Feed RSS
  • Home
  • Appendice
  • Grandi Eventi
  • scatti di gioia
  • Segnalazioni @abuse
 
mercoledì 17 ottobre

voglia di tenerezza

Questo post è lì a languire da un po’, bisogna che mi dia ‘na regolata sulla mia personale tabella di marcia, ma che ci posso fa se wordpress&C so’ più complicati di quello che m’aspettavo?! Sempre detto io che il mio eccessivo entusiasmo offusca la mia capacità d’analizzà i rischi… evabbè, oramai so’ in barca e cercherò con tutte le mie forze di non affondare, tentando magari di mantenere un certo livello dignitoso, non ricorrendo ad ogni piè sospinto, ad esempio, ad artifici puerili come salvagenti, braccioli e/o bagnini. Vabbè, sui bagnini, fossero carucci e simpatici potrei rivedere le mie posizioni.
Detto questo, giusto per aggiornarvi sulla mia odissea wordpressesca, vorrei parlare diffusamente di un dolce che amo tantissimo e che è tipico del genovesato: La Sacripantina.

Si narra che questo dolce nacque dalla fantasia della ditta Preti di Genova, di non antichissima, ma radicata, tradizione. Si dice pure che il nome curioso derivi da Sacripante, il personaggio ariostesco cantato dal Boiardo nell’Orlando innamorato, noto per la sua stazza non proprio mingherlina e per la sua forza, che ama, senza esserne ricambiato, la bella Angelica; ed effettivamente la Sacripantina è un dolce “robusto” ad elevato apporto calorico. Sbrigliando la fantasia si può pensare all’ignoto ideatore come a un appassionato di buone letture che, colpito dal Sacripante dell’Orlando Innamorato, abbia voluto battezzare con un più amabile diminutivo la sua creazione dolciaria. I risultati forse andarono ben al di là delle aspettative del mastro pasticcere, perchè l’insieme ha un nonsoché di seducente: il dolce è intrigante e sensuale, il nome civettuolo.

Un’altra bizzarra curiosità che ho scoperto è che la torta Sacripantina è forse l’unica ad essere finita sul banco degli imputati in un tribunale. Nel 1981 il Laboratorio di Igiene ed Alimentazione di Genova denunciò la più famosa sacripantina della città, quella prodotta dalla ditta Preti (notissima anche al di là dei confini regionali), precisamente s’imputava alla ditta Preti di aver dichiarato tra gli ingredienti il vero rhum, non risultante. Però bisogna anche dire che parlare di sacripantina senza rhum è come parlare del pandolce senza zibibbo o del pesto senza aglio (ogni riferimento…).
Il processo si svolse il 10 Ottobre e in aula c’erano proprio tutti, pubblico, accusa, difesa e sacripantina. Il pretore investito a dirimere questa spinosa questione (all’epoca c’erano ancora i pretori), forse non fidandosi molto né dei chimici, né dei pasticceri, né degli avvocati, mise a tacere ogni “prova” assaggiando una buona porzione del dolce, e dichiarandolo innocente, puro e sinceramente pieno di rhum. A ben pensarci erano veramente bei tempi quelli in cui ci si poteva sbizzarrire con fantasiose udienze pretorie dolciastre!

Sacripantina
Ingredienti:
g 500 di pan di Spagna (volendo si può prendere in pasticceria o dal fornaio, strategia che adotto nelle emergenze di tempo)
g 200 di burro
g 180 di zucchero a velo
un bicchierino di caffè ristretto
4 cucchiai di rhum
g 25 di cacao amaro
pellicola trasparente per alimenti
vino Marsala secco, per inzuppare
4 biscotti secchi
3 amaretti
un cartone tondo da pasticceri e un foglio di alluminio per rivestirlo, uno stampo tondo, ovvero col fondo arrotondato e non piatto, per dare la classica forma a cupola

Preparazione
Tagliare il pan di Spagna in 6 dischi uguali, grandi e tondi quanto lo stampo da dolci, adoperando un coltello a seghetta fine, non preoccupatevi se si romperanno. Togliere dal bordo la parte della crosta che andrà unita ai biscotti e agli amaretti, Quindi macinare, o, ancora meglio, pestate nel mortaio fino ad ottenere polvere finissima, mescolarla a 30 g di zucchero a velo e tenerla da parte, ché questa polvere sbricciolosa servirà per terminare la confezione del dolce.

In una terrina mettere il burro ammorbidito a pezzetti e sbatterlo bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto cremoso; aggiungete g 170 di zucchero a velo, setacciandolo per evitare grumi.
Sbattere per qualche minuto dopodiché unite il caffé, un cucchiaio per volta, per farlo amalgamare bene al burro, unire anche i 3 cucchiai di rhum sempre uno alla volta e mescolare sempre con energia. Dopo aver diviso in due parti uguali la farcia, in una integrate ancora il cacao in polvere, e l’ultima cucchiaiata di rhum. così da averla più scura e profumata.

Prendete lo stampo tondo, rivestitelo con la pellicola alimentare, quindi foderate il fondo con il primo disco di pan di Spagna, se è rotto, ricorstruirlo alla bell’e meglio, quindi spennellarlo di Marsala.
Spalmarci poi la terza parte della crema al caffé, tenendone da parte due cucchiaiate che serviranno per la decorazione finale,
Ricoprire con un secondo disco, da spennellare con il Marsala; sopra spalmare la crema al cacao (circa la metà); ancora un terzo disco (ricordarsi di bagnarlo di Marsala), ancora crema caffé; così di seguito, alternando crema cacao a crema caffè.
Rivestite con l’alluminio il cartone tondo, poi adagiatelo sull’ultimo disco di pan di Spagna; mettetevi un peso e ponete il dolce in frigo, per circa 3 ore. Il peso serve a far si che il composto spinto verso il fondo tondeggiante della ciottola, assuma la forma a cupola.
Una volta tolto dal frigorifero, rovesciarlo sul piatto da portata, spalmarlo tutt’intorno con la crema al cacao lasciata da parte, spolverizzate con il trito finissimo di biscotti, anch’esso a parte, e riponete la torta in frigo.
Da togliere soltanto per dividerla a fette e servirla

piesseuno
tolti i tempi di riposo in frigo è un dolce che si prepara abbastanza velocemente, ma se non si hanno a disposizione almeno un 3 ore di tempo prima dell’arrivo degli ospiti è meglio desistere, la bellezza di questo dolce è anche la sua forma!

piessenne
in genere faccio la conta delle calorie, mi scuserete se per questa occasione preferirei evitarlo, non fa bene a nessuno ingozzarsi coi sensi di colpa, no?

No related posts.

altri post simili:

Fatal error: Call to undefined function get_related_posts_thumbnails() in /web/htdocs/www.fiordisale.it/home/wp-content/themes/purpletime/single.php on line 29