Agnello al garam masala
Il garam masala, che significa “spezie piccanti” è una comoda miscela pronta di spezie macinate, ed è più aromatico che piccante. Nel mio perenne girovagare per la rete mi sono imbattuta nella ricetta per poterlo preparare a casa, oltre ad un’infinità di altre informazioni validissime da parte di kja. In realtà ho voluto fare una ricetta alle soglie dell’oriente, stando con una scarpa a casa nostra ed una in india, non so perchè ma così mi andava.
Quindi ho messo a marinare l’agnello come al solito, con un mazzetto delle nostre spezie (rosmarino, timo, maggiorana, alloro, etc) e l’aglio ben sparpagliato in piccoli tagli nella carne. Al momento di cuocerla, ho tolto la carne dalla marinatura e vi ho distribuito sopra, più o meno uniformemente, il garam masala, ho aggiunto mezzo bicchiere di vino e durante la cottura, mezzo bicchiere di brodo. Ho fatto sta ricetta (quindi tanto valeva parlarne) per testare il grill del forno, la ricetta risale a qualche giorno fa, e come dicevo, la cottura, è stata fatta interamente col grill a 280°, quindi non credo sia attendibile sui vostri forni, il mio al momento è in fase di civilizzazione, non l’ha mica ancora capito chi comanda. Uh ma se lo capirà, eccome se lo capirà! A costo di schiantarci, come di fatto ci sto schiantando, ma renderò quest’incivile tecnologico in un bellissimo forno educato e mansueto, che disciplinatamente si posizionerà alla temperatura che io disporrò, e smetterà finalmente di fare il ribelle negligente, non vedo l’ora. Tornando all’impronta indiana (si oggi sono un po’ zigzineggiante e dispersiva, si vede?) nei negozietti-supermercatini etnici si trovano le spezie a prezzi bassissimi (sotto l’euro), vi invito a provare le vostre ricette tradizionali mischiandole a delle spezie indiane perchè si ottengono risultati davvero insospettati, sulle patate ad esempio oltre al garam masala ho messo del sale aromatizzato con alga sminuzzata, sono venute eccezionali, i funghetti hanno fatto il resto. Si ecco, questa è un’altra di quelle ricette da tenere buone per quando si hanno un tot di ospiti e i fornelli già impegnati. Sarà ch’è relativamente poco che bazzico dalle parti della cucina indiana, ma ne sono completamente affascinata, anche perchè, prima di aver cominciato la mia personale esplorazione (fantozziana peraltro) nella loro gastronomia, ero sempre stata convinta di trovarmi di fronte a piatti esageratamente piccanti e ultraspeziati, intendendo quest’eccesso come una copertura degli aromi degli ingredienti base, anziché come un’esaltazione ed un arricchimento, se non addirittura una trasformazione vera e propria. Avete presente quel certo gusto della carne d’agnello che non a tutti piace? Ecco le spezie indiane lo attenuano parecchio, arricchendo questo piatto, che di fatto è una ricetta classica della nostra cucina, in una maniera davvero sorprendente. Sono contenta di aver scoperto l’acqua calda, insomma.
Agnello al garam masala
1 spalla (o una coscia) d’agnello
1 mazzetto di spezie (rosmarino, timo, maggiorana, alloro, insomma quello che avete sottomano)
2 cucchiai di garam masala (la ricetta per farvi la mistura, lo ripeto, è qua, se potete non compratela già pronta polverizzata, a suo tempo la comprai e devo ammettere che non c’è proprio paragone, non solo in termini di profumo, è proprio il gusto che cambia)
aglio
vino
brodo
olio
sale (io ho usato fiordisale macinato con l’alga, è stata una scoperta, in genere lo usavo con i pesci e con le zuppe orientaleggianti)
champignon e patate
(dove non vedete quantità, regolatevi con il vostro gradimento)
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quoto: son sempre favorevole al “farsi da soli” quello che è possibile: le spezie poi se non sono fresche e buone non sanno proprio di niente!
allora w l’home-made ;-) e grazie per la succulenta ricetta!
salsadisapa obbè sto praticamente reimparando a cucinare. sai com’è, dopo 10 anni nei quali ho latitato assai dai fornelli, mi ero scordata tutto, praticamente tutto(o così credevo), la singletudine invoglia a stili diversi e organizzazioni decisamente disorganizzate per potersi permettere dispense da cui attingere ingredienti (anche normali, figuriamoci speciali). Quindi negli ultimi 3 anni non ho fatto altro che studiare e praticare e cercare di ricordare quello che facevo un tempo, il tutto con quella specie di ansia addosso di essere indietro, di essere inadeguata, di dover sempre recuperare (il problema che non so rispetto a cosa). A volte l’ansia mi frega e m’abbatte, altre volte la partita la vinco io ed ossigeno il mio ego cuocherello diventato piccino.
Che meraviglia questo piatto, adoro il garam masala questa unione tra oriente e occidente è la base della cucina fusion, complimenti
Avevo esattamente la stessa opinione sulla cucina indiana… perchè anni ed anni fa andai in un ristorante indiano e provai un po’ di piatti, e pensai che il peperoncino di soverato era un pischello al confronto di quelle spezie lì! ultimamente mi hanno convinta a riprovare e stavolta ho specificato che non amo andare al fuoco… e ho mangiato benissssimooo!!! :D
grazie per la ricetta del garam masala :D mi sa che la faccio!! :D
fiordisale: beh dai, secondo me devi vederla in senso più “costruttivo” che ansioso: il recupero del saper-cucinare (e lo fai splendidamente!) dev’essere per te una bella sfida, fatta con curiosità e tranquillità. l’ansia lasciamola come ultimisssssima spiaggia ;-)
a proposito… sto per pubblicare una ricetta per il tuo meme-dietetico… da qualche parte avevo visto un link per contare le calorie ma mi sa che me lo son perso! sta qui nel tuo blog? oppure ho le visioni? :-D
grazie!
salsadisapa
mò faccio un post di guida per tutti, così rimane più a portataa di mano.
i miei link per calcolare le calorie sono questi
http://www.wirefile.com/virtualclinic.php
http://www.4yougratis.it/software/hobby_educational/calorie.htm
il secondo scarica un programmino banale banale che però è utilissimo, il primo è più sofisticato
http://www.paginainizio.com/service/calorie/calorie.htm
poi c’è questo [http://www.alfemminile.com/fitness/menuminceur/fmenuminceur2.asp?orig=menu&energ=1200]
ch’è una figata, in pratica se uno si mette a dieta per una-due settimane riesce a crearsi il menù da sé. Che poi sarebbe pure ora di smettere di andare da dietologi e quant’altro, e al limite andarci solo in presenza di patologie.
Cmq prometto di fare un post più completo, francaemnte credevo che queste info fossero superflue e siccome già mi dicono tutti che faccio la maestrina già da quando avevo 4 anni, non volevo farmi conoscere subito pure qua.
sull’ansia e quant’altro invece non è un’ansia da prestazione (hiihhihi mi leggesse n’omo si scompiscierebbe) dicevo l’ansia è il timore di non ricordare quello che in teoria dovrei sapere a memoria (e invece ho selettivamente e faticosamente cancellato, vabbè è un discorso lungo)cmq inventando e avendo letto parecchio, riesco a mettere le toppe (a volte, eh)
Ady davvero è questa la cucina fusion? ed io che mi pensavo fosse una roba più complicata!
Viviana guarda io da ignorante che andava in giro con ignoranti peggio di me, all’epoca, non ero rimasta troppo colpita dalla cucina indiana. Poi ho cominciato a leggere ed ho avuto la fortuna di fare amicizia co’ una ragazza che invece è un’appassionata con un bagaglio di conoscenze ragguardevole, così ho potuto rivalutare un po’ tutta la gastronomia indiana e a oggi è praticamente quella che preferisco, esclusa la giapponese (vabbè se la giocano)ma mentre con la giappo non si ha mai l’impressione di poter inventare liberamente, con quella indiana si. ed è per questo che mi piace da morire.
bengo io da te ad offrirti un sacrosanto caffè virtuale.
a me non basterebbe una flebo di caffè ma mi accontento.
hai ragione. i blog son sempre lì…solo che a me a volte mi manca il tempo per andare al bagnooooo :)
comunque per quanto riguarda la cena anche io avevo in mente di saltare il primo.
offrendo 4-5 appetizer e un antipasto al piatto riuscirei a godermi la cena anche io senza l’affanno della pasta.
il garam masala l’ho comprato l’altro giorno insieme a un pacco da un chilo di sale rosa hymalaiano.
il sale l’ho pagato 5 euro, mi è sembrato poco…che ne dici?
grazie fiordisale! ho pubblicato la ricetta :-D ma poi come funziona? le raccogli & archivi?
carissima, sei stata nominata per un Award…passa da me, per favore!
mannaggia, è arrivata prima geillis, stavo aspettando la fine di ironblog per postarlo anche io quel premio lì e te lo volevo dare pure a te!
vabeh comunque ecco questo è il motivo per cui a me non va neppure tanto di dire come mangio e perchè, perchè poi c’è sempre qualcuno che dice che il bio in realtà non è bio, e che tanto è uguale, come anni fa quando noi qui ci si gasava tutti per la raccolta differenziata, e altri dicevano massì tanto è uguale, alla fine va tutto a finire nello stesso posto, adesso loro sono pieni di pattume fino al collo e noi no, che facciano come gli pare, mica è una religione che devo fare proseliti, io ci tengo a sapere che se compro delle uova le galline sono state allevate a terra, per esempio, non mangio carne non perchè non la trovo buona ma perchè ormai si sa che tutte le proteine di origine animale meno se ne mangia e meglio è, che i giapponesi che hanno un’alimentazione tradizionale molto simile alla macrobiotica non hanno predisposizione nè per i tumori nè per le malattie cardiovascolari, mentre noi moriamo a raffica, ma in fondo abbiamo tutti un autolesionismo che è più forte di qualsiasi buonsenso, hai voglia a dire che per addensare qualsiasi dolce basta usare amido di mais o agar agar, continuano tutti ad usare la colla di pesce che è grasso di maiale, hai voglia a dire che per fare qualsiasi dolce basta usare il cremor tartaro, continueranno sempre tutti a usare le bustine di lievito per dolci che contengono sostanze tossiche, poi basta provare a fare il pane con la farina bio e con la farina non bio e sentire la differenza per capire di cosa si sta parlando, certo c’è gente che questa differenza non la sentirà mai, gente che è assolutamente anestetizzata da sostanze tossiche, che riempie i carrelli del supermercato di piatti pronti, merendine, patatine, e poi si lamenta perchè la vita costa cara, e magari è la stessa gente che dopo aver speso un pacco di soldi per cose non nutritive ma tossiche pensa che tu sia scema perchè spendi il doppio per un pacco di pasta fatta col grano vero…
non ho mercatini dei produttori vicino casa, per questo pensavo ai gas, perchè non soddisfa neppure me il bio dei supermercati, non per i prodotti freschi perlomeno, mentre mi soddisfa in pieno per farine, pasta, riso, cereali, legumi, latti vegetali, detersivi…
ehi ehi ehi Stellinadolce io mica volevo in alcun modo permettermi di criticare (me ce manca solo sentire l’esigenza di arbitrare in casa altrui). Le mie erano considerazioni dalla parte dei produttori, tè capì? cioè secondo me c’è qlc dietro le quinte che non quadra, perchè se fosse vero che è bio dovrebbe costarmi uguale, se non addirittura meno. Ti faccio un esempio, io prendo il miele dai mielaioli (si lo so, non si dice così ma a me piace) e l’olio mi arriva dalla calabria, soffermandomi proprio sull’olio, nonostante paghi il viaggio col camion, mi costa meno di un olio (spacciato per nonplusultra)del supermercato. Ammetterai ch’è bizzarro no? Cioè i miei dubbi non sono tanto su CHI compra questi prodotti, ma sulla filiera che li fa arrivare sugli scaffali. Io e te diciamo entrambe la stessa cosa, ma estenderei pure alle altre che hanno condiviso la discussione. Su certe cose trovo che tu sia molto più avanti di me (ad esempio sul burro che comincerò a fare tra un po’)su altre sono perplessa. Perchè vabbè il burro me lo faccio io e ci guadagno pure il latticello, ma con cosa lo faccio? qual’è l’origine? quale la qualità? Capisci qua non si giudica nessuno, si cerca di chiarirsi, con talune cose, come il latte crudo, i mercatini in piazza, etc. comincio ad essere un po’ meno insoddisfatta ma la strada secondo me è ancora molto lunga e se non ci chiariamo tra di noi, ciascuna portando la propria esperienza non ne veniamo fuori! Ad esempio mò ho scoperto sti GAS, manco sapevo esistessero, quindi mi informerò se ci sono anche qua … senza Elisabetta e te, come li avrei scoperti? Io ero rimasta ai gruppi d’acquisto del latte in polvere all’estero.
Sulla qualità del grano adesso sto provando le farine bio-coop però te lo dico sinceramente, non sono convinta. Devo capirne i motivi. Ma qua trovare farine, come intuirai non è semplice. Secondo me ha ragione Elisabetta, con i GAS o la forma di vendita diretta che c’è qua, un sacco di problemi si risolvono, che sono essenzialmente problemi di qualità, o meglio, di garanzia di qualità (ancor prima del prezzo, intendo)
insomma ho fatto un papiro lungo così perchè ci tengo che non ti convinca che qua c’è qlc che si sente + furbo, più in gamba, che voglia dar giudizi, o altro, primo perchè non è vero, secondo perchè non farei/direi mai niente di irrispettoso nei tuoi confronti.
Se ti dicessi di cosa sono venuta a conoscenza frequentando un tipo (puttacaso AD dell’ex azienda che forniva gli autogrill)capiresti perchè da allora negli autogrill bevo solo i caffè o al limite piglio i regionali confezionati, mai (MAI) roba al banco, a me il panino ha smesso di far gola, piuttosto mi tengo la fame.
grazie del premio gellis, ma adesso cosa devo fare?
Enza quasi quasi potresti commercializzare sto sale rosa, accidenti, io lo pago il triplo-quadruplo-quintuplo!
Senti mi è venuta un’altra idea per la cena, siccome Elisabetta mi ha adottato, però non si sa come, poi ha convertito la cosa in un’adozione a distanza, cosa ne dici se mi adottassi almeno un 2-3 mesi l’anno? guarda io penserei all’animazione dei bambini, che famo, quagliamo?
salsadisapa a fine febbraio farò un pdf a disposizione di tutti, volendo si può anche sezionare (antipasti-primi-secondi-dessert)
quanto voi?
ti pago a pasti light? :)
no no ma io mica intendevo che criticassi eh, dicevo solo che io ho scelto il meno peggio, senza stressarmi più di tanto o spendere una follia, ma il fatto che forse anche il bio non sia proprio così perfetto non deve essere un alibi per continuare a mangiare porcherie, perchè poi se diminuisce l’offerta automaticamente le cose smettono di produrle, è una legge di mercato…
i gruppi gas li trovi qui: http://www.retegas.org in provincia di genova ce ne sono 3 due a genova uno a camogli, a bergamo ce ne sono parecchi, la prima volta li ho visti a report, e hanno intervistato proprio quelli di un gas qui vicino, in valseriana, poi hanno fatto vedere un produttore di non ricordo cosa che se non ci fossero stati i gas avrebbe chiuso perchè ormai con la concorrenza delle multinazionali era fuori mercato…
Signora bella, sei stata nominata pure da me! ‘mo da sto meme-premio proprio non scappi! Buon we!
buono questo agnello!! e la cosa dei gas mi piacerebbe approfondirla. appena mi passa la febbre e riuscirò a stare più di 5 minuti al pc vado a leggere bene tutto