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Riemergo da un certo numero di ore leggermente intasate di rogne e per questo assai stressanti, avete mica voglia che ve ne parli? Veramente sareste così inclini allo spirito di sacrificio di cuccarvi le rogne altrui in aggiunta alle vostre? Mannò, dai! Abbiamo così tante cose più stimolanti di cui parlare, che proprio non mi va. Perché disperdere le energie in esercizi così inutili e deprimenti quando, a minor costo, si può tentare di recuperare il sorriso? Ecco apposta mi so venuta a rifugià qua, che comunque è un posticino delizioso , ordinato il giusto, senza morbosità, altrimenti annoia:)
E poi devo parlarvi di una cosa che mi piace. Anzi no, l’espressione esatta è che mi fa uscire letteralmente di testa, una goduria attizzosissima. Domani è giorno di gita fuori porta, magari, proprio come capita a me che ultimamente sto bisticcaindo parecchio col tempo mancante, organizzata all’ultimo istante, è un’occasione per distrarsi dall’assillo delle ultime vicende socio-politiche, ecco quindi l’idea, perché non rispolverare il buon vecchio pane nero? No questa volta non c’è nessun messaggio subliminale, questa volta non voglio evidenziare quanto una certa politica fascista e l’ideologia cattolica si siano intrecciate per fare emergere una figura di donna ai margini della società, condannata alla procreazione e basta. Forse qualcuno ignora che attorno al 1926 fu istituita una tassa sul celibato, proprio per incentivare la popolazione a sfornare un figlio dopo l’altro. Qualche anno dopo qualcuno sospettò che tanta densità di popolazione era indispensabie alle mire espansionistiche del governo fascista. Ma ovviamente devono essere state pensieri maliziosi dei sovversivi ;)
Piesse sono in colpevole ritardo su tutto, appena riesco rispondo ai commenti, giurin, giuretta.
Pane nero
segale integrale 250 g
farina integrale di segale 100 g
farina integrale di frumento 50 g
fiocchi d’orzo 50 g
fiocchi d’avena 50 g
acqua
semi di lino
sesamo
sale marino
1 panetto di lievito
Mettere il panetto di lievito in poca acqua tiepida mescolando velocemente con una forchetta per farlo sciogliere velocemente. Setacciare tutte le farine, i fiocchi e i semini ed aggiungere tanta acqua quanto basta ad ammorbidirle. Lavorare per una decina di minuti l’impasto, coprire con uno strofinaccio umido e lasciare in caldo per un paio d’ore. Riprendere l’impasto e lavorarlo velocemente suddividendolo in tante pagnottelle come ho fatto io. Posizionarlo sulla teglia del forno (volendo su carta forno) e lasciarlo lievitare per almeno un’oretta, e qua va a gusti, a volte lo lascio anche un 2 ore buone. Nel frattempo portare il forno a 220°C infornare le pagnottelle e lasciarle cuocere per una mezzora, se lo volete più asciutto prolungate di una decina di minuti, magari abbassando a 200°C
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Tag: pane
Scritto da fiordisale mercoledì, 30 aprile, 2008
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mercoledì, 30 aprile, 2008 alle 16:23
Che buono il pane nero. io ho comprato tempo fa ( e anche già sperimentato) la farina nera dello Spadoni e ci sono anche i semini dentro. e’ buona ma non avevo mai pensato di poter fare da sola la miscela..quindi grazie infinite!
Buona giornata
Silvia
mercoledì, 30 aprile, 2008 alle 16:31
Silvia uso anche io la Spadoni (specie se ho fretta, però peccarità caccia via quel lievito che ha dentro e metticelo fresco. Fidati, piuttosto ti rimborso i 19cent. É una roba totalmente diversa, più buona, più gustosa, più soffice e meno stopposa. Non so dirti se è per il fatto che cmq sto sacchetto sta chissà quanto in giro (in chissà quali condizioni di trasporto)però io ce l’ho fatto e non mi soddisfava, rimaneva sempre bassotto, troppo umido. Insomma una volta ho provato a cambiare. più che altro per non buttare via la farina e mi è venuto di un buono che da allora non cambio più.
mercoledì, 30 aprile, 2008 alle 21:32
che meraviglia… adoro il pane in generale e quello nero e pieno di semi in particolare! non sono brava con gli impasti lievitati, non so perchè, ma questo mi tenta troppo! se faccio tanto da riuscire a procurarmi le farine giuste ci provo… tanto, col freddo che fa qui e la pioggia battente e l’umidità al 250% il forno si accende ancora volentieri!
buon primo maggio, finchè ancora possiamo festeggiarlo ( poi ci riuniremo in società segrete, ricordi la Carboneria che studiavamo a scuola?!? )
mercoledì, 30 aprile, 2008 alle 22:42
Oggi ho panificato usando una farina ai 7 cereali di un Mulino di zona e ho ringraziato chi mi ha convinta (ormai quasi 2 anni fa) a cominciare a panificare in casa…
è veramente tutto così soddisfacente e sublime, un’arte da non mettere da parte!
Per il consiglio sul lievito che si tova nel sacchetto spadoni, non ho avuto i tuoi stessi problemi, ma da tempo uso del lievito secco tedesco che trovo al LIDL e mi trovo benissimo… è un pò + comodo di quello fresco… ma la resa è identica!
Buon 1Maggio
giovedì, 1 maggio, 2008 alle 00:16
Maude ho appena sentito le previsioni e dicono che domani sarà bello, dai incrociamo le dita! (qua ora pioviggina)
Per cominciare perché non provi col preparato spadoni chè bello e pronto?
giovedì, 1 maggio, 2008 alle 01:22
Ciao Gi, bel pane nero, ma questo e veramente bello e buono mentre altre cose nere sarebbero da censurare ma vaglielo a mettere in testa a certi…;) io faccio ormai come cuochetta, uso il lievito secco é molto pratico…io domani invece resto a casa, niente ponte venerdi lavoro e forse poi farà bello per il fine settimana..lo spero..oggi fà freddo.Ciao Gi
giovedì, 1 maggio, 2008 alle 13:40
Anche io mi trovo bene con Spadoni… giusto quando ho fretta e poca voglia di personalizzare! E il lievito fresco… mi dimentico di comprarlo, quindi uso quello da “rianimare”.
Buona passeggiata del I maggio!
Claud
venerdì, 2 maggio, 2008 alle 11:29
Fantastico, lo mangerei in un boccone..anzi no prima lo riempio e poi lo assaporo lentamente! Baci, Elga
venerdì, 2 maggio, 2008 alle 17:09
ciao gì! spero di tornare a regime-adsl per leggere con calma tutti i tuoi post. Questo pane sembra sublime… inutile dirti che l’impianto non l’abbiamo ancora fatto (forse questo we), quindi te se te ne sono avanzati… dove abito lo sai!
ps: ma un aperitivo ce lo prendiamo? ti scrivo inn pvt
baciotti
lunedì, 5 maggio, 2008 alle 16:14
che bello questo pane… la segale profuma moltissimo!
martedì, 30 dicembre, 2008 alle 15:03
[...] passato sulla cucina italiana if(typeof(hyperweb_adcount)==”undefined”) hyperweb_adcount =1; Nero come il pane Riemergo da un certo numero di ore leggermente intasate di rogne e per questo assai stressanti, [...]