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É arrivata la fine del mondo!

Posted By fiordisale On lunedì 14 aprile 2008 @ 09:56 In Senza categoria | 41 Comments

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Tempo di elezioni quindi, per me, ma credo anche per molte altre persone, è tempo di istantanee con amici e congiunti che vivono e lavorano fuori dalla residenza abituale. Il pensiero va a quando ero bambina e in occasioni simili c’era un via vai di parenti in casa nostra, tanto da far assomigliare gli appuntamenti elettorali alle feste natalizie. Mio zio arrivava dal sud della Francia, dove lavorava da anni, con la stessa identica valigia di cartone con cui era partito. In genere dentro c’era qualche stoffa per la mamma, che si dilettava a cucire, qualche sigaretta francese per il nonno, una bottiglia di vino, di quello buono, per gli uomini, e se avevamo avuto fortuna, anche qualche giochino per noi piccoli. Ma la valigia era solo un pretesto per riportarla indietro carica di ogni ben di dio preparato da mamma e nonna, perché per chi sta lontano, il cibo coll’odore di casa, è l’unico modo per non farsi dilaniare dalla nostalgia, certe sere (vero?). In quei pranzi, generalmente in stagioni primaverili, con menù così diversi e colorati rispetto all’inverno, la mamma, svincolata da obblighi quali rispettare i menù canonici, si sbizzarriva in prove ed esperimenti, certa di trovare comprensione e tolleranza ma, sopratutto, dei giudizi spassionatamente obiettivi. E così ho fatto io, e a pensarci adesso mi fa quasi sorridere questa specie di passaggio del testimone inconscio e in fin dei conti mai cercato. Evidentemente è nella indole umana, invecchiando, andare a ripercorrere gesti del remoto, ai quali magari non si era data nemmeno la giusta rilevanza. A voi capita mai di far caso a queste cose, di rifare gli stessi gesti dei genitori, o dei nonni?

Per quest’occasione specialissima intrisa di coccole e politica mi sono voluta affidare a ricette innovative in tutto, robe mai fatte ma che a naso, chissà per quale motivo, mi avevano ispirato assai. E, incredibile ma vero, non ho sbagliato un colpo! E, diciamocelo, col giusto grado di fierezza, non era per nulla scontato! Comincerò a parlare dal fondo, magari più in là vi dettaglierò il resto.
La premessa è che questo dolce, dopo anni, anni ed anni è stata la prima cosa che ha (re)illuminato lo sguardo di mio figlio, che si ha sempre apprezzato e fatto onore alla mia cucina, ma stavolta la luce nei suoi occhi ha detto un qualcosa che nessuna parola… (E questo, cara Adrenalina, non ha davvero prezzo :))) E giusto per dare un’idea, mentre lo stava mangiando, il mio bambino, che tanto bambino più non è, mi ha chiesto quand’è che me lo rifai? Cioè.. non so se mi spiego, eh

Questo dolce favoloso, (e lo ripeto: favoloso!) lo devo ad Adrenalina, è stato proprio grazie alla sua insistenza che ho deciso di provarlo e, decisamente non saprei bene come sdebitarmi, perchè ho fatto un gran figurone. C’è una piccola avvertenza doveste decidere di farlo, ed io spero per voi che vi orientate verso questa decisione, ecco, in quel caso… fatene due!!! Non è una battuta e nemmeno uno scherzo ma gli ospiti, a prescindere dalla capienza del loro stomaco, non riusciranno a smettere di mangiarlo e vi succederà come è successo a me che vi guarderanno di sbiego chiedendo ce n’è ancora?
Cominciamo col dire le note negative: non è un dolce proprio a buon mercato, 300 g di buon cioccolato sono sempre 300g di buon cioccolato (è inutile girarci intorno), le note positive, qua verrebbe spontaneo dire tutto il resto. E invece no, le voglio elencare, il tempo di esecuzione è brevissimo, in pratica quello di scioglimento del cioccolato, il gusto (e non lo avrei detto) è strabiliante, il resto lo fa il forno. Quindi se volete davvero prendere per la gola i vostri ospiti affidatevi a questo dolce, il successo sarà assicurato.

Eppoi insomma, in tema di campagna elettorale, potevo, proprio IO, non fare un dolce col fiordisale? :)

Riporto la ricetta al solo scopo di facilitarvi l’impresa, ma non ho cambiato proprio nulla rispetto ad Adrenalina, ho solo dato una ritoccatina alla tabella delle temperature, variandole un po’ (quest’info è per lo e per chi ha i forni biricchini!:)

Cake di cioccolato al fiorsale

Ingredienti:

300g di cioccolato fondente
200g di zucchero
120g di burro
100g di farina
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
5 uova
1 cucchiaino scarso di fleur de sel
una manciata di nocciole tritate e tostate

Preriscaldate il forno a 180°. Fate fondere il cioccolato a bagnomaria, unite il burro e lasciatelo sciogliere.
Mescolate bene: il composto deve risultare liscio ed omogeneo.
In una ciotola capiente sbattete (con la frusta elettrica) uova e zucchero sino a che diventeranno quasi bianche, quindi unitevi il cioccolato fuso a filo, sempre mescolando.
Unite a poco a poco lievito e farina spolverandoli sul composto con un setaccio mentre continuate a mescolare dall’alto verso il basso. Imburrate uno stampo rettangolare, foderatelo di carta da forno e versatevi il composto a strati, spolverandone ognuno con pizzico di fior di sale. Terminare aggiungendo una manciata di nocciole tritate e tostate mischiate ad un altro po’ di fiordisale.
Infornate e cuocete per una ½ ora a 180°, poi abbassate a 175 per 20 minuti e finite gli altri 20 minuti a 170°.

Adrenalina indicava 160°C per 110 un’ora e 10 minuti, ma quella temperatura (proporzionata alla grandezza del cake stesso) nel mio forno non avrebbe originato alcuna buona lievitazione, e francamente avendolo assaggiato e riguardandomi la foto-promemoria, non posso che ruminare orgoglio ancora per un paio d’ore rispetto alla brillante scelta (scusate eh, ma ogni tanto ne azzecco una pure io!). Quindi il messaggio subliminale, ma neanche tanto, è se avete uin forno un po’ scapigliato e ribelle come il mio, sparategli una temperatura un po’ più alta nelkla prima mezz’ora (nel senso di usare la temperatura che usereste se si trattasse di una torta) e poi calare un pochino ogni 20 minuti, per non provocare nessuno shock termico). Il dolce sarà pronto quando infilando uno stecchino nella torta, questo ne risulterà pulito.

piesse
la prossima volta aumenterò un pelino il fiordisale, secondo me ci sta uno schianto

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