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Un po’ di corsa, già ieri ho fatto ben due articoli, non sia mai che vi cominciate a pigliare vizi ;) Allora ieri ho mostrato uno dei tanti piccoli trucchi di sopravvivenza, il buon vecchio Tremonti l’avrebbe chiamata finanza creativa (l’unica differenza che il pesce, qua, c’è davvero :) ovvero come fare un piatto fresco e gustoso. Ovviamente mica si parla di pizza e fichi, perché la cena da 8 coperti a 10 euro io l’ho fatta davvero.
Questa ricetta rappresenta la seconda portata della serata, un’altra ricetta abbastanza leggera e saporita ad un costo decisamente contenuto.
Suelli al sedano all’arancia
Serviranno:
arance
sedano
carota
cipolla di tropea
bacche di ginepro
sale aromatizzato alle erbe (l’ho fatto io col sole di cipro e aromi essiccati)
Sbucciare e tritare le buccia d’arancia, cercando di evitare la parte bianca. Spremere le arance e mettere il succo in una ciottola abbastanza ampia in cui si metteranno tutte le verdure tagliate grossolanamente e i pesci puliti e nettati.
Lasciare marinare per non meno di due ore in frigorifero. In un’ampia padella fare stufare la cipolla in poco olio, aggiungere dapprima le verdure prelevate dalla marinatura e, dopo qualche minuto, unirvi anche i pesci e le bucce d’arancia. Nel caso si seccasse troppo aggiungere un paio di cucchiai di marinata. Cuocere a pentola coperta per meno di 5 minuti senza mai toccare i pesci.
Piesse
Come promesso svelo il costo di questo piatto, il prezzo dei pesci già si sa (2 euro/kg) aggiungiamoci un paio d’arance, che adesso hanno costi abbordabili (1euro/4 arance), il sedano e la carota (un euro). Quindi in pratica mi sono avanzati 3 euro che investirò in un cake con le 2 arance rimaste e ci aggiungerò le noci.
piessedue
Ovviamente essendo genovese ho lasciato che gli ospiti si portassero il vino ;)
piessenne
Faccio una piccola aggiunta fuori tema, visto che ho vinto la scommessa con me stessa me lo merito no? Questa sera, come ogni martedì, c’è una bellissima trasmissione condotta da Giovanna Zucconi, se il sonno ve lo permette guardatela, è molto interessante, altrimenti spulciate le puntate da qua o da qua oppure godetevi questo splendore di sigla con Petra Magoni.
Piccola aggiunta (ma dove avrò la testa?)
Ilbloggatore
partecipo con il mio blog nella sezione cucina del loro sito… :-)
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Tag: pesce
Scritto da fiordisale martedì, 6 maggio, 2008
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martedì, 6 maggio, 2008 alle 08:10
Ma questa ricetta è anche più gustosa di quella di ieri..:-P insomma dai è una bella lotta!
Grazie
Buona giornata
Silvia
martedì, 6 maggio, 2008 alle 10:49
wow mi piace questa cosa del povero ma bello…ci darai un sacco di idee…e comunque confermo tutto: ci si lamenta ci si lamenta…ma piuttosto che impiegarci 5 minuti in più si compra già fatto, già confezionato, già pronto…che non è nemmeno buono!!! Come si chiameranno i suelli in varesotto????? bacione
martedì, 6 maggio, 2008 alle 12:20
Brava Gì, bel post e bella idea. Sono giusto tornata dal mercato, dove ho comprato gli ingredienti per condire la pizza, e per preparare il taboulè: sai quanto ho speso? 60€ più o meno. Questo perché mi sono allargata un po’ sui formaggi. A saperlo avrei fatto la pizza con i suelli… Buona giornata!
martedì, 6 maggio, 2008 alle 12:32
W i risparmiatori!!! Anch’io faccio parte della schiera spendo poco e mangio bene (almeno ci provo)…dovremmo organizzare qualcosa, Gise…del tipo PIATTI A BASSO COSTO PER RIVALUTARE tutti quei cibi poveri ,ma buoni come ’sti pescetti qui…anche perché davvero, i tempi si prospettano moooolto bui…pensa a me che vivo sui treni..con ’sta grande idea che Trenitalia (già in perenne crisi di suo) debba ricomprarsi l’Alitalia, viaggiare in treno costerà quanto (comprare) l’aereo..è come il cieco che porta a spasso lo zoppo…solo lo psico-nano poteva arrivare a un delirio simile, mah..staremo a vedere, male che va espatrio…vieni con me?baci. let http://www.pasticcidimemole.blogspot.com
martedì, 6 maggio, 2008 alle 14:36
Ecco, questa cosa del poveri ma belli mi va proprio a genio! Vuoi perchè da precaria non è che possa scialacquare quattrini, vuoi perchè con un matrimonio in vista i soldi non bastano mai, vuoi perchè sono una frana totale in cucina e così posso almeno risparmiare sulla “materia prima”… :-D
Fatto sta che questi li provo di certo! E poi mi sembra proprio una ricettina a prova di pasticciona come me!
martedì, 6 maggio, 2008 alle 14:55
Maricler??? Cioè fammi capire che forse mi so’ intruppata, tu hai speso 60€ per del’insalata araba di prezzemolo,menta e bulghur (o couscous)? elamadò! per una roba del genere (proprio a voler strafare qua si spendono dalle 10 ai 15 euro (però a quel punto lo si fa di pesce!).
Maddai, non è troppo? ma perchè non vi rifiutate di spendere così tanto? Quando sono stata a Milano, non avevo tempo, tempo soprattutto di scoprire dove fossero i mercati, quindi facevo la spesa un po’ dove capitava, anche nei superrmercati in giro. Una delle cose che m’impressiò da morire era che le albicocchè costavano 6 VOLTE il prezzo di Genova, e guarda che non esagero, perchè puttacaso le avevo comprate la sera prima (qua) e quindi avevo un parametro freschissimo per raffronto. Questo mi fece comprendere appieno i motivi per cui a Milano gli stipendi sono molto più alti che a Genova (eccicredo, 2/3 li usate per coprire prezzi gonfiati!)Secondo me (e io proprio non me ne capacito) dovreste organizzarvi o incentivare i gruppi di spesa che già esistono, bypassando la catena ufficiale di distribuzione. Se la cosa funzionasse (in stile tamtam) secondo me i prezzi calerebbero di certo. Tu cosa dici, sono troppo ottimista?
martedì, 6 maggio, 2008 alle 14:59
silvia con gli aumenti che ci stanno in giro cercare di organizzarsi la vita (perlomento quella finanziaria) è un imperativo.
martedì, 6 maggio, 2008 alle 15:01
Lo è esattamente quello che mi sono chiesta io. In pescheria cerca (o chiedi) dei sugherelli, oppure spiegagli che sono gli sgombri bastardi (ma che razza di nome, poveri pescetti:)
martedì, 6 maggio, 2008 alle 15:04
Lety una cosa che non ho capito (su trenitalia-alitalia) è se dovremo aspettarci i treni col biglietto degli aerei, e gli aerei col ritardo dei treni. Ma il grosso sospetto è che faranno andare gli aerei su rotaia, ci vuoi scommettere?
martedì, 6 maggio, 2008 alle 15:06
aggiunta (uff)
si si dai fa il meme del risparmioso, così riusciremo ad inventarci la vita prossima ventura ;)
martedì, 6 maggio, 2008 alle 15:11
Viviana ebbè, se per un normale lavoratore la vita è in salita, per un precario è difficilissima, quindi ben vengano le ricette salvabuonumore,salvapalatofino ma soprattutto salva portafoglio, no?
martedì, 6 maggio, 2008 alle 15:39
Ciao Gi,hai perfettamente ragione non bisogna spendere tanto per mangiare bene e di qualità..ma che pesci sono i suelli??? scusami forse li conosco ma li chiamo in un’altro modo..sai signu Calabrese io??? Baci
Ps:Ripassero’
martedì, 6 maggio, 2008 alle 15:44
Ho trovato mi era sfuggito il post precedente…
martedì, 6 maggio, 2008 alle 15:57
Mariluna ciao tesora immensa, è colpa mia che non ho messo il link. grazie della segnalazione, correggo subito (lo vedi che mi sei indispensabile?).
piesse
voglio provare a fare le briosce integrali col miele dentro, hai suggerimenti? ho trovato questeche mi piacciono da morire, ma non ho ben chiare le proporzioni per farle integrali, mi aiuti?
bacio
martedì, 6 maggio, 2008 alle 17:29
Ne hai un’urgenza sfrenata o possiamo riflettere un po’??? cercando su enciclopediche ricette in archivio?? Io cerco poi ti diro’… ma che idee hai tu????
martedì, 6 maggio, 2008 alle 17:39
eh Marilù secondo me è una questione di luna, devo essere nata in un momento in cui sta luna era incasinata assai, ed allora io sto sempre co’ sti neuroni in allerta. Mica ci colpo però!
no, non ho assolutamente fretta, mi piace l’idea di fare qlc “assieme” (anche se suona buffa)
martedì, 6 maggio, 2008 alle 19:14
Ciao fiordisale complimentissimi!
ero passata per ricambiare la visita ma sono rimasta ammaliata dal tuo blog… completo, simpatico, scritto meravigliosamente.
Concordo con te sui tempi difficili che si prospettano e credo sia giusto rivalutare prodotti “poveri”, grazie di essere passata dandomi modo di conscere questo tuo spazio, a presto
martedì, 6 maggio, 2008 alle 19:16
Seeeeee, 60€ le spendevo per un taboulè per l’esercito. No: verdure (tante), odori, formaggi (tantini). E tutto questo al mercato, non pensare. All’Esselunga spendo di meno. E anche i formaggi buoni, so quando voglio risparmiare trovando più o meno le stesse cose dove andare. Il formaggiaro del mercato vicino casa è un ladro, ma vende cose divine. 60€ sono sempre tante, eh. Però… Ciao!
martedì, 6 maggio, 2008 alle 21:36
Ciao, che risposte ti sei data dal mio CV? :D
martedì, 6 maggio, 2008 alle 22:24
Graziano credo che la mia risposta (giocoforza onesta e priva di qualunque filtro d’ipocrisia) non piacerebbe ad una persona che ha bisogno di un certo numero di righe per mascherare quello che è con quello che fa o ha fatto. E siccome non ho alcuna intenzione di turbarti, impensierirti o, peggio ancora, apparirti irrispettosa preferisco chiederti se hai una domanda di riserva ;)
martedì, 6 maggio, 2008 alle 22:30
Vero, diciamo che sono una blogstar e non voglio dire chi sono realmente, è questo il segreto del successo ;)
martedì, 6 maggio, 2008 alle 22:34
Maricler emenomale! mi avevi fatto venire un colpo. mazza, mi so’ detta, 60€ un piatto di cous cous, quasi quasi conviene andarlo a mangiare ad Istambul :)
Ciccia TUTTI i formaggiari sotto casa sono ladri, apposta andiamo da quelli sotto casa altrui.
Rimane il mistero dov’è che vanno quelli che ci abitano sopra, ed allora mi torna in mente il vecchio Faber “Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore?”
(solo che per sto ricordo ti bacerei!)
martedì, 6 maggio, 2008 alle 22:43
Graziano mmmm non ne sarei così sicura. In genere questo lo pensano gli insicuri, quelli che hanno bisogno di gonfiare d’estrogeni il proprio ego, magari usando ad hoc il consenso altrui, per avere una maggiore sicurezza in se stessi. Il che sotto i 40 anni è una specie di omologazione, sopra quella fascia d’età diventa patologia.
Il segreto del successo di un individuo è avere piena coscienza e soddisfazione di sé a prescindere dal panorama urbano o umano che lo attornia, secondo me. Senza necessariamente sentire l’esigenza di ribadirlo ogni 3 righe (altrimenti sembrerebbe che si tenti di convincere gli altri perché questi lo convincano di riflesso ;) insomma è un vecchio trucco pubblicitario, per dirla brutale
martedì, 6 maggio, 2008 alle 22:49
Ora vedrai che non sono insicuro, http://www.tonyonthenet.it/http/audio/Intervista-03-02-2007-Cozzi.mp3
Questa è una mia intervista lasciata ad una radio famosa, fatta da uno dei più famosi blogger italiani, è vecchiotta ma almeno sai il mio cognome : Cozzi, felicemente sposato, con una laurea, e che guadagna anche con i blog.
martedì, 6 maggio, 2008 alle 22:51
Anicestellato benvenuta mia cara, sono cententa che tu abbia apprezzato i miei sforzi per tenere in ordine i miei pensieri in questo blog. E sono ben felice pure io di averti scoperto, sei estremamente interessante e il tuo blog trasuda buongusto. Insomma mi hai conquistato!
martedì, 6 maggio, 2008 alle 22:56
Graziano temo di non essermi spiegata. Io non chiedo mai i parametri sociali dei miei interlocutori, virtuali o meno, ritengo siano questioni irrilevanti. io non dico cosa faccio, lo faccio.
io non dico cosa sono, lo mostro.
adesso ti ho reso abbastanza l’idea di quello che intendo per filtro o no?
per me puoi chiamarti Bill (no, non quello, l’altro :) oppure ernesto, o francesco, non mi cambierebbe nulla. Del resto un CV, un nome, o l’estratto della dichiarazione dei redditi, sono parametri ben distanti da quello che dovrebbe essere (e quindi mostrare) un essere umano, non credi?
martedì, 6 maggio, 2008 alle 23:01
Ci siamo capiti, tu sei solo una ricetta(sono schietto), e tiri conclusioni sulla vita altrui?
Ma chi ti conosce? TU sei venuta da me a fare la moralista. Ora stop, ho già alzato troppo l’audience di questa tua vita in cucina.
Stop.
martedì, 6 maggio, 2008 alle 23:09
Graziano semmai questa risposta mostra in sovrabbondanza l’abissale differenza che c’è tra la mia classe e il tuo ego-marketing.
null’altro. Il che ci riporta al primo messaggio. Sei un insicuro e se intravedi nel tuo dattorno un cenno di dissenso vacilli)))
sono una maga, e pensa, sono così signora che manco ti faccio pagare la seduta analitica :D
martedì, 6 maggio, 2008 alle 23:22
:)
martedì, 6 maggio, 2008 alle 23:23
non insistere a mostrarti per quello che sei, con me non me vale la pena, già li conosco quelli come te.
martedì, 6 maggio, 2008 alle 23:24
I maghi non si cancellano! ;)
martedì, 6 maggio, 2008 alle 23:25
Radioestesia eseguita. At salut.
martedì, 6 maggio, 2008 alle 23:26
A casa mia faccio (educatamente quello che ritengo indispensabile per matenre un livello di buongusto, mi scuserai
:)
Se vuoi posso dirti pure di che segno zodiacale sei (cazzo apposta non volevo cominciare sta discussione, guarda un po’ se avevo torto)
martedì, 6 maggio, 2008 alle 23:29
per forza maga, sono del cancro, c’è il banner gigante nel mio blog! ahahahah, io posso darti il tuo nr di telefono.
martedì, 6 maggio, 2008 alle 23:30
volentieri
martedì, 6 maggio, 2008 alle 23:34
Senti Gisella L. mi fermo che è meglio. Mai sottovalutare chi trovi in rete, il nr di telefono lo tengo per me.
Http500
martedì, 6 maggio, 2008 alle 23:40
i cancro tirano fuori insospettabili tenagliette quando si sentono attaccati. quando qualcuno ha scoperto nervi che LORO avevano stabilito fossero molto ben nascosti. usano la sabbia e ci ficcano dentro la testa, poi s’incacchiano molto se scoprono che il mondo circostante nel frattempo gli sta guardando il di dietro.
Però è un bel segno il cancro eh.
per nulla egocentrico.
hahahahahahahahaha
cosa rappresento un tuo invenduto?
devi convincermi di qualcosa?
hai deciso di cominciare una guerra contro di me perché ho osato dire quello che penso?
che tenerezza che mi fai, tu e le tue velate minacce. a cosa ti servono, a tenere a bada la gente perchè ti possa far la ola? bè, con me hai toppato. Hai chiesto una risposta che non ho voluto darti, hai insistito e ti ho fatto una metafora.
fatti qualche domandina sui motivi che t’impediscono d’accettare e reggere ste velate realtà :)
adesso mi scuserai, ma avrei da fare parecchio di meglio
piesse
pubblica quello che vuoi, come sai ci sono leggi che regolamentano la materia :)
mercoledì, 7 maggio, 2008 alle 09:34
Ho provato ieri sera a fare una ciambella con farina integrale, che non postero’ perché é in esperimento…allora non mi piace…se la stanno mangiando di là…hihihi…ho messo 50 g.di integrale e 50 gr. di fecola di patate per farla venire soffice e 150 di farina normale, ho messo 5 cucchiai di miele,ho utilizzato il lievito per dolci…fare la briosche richiedeva il lievito di birra…dunque devo ritentare…vuoi forse provare anche tu? ah, ho messo anche uno yogurt greco…il risultato non é eccezzzzionale, sono molto esigente anch’io, il sapore é buono, ed é soffice…boh!!!devo riprovare…con il lievito di birra, Buonissima giornata tesorona cara
mercoledì, 7 maggio, 2008 alle 15:14
Gi una bella lotta tra la prima e la seconda parte…io me le segno tutte e due evvia!! Faccio anche io di quelli che guardano al borsello prima di comprare, specialmente quando si parla di pesce… non sempre il caro e’ + buono…
Baci
giovedì, 8 maggio, 2008 alle 10:27
poveri ma belli…che ridere!!! mi devo ancora riprendere..gì sei un mito