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domenica 9 dicembre

L’insostenibile leggerezza dell’essere

zuppa di miso

Il modo migliore per prepararsi al Natale potrebbe passare anche per una sorta di disintossicazione preventiva o comunque di una cucina light a moderato contenuto di grassi e zuccheri, in fondo tra meno di 15 giorni avremo ingurgitato così tanti grassi, torroni e panettoni in eccesso, che il fegato non potrà che godere di quest’attimo di pausa.
Ho deciso di aderire a questo motto attingendo dalla cucina macrobiotica qualche ricetta, comincerò con questa zuppa di Miso molto semplice a cui ho aggiunto una manciata di gamberetti (li avevo solo surgelati).
Il Miso è un componente importante nella cucina macrobiotica, aiuta a digerire grazie agli enzimi naturali che contiene, ed è ricchissimo di proteine, calcio, ferro e vitamina B. Sebbene ci siano un fracco di varietà di Miso, quella che si usa di solito, è il Mugi Miso, che si fa principalmente con i fagioli di soia, orzo e sale marino. Il Miso può essere usato come ingrediente per minestre, salse, creme e condimento. Si può usare come aggiunta per insaporire i fagioli, quando si fa il pane, o nei piatti di verdure come cipolle o cavolo. Per avere un’ampia gamma di idee nell’uso del Miso si può fare riferimento al libro “Il Miso in cucina” di Aveline Kushi.

Ingredienti per 4 persone
15 g di Wakame (circa ½ tazza dopo l’ammollo);
15 gamberetti (io ho usato quelli surgelati);
1 cipolla;
1 litro d’aqua;
2-3 cucchiaini di miso.

Lavare le Wakame 2 volte in acqua fredda, rapidamente, per togliere eventuali residui di sporco, e metterle a bagno per 3-5 minuti. Quando si sono ammorbidite tagliarle a pezzetti di 2-3 cm. Mettere cipolle e Wakame in una pentola e aggiungere l’acqua. Fare bollire, abbassare la fiamma e continuare a fuoco lento per una ventina di minuti, o fino a che le cipolle e le Wakame non siano ammorbidite, dopodichè aggiungere i gamberetti. Sciogliere il Miso con ¼ dell’acqua della zuppa. (Come regola si aggiunge all’incirca ½ cucciaio di Miso per ogni tazza di acqua). Mescolare delicatamente per discioglierlo nella zuppa, lasciare a fuoco basso ancora per 5 minuti e poi servire.

piesse
Quando si fa bollire il Miso gli enzimi benefici, che aiutano la digestione, vengono distrutti, indi-per-cui, se si fa la zuppa di Miso e si vuole assorbire gli enzimi benefici, sarebbe opportuno non farla bollire. Nel caso che il Miso fosse aggiunto, come insaporitore di fagioli o verdura, è necessario farlo bollire o cuocerlo fuoco lento.

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zuppemacrobiotica, miso, zuppe


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12 Commenti »

 
  • Grazia scrive:
    lunedì 10 dicembre 2007 alle 07:56

    Ottima idea quella di disintossicarsi preventivamente! non conoscevo il miso…

    ciao,
    Grazia

    Rispondi
  • Dolcezza scrive:
    lunedì 10 dicembre 2007 alle 08:48

    Sarebbe davvero fantastico riuscire a limitarsi un po’ in questa settimana..peccato che tutto il mondo intorno sia una tentazione costante!!
    ciao, a presto!

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    lunedì 10 dicembre 2007 alle 12:13

    Grazia la cosa divertente della filosofia macrobiotica è che tutti noi l’adottiamo inconsapevolmente, basta guardare l’equilibrio delle varie pietanze. Diciamo che da qui a Natale tenterò di darmi una registrata sennò sai che disastri (spicofisici) dopo le feste?

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    lunedì 10 dicembre 2007 alle 12:17

    Dolcezza guarda non mi dire niente, Dicembre per me è il mese più bello, più vivo, più frizzante. Ma è anche il più pericoloso, tra compleanno, aperitivi augurosi, cene tra conoscenti, amici e parenti, normalmente arrivo alle feste che ho già abbondantemente sforato il margine bilancioso che mi sono data intimamente. Quindi negli sprazzi e ritagli tento di bilanciare. Sarà un mese pieno di zuppe e cucina light, giusto per controbilanciare le grandi abbuffate.

    Rispondi
  • Mirietta scrive:
    lunedì 10 dicembre 2007 alle 16:48

    Sò già che non ci riuscirò… quei miei 5 chiletti in + (post bimbo) si sono affezionati… e con il prossimo imminente Natale… Oddio… non ci voglio pensareeeeee!!!!
    piesse1: cosa è il wakame? dove lo trovo? dalla Coop?
    piesse2: grazie per avermi linkata!!! ;-)

    Rispondi
  • geillis scrive:
    martedì 11 dicembre 2007 alle 08:35

    per quanto riguarda la cucina macrobiotica sono di una ignoranza abissale…ma la tua minestra mi affascina molto! Cos’è il wakame? Dimmi che non è una pietanza a base di pesce, please…secondo te, con cosa potrei sostituire i gamberi (sono vegetariana)?

    Rispondi
  • Elisabetta scrive:
    martedì 11 dicembre 2007 alle 09:36

    Carissima, mi trovi d’accordo su tutti i fronti.
    Ciao, buona giornata

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    martedì 11 dicembre 2007 alle 10:22

    Mirietta non ti preoccupare, sono calati a tutte e vedrai che caleranno pure a te, appena il ritmo del lavoo ti scombussolerà la vita (di nuovo!) il tuo metabolismo si darà una sistemata.
    Il wakame lo trovi anche all’iper, sono buste nere essiccate. mò spiego a geillis cos’è…

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    martedì 11 dicembre 2007 alle 10:26

    geillis la wakame è un’alga a foglia verde lunga, sottile, adoperata per fare zuppe, contorni di verdure eccetera. Per preparati dal gsto più marcato suggerisco un pezzettino (ino-ino)della sua radice (che si chiama Mekabu), ha un sapore parecchio forte e quest’ultima si può usare anche per brodi di riserva. maggiori informazioni le trovi qua http://it.wikipedia.org/wiki/Wakame

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    martedì 11 dicembre 2007 alle 10:28

    Elisabetta il problema è tenere fede ai buoni propositi, mannaggia! se avessi visto la fettona di pandolce che mi sno sbafata ieri sera, saresti impallidita!

    Rispondi
  • Elisabetta scrive:
    martedì 11 dicembre 2007 alle 14:08

    Non me ne parlare, sono reduce da weekend di quelli… farò ammenda durante la settimana!

    Rispondi
  • L’insostenibile leggerezza della Pâte Génoise | fiordisale scrive:
    venerdì 29 agosto 2008 alle 10:39

    [...] vi proporrò, perché non è che a casa Fiordisale quando si dice leggerezza si pensa solo a queste robe, eh!? Vi assicuro che ha una consistenza starordinaria e una leggerezza che non si avvertirà [...]

    Rispondi
 

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