Che biscotti mangia la befana?
Compro La cucina Italiana praticamente da sempre, perché da sempre è una delle poche riviste a tema gastronomico che non fa apparire i cibi come vetrine inviolabili, disegnati dietro paté, caviali o altre prelibatezze poco commestibili, perlomeno nel quotidiano, per la stragrande maggioranza di persone. Il cibo non è un lusso, ne sono arciconvinta, e il miglior chef sta in colui che è in grado di ricavare una ricetta gustosa ed interessante anche da una manciata di ceci, per esempio.
Tornando a La cucina Italiana, è in edicola, da una decina di giorni, un’interessante iniziativa legata al Corriere della sera, ovvero Il grande dizionario enciclopedico. Lì per lì, quando ho sentito il promo, pensavo alla solita iniziativa di cose già viste e riviste, mi ero ripromessa di prenotare l’allegato numero 1, ma al solito, sono arrivata tardi ed era finito ovunque. Poi quasi per caso e per una fortunata coincidenza, oggi mentre compravo il numero della rivista del mese di gennaio, ho scoperto che in allegato c’era appunto l’agognato numero uno dell’enciclopedia. Avevo già il secondo volume, che esce col corriere ogni venerdì, ed avendolo sbirciato con una certa cura, anche se frettolosa, ho subito notato i motivi che m’indurranno a proseguire la raccolta.
Ad esempio ho scoperto che quelli che chiamavo erroneamente fino a ieri vol-au-vent, in realtà si chiamerebbero bouchée (è citata persino la pronuncia che è “busé”) ovvero letteralmente bocconcini. In genere me ne guardo bene dal recensire libri, ne ho talmente tanti che ci passerei la vita non parlando d’altro, sai che noia (!), ma questa iniziativa in effetti mi ha entusiasmato perché tende a dare qualcosa di più di una manciata di ricette, che oramai si trovano ovunque, mi pare che lo scopo vada ben oltre. L’occasione per guardare il libro della cucina italiana me l’ha data il tempo di riposo dell’impasto dei biscotti in foto. Vi avviso, giusto per non dover dire un giorno “ve l’avevo detto”, sono biscotti pericolosissimi, danno assuefazione, dipendenza, si diventa schiavi del loro gusto, insomma. Non ricordo dove scovai questa ricetta, anni fa, ma da allora non ho mai smesso di farla. Sono una delle cose più buone che ho mangiato quest’anno, evabbè visto che siamo solo al 6 gennaio parrebbe un’affermazione senza senso, ma sono sicura che la penserò così anche tra 12 mesi, scommettiamo?
Biscotti al sesamo e cannella
1 tazza di burro
1 tazza di zucchero, + 4 cucchiaini
1 tazza di semi di sesamo
4 cucchiaini di cannella
2 1/3 tazze di farina
1 uovo + 1 tuorlo
Lavorare il burro e lo zucchero finché diventano una crema spumosa, poi incorporare pian piano la farina e per ultimo il tuorlo. A parte mescolare i semi di sesamo , la cannella e 4 cucchiaini di zucchero, con l’albume sbattuto e, far riposare 10 minuti al fresco. Poi, aiutandosi con un cucchiaio, distribuire la pasta sulla piastra del forno, rivestita di carta forno unta, a distanza di 5 cm. Schiacciare ogni pallina con un cucchiaio o il fondo di un bicchiere. Spennellare ogni biscottino con un tuorlo sbattuto e ricoprirlo di semi di sesamo, premendo leggermente in modo che i semi aderiscano bene. Infornare in forno a 160°C per circa 10’ o fino a doratura. Sfornare e lasciare raffreddare 5 minuti prima di traferire i biscotti con una spatola su una gratella. Questi ingredienti sono per circa 16-18 biscotti .
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Buonissimi!!
Auguroni per un anno superfantasmagorico cara!
LA befana è passata proprio da tutti, vedo!
bacioni
che bella faccia!!io per i biscotti sono un disastro..ho comprato anche la sparabiscotti ma non ho ancora trovato la ricetta giusta..sigh!
la raccolta della cucina italiana la sto facendo anche io, anche se mi sembra poco a buon mercato…!
Grazie Sandra sei una persona a cui sono molto affezionata, anche io ti auguro un gran anno, davvero bello.
Monique sai che io non sono mai riuscita ad usarla la sparabiscotti? certi impasti li stendo col matterello e poi li taglio col tagliabiscotti, o formine varie, anche se oramai amo e mi sono affezionata sempre alla solita tonda misura media, più che altro perchè oramai so quanti ne vengono! Sull’enciclopedia hai ragione ma siccome 2 anni fa ho fatto pure quella con Repubblica e costava gli stessi soldi mi sono resa conto che non è LEI a costare troppo, ma io che guadagno gli stessi soldi di 2 anni fa (e tutto il resto è aumentatao, mannaggia), comunque io vado avanti a farla, ieri ho trovato il tempo per rileggermi entrambi i volumi, e su certe cose la trovo imperdibile, fa conto che leggo libri a tema gastronomico da 20 anni e certe cose mi sono suonate completamente nuove! (‘mazza se mi so’ sentita ‘gnuranta…)
anche io sto facendo la raccolta dei volumi, stasera provo una ricetta della lettera “b”, del secondo volume! ti farò sapere!
ma te, quante ricette posti??? e tutte con racconti, dettagli…
che brava che sei, non hai mai perso il ritmo durante le feste!
baci!
Monica ehi poi fammi sapere della ricetta “b” mi raccomando! mah brava, mica tanto. scusa tanto mangiare mangio, non è che faccio qualcosa in più, l’unico aggravio è appunto fare le foto e trovare il tempo di parlare un po’. ma francamente a quel punto, a volte, mi accorgo che il cibo è solo il pretesto. e allora sto bene.
Che delizioso il tuo blog, complimenti! Ho navigato un pò tra le tue ricette e foto che mi hanno rapita. Sono un’appassionata della cucina ligure e la prima cosa che proverò sarà la tua salsa di noci. Spero di poter fare presto ancora quattro chiacchiere. Buon Anno!
Buon anno anche a te Fiore, benvenuta tra i miei fornelli e tra i miei schiamazzi tra le pentole. Cosa ci condirai con la salsa di noci? se non hai niente di sfizioso sottomano usa pasta integrale o pizzoccheri, l’insieme è buonissimo garantito!
Grazie per il consiglio! Dopo circa tre anni vissuti in Valtellina credo che i pizzoccheri conditi con la tua splendida salsa di noci sia un matrimonio ben riuscito. Come ti ho già detto sono un’appassionata della cucina ligure, pensa che qualche anno fa, passando da genova, al mercato orientale avevo acquistato delle bellissime piantine di basilico, ma ahimè, nel viaggio in auto fino a roma sono morte! Vabbè che era estate ma non sai che dispiacere, contavo di fare una salsa con il vero basilico ma purtroppo non mi è riuscito. Un saluto
ehm… ma una tazza a quanti grammi corrisponde?
..grazie mille!! :o)
io ho usato le formine di cup americane
ti passo un link che magari ti aiuterà
http://www.notedicioccolato.it/index.php?Art=2564
magari ce ne sono altri, ma dopo aver trovato delle formine adatte non mi sono posta più il problema, anche se devo ammettere che hai ragione, meglio che la prossima volta li misuri e li pesi pure.
ciao