Feed RSS
  • Home
  • Appendice
  • Grandi Eventi
  • scatti di gioia
  • Segnalazioni @abuse
 
venerdì 26 ottobre

Crêuza de mä

trenette_avantaggiate

Ci sono poche cose che il mondo ci invidia, non come genovesi, ma come italiani: aver dato i natali a Colombo, a De André e il pesto. E questa è una reatà innegabile.
Accostarsi al profumo del pesto da la stessa intensa emozione di quando si ascoltano le melodie di Faber, questa è la storia vera di Marinella ma anche di questo condimento unico nel suo genere, unico perché in nessun’altra regione d’Italia si riesce a trovare il basilico di Prà (quartiere del ponente genovese), la pazienza e la cultura ligure nel preferire lo strusciamento del mortaio al frullatore. Il pesto, il vero genovese, se lo porta nel sangue per sempre.

la canzone di marinella

La salsa italiana più conosciuta al mondo, dopo quella di pomodoro, è sicuramente il pesto genovese, qualche motivo ci sarà no?

Nell’agosto 2002 siamo stati protagonisti, nostro malgrado, alla feroce opposizione ad un brevetto che la società sFizzera Nestlè ha ottenuto su due semi di basilico (ingrediente essenziale del pesto), registrandoli coi nomi di “Pesto” e “Sanremo”: era evidente la volontà della società di far cadere nell’inganno i consumatori, sempre più bombardati e frastornati dalla pubblicità.
In seguito i NAS dei Carabinieri denunciarono otto aziende (Nestlè-Buitoni, Barilla, Star, Giesse, Golden Fresh, Pam Food e Crema Lombardi) per frode in Commercio perchè avrebbero “immesso sul mercato un prodotto preparato con alcuni ingredienti non previsti nella ricetta del Pesto alla Genovese (ricetta depositata alla Camera di Commercio di Genova)” e per Vendita di prodotti industriali con segni mendaci perchè, “sulle confezioni (del loro pseudopesto) compaiono un mortaio di marmo, un pestello di legno o alcune foglie di basilico. Disegni o fotografie che possono trarre in inganno il cliente sull’origine, la provenienza o la qualità del prodotto che è industriale e non artigianale”.
Questa iniziativa è stata il “primo piccolo passo di un lungo viaggio per contrastare l’omologazione planetaria del gusto, la perdita delle tradizioni e delle identità territoriali, delle “radici” di ognuno di noi.
Si fa presto a dire Pesto
Per gli amanti della buona tavola, dirò solo che il pesto è una tipica salsa ligure per condire la pasta. Eccellente sulle trenette (anche se i pastifici industriali spesso le commercializzano col nome di “Linguine”), è adattissimo anche per condire gli gnocchi di patate o le “trofie” -sorta di gnocchi fatti senza le patate- tipiche della cucina ligure, le trofiette[qua le ho fatte col castelmagno]
e corzetti [prossimamente su questi schermi…. ah fosse arrivata la madia!]. Un’altra stupenda maniera di apprezzarlo è sopra i “testaroli“

Gli ingredienti
L’ingrediente principe del vero pesto è il basilico: ma non il basilico che nasce ovunque e profuma di menta! Parlo del basilico ligure a cui i burocrati della Comunità Europea hanno riconosciuto, finalmente, dopo 2 anni di attesa(!) il marchio di Denominazione d’Origine Protetta, o DOP;

Il nostro basilico, che, grazie sopratutto alle caratteristiche chimiche del suolo, al clima ed all’esposizione all’aria di mare dell’arco di terra tra Albenga e Chiavari, ha un profumo che non si è in grado di definire altrimenti che… di basilico. Il basilico più pregiato è coltivato nella Piana di Prà, come ho già detto… e indovinate un po’ con quale basilico si rifornisce il mio verduraio? eheheheheh
Altro ingrediente ligure indispensabile è l’Olio Extravergine di Oliva Della Riviera Ligure (DOP), la cui caratteristica è il tipico sapore delicato, in virtù delle cose già dette riguardo al basilico.
Altri ingredienti -facili, questi, da trovare ovunque- sono il parmigiano, il pecorino sardo da grattuggiare, l’aglio, i pinoli (anche se alcuni li sostituiscono con le noci…) ed il sale grosso.
Intanto non lasciatevi tentare dalle mode, non mettere l’aglio nel pesto è un’azione criminale, non è più pesto!
Poi non lasciatevi andare ad usare il pecorino romano perchè è sconsigliatissimo, rovinerebbe l’assoluta armonia dell’insieme degli ingredienti originari, il pecorino romano essendo troppo intenso coprirebbe tutti gli altri aromi, compreso il basilico, insomma non è mica una salsa romana!
A me stanno benissimo le sperimentazioni, e chi meglio di me, che decido in che modo cucinare in corso d’opera? Però sono anche per la cucina restaurata, ovvero per la difesa ad oltranza del patrimonio delle nostre ricette originarie, di tutte le regioni intendo, perchè non è simpatico per me (figuriamoci per un romano) sentire in giro che nella carbonara ci va la panna.
La civiltà e la cultura di un paese sta anche nella sua capacità di tramandarsi le informazioni e le usanze nella maniera + fedele possibile, arricchendole magari, aggiungendocene altre, che nell’ambito gastronomico potrebbero appunto essere le varie sperimentazioni.
Invece la storia di qualche gheriglio di noce “in aggiunta” ai pinoli è verissima (ovvero non si tocca e sostituisce nulla della ricetta originale), si usa in determinate pietanze perlopiù nell’estremo ponente ligure, io ogni tanto la faccio coi mandilli de sea (piccole sfoglie di pasta tagliate a rombi) ed effettivamente è buono, ma io, checcivogliamofà, sono una genovese affezionata alle proprie tradizioni. Che poi sta frase detta da una figlia di emigrati terronici è tutto un programma, si lo so, ma tant’è… io ciò pesto nelle vene, giuro!
E’ indubbio che, più delle capacità culinarie di ciascuno, per poter apprezzare questa gioia per il palato la cosa più importante è poter disporre degli ingredienti “giusti”: trovo quindi scorretto mettere ogni tipo d’ingrediente nello pseudopesto che trovate nel negozio sotto casa come: olio di semi di girasole, anacardi, olio di semi, fiocchi di patate, siero di latte… in questa salsa che, per un ligure è una bandiera ed un inno.
Ah un’ultimissima cosa che non vi venga in mente di tostare i pinoli, questa è una bufala bella e buona spacciata da qualke chef della domenica, oppure da qualke scrittore come Alan Bay, che tra gli ingredienti del pesto genovese infila la prescinseua, il burro o il philadelphia, (cioè, vi rendete conto?) ed ovviamente indica pure di tostare i pinoli, [“77 ricette perfette” pagine 85-87]. Io non so voi, ma francamente nutro un tale disgusto per ‘sto scrittore che pur di fargli pagare in qualche modo le sue str… ahem volevo dire cavolate, mi costringerei a guardare l’Isola dei famosi, pur di vederlo tra i protagonisti naufraghi, naturalmente nutrito a pane ed acqua.

Questa è la ricetta originale depositata alla camera di commercio di Genova

Ingredienti Percentuale
Basilico 25%-35%
Olio Extravergine di oliva DOP della Riviera Ligure 30%-35%
Formaggio DOP “Parmigiano Reggiano” o “Grana Padano” grattuggiato 15%-20%
Formaggio DOP “Pecorino Sardo” o “Fiore Sardo” grattuggiato 5%-10%
Pinoli 7%-10%
Aglio 1%-5%
Sale grosso 1%-2%

Che tradotto per condire un 600 g di pasta fa più o meno così

4 mazzetti di foglie di basilico fresco
Olio extravergine di oliva – 1 bicchiere
Formaggio grattugiato – 3 cucchiai di parmigiano e 3 di pecorino sardo
Aglio – 2 spicchi
Pinoli – 1 cucchiaio
Sale grosso – qualche grano
(nel caso si volesse provare la versione ponentina con le noci, aggungere
Noci Ottenute da “Juglans regia” devono essere di origine europea)

Preparazione del pesto

Togliere le foglie di basilico dalle piantine (meglio “cimare” spesso le piantine, staccando le foglie, per avere piccole piantine da cui togliere foglioline novelle), lavarle e farle asciugare, facendo attenzione a non schiacciarle (NON strofinarle!). Mettere le foglie asciutte nel mortaio, o altre attrezzature idonee, (pestarle nel mortaio permette di spremere bene il succo dalle foglie; usando il frullatore, invece, le foglie vengono triturare e riscaldate, cambiando -quindi- il sapore) aggiungere il sale grosso e cominciare a pestare con movimenti rotatori, dopo un paio di minuti aggiungere i pinoli, l’aglio mondato, intero o a pezzi, e continuare a lavorare il tutto, sino ad ottenere un composto omogeneo. Unire i formaggi e, sempre rimestando, diluire con olio versato a filo. la salsa deve rimanere abbastanza densa

Mi sono dimenticata due cose sulla la variante con le noci, l’aggiungo adesso.

Nel caso si volesse aggiungere noci (o nocciole, insomma quelle rotonde marroncine non le americane) la proprorzione che ho provato io è stata di 2 noci (ma anche 1 e ½) oppure 3 noccioline, la cosa importante è di non triturarle assieme al pesto, farebbe un amalgama inutile. Quindi, a parte, triturarle, a grani grossi, io ho usato il mortaio giapponese, quello zigrinato dentro, aggiungerle al pesto alla fine. la particolarità rispetto al pesto originale sta sia nel gusto che nel sentire sotto i denti questa granella più spessa e di consistenza diversa rispetto ai pinoli. Da provare sicuramente.

Trenette avantaggiate,
É la mia ricetta preferita, in assoluto intendo. La mangio almeno una volta alla settimana, non posso farne a meno, l’adoro!
Le trenette sono una pasta lunga (in stile spaghetto) di grano duro a sezione lenticolare, assai piatta, atta quindi ad assorbire al massimo il pesto, un composto che sembra fatto su misura.
Mettere a bollire i fagiolini nettati e le patate tagliate a pezzi. Dopo qualche minuto, e li dipende dalla grandezza delle patate e dai fagiolini :), unire le trenette. Scolare al dente e condire col pesto mescolando delicatamente, altrimenti i pezzi di patate si “spantegano” (rompono) da tutte le parti, ove fosse necessario, chessò se la salsa risultasse troppo densa (quindi non avvolgesse la pasta), aggiungere un po’ di olio (anche nel piatto va bene).

AVVERTENZA IMPORTANTE
non fate la cavolata di aggiungere ulteriore formaggio una volta che il piatto è in tavola, questo è l’errore tipico del 90% dei non liguri.
Ho visto, in più di un’occasione, ristoratori che si sono rifiutati di portare la formaggiera al tavolo, perchè è un sacrilegio deturpare irrimediabilmente l’equilibrio perfetto degli ingredienti, perchè chiedere la perfezione se poi si sente il bisogno di rovinarla?

Curiosità

Genova è una città dove molti sono partiti, nei secoli, ad esplorare territori sconosciuti; anche nell’ambito del sapore, abbiamo avuto esploratori come Leopoldo Crocco, pasticcere in Genova (nonno dell’attuale titolare della Pasticceria Poldo di Genova-Pontedecimo), il quale ha elaborato una ricetta per i cioccolatini al pesto. Sembra un connubio strano, ma i gusti “legano” meravigliosamente. I cioccolatini hanno un cuore di crema al pesto, racchiuso in un guscio di cioccolato fondente decorato da una fogliolina in rilievo. Viene consigliato di gustarli accompagnati da thè alla rosa canina od al profumo di tiglio. Non vi sto a tedià con la pizza al pesto, che mi pare di aver scritto fin troppo, tanto oramai la conoscono tutti.

Bon basta, mi pare di avere fatto tutte le raccomandazioni possibili per riuscire a farvi gustare una ricetta che merita la gloria che ha.

Related posts:

  1. salsa di noci Delicatissimo condimento di antiche origini persiane; in alcune zone dei Balcani...
  2. Perché mica è vero che son tutti uguali… Non è vero che i minestroni sono tutti uguali, altrimenti...
  3. salsa di mandorle Il pretesto per rifare questa gustosa e velocissima salsina...

altri post simili:

  • <b>Isn't romantic?</b>Isn't romantic?
    L'idea mi è venuta al mercato, inciampando su 'sta bella melanzana, poi era anche una bella occasione per fare la pasta come la faceva mia mamma, vabbè, diciamo che ci assomiglia, perché lei era troppo irraggiungibile in certe cose, io un po' arr...
  • <b>Perfavore, dica trentatré</b>Perfavore, dica trentatré
    Si lo so, la foto non è all’altezza, ma l’ho fatta col telefonino, che poi è l’unica cosa che avevo appresso, quindi vediamo di accontentarci in questi momenti un po’ indaffarosi. Facciamo così, tanto per mettere na pezza, stavolta posterò la ric...
  • <b>‘A çimma (La Cima) canzone-ricetta di Fabrizio de Andrè</b>‘A çimma (La Cima) canzone-ricetta di Fabrizio de Andrè
    Di Faber ne parlerò domani, raccogliendo l'invito di Fazio. Mi piace immensamente l'idea che in ogni dove, domenica 11, ci sarà qualcuno che rivolgerà un piccolo pensiero a Fabrizio De André, a proposito non perdetevi per nulla al mondo la tra...
  • <b>un Tocco di classe</b>un Tocco di classe
    Chissà da dove proviene un nome così buffo per indicare una ricetta, vero? No dico, con tutti i nomi possibili, chessò ci vedrei bene una roba del tipo  sugo di GioBatta, ecco! E invece i nostri avi (degli avi, degli avi, etc) decisero che no, To...
 
 
Robe genovesi, Robe per condirecucina genovese, pasta, pesto, piatti genovesi, Robe genovesi, Robe per condire, trenette avantaggiate


Stampa questo articolo Stampa questo articolo

5 Commenti »

 
  • Il segno di Zorro (ovvero: i corzetti o croxetti) | fiordisale scrive:
    martedì 5 febbraio 2008 alle 11:37

    [...] Sul tagliere ponete le farine setacciate a cratere, al centro unite l’acqua, poca alla volta, salate e impastate, aiutandovi prima con i rebbi di una forchetta e poi con le mani. Ottenuto un impasto sodo e liscio, stenderlo col matterello e, usando lo stampino, tagliare i dischetti di pasta, ai quali poi si imprimerà il disegno. uno dei modi per condirli è il pesto, la ricetta è qua. [...]

    Rispondi
  • Due pizze al post(o) di una! | fiordisale scrive:
    martedì 30 settembre 2008 alle 10:27

    [...] quest’uso suggerisco una piccola variazione alla ricetta del pesto, eliminando o diminuendo drasticamente il pecorino, che in cottura risulterebbe un pizzico salato [...]

    Rispondi
  • L’integralista riluttante | fiordisale scrive:
    lunedì 1 dicembre 2008 alle 09:51

    [...] la ricetta riportata all’articolo dedicato al [...]

    Rispondi
  • Originali si nasce (falsi si diventa) | fiordisale scrive:
    venerdì 20 novembre 2009 alle 02:00

    [...] ricetta del pesto  e ulteriori approfondimenti sono qua, invece per chi volesse comprarlo ad una qualità, direi ottima, può visitare il sito di Rossi, è [...]

    Rispondi
  • Pesto Day, giornata del Pesto Genovese (scusate l’orgoglio) @ fiordisale scrive:
    lunedì 17 gennaio 2011 alle 10:44

    [...] la Giornata Internazionale delle Cucine Italiane, che si celebra in oltre 50 paesi, è dedicata al pesto genovese, scusate l’orgoglio :-)))) . L’occasione ha dato lo spunto per tornare ancora una volta alla discussione sulla genuinità [...]

    Rispondi
 

Lascia un Commento

Fare clic qui per annullare la risposta.

XHTML: È possibile utilizzare questi marcatori: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

« Zuppa di zucca, porri e parmigiano
I piaceri della carne »


    vi interessa la pubblicita' su questo blog?
  • ottobre: 2007
    L M M G V S D
    « set   nov »
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    293031  












  • Archivio completo

    • aprile 2012
    • gennaio 2012
    • dicembre 2011
    • novembre 2011
    • ottobre 2011
    • agosto 2011
    • luglio 2011
    • giugno 2011
    • maggio 2011
    • aprile 2011
    • marzo 2011
    • febbraio 2011
    • gennaio 2011
    • dicembre 2010
    • novembre 2010
    • ottobre 2010
    • settembre 2010
    • agosto 2010
    • luglio 2010
    • giugno 2010
    • maggio 2010
    • aprile 2010
    • marzo 2010
    • febbraio 2010
    • gennaio 2010
    • dicembre 2009
    • novembre 2009
    • ottobre 2009
    • settembre 2009
    • agosto 2009
    • luglio 2009
    • giugno 2009
    • maggio 2009
    • aprile 2009
    • marzo 2009
    • febbraio 2009
    • gennaio 2009
    • dicembre 2008
    • novembre 2008
    • ottobre 2008
    • settembre 2008
    • agosto 2008
    • luglio 2008
    • giugno 2008
    • maggio 2008
    • aprile 2008
    • marzo 2008
    • febbraio 2008
    • gennaio 2008
    • dicembre 2007
    • novembre 2007
    • ottobre 2007
    • settembre 2007
    • agosto 2007
    • luglio 2007
    • giugno 2007
    • febbraio 2007
    • dicembre 2006
    • settembre 2006
    • maggio 2006
    • settembre 2005
    • giugno 2005
    • maggio 2005
  • Recent Comments:

    • CerePiedsCups:If you are looking for that one Tractor Equipment Supplier you can trust, you are at the right place. We...
  • lagaiaceliaca:per fortuna che ogni tanto ti si rilegge…
  • Lo:se solo si capisse il dono della libertà…un abbraccio
  • daniela:Bentornata! Speriamo che si mantenga la memoria…..
  • Anto:Massimo Montanari La tavola unitaria: l’identità italiana in cucina.
  • Via delle rose:scoperto questa ricetta da Gi Fiordisale che saluto con affetto e che a sua volta l’ha presa in...
  • Mondo Lavoro:Post vecchiotto ma ancora attualissimo, la lista è davvero spassosa :D “Come vedete sono un...
  • Anastasia:Deliziosissimi questi grissini! Come ti avevo già detto li ho fatti diverse volte, e sono venuti sempre...
  • patriziamiceli:ehiii Gi, come stai? hai finito d’intonacare?, nel frattempo anch’io ho cambiato casa!!! volevo...
  • Patrizia:Carissima concittadina, tengo nostalgia dei tuoi post! ;D Torni? sto blog aspetta te! E noi pure! baci
  • Tempodicottura.it:lo sguardo al suo passato l’elenco di lavori è già quasi impossibile da riportare (qui da...
  • cinzia:dai che ora inizia una uova stagione, quella dell’abbecedario d’italia, e per forza di cose dovrai...
  • Aiuolik:Oggi è ufficialmente finito l’abbecedario culinario (http://muvara.blogspot.com...
  • Tatiana:Salve, E’ da poco che frequento il suo blog, e devo dire che questi biscotti mi fanno rimpiangere non aver...
  • Lo:allora buona nuova casa…e ti devo confessare che io sono una vecchia gallina…non ce la faccio a rinunciare...
  • sara:Gìììììììììììììììì!!!!Non sai da quanto tempo tento di lascairti un messaggio, mi rigettava sempre sto sistema...
  • sara:Riuscirò a mandare un messaggio?
  • Giò:bentornata!!! mi mancavano i tuoi post, chissà mai che prima o poi torno pure io. la sola idea di ristrutturare casa...
  • Sabina:Bellissima ricetta e bello il tuo racconto. Devo confessarti che non adoro Gordon ma tu me l’hai fatto...
  • enzo:Davvero ottimo piatto
  • christian:Ciao, ti capisco bene ne so qualcosa….. sia dello stare fermo col blog ….che di salmone in crosta ;)...
  • Gio:beh un bel po’ di cambiamenti :) ottima la ricetta do Gordon, mi piace molto e lo seguo spesso le modifiche che...
  • fiordisale:accendere la mente, ecco. Del resto non vi sarà sicuramnte sfuggito che ho attinto alla sua verve anche qua ...
  • Federico:Buonasera, complimenti per la cura e la passione con cui aggiornate il blog. Mi sembra un contenitore originale e...
  • Giulia:Io la roveja la adoro e sono anche io alla disperata ricerca di nuove ricette. le migliori che ho trovato fino ad...
  • enrica:Vedere quelle immagini drammatiche alla televisione è stato lacerante per il Cuore. Continuiamo a ripetere che...
  • risomandorlino:Un abbraccio a tutta Genova, a tutta la Liguria, so che è pochissimo, che non ci fate niente…ma...
  • Lo:ci sono
  • Twostella:L’alluvione e’ una ferita profonda nell’animo e nel paesaggio. Io ho perso una persona cara...
  • silvia.moglie:#renzi per favore non incensarti troppo, che basta una consonante e insensarti è un attimo. #leopolda ecco...
    • Recent Trackbacks:

      • Via delle rose: La mia Pasqua con le pesche dolci mignon,...
      • Tempodicottura.it: treccine con la ricotta
      • fiordisale: survivor (eh già, io sono ancora qua :-))
      • Il Blog di Norma Carpignano: Negare tutto, anche con le...
      • I FRITTULI: e ascoltando più volte la canzone di De...
      • Il Blog di Norma Carpignano: Negare tutto, anche con le...
      • Il Blog di Norma Carpignano: Negare tutto, anche con le...
    • Posts Recenti


        • W l’Italia, l’Italia liberata

        • Il Paradiso puo attendere (il blog no!)

        • survivor (eh già, io sono ancora qua :-))

        • Un fiocco nero per Genova

        • cavallo di troia (con rispetto per le troie)

        • Anticipi di stagione, ovvero otto marzo è sempre

        • il talento di Mr. Jobs

        • La patonza gira ma neanche la vacca rossa sta troppo ferma

    • Meta

      • Collegati
      • Valid XHTML
      • XFN
      • WordPress
    • e tu con chi stai?



















    Facebook

    A G� Fiordisale piace

    A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d'ItaliaA.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
    Crea il tuo badge "Mi piace"




    • archivi

      • aprile 2012
      • gennaio 2012
      • dicembre 2011
      • novembre 2011
      • ottobre 2011
      • agosto 2011
      • luglio 2011
      • giugno 2011
      • maggio 2011
      • aprile 2011
      • marzo 2011
      • febbraio 2011
      • gennaio 2011
      • dicembre 2010
      • novembre 2010
      • ottobre 2010
      • settembre 2010
      • agosto 2010
      • luglio 2010
      • giugno 2010
      • maggio 2010
      • aprile 2010
      • marzo 2010
      • febbraio 2010
      • gennaio 2010
      • dicembre 2009
      • novembre 2009
      • ottobre 2009
      • settembre 2009
      • agosto 2009
      • luglio 2009
      • giugno 2009
      • maggio 2009
      • aprile 2009
      • marzo 2009
      • febbraio 2009
      • gennaio 2009
      • dicembre 2008
      • novembre 2008
      • ottobre 2008
      • settembre 2008
      • agosto 2008
      • luglio 2008
      • giugno 2008
      • maggio 2008
      • aprile 2008
      • marzo 2008
      • febbraio 2008
      • gennaio 2008
      • dicembre 2007
      • novembre 2007
      • ottobre 2007
      • settembre 2007
      • agosto 2007
      • luglio 2007
      • giugno 2007
      • febbraio 2007
      • dicembre 2006
      • settembre 2006
      • maggio 2006
      • settembre 2005
      • giugno 2005
      • maggio 2005
    • RSS l’Unità

    • Tag

      berlusconi biscotti cake dolci carne CGIL cioccolato colazione cucina genovese d'alema dessert Diritti umani Dolci donne Ernst Knam eventi film Finger food Genova e robe limitrofe gilioli giornalismo gite golose libri meme merende golose nessuna ricetta pasta pasta fresca PD pdl pesce politica primi piatti riso ristoranti roba dolce Robe genovesi Santoro schiamazzi grafomani sciopero blog tempi duri torte tortini verdure vita da blogger zuppe
    • catalogo















      Dona on line con carta di credito







      G Fiordisale



      antiplagio_banner








      il cannocchiale Follow my blog with Bloglovin
    Powered by WordPress . Purpletime (1.0 beta) è basato su TwentyTen; un po di design è di fiordisale ;-). Valid XHTML 1.1 and CSS 3. special thanks to danielVai a inizio pagina