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    bricciole di pane

    L’incontro con la “madre” di questa ricetta è avvenuto anni fa, da Feltrinelli, mentre aspettavo che un amico trovasse taluni manuali io mi ero rintanata nel settore dell’editoria gastronomica e sfogliavo, con una certa disattenzione, dei libri a caso. Poi non so come, misteri della sinapsi, l’immagine di questa pasta di bricciole di pane, è tornata prepotentemente alla mente, senza che io potessi definire con precisione i confini della ricetta stessa visto il numero imprecisato di libri che avevo sfogliato in quell’occasione. In seguito sono tornata da Feltrinelli e anche altrove per cercare l’origine dei frammenti fotografici che mi si erano rimasti appiccicati alla retina, ma niente, non riuscivo a trovare quel libro particolare, e nemmeno niente di rassomigliante. Però avevo in testa le bricciole essenziali per tentare di riprodurla, quindi ci ho provato. E’ un primo piatto strano, a mezza via tra minestra importante e zuppetta delicata.


    Io ve la propongo addirittura per la sera della vigilia, non ho fatto in tempo per inserirla nel mega menù di Aspettando Natale con FrancescaV, sto soccombendo sotto il peso “sociale” del Natale, ma potrebbe rappresentare uno di quei piatti che si discostano dalle tradizioni senza cavalcare cucine eccessivamente innovative. L’epilogo più bello, che mi fa amare ancora di più questo piatto, semplice e particolare nello stesso tempo, è che il libro poi l’ho trovato, [è di Sadler]; sono rimasta incredula e strabiliata dalla capacità della mia mente di aver registrato con una precisione percentualmente altissima, visto ch’ero disattenta, i fondamenti della ricetta. La proporrò nella mia versione, ma ringrazio Sadler per il magnifico spunto.
    bricciole di pane

    Maccheroni di pane grattato in zuppetta.

    Ingredienti per 10 persone
    Piccola premessa sulla parte verde del piatto usare ;
    [foglie di broccoli (non le cime, proprio le foglie); parti verdi delle carote; oppure 2 gambi di sedano, insomma cosa trovate, la scelta è libera! Questo piatto l'ho fatto con una manciata di foglie di broccoli, ad esempio, quella che generalmente si butta, per capirci]
    2 kg di vongole veraci ;
    500 g di patate;
    20 g scalogno;
    1 foglia di alloro;
    100 g vino bianco;
    1 spicchio d’aglio;
    150 g di burro;
    50 g di prezzemolo;
    Mix di: pepe bianco, nero, verde e rosso in grani, macinati al momento
    50 g di olio d’oliva

    per la pasta di pane
    300 g farina di grano duro; [la prossima volta userò farina di grano tenero, secondo me si sposa meglio con l'uovo]
    150 g di pane grattugiato;
    5 uova;
    20 g di olio d’oliva ;
    acqua.
    Impastare la farina con il pane grattugiato, le uova, l’olio, sale e se necessario acqua fino ad ottenere un impasto denso e liscio.
    Tirarlo sulla spianatoia e tagliare delle losanghe con la rotellina, ho provato ad usare la macchina della pasta in stile antico, con la manovella, per tirare le sfoglie ed è venuta perfetta, i tempi si riducono parecchio.
    Aprire le vongole, a caldo in una casseruola con l’olio caldissimo, profumato con l’aglio, ed è indispensabile usare vongole veraci che sono più carnose e saporite, si distinguono dalle cornine che escono durante la cottura, versare le vongole, bagnare con il vino, profumare con l’alloro, lasciare cuocere per 15-20 minuti coprendo con un coperchio, far raffreddare.
    Sgusciarne 2/3, conservare le vongole sgusciate con l’acqua di cottura.
    Tagliare a striscette le foglie dei broccoletti (o la parte verde delle carote o i 2 gambi di sedano) e le patate a cubetti.
    Far stufare in una casseruola lo scalogno tritato, aggiungere le patate, il sedano, un po’ di vino bianco, l’acqua di cottura delle vongole e un mestolino di acqua facendo legare tutto.
    Unire le vongole sgusciate, far bollire per qualche minuto.
    Montare la zuppa con il burro fresco e il prezzemolo.
    cuocere la pasta in acqua salata per 5 minuti (dipende dallo spessore della sfoglia) e disporla nei piatti. Versarvi sopra la zuppa di vongole e decorare con le vongole col guscio rimaste e per ultimo tritare col macinino il mix dei 4 pepi.

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    Tag: pasta fresca, zuppe
    Scritto da fiordisale lunedì, 17 dicembre, 2007
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    7 grani di sale to “Della sinapsi e delle bricciole, storia semicomica”


      che buoni!!ho sempre pangrattato in eccesso…devo provare..speriamo che il capo mi conceda i due gg di ferie che gli ho chiesto..così mi posso mettere all’opera!

      Mai pensato di fare la pasta usando il pangrattato, almeno non pasta di questo tipo (avevo provato solo gnocchetti e simili). La ricetta è un bell’incontro di terra e mare, mi piace proprio.

      Monique guarda ne vale la pena, sia per la facilità, che per il costo e per ultimo per l’effetto scenico. Giusto per sfatare il comune sentire che bisogna spendere a tutti i costi centinaia di euro per far bella figura.
      in bocca al lupo per le tue ferie, incrocio le dita, sperando di portarti fortuna!

      Elisabetta è proprio la presenza del pangrattato che mi ha fatto soffermare su sta ricetta, poi è decisamente semplice e dal “vivo” ha la caratteristica di essere tutta puntellata, come avesse tanti piccoli nei, peccato che in foto non si veda molto. Guarda io per quello che mi riguarda per la cena della vigilia sono indecisa tra questa, gli spaghetti alla chitarra con gli scampi e i bucatini coi frutti di mare in cartoccio, tutti piatti a basso e medio costo. Ho deciso di dire basta alle cene da decinaia e decinaia di euro. (ti saprò dire se avrò vinto!)

      Ho sempre considerato la cucina un arte e questo piatto sembra proprio darmi ragione.
      Ciaooooo

      Davvero molto originale ed interessante come proposta per il menu natalizio.
      Buona giornata

      Baol ma grazie, mi confondi!

      Lenny eh io ci sto pensando… è un piatto velocissimo, facile e di grande effetto per la sera della vigilia. vediamo chi la spunterà tra la tradizione ligure e la novità

    Vuoi aggiungere un grano di sale?


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