Buon viso a cattivo gioco
Sono ancora viva. E questo, se permettete, per come s’era messa la questione, è già una grande conquista. Mando questo message in the bottle perché ho un po’ di mail a cui rispondere ma (proprio-proprio-proprio) fisicamente nun ce sto e quando ce sto è come se non ce fossi per [omissis] da ieri sera. Quindi, riemergendo praticamente adesso alla vita civile da quella che è la mia trincea quotidiana, preferisco fare un preavviso comune, poi in separata sede mi farò viva [fine comunicazione di servizio :)
In realtà che non fosse una gran giornata lo avevo capito quando ho aperto gli occhi con un paio d'ore d'anticipo sulla sveglia, il cane dei vicini deve aver avuto il peggior incubo della sua vita, chessò un gatto silvestro che gli mordeva la coda, perchè ha cominciato ad abbaiare come un disperato e non c'era verso che smettesse. Ora se consideriamo che abito in una costruzione che ha qualche secolo con le pareti spesse, mannò che dico, di più spessissime! Con le travi al soffitto, potete ben immaginare quanto dovesse far casino sto povero cane prima che qualcuno dei suoi si decidesse ad alzarsi per andare a vedere che avesse (sé la vì).
Entrata in cucina, perché comunque e senza che se ne possa capire il motivo, non so cogliere i messaggi negativi che la vita mi invia, ho pensato di occupare fruttuosamente il mio tempo per fare una piccola sperimentazione che avevo in testa da un po'. Ora ammettiamo pure che fossi totalmente rintronata (ebbene si, lo ammetto, alle 5 del mattino, dopo aver fatto tardi la sera prima, non rendo al meglio). Ammettiamo pure che mi sia scordata le regole generali del galateo, ove si indica di salutare e si dispensare coccoline agli amici di casa (specie quelli con le lucette) fatto sta che la mia sperimentazione non è venuta. Voi direte ma perchè ne parli allora. Bè innanzittutto perchè queste mica sono vetrine per chef fatti e finiti che devono mettere in mostra solo e soltanto i successi no? La mia modifica alla ricetta base del plumcake ho aggiunto le gocce di cioccolato e la granella di nocciola in cima, un disastro!
Però ad un certo punto il mio oroscopo, quello di lindaUolf, mi bisbiglia amorevolmente "sagittario, fare buon viso a cattivo gioco"
Ho sorriso, di quel sorriso un po' tronfio, come a dire bè dipende dal gioco.
Ovviamente ancora non sapevo che sarebbe stato un gioco al massacro e non erano manco le 8.
Poi leggendo la ricetta datemi un parere su cosa non ha funzionato, secondo me l'impasto era troppo "leggero" per potersi permettere i granelli, 'mbo Comunque la giornata era solo all'inizio e si partiva già malissimo, nemmeno le gocce di cioccolato miseramente sciolte mi hanno fatto sospettare che non fosse uno dei miei soliti venerdì da buonumore a prescindere. Comunque l'alba, si sà , è sempre foriera di buonumore quindi ho tirato fuori la macchina ed ho cominciato a far foto, in genere per una roba simile se ne fanno 3.
5 se proprio non si è in giornata, bè dopo un numero sconfinato di foto perché la luce era pazzesca e non c'era verso di riuscire in quello che volevo, insomma sono riuscita a fare un pessimo lavoro. E due, mi sono detta, che pure per incassare due batoste prima delle 8 del mattino ci vuole un certo talento, non so se mi spiego, eh
Dentro di me ho pensato menomale che m'aspetta un tranquillo venerdì, no che avete capito? Giusto per ripigliarmi da st'inizio giornata parecchio strong. Evidentemente tutto il mio circondario in ufficio non l'ha pensata così ed ometto tutto quello che il mio cuore, memore dei dettami zodiacali, ha nascosto per tutto il giorno, ma per riuscire a far funzionare tutto quello che gli altri scassavano ho impiegato tutto il mio tempo fino ad ora e ho chiesto credito d'energie sui giorni futuri (rendo abbastanza l'idea, sì?)
La giornata non è finita abbiate fede: dopo la palestra, giusto perché oggi unnè proprio giornata, ho proposto una pizza nel solito buco che però le fa squisite, e indovinate? [omissis] Quindi niente pizza mi sà .
E pensare che solo da pochi minuti ho realizzato che non è manco venerdì 17.

Riporto gli ingredienti per questa ricetta, (la cui base d’origine sta qua) così mi potrete dare un parere (ma fossi in voi eviterei di ripetere l’esperimento pari pari)
(ex) Plumcake leggero allo yoghurt
250g yogurt
200g farina
70g gocce di cioccolato amaro
100 g zucchero
zucchero a velo 2 cucchiai
50g frumina
olio evo 80g
uova 2
tuorli 2
estratto naturale di vaniglia una fialetta
cremor tartaro 1 cucchiaio
sale 1 pizzico
Infornato a 170° per 20 minuti ma era praticameente bagnato (non umido) quindi ho insistito per altri 10-15 minuti . Ho tirato fuori ed assaggiato (si si si, a momenti mi bruciavo) e ancora non mi convinceva, era incredibilmente sul crudo (che visto il colore non si direbbe eh?) Quindi ho rimesso dentro e a temperatura più bassa (mi pare 165°) sono andata avanti per un altro quarto d’ora.
Sappiate che questo è un post di servizio, al di là del plumcake, ch’è pure facile che la prossima volta venga, chissà . In realtà mi serviva un post-it per ricordarmi di non fare mai più niente la mattina, prima di andare a faticà . Al limite, se il cane dei vicini rompesse, sarà meglio andare a dormire al mare.
E pensare che avevo in mente di fare un post sul velentaitaly, ma guarda tu la vita delle volte :(
Mi mancano ancora una manciata di ore per riuscire a concludere la giornata ma non dispero che debba ancora far ricorso al sorriso per sopravvivere al gioco …
Piesse
Ne sto mangiando uno proprio adesso, per qanto son venuti brutti, sono d’un buono però sti fetenti
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Carissima, ci sono delle giornate che sarebbe meglio rimanersene a letto e far finta che non siano mai esistite, capite a tutti…Certo che però mettersi a fare i plumcake alle cinque di mattina, mi sembra un suicidio annunciato…
Speriamo che il fine serata vada meglio, domani è un altro giorno
maròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò che giornatona….a nanna presto, reset e riparti!!!!! un baciozzolo
Geillis credo che se lo avessi fatto proprio oggi mi sarebbe venuto a prendere a casa l’esercito.
oggi era uno di quei giorni che non si poteva mettere la segreteria, per capirci.
ora andiamo a scaricarci in palestra e poi si vedrà !
Lo quando sono così stanca mica ci riesco a dormire presto, sai? ♥
Passo solo per augurarti un w.e. mwgagalattico…:D
Bacioni
Anna te non ti parlo ancora che mica sono scaduti i 2 giorni di penitenza. Ho scritto un libro alto così.
Comunque, giusto perchè mi va di farti patire, domani è bello (molto bello) e sento che non resisterò dal goderne (domenica invece mi si dice che ci sarà qualche nube:(
posso dire la mia? guarda che sono “scientifica” prima che “cuochica”, quindi petulante e saccente :-P
Forno a temperatura troppo bassa e aperto troppe volte; il dolce è rimasto troppo a lungo crudo al centro per reggere il peso della granella di nocciole. Il sonno poi non ha giovato alla riflessione “tecnica” ;-)
Giornatina diversa? la prossima magari sarà …………chissà ……..speriamo come tu la vuoi!!!!Te lo augurooooooo!!!!! Ciao
eccola appena finita sta’ giornata stortignaccola:-)
pensa che a me gli esperimenti vengono sempre in mente a quest’ora, invece:-)
Un beso, Gi, e buon WE!
“Loste, ricette, rimedi e panacee per tutti i mali del mondo. Venti gocce di “spirulina di turchestoria” e riacquisterete la vitalità di un tempo”
oh Cristina in questo caso io aboro i saccenti e petulanti. Perchè sono gli unici che fanno le analisi scientifiche. Diciamo che io mi sono comportata come con i plumcakini normali (temperatura e tempi) senza contare che il cioccolato e la granella avrebbero stravolto questi dati.
la prossima volta li riproverò da sveglia alemo a 180° :)
grazie, come al solito sei preziosissima!
un bacio di buonissimo we!
astrofiammante massì dai, sono ancora viva e questo è quello che conta. Domani èprevista pioggia, ma oggi è bello e quindi non vedo l’ora d’uscire!
buon we :D
sunny e come fai? voglio dire non fai rumore per realizzare gli esperimenti?
ahhahahahaha oh certo che siamo ben strane eh
:-D
Loste allora vengo a prendermi la mia dose di turchese quotidiana, va bene? posso dire in giro che me l’ha ordinato il medico?
;)
la nostra è una stranezza indotta dai ritmi del nostro tempo :-) se vivessimo un po’ più slowly non saremmo poi tanto strane.. e poi io vivo da sola perciò non disturbo nessuno, magari ne avessi da disturbare! :-) al massimo disturberei con il rumore della frusta a mano (no! che hai capito… è che io impasto sempre a mano :-P)
Vediamo se mi riescoa spiegare senza fare la saccente altrimenti mi banni… ;-)
Se tu hai una ricetta per una tortiera normale, che viene cotta temperatura x, questa temperatura è calibrata perchè la torta si cuocia in modo uniforme, senza che la parte esterna si bruci prima che il centro sia cotto.
Se usi una tortiera significativamente più piccola, dovrai aumentare la temperatura, proprio perchè non hai questo problema; nella torta si riscalda in fretta anche il centro e lievita subito. Dovrai calibrare la variazione a seconda del forno e della iduzine della tortiera (ma non chiedermi un calcolatore pure per questo) :-P,
C’è scienza ma anche il buon senso ci arriva, no?; e poi, era una discussione che ricorreva spesso nel forum di cucinait illo tempore, però lì porc… cancellano i post ogni mese e quindi è andata persa…
Me la rispiegheresti, per favore? Se uso una teglia più piccola devo alzare la temperatura, è così?
Sì esatto.
Spero che Gì non mi picchi virtualmente se mi rispiego e parto da un po’ prima.
Il lievito chimico è formato da due componenti: uno agisce a temperatura ambiente mentre l’altro ha bisogno del calore per produrre anidride carbonica. Questo miscuglio provoca una levitazione molto più consistente. Il lievito come sai si mette sempre per ultimo, proprio perchè abbia la massima resa; se per assurdo lasci una torta un to prima di infornarla infatti gonfierà meno.
Quando cuoci quello che vuoi ottenere è che la torta lieviti il più e più uniformemente possibile e che questa lievitazione resti bloccata al suo apice. Però non vuoi neppure bruciare la torta.
Il calore si trasmette dall’esterno della torta verso l’interno e cuoce progressivamente la pasta.
In una tortiera grande ci mette di più ad arrivare al centro e in più devi fare in modo che il calore che continua a “partire” dall’esterno non cuocia troppo il bordo che quindi si bruci, mentre il centro lieviti troppo, ma restando troppo poco cotto si sgonfi, con un disastroso effetto vulcano. Quindi temperatura più bassa (in genere per una tortiera da 24-26 è circa 180°) per far lievitare e cuocere uniformemente.
Viceversa, più è piccola la torta prima arriva il calore al centro, ma se la temperatura è troppo bassa, la pasta lievita ma non si cuoce abbastanza rapidamente da fissare la lievitazione. Quindi temperatura più alta (190°-200° da tarare a seconda delle dimensioni) per far lievitare e cuocere velocemente.
Spero di non aver annoiato e di essere “stata spiegata”. Mi è più facile essere chiara parlando che scrivendo…
ciao gise, il we s’è passato meglio? :-) io ho una ricettina di un plum cake buono buono, che non tradisce mai, manco col cioccolato. la vuoi?
ciao nè!quando la vita da sti segni bisogna seguirli..sempre!eccheffai ti ci metti contro??cmq me lo immaginavo che fossero buoni i fetentoni…mandarne uno mai eh?!
“queste mica sono vetrine per chef fatti e finiti che devono mettere in mostra solo e soltanto i successi no? ”
Noooooo! Assolutamente no.
Il brutto dei blog (che poi è forse un po’ la loro intrinseca natura) è che non c’è mai il confronto.
Solo “brava, bello, buono” e invece è costruttivo imparae dagli errori degli altri.
Brava Fior di sale.
Tra l’altro, sti plumcakes, a me non sembrano affatto male…
Spilucchina allora mi sa che io non sono mica tanto omologata, perchè per me un blog è una cosa viva, arricchente, dialogante. é un ponte levatoio col mondo, insomma. Sennò a che serve? Uno mica ha bisogno di perdere tempo appresso ai bit per ingrassare il proprio ego (vabbè insomma se lo facesse con questo scopo sarebbe messo mica tanto bene, mi sà )
sunny no a me di sera (da sempre praticamente) mi sono sempre venute in mente le ottimizzazioni dentro i mobili, con una particolare attenzione a quelli di cucina. Quindi te immagina certe notti (alla ligabue) con la radio a basso volume a far da sottofondo, svuotare di volta in volta questo o quel mobile da cima a fondo, pulirlo, (perchè “già che ci sono”) e poi cercare di riempirlo cercando (e incredibilmente riuscendo) a farci stare il doppio della roba che conteneva prima. Chissà com’è ma st’operazione mi viene solo da una certa ora in poi.
si decisamente sono strana
Cristina grazie delle spiegazioni, le ho già messe in pratica, ma prossima volta aumento ancora di più la temperatura, diminuendo i tempi, per evitare l’effetto brunito.
(dico giusto?)
sì; è una cosa che va calibrata sulla misura delle tortine e sul tuo forno (come dico sempre, ogni forno è una storia a sè).
Cristina annò guarda il mio forno è proprio una bestia strana assai.
Ci credi che il tecnico è venuto un paio di volte e candidamente mi ha confessato di non conoscerlo e non sapere che pesci prendere?
ti basti sapere che se uso le forme di silicone manda tutto in malora. stesso impasto messo nella formina in alluminio o antiaderente viene uno spettacolo.
(ho scoperto che la funzione pasticceria è associata alla turboventola che a sua volta produce vibrazioni che mandano in malora tutto)
cmq la tua teoria su tortiera grande = temperatura “più” bassa non funziona con gli impasti di torte ripiene.
Per capirci l’altra settimana o fatto la pasqualina, e siccome non avevo tempo, ho usato una tegliona anzichè 2 teglie medie come al solito, bè è una fortuna che non era una roba lievitante altrimenti avrei buttato via un pomeriggio di lavoro, non c’era verso, al centro non cuoceva mai, alla fine ho sparato un 200° ed ho coperto con la stagnola la superficie ed ho risolto, ma che patimento!!! Invece con la pizza è uno spettacolo (è di quei forni con la pietra refrattaria incorporata) l’unica cosa (anche lì… che stress) ho dovuto rivoluzionare il modo con cui ho sempre fatto le pizze (cioè nei forni tradizionali (con le teglie in ferro per capirci). Perchè se con ‘sto forno mi azzardo una sfoglia sottile (come ho sempre fatto e come piace a me) mi viene na schifezza croccante. Quindi sto calibrando spessore pizza con temperatura (vario da 250 a 280 (per pochissimi minuti). appena ho capito come ragiona ci faccio il pane, anzi i panini, che sulla pietra dovrebbero venirmi benerrimo, no?
Be’ la mia teoria ha sicuramente una misura limite, nel senso che non puoi ingrandire all’infinito una torta, almeno con un forno casalingo, seppur super-tecnologico come il tuo.
Io ho visto i forni di pasticceria quelli professionali: hanno un sitema di ventilazione totalmente diversa da quelli domestici e allora lì il calore si diffonde in modo uniforme e ci si puoò cuocere quasi un lenzuolo (anzi una pila di lenzuola! avranno una dozzina di piani) e pure in tempi tutto sommato brevi, più brevi dei “nostri” comunque.
Nel caso della pasqualina, be’ lì la cottura è un’asciugatura soprattutto, non c’è nulla che debba lievitare, quindi hai agito nel modo giusto. Anzi potevi pure farlo prima :-P
Per la pizza… domanda: come la stendi? non è che la schiacci troppo con mattarelli o simili?
Il pane sulla pietra viene bene, certo, ma a temperature moooolto più basse. E qui casca l’asino e pure io, perchè il pane non… è pane per i miei denti (però so a chi chiedere eventualmente).