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Partiamo dal titolo, stavolta voglio fare le cose ordinate. Lo devo ad una blogger che adoro, non ne svelerò il nome, se lei non lo vorrà, lo scoprirete da soli (bè ho detto che sarei stata ordinata, mica rivelatrice, eh!?).
Il risotto invece è una reinterpretazione di un post di Sigrid a cui vorrei rendere onore ogni santo giorno, tanto l’adoro, che a sua volta è stata ispirata da robi, insomma in questo caso il foodblog fa proprio il suo straordinario mestiere di trasportare le ricette da blog in blog con tutte le variazioni/invenzioni del caso. Ed è proprio questo il bello, no? Intanto cominciamo col dire che ieri sera non ho trovato i gamberoni, quindi ho dirottato sulle capesante, la cui polpa ho immaginato si sposasse bene coll’arancia. Poi aggiungiamo che ho avuto la brillante idea di assaggiare il succo d’arancia e mi sono resa conto d’essermi imbattuta nell’arancia più amara mai prodotta sulla faccia della terra, alchè, oramai l’avevo usata, ho pensato di mitigare st’eccesso con qualche cucchiaio di granmarnier e l’idea ha funzionato, l’ultima modifica è stata l’aggiunta del basilico fritto, ma adesso riporto con ordine la ricetta copincollandola dal cavoletto, e applicando le mie modifiche.
Risotto con sedano, arancia e capasanta
140 g di riso carnaroli
cuore di sedano
1 arancia
2 capesante
un paio di cucchiai di granmarnier
olio evo
una noce di burro
parmigiano grattugiato 1 cucchiaio scarso
foglie di basilico freschissimo fritte (io l’ho preso dalla piantina :))
per il brodo
sedano 2 gambi
mezza cipolla
1 carota
qualche foglia di basilico
un ciuffetto di prezzemolo
qualche grano pepe nero (qualche è un’unità di misura in base ai vostri gusti!)
un cucchiaino scarso di sale grosso
buccia d’arancia (Sigrid indica 5cm, io non l’ho misurata :))
Sbucciare l’arancia evitando la parte bianca e tritarla, oppure grattugiatela, insomma io faccio prima così:))) e spremerne la polpa, tenedo da parte il tutto. Pulire le capesante e tagliarle in striscioline, metterle a marinare con un pochino d’olio d’oliva, un cucchiaino di succo di arancia e una presa di buccia grattugiata. Sistemare tutti gli ingredienti per il brodo in un pentolino, tagliati a pezzi grossi, coprire con dell’acqua e mettere sul fuoco e far cuocere per mezz’ora, poi filtrare, e rimetterlo sul fuoco in modo che rimanga caldo fino al suo utilizzo.
Tritare il cuore del sedano (usando solo i gambi più teneri e le foglioline più piccole), e farlo appassire in una padella con un cucchiaio di olio e un cucchiaino di buccia di arancia tritata, unire le capesante che erano a marinare. Far cuocere per circa 5 minuti a fuoco medio-basso in modo che il sedano risulti risulti bello lucido ma sempre croccante, togliere tutto dalla padella e tenerlo da parte.
Aggiungere il riso nella pentola vuota e farlo tostare per 1-2 minuti a fuoco medio Sfumare con il succo dell’arancia, poi aggiungere il brodo, poco per volta fino a ultimare la cottura del riso. A circa metà cottura aggiungere il granmarnier. Infine, spegnere e aggiungere il sedano e le capesante messi da parte, un po’ di pepe nero macinato al momento, il burro e il formaggio grattugiato. Far mantecare e servire nelle stesse conchiglie delle capesante, finendo con qualche fogliolina di basilico fritto e un po’ di polvere di arancia. Una vera squisitezza :)))
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Tag: primi piatti, riso
Scritto da fiordisale mercoledì, 9 aprile, 2008
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mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 11:05
No veramente nulla da eccepire sul risultato, divertente sapere il percorso che ahi seguito per giungere a questa meraviglia presentata in modo eccelso, che se ci pensi in effetti presentare bene un risotto non è affatto cosa facile. Ah! grazie per i commenti che mi hai lasciato
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 11:09
mumble… ma sto titolo?? … mica nulla a che vedere con una certa pubblicità per una certa macchina fotografica? :-)
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 11:18
mi piace tantisssssssimo!!! lo rifaro’ senza dubbio al piu’ presto, è favoloso!
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 11:33
Cocò io ho la vita piena di risotti, quindi un durissimo allenamento alle spalle. comunque niente di premeditato, c’erano lì le conchiglie e il passo è stato praticamente naturale :)))
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 11:38
cavoletto uao mi sento onoratissima ad ospitare un tuo commento. Dunque la blogger in questione è stata avvisata via email, sono certa che vorrà dare una sua interpretazione, io questa frase gliel’ho vista appiccicata addosso nella colonnina di gmail, ed è stata una folgorazione innamoratesca. Posso solo supporre che ci sia di mezzo un certo
billoppsss, David.Però ho cercato in rete e mica l’ho trovata la pubblicità a cui alludi, che macchina è?
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 11:41
Dolcezza guarda è una ricetta strepitosa, da fare anche con e per ospiti, anzi se si usassero le capesante, volendo andrebbe bene anche per quelle pseudo cene in piedi, è già porzionata ed ha un profumo inebbriante. É promossa a pieni voti!
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 13:03
Le capesante…non le ho mai mangiate (arghh) ma so gia’ che mi piacciono, mi devono piacere per forza con quel guscio meraviglioso che si ritrovano!!
Bellissima reinterpretazione!!!!!!
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 13:32
miiiizzegaaaaaaaaaaa che risotto….bello bello…perchè mi viene subito in mente il mare…e le vacanze….e le magliette a maniche corte…e qui fa freddo! mananggia!
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 14:20
Insuperabbbile!!!Gi, me vuoi fa’ schiattà???Toglietemi tutto ma non le capesante!(altra pubblicità-eco..)
Devo tentare di replicare questa delizia..
Riesci sempre a farmi sorridere, sei troppo forte!
;)
saretta
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 15:25
Questo si che e’ un risotto interssante. Bravissima!
Ma che e’ sta cosa della macchina fotografica e Yes I can….?
Sapete che qui Yes I can non e’ arrivato per nulla? L’ho saputo perche’ in internet ho visto un Yes can di un gruppo italiano di cui non ricordo il nome e che non conoscevo (dell’Italia ormai so veramente poco di quello che succede..) e poi ho visto l’originale americano per Obama… a me e’ piaciuto di piu’ quello italiano! Che forte! Veramente isilarante!
Sai di che gruppo ti parlo?
Baci
daniela
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 15:44
Sob… non ho capito nulla (tranne la ricetta! Quella era chiarissima), mi parrebbe d’essere capitata in una riunione della Carboneria!! Help…
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 20:15
Elvira allora metterò un po’ di ricettine online, io ne sono golosissima e le faccio in tutti i modi che mi vengono in mente:)))
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 20:16
lo e pensa che oggi ha piovuto tutto il giorno, che tristezzaaaaaaaaaaaaaa, voglio l’estateeee, uffa
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 20:27
wow, che bella versione riveduta e corretta di quel già ottimo risotto… bella l’idea per una cena in piedi, brava!
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 21:15
maude ma grazie!
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 21:25
saretta maddai piacciono tanto pure a te? io ne vado matta e sono persino diventata bravissima ad aprirle
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 21:26
campodifragole che gruppo italiano?
‘mazza che rigiri che ha fatto sto titolo… ehehehhehe
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 21:27
Claud non ti preoccupare, manco io! però il riso era davvero buono, fidati
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 21:50
passo di qui già da un pò,ti ho messo ormai tra i preferiti… sei troppo carina e sagittaria!!!
Complimenti per le foto, sei brava… io mi sto esercitando ma i risultati lasciano a desiderare, per ora!
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 22:08
maude ma il tuo link? grazie ma non lusingarmi che poi m’ingarbuglio :))
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 22:29
ah, ma io non ho un blog… sono assolutamente dilettante in materia! il mondo dei blog per me è tutta una novità… devo prenderci un pò di confidenza, poi voi ” veterani” siete talmente bravi che preferisco ammirare le vostre crazioni piuttosto che partecipare! Ci vuole anche il pubblico, o no?
mercoledì, 9 aprile, 2008 alle 23:00
sono risotto dipendente, provo tutto e di più e questo tuo é fantastico mi piacerebbe mangiarlo già bello e pronto da te ;)anch’io non cio’ capito gran ché nei vosri discorsi, sarà che é già mezzanotte e vedo altro…buona notte Gi…
giovedì, 10 aprile, 2008 alle 04:06
Se si vince un piatto di questo risotto partecipo anch’io,altrimenti passo ..ahahaha!
giovedì, 10 aprile, 2008 alle 07:11
Arancia e Capesante è senza dubbio un buon matrimonio, ma il triangolo con il signor Sedano, lo avevi considerato?
Bravissima
giovedì, 10 aprile, 2008 alle 09:51
Maude obbè, ho fatto il pubblico silente per così tanto tempo che ti capisco eccome. Comunque non sono per niente veterana, macché, mi sento tutti i giorni una principiante allo sbaraglio :D
giovedì, 10 aprile, 2008 alle 09:53
Mariluna allora facciamo così, quando sei da ste parti fammi un fischio che te lo faccio. Ah se venissi ti scorazzerei per tutta genova in largo e in lungo, diventeresti genova-dipendente :)))
giovedì, 10 aprile, 2008 alle 09:54
Lory ma tu lo vinceresti d’ufficio mia cara, lo sai
giovedì, 10 aprile, 2008 alle 09:56
Lenny ma il signor sedano come tutti i maschietti è accomodante e docilmente si accompagna arricchendo l’insieme senza turbarlo :)
giovedì, 10 aprile, 2008 alle 14:54
Strepitosa ricetta…! da fare…adesso sai cosa…voglio cercare un’arancia amara!! ;-))
Grazia