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Tutte le cose belle, prima o poi, finiscono, anche se sarebbe meglio non finissero mai, ed è così ch’è finita pure la mia gitarella a zonzo per la riviera. Per chi non si è mai avventurato nella riviera del levante ligure parrà strano ciò che andrò a dire, ma vi assicuro che sono sensazioni vere, patrimonio privato non solo dei fortunati residenti, ma diffuse anche tra gli ospiti di passaggio, sempre stupiti e timorosi che qualcuno si accorga di quello che i loro occhi trasmettono. Coscienti di essere in un paradiso immeritato.
La Liguria è come la descrissero Sbarbaro e Montale e, in epoche più recenti, De André, Lauzi, Fossati: un insieme di crêuze, nel levante, dopo Santa Margherita, talune continuano in sentieri limitati da una parte sola, dal muretto a secco, e dall’altra si aprono su qualche ripa scoscesa che finisce in improbabili torrentelli prosciugati. Tutto è coperto di vegetazione, le felci e i capelverdi raccontano una memoria di acque non troppo lontane.
Se ci si inerpica non c’è nessun cenno di umana presenza per parecchi minuti, poi basta volgere lo sguardo e si ha la visione rassicurante del mare, che con la sua presenza lontana, col suo turchese brillante e vivo, tiene compagnia. Nelle albe silenziose e limpide, quando l’aria è ancora semi addormentata si può percepire una presenza viola. Tra terra mare e cielo, come una nuvola, o un’aria tesa, che li fonde.
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Tag: Senza categoria
Scritto da fiordisale lunedì, 5 maggio, 2008
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The Scarlet Brothers
alzati che si sta alzando la canzone popolare se c’è qualcosa da capire ancora…
piccolo strazio pubblicità
l’indignazione
dipingerei di colori tutti i muri e stelle sul soffitto ti direi le cose che non ho mai detto che pericolo la quotidianità e
un Tocco di classe
i post so’ piezz’e core
vai avanti tu, che mi vien da ridere






Technorati
IceRocket
del.icio.us 



















lunedì, 5 maggio, 2008 alle 13:03
Gì..non posso non riconoscere Camogli che ha visto gli albori della mia storia d’amore..lì ho trascorso la prima domenica con il mio toscano fidanzato, meta scelta quasi per caso perchè a metà strada per entrambi..e lì siamo tornati a luglio per una cena veloce, una sera qualunque, solo per vedersi e stare insieme due ore, per poi tornare ognuno alla propria città…grazie!! le foto sono bellissime
lunedì, 5 maggio, 2008 alle 13:22
Che belle queste foto..straordinarie. Io vengo spesso in Ligura e vado a mangiare a Porto venere..bellissimo
buona gioranta
Silvia
lunedì, 5 maggio, 2008 alle 14:57
Io conosco pochissimo della liguria solo Varazze e poco Genova… le tue foto sono davvero belle: la Liguria sembra avere i piedi in acqua e la testa in montagna.
Claud
lunedì, 5 maggio, 2008 alle 15:03
Adoro il levante ligure ma non ho mai avuto il tempo di visitarlo bene. Mi ci porti a fare un giretto prima o poi?
lunedì, 5 maggio, 2008 alle 15:06
pure tu a levante? io la settimana prima, in realtà. Ma la vera notizia è: il forno funziona!! A breve le prime ricette… Belle foto, brava :-)
:**
lunedì, 5 maggio, 2008 alle 15:51
ciao, tutti in Liguria, questo we?!? io ho fatto la passeggiata tra Cogoleto e Varazze, approfittando del bellissimo sole di sabato e, udite udite, ho fatto pure il bagno… giusto per dire che l’ho fatto, perchè l’acqua era FREDDISSIMA!!!! Ma vuoi mettere la soddisfazione?
Complimenti per le foto…
lunedì, 5 maggio, 2008 alle 17:18
Monique ma che meraviglia, che cosa romantica. è proprio bellissimissimo. Speriamo di incontrarci in quel di Camogli allora!
baci, sono tantissimo felice per te
lunedì, 5 maggio, 2008 alle 17:21
Maddai Silvia davvero?
Pensa che Porto Venere è il mio posto preferito, addirittura più delle 5 terre, lo amo in maniera smodata(vabbè a parte Camogli, ma Camogli ha un posto a parte, è una questione di ricordi e di cuore). A porto Venere ci vado in traghetto e non t dico che ridere qundo lo si perde … a quel punto bisogna andare fino a Spezia e prendere il treno.
Lì dove vai a mangiare?
lunedì, 5 maggio, 2008 alle 17:41
Claud da noi genovesi, che giocoforza, vist ala posizione centrale, ci si aspetta un atteggiamento equidistante nell’eterna rivalità tra le due riviere, c’è un detto: se ti interessa la bellezza mozzafiato della natura e il buon cibo esiste solo il levante.
Se interessano le spiagge sabbiose e si è disposti a scendere a compromessi sul resto, allora il ponente è posto giusto.
Non sei mai stata a levante? sappi che hai rinunciato a qualcosa d’imperdibile :)
lunedì, 5 maggio, 2008 alle 17:45
ma ovvio che si Elisabetta praticamente col saliscendi dalle colline non sentirai manco la nostalgia delle montagne:)
no no, a parte gli scherzi, conoscere il levante ligure non è uno scherzo, diffido pure dei corregionali che fanno queste affermazioni, non lo conosco manco io, che ci vado da una vita, e la cosa veramente bella è che ogni volta scopro qualcosa di nuovo che me ne rinnova l’innamoramento.
lunedì, 5 maggio, 2008 alle 17:47
k maddai! davvero siete riusciti a farlo funzionare? e l’impianto? Come stai ciccetta? la pausa ti ha rigenerato? dov’eri levante (urca quante domande!!!!! mi autocensuro:)
lunedì, 5 maggio, 2008 alle 17:52
Maude ammazza che coraggio. No io il bagno non l’ho fatto, l’acqua era troppo fredda, magari se me l’avessero scaldata in una conca:)
Ci sei mai stata a mangiare qua? nel caso vacci, è un posto davvero bellissimo, caratteristico. fanno tutto con la carne (ahem nel caso non farti accompagnare da vegani:)
lunedì, 5 maggio, 2008 alle 20:21
Segnalerò ai carnivori del gruppo ma… la vegetariana ( non vegana, vegetariana semplice! ) sono io…
martedì, 6 maggio, 2008 alle 14:20
conosco un pochino la Liguria ma non molto, purtroppo! La zona di Finale Ligure e quella intorno a Diano Marina le consco bene perchè ci sono stata due estati, per il resto…:-((
Un anno ho scavato alla Grotta delle Fate, a Finale, il mio primo scavo archeologico, che bello! Mi piacedrebbe tornarci, le Cinque Terre dovrebbero essere bellissime, chissà, magari un giorno…
mercoledì, 7 maggio, 2008 alle 15:07
Bellissime le tue foto!!!
Io sono state nelle Cinqueterre. Mi e’ piaciuta molto Levanto addirittura mio marito aveva fatto un pensierino…di una casa li…
Davvero i profumi, il cibo, la gentilezza della gente sono stati sempre presenti nelle nostre vacanze! :)
Un abbraccio,
daniela
giovedì, 8 maggio, 2008 alle 12:55
Ché nostalgia mi hai fatto venire, fiordisale, con le tue foto: mio marito e io andavamo ogni anno in Liguria invitati dal Casinò di Sanremo per presentare qualche libro o per parlare ai convegni di letteratura. E, sempre, al ritorno, sostavamo a Sestri Levante, che io amo particolarmente, e stavamo tre o quattro giorni girando anche noi a zonzo per la Riviera di Levante. Camogli, Lavagna, Zoagli, Rapallo ( che non è vero come diceva Montanelli che è “rapallizzata”) dove Ezra Pound aveva voluto scrivere i suoi bellissimi poemi. E poi le Cinque Terre dove, come diceva Cardarelli “le chiese sembrano navi che stanno per partire…”.E Lerici con i suoi poeti. E San Terenzo, dove nell’estremità del paese si mangia con i profumi e si suoni del mare.
Ché nostalgia, fiordisale, da quando mio marito è morto cinque anni fa non ho avuto la forza di ritornare in quei posti che amo; ma prima o poi lo farò. Spero.
giovedì, 8 maggio, 2008 alle 16:09
Maude Opppssss! e menomale che sei una di spirito, sennò pareva te l’avessi fatto apposta. ma che roba! scusami, sono proprio una frana
geillis le 5 terre non hanno niente a che fare col ponente, cambia proprio tutto, panorama, vegetazione, persino cultura e gente. Una delle cose che amo di più del levante è stato l’impegno di conservazione delle nostre usanze gastronomiche, cioè non accettare le strambe richieste dei turisti (anche se proprietari di case) cosa che invece non è successa nel ponente (e qui perdona la generalizzazione forzosa)difatti da genova verso imperia fanno la focaccia in maniera diversa in ogni luogo (poco ligure e molto piemontese), per fortuna non ovunque, eh
Daniela dai magari ci torni per una vacanza e ci faremmo una mangiata di pesce a Porto Venere :)
Marina io sono certissima che un giorno ti capiterà come è successo a me, che il passato sia un po’ meno ingombrante e ti piacerà andare a ritroso sugli stessi sentieri ma con occhi nuovi. Lo facciamo assieme? ;)
venerdì, 9 maggio, 2008 alle 13:28
Carissima Gi guarda che a volte torno con la macchina ed il passaggio di li e’ obbligato… Non mi tentare…. poi ci facciamo male…. a mangiare dico ehhh :)
Bacioni
Dani
lunedì, 18 maggio, 2009 alle 09:20
[...] sagoma a forma della famosa bottiglia, che deturpa ogni foto. Di Camogli ne ho già parlato anche qui, il fatto è che sono legata a questa località, nell’immediate vicinanze del capoluogo, fin [...]