Il lato sinistro del cuore

194-roma.jpg

(foto da Repubblica.it)

Mi sarebbe piaciuto fare un post mielosamente stucchevole parlando, perchè no, di come una single vive o sopravvive a San Valentino, e invece mi tocca rimandare le divertenti disquisizioni in tema amoroso, per rincorrere il presente. Ho 194 buoni motivi per farlo.
Un numero decisamente pesante per essere ignorato, quindi cedo all’emergenza. Anche se mi fa un po’ ridere pensare che questa sottospecie di emergenza l’ha originata uno con la faccia di Giuliano Ferrara, indegno rampollo di cotanto padre e di cotanto zio.

Il blitz ingiustificato all’ospedale di Napoli è storia delle ultime ore , al di là dello stupore, lascia ampio spazio a varie riflessioni.
Su questa vicenda ci sono due o tre sassolini che mi stanno infastidendo, il primo, il più banale è che se le forze dell’ordine entrassero in azione con la stessa solerzia, quando parenti esasperati ne reclamano la presenza in taluni pronti soccorso, forse (e sottolineo il forse) qualche fortunato riuscirebbe (pure) a salvarsi da morte sicura.

Mi viene spontaneo riflettere su un concetto, ovvero: quando un ingegnere civile fallisce clamorosamente una progettazione viene spostato ad altri incarichi, anche se diciamocelo, un ponte che finisce contro la facciata di una casa suggerirebbe un ritorno sui banchi di scuola, altro che diversi incarichi, ma lasciamo stare. Andando avanti troviamo gli arbitri, credo che dallo scorso anno, ogni qualvolta un arbitro interpreta male una partita, magari distribuendo rigori alla carlona, viene messo a riposo per qualche tempo, dopodichè, al rientro, ricomincia da categorie inferiori, e francamente credo che avrebbe fatto un gran bene se questa regola ci fosse stata all’epoca della partita fatta durare 6 ore (per la cronaca arbitrava Collina). Come mai la stessa filosofia non viene estesa ad altre categorie, il cui cattivo operato ha effetti devastanti sui cittadini? Perché la persona che ha firmato l’autorizzazione al blitz del policlinico è ancora al suo posto, anziché, chessò, essere stato spostato d’urgenza ad occuparsi per un paio d’anni di multe in qualche remota landa del nostro paese? Il suo capo e il capo del suo capo, fino ad arrivare al capo del CSM, che è il Presidente Napolitano, sono consapevoli che la signora in questione potrà, giustamente, chiamare in causa per danni morali, materiali e d’immagine lo stesso stato, quindi me?
Non intendo negare che (però) le donne sono fonte perenne di speranza e delusione per me, speranza perché sono consapevole che sono la strada più credibile per il futuro del pianeta, delusione per la loro remissiva ingenuità (definiamola così, và). Fa male ma qualcuno deve pur prenderne atto. Già all’epoca delle dichiarazioni deliranti di Ferrara su questa presunta moratoria gli si diede udienza come se st’imbecille che non ha mai tirato fuori un’idea che fosse una in tutta la sua vita, stavolta avesse davvero qualcosa di sensato da dire. Cosa faccio, tralascio la disquisizione che st’individuo in tutti gli anni in cui si è tentata la moratoria contro la pena di morte ha latitato? Il che mi fa pensare ad un insicuro, con gravi complessi di inferiorità a cui non è andato giù che D’Alema sia riuscito (nonostante tutto) a far qualcosa di buono, attivandosi con tutte le sue forze per eliminare l’uso della pena di morte in tutti i paesi del Mondo.

194-bologna.jpg

(foto da Repubblica.it)

Ricordo perfettamente le aperture a Ferrara da parte di ministri e autorità in materia con quel “riparliamone” ch’è diventato il leif motiv burlesco tra la gente (e ripreso farsescamente all’interno del programma della Dandini, la domenica sera).
Ma riparlare di che? Ma chi ne vuole parlare? Qua abbiamo altre priorità anziché riparlare di leggi già fatte e che funzionano. Forse molte delle giovani donne di oggi non hanno (manco) minimamente idea di cosa abbia significato per le generazioni passate riuscire ad affrontare una legge come la 194, o quella sul divorzio. Io ero piccola ma ricordo perfettamente il clima, ho una visione precisissima di tutto quello che successe allora, delle forze in campo, dei santini, del disgusto quotidiano, della criminalizzazione perpetua.
In quell’occasione le donne, unite al di là di ogni tendenza politica, diedero prova d’intelligenza svincolando le loro scelte dall’asfissiante pressione vaticana.
Dopo un tempo infinito di sussurri e silenzi colpevoli, oggi finalmente qualcuno ha detto che forse si sta dimenticando che la 194 non è un obbligo, ma una possibilità a cui attingere in caso di estrema necessità, una possibilità che eguaglia tutte le donne, e che, prima di allora era ad appannaggio solo per le esponenti delle famiglie facoltose, che potevano permettersi aborti sicuri in strutture sanitarie estere, alle altre, la maggioranza, non restava altro che gli aborti clandestini. Questa è storia, non chiacchiere.
Non mi interessa stabilire qua ed oggi l’eticità dell’aborto, credo che ciascuno sia in grado di analizzare e scegliere per se, ma ritengo abbastanza incivile arrogarsi il diritto di scegliere, decidere e sentenziare le decisioni altrui.
Voi cosa avreste fatto se, all’uscita dalla sala operatoria, aveste trovato la camera invasa da poliziotti? Come avreste risposto all’interrogatorio eseguito, quando eravate ancora sotto gli effetti della dormia? Queste scene, o comunque scene simili, mi richiamano alla mente le scene degli anti abortisti americani di qualche anno fa, il cosiddetto movimento per la vita. La vita di chi? Si appostavano nei pressi delle cliniche e in più di un’occasione sono riusciti ad ammazzare le donne o il personale medico abortista. Un movimento per la vita che verrà a quanto pare, perché per la vita che “c’è” non è che erano molto ferrati. A me non disturba Ferrara, non lo giudicavo degno di attenzione 20 anni fa e non ho mai avuto un minimo ripensamento sull’argomento, m’infastidisce l’atteggiamento “difensivo” delle donne, m’infastidisce la solita pesante ingerenza ecclesiastica, m’infastidiscono i politici che anziché parlare di cose che ci toccano concretamente, vedi alla voce controllo dei prezzi o sicurezza sul lavoro, vanno dietro alle loro paure di perdere qualcosa.

194-roma_1.jpg

(foto da Repubblica.it)

Per questo e per altri 194 buoni motivi sabato andrò alla manifestazione che si terrà nella mia città e invito tutte le donne ad informarsi sui calendari cittadini e di andare in piazza, coi loro uomini, perché mi pare assolutamente stupido organizzare streep tease dell’otto marzo e non occuparsi di un qualcosa che ci riguarda da vicino. Andateci con i vostri bambini, perché la 194 non è una legge per non far figli, ma, semmai, per scegliere di farli, magari sani.
Lo so è brutto mischiare cuori di castagne e argomenti così fastidiosamente pesanti, ma le manifestazioni sono cominciate già da ieri e andranno avanti anche nel fine settimana. Ritenevo giusto parlarne perchè, lo ripeto, la festa della donna non è andare a vedere lo streep tease di un belloccio qualunque, aspirando d’infilargli la dieci euro nella mutanda, è soprattutto occuparsi dei propri diritti e vigilare che non vengano mortificati da un indegno figuro qualunque.

13 pensieri riguardo “Il lato sinistro del cuore”

  1. Sono con te…. dalla parte sinistra del cuore, perchè ricordo anche se ero piccola, tutta la lotta e le umiliazioni!
    Troppe cose i giovani oggi danno per scontato….. e l’aria che si sta creando non mi piace per nulla!
    Nessuna manifestazione per me….. il lavoro non me lo permette, ma tutto l’appoggio che posso e potrò dare perchè nessuno dimentichi e perchè il nostro paese non torni indietro.
    194 nasinasi

  2. Anch’io sono sufficientemente vecchia per ricordare, e dico una cosa: il clima che c’è adesso per certi versi è peggiore di quello che regnava 30 anni fa.
    Mi guardo intorno e vedo finte contrapposizioni, finti scontri (che non devono essere mica fisici, per carità, parlo di scontri di vere idee), è come se dietro ci fosse un’unica mente. La gente sta disimparando, andando avanti si dovrebbe crescere e invece succede il contrario, e la cosa pericolosa è che nel frattempo l’apparenza inganna.

  3. io non c’ero 30 anni fa, ma se ci fossi stata sarei stata sicuramente dalla tua stessa parte. Sono d’accordo con te in tutto e per tutto, questo paese mi fa sempre piu’ paura, non ogni libertà faticosamente ottenuta con gli sforzi, la tenacia e l’indignazione di tanti e soprattutto tante, sembra non contare molto ultimamente, tanto da essere messa in discussione con una facilita’ sconcertante. La cosa peggiore è che tanta gente non ha minimamente preso coscienza della situazione, o peggio ancora, non ha interesse che per il proprio orticello, ovvero per le leggi che possono favorire i propri affari, e non per il paese in se…

  4. non si può togliere le libertà…sono con te e con tutte le donne…con lo stomaco, il cuore ed il cervello! Ho firmato anche la petizione al centro sinistra per la legge 194!Lo

  5. E’un argomento difficile,che fa riflettere.. E l’esperienza di questa donna fa paura.
    Vent’anni fa ero molto giovane e molto inesperta ed ero una convinta sostenitrice della 194.
    Ora però come dici tu arrivo a 40 anni a dover pensare che forse proprio grazie a questa legge qualcuno sta facendo dei truschini per portare acqua al proprio mulino.
    nel 78 avevo 7 anni e purtroppo ho ricordi confusi,non chiari.
    Sono dalla tua parte per difendere i nostri diritti,ma dall’altra penso anche che a volte ci siano donne che prendono la gravidanza indesiderata come un appuntamento dal dentista..Come togliere un dente,invece di preoccuparsi di avere informazioni serie su contraccettivi che potrebbero evitare certe situazioni.Solo su questo non sono davvero dispiaciuta.
    Dobbiamo saperci rispettare di più e rispettando noi anche la vita.

  6. Tu e i tuoi post siete unici!!!
    Scusa la domanda (sai che sono fuori e non riesco a stare al passo con la lettura dei post): sono ancora in tempo per il meme dietetico o è terminato a Carnevale?
    Buon WE

  7. Torno a rileggere tutto con più calma è una cosa che mi fa indignare… ho preso una discussione tempo fa su un forum e chi dava contro questa legge erano le ragazzine che non capivano un accidenti di quanto c’è costata ottenerla, odio a volte le persone che proprio non hanno memoria, che parlano tanto per dar aria alla bocca e odio ferrara una persona viscida nato comunista, poi passato a fare i picchetti alle fabbriche e a manganellare la gente, lui che non ha mai lavorato in fabbrica, rifrullato da tutti e finito con berlusconi, giornale della moglie lo spazio in tv… un approfittatore la classica persona degna di un xxxxx in faccia, peggio di una banderuola, poi si è visto lo scopo, tornare in parlamento… se la sente tanto calda… ma perchè non se li è fatti i figli…

  8. non posso che associarmi ai commenti precedenti, le inziative di Ferrara sono semplicemente vergognose, per non parlare del clima di caccia alle Streghe che manco l’Inquisizione!
    La cosa triste è che queste ragazze moderne non hanno nè coscienza nè etica nè ricordi…alla faccia di tutte le donne che hanno sofferto e pagato sulla loro pelle per lottare contro una società clericale e maschilista (pensate solo a Sibilla Aleramo).
    Ecco, scusate ma mi sono sfogata!

  9. Ciao Fiordisale, è la prima volta che commento sul tuo blog (che trovo molto ricco e interessante). Visto questo post penso che ti interessi la petizione che ha promosso Micromega, io ho messo il link dal mio sito e aggiunto il banner. Se non lo trovi vieni a trovarmi e lo trovi nella colonna a destra. Io non posso che essere d’accordo con te, al di là del cuore politico che si muove verso sinistra (ma qui non si tratta di cuore ma di un’idea di civiltà, peccato che la pratica della sinistra politica vada decisamente allo sbaraglio), una legge come la 194 riguarda tutte le donne di tutte le età al di là di ogni credo. Vabbè, mi sono lanciata in un pamhplet che nemmeno sul mio blog. Bel post, va da sé.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *