É arrivata la fine del mondo!
Tempo di elezioni quindi, per me, ma credo anche per molte altre persone, è tempo di istantanee con amici e congiunti che vivono e lavorano fuori dalla residenza abituale. Il pensiero va a quando ero bambina e in occasioni simili c’era un via vai di parenti in casa nostra, tanto da far assomigliare gli appuntamenti elettorali alle feste natalizie. Mio zio arrivava dal sud della Francia, dove lavorava da anni, con la stessa identica valigia di cartone con cui era partito. In genere dentro c’era qualche stoffa per la mamma, che si dilettava a cucire, qualche sigaretta francese per il nonno, una bottiglia di vino, di quello buono, per gli uomini, e se avevamo avuto fortuna, anche qualche giochino per noi piccoli. Ma la valigia era solo un pretesto per riportarla indietro carica di ogni ben di dio preparato da mamma e nonna, perché per chi sta lontano, il cibo coll’odore di casa, è l’unico modo per non farsi dilaniare dalla nostalgia, certe sere (vero?). In quei pranzi, generalmente in stagioni primaverili, con menù così diversi e colorati rispetto all’inverno, la mamma, svincolata da obblighi quali rispettare i menù canonici, si sbizzarriva in prove ed esperimenti, certa di trovare comprensione e tolleranza ma, sopratutto, dei giudizi spassionatamente obiettivi. E così ho fatto io, e a pensarci adesso mi fa quasi sorridere questa specie di passaggio del testimone inconscio e in fin dei conti mai cercato. Evidentemente è nella indole umana, invecchiando, andare a ripercorrere gesti del remoto, ai quali magari non si era data nemmeno la giusta rilevanza. A voi capita mai di far caso a queste cose, di rifare gli stessi gesti dei genitori, o dei nonni?
Per quest’occasione specialissima intrisa di coccole e politica mi sono voluta affidare a ricette innovative in tutto, robe mai fatte ma che a naso, chissà per quale motivo, mi avevano ispirato assai. E, incredibile ma vero, non ho sbagliato un colpo! E, diciamocelo, col giusto grado di fierezza, non era per nulla scontato! Comincerò a parlare dal fondo, magari più in là vi dettaglierò il resto.
La premessa è che questo dolce, dopo anni, anni ed anni è stata la prima cosa che ha (re)illuminato lo sguardo di mio figlio, che si ha sempre apprezzato e fatto onore alla mia cucina, ma stavolta la luce nei suoi occhi ha detto un qualcosa che nessuna parola… (E questo, cara Adrenalina, non ha davvero prezzo :))) E giusto per dare un’idea, mentre lo stava mangiando, il mio bambino, che tanto bambino più non è, mi ha chiesto quand’è che me lo rifai? Cioè.. non so se mi spiego, eh
Questo dolce favoloso, (e lo ripeto: favoloso!) lo devo ad Adrenalina, è stato proprio grazie alla sua insistenza che ho deciso di provarlo e, decisamente non saprei bene come sdebitarmi, perchè ho fatto un gran figurone. C’è una piccola avvertenza doveste decidere di farlo, ed io spero per voi che vi orientate verso questa decisione, ecco, in quel caso… fatene due!!! Non è una battuta e nemmeno uno scherzo ma gli ospiti, a prescindere dalla capienza del loro stomaco, non riusciranno a smettere di mangiarlo e vi succederà come è successo a me che vi guarderanno di sbiego chiedendo ce n’è ancora?
Cominciamo col dire le note negative: non è un dolce proprio a buon mercato, 300 g di buon cioccolato sono sempre 300g di buon cioccolato (è inutile girarci intorno), le note positive, qua verrebbe spontaneo dire tutto il resto. E invece no, le voglio elencare, il tempo di esecuzione è brevissimo, in pratica quello di scioglimento del cioccolato, il gusto (e non lo avrei detto) è strabiliante, il resto lo fa il forno. Quindi se volete davvero prendere per la gola i vostri ospiti affidatevi a questo dolce, il successo sarà assicurato.
Eppoi insomma, in tema di campagna elettorale, potevo, proprio IO, non fare un dolce col fiordisale? :)
Riporto la ricetta al solo scopo di facilitarvi l’impresa, ma non ho cambiato proprio nulla rispetto ad Adrenalina, ho solo dato una ritoccatina alla tabella delle temperature, variandole un po’ (quest’info è per lo e per chi ha i forni biricchini!:)
Cake di cioccolato al fiorsale
Ingredienti:
300g di cioccolato fondente
200g di zucchero
120g di burro
100g di farina
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
5 uova
1 cucchiaino scarso di fleur de sel
una manciata di nocciole tritate e tostate
Preriscaldate il forno a 180°. Fate fondere il cioccolato a bagnomaria, unite il burro e lasciatelo sciogliere.
Mescolate bene: il composto deve risultare liscio ed omogeneo.
In una ciotola capiente sbattete (con la frusta elettrica) uova e zucchero sino a che diventeranno quasi bianche, quindi unitevi il cioccolato fuso a filo, sempre mescolando.
Unite a poco a poco lievito e farina spolverandoli sul composto con un setaccio mentre continuate a mescolare dall’alto verso il basso. Imburrate uno stampo rettangolare, foderatelo di carta da forno e versatevi il composto a strati, spolverandone ognuno con pizzico di fior di sale. Terminare aggiungendo una manciata di nocciole tritate e tostate mischiate ad un altro po’ di fiordisale.
Infornate e cuocete per una ½ ora a 180°, poi abbassate a 175 per 20 minuti e finite gli altri 20 minuti a 170°.
Adrenalina indicava 160°C per 110 un’ora e 10 minuti, ma quella temperatura (proporzionata alla grandezza del cake stesso) nel mio forno non avrebbe originato alcuna buona lievitazione, e francamente avendolo assaggiato e riguardandomi la foto-promemoria, non posso che ruminare orgoglio ancora per un paio d’ore rispetto alla brillante scelta (scusate eh, ma ogni tanto ne azzecco una pure io!). Quindi il messaggio subliminale, ma neanche tanto, è se avete uin forno un po’ scapigliato e ribelle come il mio, sparategli una temperatura un po’ più alta nelkla prima mezz’ora (nel senso di usare la temperatura che usereste se si trattasse di una torta) e poi calare un pochino ogni 20 minuti, per non provocare nessuno shock termico). Il dolce sarà pronto quando infilando uno stecchino nella torta, questo ne risulterà pulito.
piesse
la prossima volta aumenterò un pelino il fiordisale, secondo me ci sta uno schianto
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Libidinoso per iniziare la settimana in dolcezza!
E, lunedì non ci sta affatto male..(beh, nemmeno il resto della settimana!)
Credo che da mamma sia il massimo della soddisfazione avere il proprio bambino che apprezza la pietanza!Cuore di mamma…;)
Buona giornata
saretta
ma com’è che non l’ho ancora fatto??? l’hanno scritto tutti che è un portento…ieri ho fatto dei muffin..brutti ma brutti che più brutti non si può..però buoni..già spariti!
Adoro il cioccolato abbinato al sale…mi hai fatto venire in mente che voglio provare a fare una ricetta cioccolatosa-salatosa…Chocolat di Cookinginrome
Ho da poco fatto la torta della nonna e anche io ho provato la fantastica sensazione di sentirmi chiedere “me la rifai al più presto?”…quindi devo provare anche con questa torta! Il forno è abbastanza nuovo e scalda pure troppo…che dici, uso i tempi e i gradi di Adrenalina?
Ne proverò appena posso una versione Gluten free…
bellissime le tue ultime cose
GnuS
Mi sa che questa ci vorrà abbondantemente stasera davanti alla tv. Anche ora, però, che c’è un freddo e un vento che sembra gennaio…
baci
Uh! Io la soddisfazione di avere *entrambe* le figlie che mi dicano, difronte allo stesso cibo “me lo fai ancora?”, mi sa che non che non l’avrò mai.
:-(
Sono riuscita a farle così diverse fisicamente e caratterialmente che il giorno che me lo diranno potrei restarci… di sale.
A parte questo, metto il dolcetto nella mia mia lista dei desideri (mi veniva istintivo wishing-list: ormai parlo così spesso di cibo in inglese che mi ritrovo a farlo involontariamente, ma io sono italiana e il mio cibo è italiano!). sicuramente troverà qualcuno che l’apprezzerà e che chiederà bis e pure tris.
Pure io ne ho fatto recentemente uno così; tutt’altro genere, ma lo stesso apprezzato pure da chi coi dolci non ha gran feeling. Chissà che non bissi con il bis :-P
saretta questo dolce sarà una vittoria su tutti i fronti. D’ora in poi lo adotterò nel caso di cali di autostima :))
Monique bè ma se erano buoni chettifrega? anzi, dovremmo rompere la catena del superbello e pubblicare pure le cose mica tanto belline, magari, chissà, qualcuno (come è successo a me con la splendida Cristina) potrebbe suggerirti eventuali cause e rimedi, no?
Comunque QUESTO cake RIESCE, è sicuro e garantito, provalo e facci sapere!
chocolat hai anche altre ricette cioccolatose col fiordisale? wow, e ‘ndo stanno? passa passa, mò che ho verificato che il mio cucciolo ne esce pazzo, e chi mi ferma?
ero già lì a bocca aperta davanti alla foto…poi quando ho letto che hai ideato la cottura per fregare forni truffaldini…mi si sono illuminati gli occhi!!!
c’è qualcuno di là che deve abbassare qualche lucina!!!!
p.s. io sì ogni tanto vedo i gesti dei miei genitori o di mia nonna mentre parlo o faccio…a volte non mi fa così piacere…altre credo che sia giusto così…che è questa l’eternità! un bacio
Laura guarda ci sono sensazuioni che davvero non si possono comprare. Prima pensavo che con mio figlio, nulla potesse eguagliare il piacere della Sacher (rigorosamente come va fatta) adesso so che posso anche variare :))
Buonissimo il cioccolato con il fiordisale un “combo” perfetto! Ma una fettina da queste parti non ci arriva….?
Bacioni:**
daniela
campodifragole ma sai che ho faticato non poco per riuscire ad assaggiarne un pezzo? alché mi sono ripromessa mai più una (sola!)
lo zucchino d’oro ehi ciao vicino di casa nonché concittadino. Hai visto che tempaccio? ci vorrebbe proprio una cosetta così x rasserenare l’animo. Sul glutenfree non sarebbe sufficiente usare la farina priva di glutine per risolvere? ci sono ulteriori controindicazioni che ignoro?
k oddio bisogna vedere. in uno sfotunatissimo caso mi si bloccherebbe lo stomaco per qualche anno, diciamo 5. Nell’altro credo che aprirei una bottigli, di quello buono, vuoi farmi compagnia )))
piesse
allora st’impianto in cucina? mica mi hai risposto! come va?
Cristina ah come ti capisco! tu devi avere l’animo di mia mamma. Io mica l’ho mai capito come riuscisse a gestirci senza uscire pazza. eravamo in 6, e ognuno di noi aveva i suoi capricetti, le sue manie, le sue voglie. Non ti dico sempre, perché economicamente sarebbe stato impossibile, ma molto spesso mia mamma teneva presente le diversità e cercava di accontentare tutti. Io credo che non le sarò mai grata abbastanza per quest’insegnamento.
Lo prova tranquilla la tabella, se il tuo forno è un fetente come il mio, usa la funzione che ti ho detto a 180°C, ma solo per la prima mezz’ora, altrimenti si bruciacca. A me con quei tempi ha dato un risultato splendido sia per l’altezza che per il grado di morbidezza e umidità. Insomma è un dolce da fare e sbafare all’istante
Oggi è la seconda volta che sento parlare del dolce di Adrenalina, mi sa proprio che è ora di prepararlo. Ma tu per cioccolato buono cosa intendi? Marca? %? Bacioni
Anche io come Anna. Tu e Comida oggi ci state proprio facendo sgolosare…
Io ho già dato coi sablès al fior di sale e devo dire che sono proprio la fine del mondo!
Farò di sicuro anche questo!
Anna ciao bellagioia. Dove l’hai visto oltre che qua?
Per cioccolato ottimo intendo quello torinese e dei migliori cioccolatieri genovesi, io l’ho preso al 70%. Secondo me negli artigaini Milanesi trovi la lista dei cioccolatari li attorno, che poi sono dei laboratori.
Spilucchina ah ecco chi era! mò vado a vedere!
non mi ricordo se ho messo il tupo post nelle cose da provare prima di morire, mò controllo :))))
Cavoli…che libidine!!!
Adoro il vero cioccolato noir e non mi manca il fluer de sel…quindi…è proprio da provare!!!
Sono troppo felice che ti sia piaciuto questo cake!!! Ma sono ancora più felice che questa ricetta ti abbia fatto sobbalzare il cuore di mamma ;) , capisco bene cosa intendi, non c’è gioia più grande che riuscire a produrre qualcosa che i figli poi apprezzino :)
Un bacione grandissimo :*
P.S. io uso cioccolato Perugina :P
…guardo la TV e… mi sa che devo vestire il mio blogghino a lutto :((
Un dolce così sublime come lo descrivi (ho giusto un mezzo chiletto di ottima cioccolata) potrebbe servire per affogare i dispiaceri, per dimenticare… Uaaaah!!!! Piango :_(
Vado ad addolcire la mia vita col dolce “fine del mondo” (fa un po’ Dottor Stranamore ;D)
essì Cindy è proprio da provare, ma nel dubbio fanne tanto :))
Adre’ grazie da parte mia e da parte del mio cucciolone!
Oh Polly prendila come quelle bocciature a scuola che si sono scoccianti e porteranno dolore e lacrime (solo le nostre, scommettici) ma si sa anche che sono bocciature necessarie per crescere e maturare. e i politici che ci dovrebbero rappresentare ne hanno parecchio bisogno
Cucu’, scusa il mio ritardo a questo meraviglioso dolce che dovro’ fare di sicuro prima che arrivi il caldo…quando?, impegni,impegni e impegni ma sono riuscita a copiare la ricettina del riso…Un caro abbraccio.
Molto Bene!!
bellissimo!
ok…farò questo dolce al più presto…solo una domanda…dici che se non trovo proprio il fleur de sel e ci metto il sale è un problema???
Lale secobndo me lo trovi il fiordisale. Adesso ce l’hanno ovunque! la Coop ce l’ha, i negozi di alimentari tipo naturasì, farmacie o cmq quei posti che hanno gli alimenti per diabetici, celiaci, vegani, etc, ce l’hanno. dove stai?
la differenza tra fiordisale e sale sta principalmente che il primo non si squaglia mantenendosi quindi in cristallo,
cioè in parole povere si ha lo stesso effetto dei crackers che senti il pizzichino di sale solo in quel punto preciso, non hai la sensazione di una bocconata di sale (‘mbo, mi sono spiegata secondo te? mmmm mi sa che la stanchezza si fa sentire…. porta pazienza)
e poi ne basta un terzo per avere gli stessi effetti che darebbe il sale normale. Prova a cercarlo dai, magari ce lo hai sotto casa e non lo sai!
Kitchen Goddess, Celine, Mariluna
grazie di essere passate!
ok, mi metto alla ricerca…domani lo voglio fare…bacino
[...] I can … ess? cindy ?? proprio da provare, ma nel dubbio fanne tanto : fiordisale ha scritto: …http://www.fiordisale.it/2008/04/14/e-arrivata-la-fine-del-mondo/Friendster – Molina eSSiFriendster: Molina eSSi location: Malaysia, MY sabah below the bayu… [...]