Pizzoccheri alla Fabien taroccati
Questi sono più o meno i pizzoccheri di Fabien, o meglio quelli che io ho amato al primo sguardo e proposti da Fabien nel suo blog, però nel mentre che i ceci sbollentavano per fatti loro ed io ero li in cucina a sistemare le varie spezie comprate in uno di quei mercatini itineranti, mi è venuta l’idea di indianizzare la ricetta, spero che Fabien non me ne voglia, ma la tentazione è stata forte assai. La cosa che mi ha fatto sorridere è stata scoprire le patate indianizzate di Fabien, nello stesso preciso momento! Insomma praticamente c’è stata una specie di telepatia incidentale, e tutto sommato sono anche queste le cose per cui amo internette!
Tornando ai mercatini ho notato una maggiore attenzione da parte degli organizzatori, sia per la qualità e la provenienza delle merci che per la frequenza con cui “delle volte ritornano”. Per fortuna sempre più spesso capita d’imbattersi in questi mercatini con merci provenienti sia dall’entroterra ligure che da altre regioni o, come in questo caso dalla vicina Provenza. Tra le altre cose ho comprato i pistilli di zafferano e il pimentòn.
Il Pimentòn de LaVera è in realtà la famosa paprica affumicata, che è chiamata anche paprika spagnola, i peperoni vengono fatti seccare e affumicare molto lentamente su legna di quercia per diverse settimane. Ne risulta una spezia dal profumo delizioso, dolce e leggermente affumicato. Un esempio degli usi in cucina è che viene usata per impasto del mitico Chorizo (tipi di insaccati e salsicce, solitamente a base di carne bovina o suina e speziati con paprika, tipiche della penisola iberica), invece nella cucina locale nella preparazione del famoso pulpo alla gallega (Polpo alla galiziana) o la Gazpacho Salmorejo (zuppa andalusa tipica fredda con mollica di pane, pomodoro, aglio, prosciutto ovosodo), Bacalao Biscaina (ottimo, al pomodoro).
Si è vero, alla fine sembrava più una ricetta andalusa, però il risiltato è stato notevole per le mie aspettative!
(ingredienti per 4 persone)
200 g. di pizzoccheri secchi
300 g. di ceci
½ cucchiaino di cumino in polvere
¼ di cucchiaino di paprika affumicata
¼ porro
¼ di cucchiaino di gherigli di zafferano
1 cipolla tropea
1 cucchiaio di vino bianco,
¼ litro di brodo di pollo o vegetale
sale e pepe nero macinato fresco
olio d’oliva
Preparazione
Lasciare i ceci tutta la notte in acqua fredda, scolali e metterli in una pentola, ricoperti con acqua fredda. Portare l’acqua a bollore e lasciare sobbollire fino a quando i ceci diventano teneri, il tempo varia a seconda della qualità (grossi, piccoli, siciliani, ecc.). Scolare e tenere da parte. In una pentola capiente scaldare a fuoco medio l’olio d’oliva e aggiungere la cipolla affettata finemente. Cuocere a fuoco medio fino a quando si ammorbidiscono, senza farle rosolare, diciamo per circa 3-5 minuti. Aggiungere le spezie secche e cuocere per altri 2 minuti. Aggiungere i ceci e 1 cucchiaio di vino bianco, cuocere fino a quando il vino evapora, poi aggiungere il brodo. Lasciare sobbollire, coperto, per un’altra ora, a circa tre quarti aggiungere ¼ di cucchiaino di pistilli di zafferano pestati nel mortaio e ricordarsi di togliere via una manciata di ceci per decorare! Nel frattempo cuocere i pizzoccheri, ci vogliono grossomodo una quindicina di minuti. Per servire, versare la zuppa nelle scodelle e guarnire con il pepe macinato fresco.
piesseuff
quel simpaticone di wordpress mi ha rifatto i dispettucci, ma che è il periodo? mi ha fregato le ricette degli ultimi 2 giorni, per fortuna avevo ancora nella pancia del pc le bozze e sono riuscita a rimetterle insieme (tiè!)
Related posts:
- Sbagliando s’impara (seconda parte) Ricordate quella salsina ibrida, sbagliata e disonorevole del post...
- zuppetta sfiziosa Ingredienti per 4 2 kg di cozze 3 cucchiai...
- prozac alla piastra Come si potrà notare, stasera non è che abbia...
altri post simili:
Stampa questo articolo






























