Sottovoce
Dopo una settimana (bè più o meno) di bagordi, bricolage, girandole e parole c’è bisogno di un po’ di silenzio, e se proprio non posso averlo… vorrei arrivare perlomeno ad attenuare un po’ i suoni attorno. Che poi non è vero, o è parzialmente vero, perchè ho le cuffiette con la radio almeno 10 ore al giorno, e credo che non potrei più vivere senza “Il ruggito del coniglio”, “Catterppilar”, “Ho perso il trend” e “Fabio e Fiamma”. Sono il miglior sottofondo possibile per qualunque pensiero, sono degli straordinari ammortizzatori per il caos diffuso. Non seguo da troppo la radio, a suo tempo cominciai ad ascoltarla perchè nel nuovo ufficio il genio di turno, pensò bene di progettare l’open space e non trovai nessun altro rimedio-schermo-filtro, con effetto immediato, contro lo sfacelo dei miei timpani.
Ora io non so chi tra di voi ha avuto occasione di trovarsi per almeno un paio d’ore in un open space, ma vi assicuro che io ci farei stare i progettisti, e all’ergastolo. Sospetto siano architetti, ma vorrei tranquillizzà … mica tutti sono omologati sulle cavolate opensurcersche!
Non per niente ai veri ergastolani assegnano stanzette da 6-8 persone, mica gli open space! Curioso, no? Evidentemente i pensieri a delinquere, essendo più articolati e complessi, necessitano di spazi più raccolti e suoni più attenuati. Gli open space mi ricordano vagamente le camerate delle colonie estive, avranno preso l’idea da lì?
Essì che già anni fa si proclamò il totale fallimento di questa tendenza, facendo fare marcia indietro a tutte le amministrazioni che l’avevano adottata al loro interno, presumo che chi più, chi meno, siamo transitati tutti da un qualche ufficio/sportello amministrativo/esattoriale, e tutti abbiamo goduto nell’involontario ascolto delle disgrazie dello sventurato utente nella postazione accanto, e grossomodo chiunque ha avuto qualche ritrosia e mortificazione nel dover estrinsecare in una piazza comune i propri guai.
Nonostante questa pubblica marcia indietro dell’openspace, c’è ancora qualche dinosauro che ricicla questa pseudo filosofia.
Qualcuno ha una seppur vaga idea della quantità e varietà di suonerie cellularesca che i poveri timpani devono subire? Avete mai fatto caso al modo di parlare, al telefono e non, della gente che sta in giro, in treno, sugli autobus, nei corridoi…? Ci si trova nella scomoda condizione di assistere a litigi, riappacificazioni, spiegazioni cliniche dettagliate, fatti privati e intimi da lasciare basita anche la persona più scaltra. Ho udito cose che voi umani…. E cosa c’è di meglio, quando la testa rimbomba di tutti suoni molesti del mondo, se non aprire il frigo e, col niente trovato, inventarsi una cena?
Ecco queste polpette sono nate così, da una manciata di spinaci freschi, un po’ di trita di manzo, e tanta fantasia, perchè quando le cambuse sono vuote, l’unica cosa che ci può salvare è giust’appunto la fantasia.
Contrariamente a tutte le altre volte, gli spinaci non li ho precotti-strizzati-tritati, non so perchè, ma volevo provare a vedere l’effetto “a crudo”.
Perciò dopo averli lavati, li ho asciugati alla bell’e meglio con un canovaccio e li ho passati direttamente nel mixer, l’effetto è all’incirca quello del trito di prezzemolo, ma più verde-verde scuro. A quel punto si mette il trito di spinaci in una ciottola con la carne trita (proporzione 2 a 1) assieme ad un uovo, un paio di cucchiai di pangrattato, agli aromi, sale e pepe e si impasta per bene. Nel caso l’impasto risultasse troppo morbido aggiungere un altro po’ di pangrattato, ma stando attenti a non esagerare, altrimenti le polpette potrebbero risultare troppo “dure” o compatte.
passare le palline nel pangrattato e friggerle. Servire subito.
Piesse
Se avete fatto caso non ho messo il pane raffermo ammollato nel latte, volevo provare ad alleggerire ste polpette, e secondo me ho fatto bene. Un’altra chicca è che ne ho fatto metà col parmigiano e metà senza. Ecco, in tutta sincerità, mi sono piaciute di più quelle senza formaggio perché il sapore degli spinaci era più distinguibile e sono rimaste più leggere. Da riprovare, senz’altro, meritano.
Ingredienti per le polpette di spinaci crudi e manzo
500g di spinaci
200 g di manzo tritato
un cucchiaino di spezie varie (ho fatto un barattolo con timo, alloro, maggiorana, ecc.)
sale
pepe (generoso)
Post simili
altri post simili:
Stampa questo articolo





























… mi sei mancata!