Vogliamo il pane, ma anche le rose
Questo è uno di quei post che non avrei voluto fare o perlomeno, sarebbe stato meglio farlo con motivazioni più ludiche, ma tant’è….
Cominciando dall’inizio, questa era una prova che volevo fare per me, per usare questa crema su un dolce tra qualche tempo, e invece mi è venuta così bene e così gialla che con la bavarese in frigo a raffreddarsi mi sono detta “ma perché no? Two è meglio che uan, in fondo?!” Particolare da non trascurare poi, è che avevo in frigo una palla di pasta brisé preparata per una torta salata mai fatta. A dire il vero ci ho pensato un po’ su se fosse il caso, ma poi mi sono convinta che la crema era già dolce di suo e una compensazione non avrebbe potuto che migliorare la questione, no? Ho riciclato persino la rosa gialla, sarò un genio si o no? :)
E poi ripensandoci un po’ su, mi è venuto spontaneo dedicare questa piccola tartelletta ad una donna che ha spesso tutta quanta la sua vita per le altre donne, non lo ha fatto per finta, lo ha fatto fino in fondo, come ognuna di noi potrebbe fare dedicando quell’oretta a settimana al qualche centro come questo. A soli 4 giorni dalla giornata internazionale dedicata alle donne è morta Tina Lagostena Bassi, per chi non la conoscesse o fosse troppo giovane per delinearne il profilo potrei dire che fu socie fondatrici di Telefono Rosa l’associazione che da sostegno e assistenza alle donne vittime di violenza o in difficoltà. Ma non solo. E’ stata coautrice nel 1996 della legge contro la violenza sessuale, ed io qui, con questo post, intendo ringraziarla, e so di non essere l’unica. Tina, è l’esempio lampante di quanto si possa e si debba scindere il proprio credo religioso e politico da quelli che sono gli impegni verso la difesa delle donne. Siccome tra un po’ saremo tutte alle prese con la dichiarazione dei redditi, e siccome io credo fortissimamente a talune concretezze della vita, suggerisco di devolvere il 5% a favore di Telefono rosa, perché non passi mai l’idea che certi campanelli d’allarme passano, perché non è vero, anche la violenza, seguendo le antiche leggi della fisica, si è solo trasformata, ma siamo ben lontane dall’averla debellata (in Italia, figuriamoci nel resto del mondo!)
Tartellette alla crema di limone
Ingredienti per 12 tartellette
Ingredienti per 12 tartellette
pasta brisé
Per la crema
Il succo di 3 grossi limoni
75 g di burro tagliato a cubetti
3 grosse uova
225 g di zucchero
Per decorare
Per la pasta brisè io uso la Sua ricetta, ma ce ne sono diverse versioni.
copio incolla dal sito di Christian, che riporto per comodità (doveste stampare la pagina) e qua ho trovato una bella spiegazione sulle differenze tra brisé e frolla
La Pasta Brisè o à Foncer è un impasto per preparazioni dolci o salate .
Per questa preparazione vi scrivo 2 versioni della ricetta, personalizzata e classica dato che ogni chef ha i suoi piccoli accorgimenti, personalmente ho provato a farla anche cosi’ ed è ottima, la seconda versione invece è quella classica e và benissimo, provatele entrambe.
Ingredienti : 500gr di Farina, 250 Burro, 2 dl. di acqua freadda, sale (se per dolci 30 gr di zucchero)
La prima versione è utilizzando il burro fuso ( ma usato freddo, semiliquido ) e mixando il tutto col robot da cucina, quindi farina, unisco il burro fuso e impasto, a questo punto unisco l’acqua fredda poco alla volta e il pizzico di sale, quando il composto si inizia ad unire ossia quando i grumi si fanno più grossi tanto per intenderci tiro fuori e finisco a mano. Impasto il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo ma velocemente, ne faccio una palla e metto in frigo peralmeno un paio d’ore avvolto in pellicola.
La ricetta più classica della Pasta Brisè che ha il nome originale di Pasta à Foncer invece è con le stesse dosi , si dispone la farina a fontana, gli ingredienti al centro e si impasta velocemente, si mette poi a riposare in frigorifero avvolta in un tovagliolo per almeno un paio di ore.
PS. Molti aggiungono 1 turlo d’uovo con l’acqua fredda, a mio avviso è facoltativo.
Perr la crema:
Mettere in una ciottola il succo di un limone filtrato, le uova sbattute e lo zucchero e cuocere a bagnomaria, continuando a mescolare, per circa 20 minuti, fino a quando la crema non è diventata abbastanza densa. Se si ha una buonissima manualità e si é certi di non essere distratti da figli, mariti, nipoti, telefono, si può cuocere direttamente sul fuoco, facendo attenzione che non sia troppo alto e non si formino dei grumi. Al termine lasciare riposare in una ciottola.
Portare il forno a 180°C. stendere la pasta fino a renderla sottile, su un piano da lavoro leggermente infarinato, quindi ricavarne 12 dischetti con il tagliapasta e rivestire ogni stampino, precedentemente unto. Con l’aiuto di una forchetta fare qualche foro mettere in frigorifero per un quarto d’ora. Prima di infilare in forno mettendo su ciascuna formina un pezzo di carta forno, tagliandola a misura, riempire di fagioli secchi e cuocere per 5-6 minuti.
Fare raffreddare e riempire con la crema al limone, dopodiché mettere in frigo fino al momento di servire.
piesse
Il ciuffetto di panna lo devo ad un avanzo, quindi non so dimensionare le quantità, facciamo una moratoria e diciamo un cucchiaio colmo? Ho messo un po’ di panna in una siringa da pasticcere il cui beccuccio avevo “sporcato” in una specie di cremina di un paio di cucciai di zucchero e il marsala fatta scaldare in stile caramello (ma non indurire) e ho fatto il ciuffetto su ciascuna tartelletta, giusto per non metterci la solita buccia di limone che nel frattempo avevo usato per altro.
piesse fuori scena
Mi sono fatta un regalo, per la giornata della donna, è una piccola abitudine cretina, di cui vi racconterò, mi rendo conto che rischierei un romanzo e già mi scrivono lunghi papiri in privato per lamentarsi dei miei lunghi papiri pubblici… (che non sembra ma volendo pure questo avrebbe una sua logica…)
piesseipsilon
che poi amme chemmifrega se ritengono troppo lunghi i miei post, ma che se li leggessero a puntate! :)
Vi regalo, non posso davvero non farlo, una piccola cosa che il mio amico Luca scrisse per me. è giusto un cioccolatino per lasciare un sorriso
Donne
Ci sono certe sere che le donne sono sexy
hanno l’anima stampata in faccia
e l’arcobaleno in fondo agli occhi
Ci sono certe sere che sorridono felici
e sembra che dicano ” vedi siamo proprio così”
ma si capisce da lontano che non è vero
Certe sere le donne vogliono essere viste
e se non ti fermi a guardarle ai semafori
ci rimangono male
vogliono farsi sentire
e ci riescono meglio delle autoradio
dagli occhi capisci cosa pensano
dall’uomo che hanno accanto capisci cosa hanno sognato
Certe sere le donne sono importantissime,
anzi, ci sono solo loro
L.
Post simili
altri post simili:
Stampa questo articolo
































ah no io non mi lamento dei post lunghi e neppure dei commenti lunghi e di mail lunghe non te ne mando anche perchè hai preso il vizio di non rispondere ;-)
bella e veritiera la poesia.
bello il ciuffetto di panna e per quanto riguarda i prologhi lunghi: fanno parte di te e l’ho già scritto è piacevole seguire il filo sempre logico dei tuoi pensieri.
non mi sono mai annoiata, giuro!
E’ molto bella la poesia di Luca, é molto bella e buona la tartellette au citron che adoro, e sono interesanti le cose che scrivi e poi chi le vuole leggere le legga chi non vuole non ha obbligo di farlo no? , tu resta te stessa e chi-se-ne-frega di….quelle. Hai fatto bene a fare due post.
ps. Ho la ricetta della pittanchiusa, anzi due versioni, inpiegherei due giorni a scrivele, se mi mandi il tuo indirizzo tramite mail te le spedisco volentieri.
Concordo sulla poesia: davvero bella! E belli entrambi i tuoi post
bacibaci
bella la poesia…
e belli i tuoi post lunghi…
ciauz*
Mi associo,la poesia è molto bella e il tuo post è interessante e l’ho letto con piacere. Al prossimo post!
Ti ho inviato la mail con i dati della ricetta gialla, se ho sbagliato qualcosa fammi sapere
Bene bene, niente male non c’è che dire! ;)
Doppio giallo+ poesia,che volere di più?
Fortunata te ad avere un amico poeta come Luca…
Sogni d’oro
Un brividino mi ha percorso la schiena!! Il versetto dell’arcobaleno in fondo agli occhi è mooltooo carino, bella la tartelletta, adoro i tuoi post..anzi se scrivessi un romanzo sarei la prima ad andarlo a comprare:)), eevviva i tuoi piesse, un bacione Elga
Ciao Gì!
Tanti auguri per la festa della donna, anche se un pò in ritardo ^^’
Bella la spiegazione tra la pasta brisé e la frolla, ci voleva proprio per mettermi apposto le idee che avevo congetturato fino ad ora.
La poesia è davvero molto bella, complimentoni all’autore di codesti versi.
Un bacione,
Ginger ~♥
P.s. Secondo me i tuoi post non sono così lunghi, e poi alla gente fa sempre piacere leggere ;)
che bella foto! e che bella dedica, per una grande donna :-)
Mi e’ piaciuta molto questa poesia di Luca.Bella ed importante la menzione che fai di Tina Lagostena Bassi.
che buona la tarteletta sai? ti è venuta bella, anche la foto. non ho messo il post in giallo…. lo faccio in settimana, eh? non c’è un giorno preciso per me per la donna, quindi vale comunque. baci
Grazie per aver accettato la mia TORTA MIMOSA e sono contenta ti sia piaciuta!!!!
Bella davvero la ricetta, ma il pensiero lo è ancora di più, bella la citazione a Tina Lagostena Bassi, ha fatto delle cose veramente importanti!!In fondo tutte noi donne dobbiamo esserle riconoscenti e dobbiamo a lei un pezzo della nostra libertà ed indipendenza!!! Brava …. Baci Elisa80
bellissime parole e bellissima tortina!
un abbraccio!
Ma ti e’ arrivata la mia ricetta gialla per la festa della donna , non ho ricevuto la tua email di risposta.Ciao Chocolat di cookinginrome
Ringrazio tutte per le parole, sono stata un po’ presa da altre vicende, che vi racconterò… sono contenta che abbiate apprezzato, ve ne ho fatto dono col ♥
Per bilanciare le tue “tante parole” (che io apprezzo molto), dico solo che sono rimasta “senza parole” leggendoti e pregustando con virtualmente le leccornie di questi ultimi due post.
Eccezionale