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Okkei, mi sono stufata di aspettare il solleone, quindi ho cominciato lentamente a sfoltire un po’ dei pacchetti semi vuoti che ho in dispensa. Ne ho veramente una quantità sconfinata, questo è uno dei drammi dei single, motivo per cui molto spesso si preferisce, come facevo pure io un tempo, vivere alla giornata o orientarsi a cene fuori casa o, peggio ancora, alle rosticcerie. In dispensa ho di tutto un po’, dai legumi ad una varietà infinita di farine, conserve, semi e chissà cos’altro. Mi sono impegnata con me stessa a ridurre di parecchio questa massa di robe, prima che venga il caldo ossessionante, anche perché la mia cucina ha il sole diretto per 3/4 della giornata. Vabbè, intendo dire quando il sole c’è, eh.
Tra le decinaia di pacchetti aperti avevo questi residui di farine, resti di una cena con ospiti celiaci, quindi ho provato a fare questa specie di pane con i semini. Ah appropò ve l’ho mai detto che io ho una totale adorazione per tutti i tipi di semini? Li metterei ovunque, quindi quale migliore utilizzo se non questo?
Pane goloso ai semini
125 g farina agluten per pane
100 g farina mix b schar
25 g farina pauly
½ cucchiaino di malto di riso senza glutine
10 g olio di semi di girasole
6 g di lievito sciolto
½ cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di semi di girasole
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di semi di zucca (tenetene da parte un po’ per decorare)
1 cucchiaino di sale fino
225 g acqua tiepida (all’incirca)
Unire le farine e setacciarle, versarle in una ciotola con il lievito. Aggiungete il sale lo zucchero, l’acqua, il malto e l’olio. Impastare e lavorare per una decina di minuti fino ad ottenere un impasto liscio. a quel punto incorporare i semi all’impasto, tenendone da parte una manciata per la decorazione. Coprire con un canovaccio umido, per non farlo seccare e fare lievitare al caldo, per un paio d’ore.
Riprendete l’impasto e ri-lavorarlo velocemente. Mettete il tutto in uno o più stampi unti o foderati di carta forno e lasciare lievitare ancora in forno o comunque al caldo, per un’altra oretta.
Spennellate la superficie con acqua e olio, cospargendo con il mix di semi messo da parte e poi cuocere a 200° per 30 minuti, possibilmente mettendo una ciotola termoresistente piena d’acqua in forno così verrà una bella crosticina.
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Tag: gluten-free, pane
Scritto da fiordisale giovedì, 24 aprile, 2008
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giovedì, 24 aprile, 2008 alle 13:51
Ehh..accidenti che bel pane che ti sei fatta..ti capisco per i sacchettini a metà..io poi sono una che vuole provare tutto e purtroppo poi non finisco tutto subito. dovrò darmi alle grandi pulizie anche io prima che arrivi il bel tempo..ah! abbiamo tempo ancora la primavera sembra lontanta..solo oggi un po’ di sole.
Grazie per la ricetta
Silvia
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 14:52
pure io adoooooooro i semini gì!infatti ieri sera ho rifatto due challah per un romantico pic-nic domani (non dirlo a nessuuuuno!)
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 14:52
fantastico!! ma dove trovo tutte queste farine strane??
domandona: ma dove trovi il tempo di cucinare tutte queste cose buone??
ciao!
Fedra
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 14:57
Mii Gì!Mio IDENTICO problema!Il mio boy mi dice sempre che ho troppa cianfrusaglia in dispensama, che ci posso fare?Altra cosa che abbiamo in comune è l’amore sconfinato x i semini!:)Mi sono pre presa la COMPILESCION di panini tedeschi monoporzione da tenere in ufficio..vedi te!
In freezer ho già un po’ di pane con i semini ma…non è mai troppo!
Primavera primavera..quest’anno è come una donna che fa troppo la preziosa nevvero?
Sbaciuc e buon weekend lungoooo
Saretta :D
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 15:08
this looks so so so very delicious!!!
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 17:07
assomiglia a quello che avevo fatto qualche tempo fa. sai che fa la mamma di una mia amica per farine e semini? mette in freezer tutto! dice che si conserva tutto magnificamente. io ho provato con la farina integrale, devo dire che non ha perso sapore. ciao!
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 17:38
Per ovviare al problema dello smaltimento-scorte-da-single, invito sempre a casa mia qualcuno che testi i miei esperimenti.
Anche io amo i semini, ma la panificazione per me è terra inesplorata.
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 17:40
I semini piacciono moltissimo anche a me: a lavorare mi dicono che rubo il cibo ai canarini!
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 17:44
Silvia no dai non dirmi così che mi dispero. Da qualche parte ho letto che sarà una primavera inesistente (e fin qua ci siamo)e che l’estate sarà oribilis, a momenti piango.Non c’è veramente niente che mi rilassi di più che stravacarmi sotto il sole (il che giustifica cos’è che so’ così schizzata)
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 17:46
monique mi sono ripromessa di fare il tuo stupendo challah, col tuo modello e le tue spiega non dovrei fare la solita imbranata, no?
piesse
ehi ora che ci penso, vengo purio a fare il terzo incomodo nel uikend romanticooooooooooo
(;)))
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 17:50
Fedra adesso queste farine le vendono un po’ ovunque, le ho viste persino alla coop. Comunque sicuramente in quelle farmacie (un po’ grosse)che hanno il settore alimentare o da naturasì ci sono senz’altro. Sul resto… non me ne parlare sono diventata di un dispersivo, inconcludente, improduttivo che quasi quasi mi potrei demoralizzare (però ciò non toglie che mangiare bisogna pur sempre mangiare, no?))
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 17:55
saretta comincio subito cambaindo discorso (si un po’ disordinata, ma poi mi scordo :)))
Ma sai che non so manco quanti giorni sono che dovevo commentarti Einaudi e non ci sono riuscita? grrrrrrrrrrrrrr maledetto tempo, maledette energie a singhiozzo … (vabbè, cmq te lo commento eccome, lo amo da morire)
poi venendo agli avanzi degli avanzi, tu come ti regoli? ho di tutto, sono quasi alla disperazione, mais (una quintalata), avena, crusca, farine a tonnellate e via dicendo.
devo assolutamente smaltire sta roba, idee?
anzi ne ho una io, viè qua e aiutami a magnarla:)))
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 17:56
andreaa Welcome … thanks
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 18:05
adina ma magari potessi (nel senso che ci stesse) tu anco t’immagini quanta roba è. solo di mais ne ho 5 qualità per un totale di un 6 kg … devo trovare una soluzione anche per lui mannaggia, è che non è fioretto e non so se posso azzardarmi a farci dei cake, muffin salati o pani, tu che dici? mò mi è venuta sta frenesia. E non sto a parlare dei legumi, farro, orzo, etc. e lì è colpa mia, st’inverno ho fatto più zuppe o minestre innovative o cmq di verdure fresche, quindi la mia piccola scorta è rimasta lì. Un dramma.
AIUTATEMIIIIIIIIIIII
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 18:07
lenny ma io ho sempre gente in casa, mannaggia, apposta ho tutti i pacchi di robe. Adesso mi metto in un angolino e piango, uffa
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 18:09
bello il pane svuota-armadietti!
è pure senza glutine? ma dai, bellissimo…
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 18:10
lenny-bis mi stavo scordando. Perchè è inesplorata? poi st’impastino che ho fatto io non lo definirei manco panificazione tanto è minimale, giusto per una cosetta fatta al mattino e mangiata a pranzo, per capirci. Però ti assicuro che tutte le preparazioni che prevedono impasti lievitati per me sono manna, ne farei ogni giorno, sono di una semplicità … che ci riesco pure io :)))
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 18:14
Stella sto chiedendo soccorso al mondo per cercare ricette per smaltire i legumi e il mais (il resto più o meno un po’ d’idee le recupero) ma il mais… è tanto, è macinato mica tanto fine, e i legumi pure. e sono arrabbiatissima perché adesso che ci sono le verdure che amo di più e che aspetto tutto l’anno, mi vado ad infognare con ’ste rogne. devo risolvere in poco tempo. dai tirami fuori qualche idea tu che sei brillante e geniale!
AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 18:17
claud ora vengo a spiluccare qualche idea pure da te, posso?
:)))))
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 18:37
uh io non sono single…ma ho pacchettini ovunque lo stesso…solo che per non far sapere al galletto che li ho e che li ho anche dimenticati…al ritrovamento cerco di occultarli…ma non in questi pani fantastici…ma in una specie di buco nero in giardino….concime no???? :|
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 19:01
no guarda il challah è la roba più facile che c’è..io però impasto e faccio lievitare nella MdP, che così svango la parte lunga e nel frattempo faccio altro!
seguirà book del weekend..baciuzzi!
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 19:31
Ciao! ma che bel pane! L’ho fatto anch’io oggi…e sono riuscita a fare anche la torta al firo di sale! Fra poco l’assaggio…poi ti dirò! ;)
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 20:31
casini su casini te ne scriverò domani che son di guardia.
giovedì, 24 aprile, 2008 alle 22:50
Oooooh, ma io pure venero i seminiiiiii!!!
Di sesamo, di zucca, di papavero, di girasole… Davide mi prende in giro e dice che sono un criceto!
Ma mi piacciono davvero da pazzi e questo tuo pane me lo spazzolerei di vero gusto!
In cucina sono un impiastro, però, grazie a blog come il tuo, quello della Vivi, della Vivi-col-cuoricino, delle Cuoche dell’altro mondo, di Adrenalina… ecco, un pezzettino qui e un pezzettino lì, inizio a muovermi anch’io tra i fornelli. Almeno ci provo… E questa ricetta te la copio di certo!
Buon fine settimana lungooooo! :-)
venerdì, 25 aprile, 2008 alle 09:12
ottimo quest’assemblamento, gustosissimo ,buon ponte
venerdì, 25 aprile, 2008 alle 11:31
ma un po’ di polentina? :-) e della pasta fresca al mais? si potrà? 5kg di farina non è uno scherzo… buon we!
venerdì, 25 aprile, 2008 alle 17:49
Cioa Gi, tutte ste farine strane tue non ce le ho, ma ne ho tante strane mie già cominciate che ora prendo questa tua ricettina e le mescolo e vediamo che ne esce fuori…per non parlare dei semini….tanti che adoro, mio marito ha fatto di tutto per sistemarmi la cucina con mensole e scaffali e nicchie per le mie scatole e sacchetti ma non basta, lui dice che qualche giorno sarà lui a trovare la soluzione…baci
venerdì, 25 aprile, 2008 alle 18:43
Anch’io ADORO semi e semini! E anche se non sono più single, anch’io ogni tanto devo raccattare i resti dei mille pacchettini della dispensa e inventarmi qualcosa. In effetti a pensarci bene da sigle ero un po’ più razionale!
Buon finesettimana!
venerdì, 25 aprile, 2008 alle 20:08
anch’io semi-dipendente..che detta così è una frase che si presenta a molteplici interpretazioni, comunque, non nel senso che più o meno sono dipendente (il che potrebbe anche essere, riflettendoci, ma poi da che non si sa..), ma nel senso che dipendo (totalmente) dai semi..ok..mi sono spiegata, con difficoltà, ma credo di avercela fatta..bel pane, a parte tutto, e anche bello morbido per essere fatto con la farina gluten-free (e ti assicuro che ne so qualcosa di delusioni con questa farina..)..un abbraccio.lety http://www.pasticcidimemole.blgospot.com
sabato, 26 aprile, 2008 alle 11:04
Questo mi piace assai e me lo scopiazzo! Un bacione Elga
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[...] volta che ho parlato della mia dispensa traboccante pacchi e pacchetti semivuoti è stato qualche articolo fa, e di certo non vi sarà sfuggito che avevo (ed ho) una certa quantità di mais da smaltire, [...]