Che fretta c’era, maledetta primavera
Niente, quest’anno a quanto pare sembra che la primavera non voglia dare segni di vita, il sole fa il malandrino c’è, quando c’è, con fugaci apparizioni per farci ripiombare subito dopo in giornate grigie e uggiose, come fosse novembre. So che durerà ancora poco perché la primavera è sotto questo spesso manto di nubi, si percepisce. Ed è proprio in queste brevi apparizioni del sole che riesco a ritrovare i miei ritmi placidamente supersonici, che parrebbe una definizione assurda ed invece è proprio la realtà. Amo la primavera, forse è la stagione che amo di più e che riesco a godere fino in fondo, mi da una carica che nessun tipo di supporto chimico potrebbe darmi e a ripensarci un po’ su mi verrebbe da chiedere com’è che i fruitori di droghe e facsimili non vadano ogni tanto in paesi dall’eterna primavera per “ricaricare” pile atletiche (e non) un po’ appannate?
Secondo me ci risparmierebbero pure dei soldi :))) Quest’anno il solito preludio primaverile fatto di profumi e colori è in ritardo e mi tocca arrangiarmi per coltivare sta primavera del cuore, come posso, come riesco. Per questo mi sono fatta questa insalatina di cous cous al profumo di mare e verdure, approfittando di questo spiraglio solare e del cielo turchese che più turchese non si può e maledicendo la sorte che mi obbliga a domeniche uggiose e piovose seguite da giorni feriali e di lavoro col un cielo abbagliante e limpido. Io sono quasi sicura che in tutto questo ci deve essere una logica, solo che ancora, dopo tanti anni, non sono riuscita a trovarla, mi consolo pensando alla Legge di Murphy e mangiando questa delizia profumata.
Non ho messo le quantità, su quelle regolatevi da voi, in base alle porzioni e alla fame dei commensali.
Insalatina di cous cous al profumo di mare e verdure
Ingredienti
un pezzetto di pesce per il fumetto (cernia, dentice, scorfano o pesce spada, tonno rosso), ne basta poco poco.
peperoni arrostiti
pomodori
vongole sgusciate (tranne una manciata per decorazione)
un mazzetto di sapori (carota, sedano, cipolla)
zucchini
alloro
aglio tritato
abbondante prezzemolo tritato
erba cipollina
sale rosso
pepe rosso
Per prima cosa preparate il fumetto, portando a bollore l’acqua a cui si saranno aggiunti tutti gli ingredienti per il fumetto: pesce, mazzetto d’aromi, le foglie d’alloro e sale (poco). Lasciare cuocere per circa 20/25 minuti a fuoco medio, il pesce si dovrebbe sciogliere, lo scopo è che aromatizzi l’acqua. Dopodiché passare il tutto al colino schiacciando con il retro di un cucchiaio per farne uscire tutti i sughi e tenere in caldo.
Nel frattempo fare aprire le vongole e filtrare il liquido aggiungendolo all’acqua in cui si è cotto il pesce, sgusciare le vongole lasciandole in caldo e tenerne da parte 5 col guscio per ciascuna porzione. Preparare l’insaporitore per il cous cous tritando l’aglio e amalgamandolo ad abbondante prezzemolo tritato.
Preparare il cous cous secondo le indicazioni riportate sulla scatola utilizzando anziché l’ acqua, il fumetto di pesce precedentemente preparato e l’insaporitore di aglio e prezzemolo tritati, il cous cous risulterà cotto quando i grani saranno morbidi ma non sfatti e la consistenza non sarà più granulosa.
Per il condimento ho usato i resti dei peperoni grigliati del giorno prima, ci ho aggiunto gli zucchini chiari tagliati a rondelle sottilissime e il pomodoro a spicchi non troppo grossi. Mescolare il cous cous con le verdure e le vongole, aggiungere poco sale rosso e il pepe rosso in grani.
Ecco qua, la primavera è servita!
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![<b>The color Purple [ovvero frattaglie di stagione]</b>](http://www.fiordisale.it/wp-content/uploads/2009/10/pasta-melanzane-arr_00-80x110.jpg)























NOooooooo! Il pepe rosso?????
Noncipossocredereeee!
Devo assolutamente sapere dove l’hai trovato…
La foto è davvero bella…la ricetta, come sai, per me proibita(ho iniziato a infilare acciughe sotto il cuscino del fidanzauro…chissà che succederà!)…
Ricetta perfetta da cucinare in barca… copiata all’istante…
anche io non vedo l’ora che esploda la primavera, ho bisogno di colore…
no no, oggi qui è una bellissima giornata limpida di sole, mi stanno sbocciando i tulipani sul terrazzo e il prato sotto casa mia è pieno di fiorellini azzurri…
buoooono il cous cous
ah è anche resuscitata la mia pasta madre…
Spilucchina ma guarda che si trova abbastanza facilmente! in realtà noi lo si chiama impropriaemnte pepe rosso, ma in realtà sono più che altro una specie di bacche se non ci credi guarda!
Valeria sapessi che voglia ho di primavera, poi qua è la stagione perfetta, le scuole sono ancora aperte, quindi piemontesi e lombardi latitano assai, i turisti non ci sono quasi, quindi nei we si po’ andare al mare senza un filo di coda e stare sotto il sole, colla leggera brezza a scompigliare i capelli e dormire per ore ed ore senza pericolo di pallonate in faccia, gente che schiamazza sguaiatamente, strilli di ragazzini, che io amo da morire i bambini, ma ci sono dei momenti che li farei impanati e fritti.
Se saltiamo la primavera, ed ogni tanto è capitato, siamo rovinati, si perde l’unico momento di pace e godimento vero di tutto l’anno.
stella ma pure qua oggi è straordinario, apposta m’inc … ahem … dicevo apposta mi ci arrabbio.
dopo 48 ore di we (volendo ci potrei mettere dentro pure il venerdì sera, che non sembra ma pure quello fà)dicevo, dopo un intero we di pioggia, girano non poco a stare bloccate in ufficio con un cielo ch’è turcese che più turchese non si può. sole caldo, aria frizzante e piacevole, visibilità perfetta… da casa mia, in queste giornate, vedo la corsica :)
uff, quanto mi viene di essere dispersiva con te!
hai scritto: ah è anche resuscitata la mia pasta madre…
scusa ma non è un po’ in anticipo su pasqua? :) :) :)
Ah, ma allora c’è il trucco!
Hai usato il pepe rosa e non quello rosso!
Ecco svelato il segreto!
Di quello rosa ne ho a go-go, è quello rosso (quello vero!) che non si trova…
http://spilucchino.blogspot.com/2008/02/breve-excursus-sul-pepe.html
Stavo già morendo di invidia…
spilucchina appunto ti dicevo sulla denominazione, noi le bacche rosa le chiamiamo pepe rosso, come fanno in Francia.
il pepe rosso citato nel tuo blog è Pepe Rosso di Curapipe?
si va beh ma ci vuoi far crepare d’invidia con sta cosa della corsica, uff,
si, è un po’ in anticipo :-) ma mi è venuta una focaccia stupenda oggi dopo più di un mese di coma quindi sono un po’ entusiasta :-)
anche perchè ho capito che il pane fatto col lievito di birra non mi piace più, ormai sono lievitomadre-dipendente…
No, fior di sale, il pepe rosso che dico io è semplicemente (come il pepe bianco e il pepe verde) una fase di maturazione dello stesso piper nigrum.
Gise vieni a Milano ci sono 20° e una giornata da sogno…ti aspetto? Baci
Anna allora mi ci porti da nik, eh mi ci porti? guarda ci facciamo una rece a 4 (5-8-22-∞) mani da far impallidire fabrizio, tò (no, niente è che oggi devo essere polemica :mrgreen:
Stella ebbene si, io ciò la corsica di fronte tò. così t’impari, che io oggi devo essè polemica e se per caso vuoi contraddire il mio panorama, avremo risolto almeno un problema… per oggi :twisted:
oh
ah di tuo devo cominciare a farmi il burro, ho letto tempo fa il tuo post ed è perfetto, spiegato a meraviglia!
sulla pasta madre .. ‘mbo a me non dura un mese, come la fai stare così a lungo?
piesse
hai visto che bello? mi sto imparando le emoticons perchè sto scemo di wordpress non piglia i copiaincolla, ‘mazza aho, dopo più di 15 anni di rete, imparo quello che per altri so’ le basi! 8O
Spilucchina qua ci stanno diversi negozi arabi-giappo-indiano-cinese(et affini)se mi dai la definizione di nomenclatura giusta, vedo di procurartelo
ma come non ti dura un mese, la pasta madre deve durare tantissimo, è quello il bello, anzi più invecchia e più migliora, quando è giovane viene il pane acido, ok la mia era andata in coma e non so perchè, ma non era morta, basta insistere a rinfrescarla…
ah non li so fare neppure io gli emoticons come si fa questo qui con gli occhi strabuzzati? è carino…
Qui la giornata è bella, ma fino a ieri pioveva a dirotto..mi ci vorrebbe un tazzone del tuo cous cous per dare un po’ di colore..
Un bacio
;)
Stella mò ci rirpovo, anche perchè ho cominciato da qualche giorno la sperimentazione del pane e della pizza sulla pietra reafrattaria, la pizza secondo me me la cuoce troppo velocemente (è na cosa pazzesca)e putroppo in giro non riesco a trovare dritte per aggiustare il tiro.
mah vedremo
:roll:
rolleyes= : roll :
hai 3 scelte
text= “8 O”
text= “8 – O”
fulltext=” : shock : ”
(togli qualunque spazio (tra 8 e O e : con shock, se li tolgo non si visualizza il codice)
Elisa qua ha piovuto per 5 giorni (ad intermittenza) guarda uno strazio, oltre a distruggere quel minimo di organizzazione domestica che uno tenta di darsi (che non è facile, eh, e da single, per quanto possa apparire assurdo è meno facile che da sposati con prole, strano a dirsi ma tant’è…) dicevo oltre al cesto del bucato traboccante, la biancheria stesa per casa in stile accampamento nomade, e persino lavare il pavimento è stata n’impresa domenica; dopo 40 minuti, ed aver acceso apposta il riscaldamento, i cui tubi tra l’altro passano proprio sotto il pavimento, era ancora bagnato. Una roba davvero incredibile.
Invece oggi è così bello che il pensiero che potrebbe non essere così nel we mi deprime
Premesso che non sono una “pizzaiola” (mi limito a una pizza al taglio che permette la distribuzione contemporanea a tutti gli affamati), con la pietra refrattaria la cottura *deve* essere veloce, intorno ai 3 – 5 minuti (forse un pelo di più se il forno non raggiunge determinate temperature). É la sua caratteristica.
Cristina il fatto è che il mio forno ha enne funzioni, settate con determinate basi, ad esempio la funzione pizza, che cioè è quella data funzione che posizionando il selettore sull’iconcina pizza comanda la resistenza sotto la pietra refrattaria, e di defaul è 280°, ma volendo può arriivare ai 350° (mi pare). ecco col defukl secondo me abbrustolisce la pizza troppo rapidamente “fuori” lasciandola crudetta dentro, allora sto cercando di sincronizzare consistenza (o spessore)impasto e temperatura, perchè sicuramente il fatto che a me piacciono le pizze sottili che ne san poco di pane (o focacciose in genere) influisce assai, rendendo di fatto croccante quello che dovrebbe essere friabile, per capirci. La temperatura adesso l’ho settata sui 220°-250°C, vediamo come va a finire!
Nuovi sviluppi ed avventure col forno presto su questi schermi, sta cosa è diventata una novelas che alla fin fine riesce pure a divertirmi, pensa che masochista!
Grazie per la proposta! Sei davvero gentile!
Ma non ti preoccupare, direi che ti ho già tediata abbastanza…
Temo che il mio amore per il pepe stia sfociando in una forma di feticismo…he he…meglio non darmi troppa corda!
Scherzi a parte, ti ringrazio tantissimo!
Buona giornata!
fiordisale, penso che dipenda molto anche dalla ricetta che usi, dal tasso di idratazione della pasta. Lo dico perchè mi sembra che il tuo forno (invidia invidia invidia) simuli molto efficacemente un forno di pizzeria o il fornetto con pietra refrattaria con cui so che tutti si tovano molto bene e con la ricetta giusta si ottiene i risultato che tu agogni…
Spilucchina, io sono anni che mi faccio un pepe mix tipo creola un po’ speciale con anche peperoncino, pimento e boccioli di rose; lo trovo favoloso…
Quest la faccio!
Assolutamente!
E’ divina (per la foti nessun commento….. solo rosichiiiii)
nasinasi
Cristina eh infatti… sto cercando l’impasto perfetto per queste condizioni perchè quello che usavo andava bene per un forno normale.
hai suggerimenti?
Da moderatrice ti posso dire che statisticamente le ricette migliori (quelle con cui nessuno che sappia io ha mai fatto flop) adatte a una cottura velocissima come quella che avviene nel tuo forno, sono la ricetta di Adriano Continisio
http://profumodilievito.blogspot.com/2007/09/la-pizza-al-piatto-con-metodo-poolish.html
e quella della mia WM, TT di kucinare.it
http://www.kucinare.it/user/ricetta.aspx?idricetta=806
entrambe col metodo del poolish.
Inoltre, parlandone giusto ieri con TT, la pizza va tirata molto sottile, ma proprio sottile sottile, rigorosamente a mano, perchè con una cottura così rapida dell’esterno rischi quello che succede a te, cioè che sia leggermente cruda all’interno.
Se hai qualche dubbio, entrambi gli autori sono persone disponibili, quindi puoi chiedere lumi senza problemi.
scrivo qui sotto al tuo richiamo alla primavera per dirti che a causa di disordini del mio computer non riuscivo più a viusalizzarti………tristezza profonda!!! Ora ho fatto pulizie di primavera sul pc e tutto è tornato come prima! Ti dedico un rametto profumato della mia piccola mimosa in giardino!!! Lo
Cristina grazie moltissime, andrò a leggere con attenzione. Ad oggi ero convinta del contrario, perchè prima, col forno normale, facevo la pizza nelle apposite teglie e l’impasto lo tiravo sottile perchè a me piace così. Adesso che la pasta si appoggia direttamente sulla pietra il vecchio metodo mi da delle pizze ultra secche (insomma croccanti, che non è il massimo) oppure quando le ho lasciate più spesse me le lascia crude dentro. L’unica è fare un cambiamento alla volta (io ho il viziaccio di farne enne alla volta, così poi è difficile capire cosa non ha funzionato!)
sei preziosissima!
Lo maddai, davvero non riuscivi a visualizzare più ME? ma solo me?
non è che gli sono diventata antipatica al tuo pc?
;)
il tuo era particolarmente censurato!!! vedovo solo le due colonne laterali, ma ora è tutto ok!!! Tu non puoi essere antipaticaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!! baciozzolo Lo
Lo :)
:)
8)
ottima ricetta, io aggiungerei solo dello zafferano nel fumetto. darebbe un colore piu solare al piatto, aspettando la primavera…
flo grazie ottima idea.
secondo te non mi smorzerebbe il saporino delle vongolette, no vero?