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mercoledì 7 maggio

Dietro la curva del cuore

torta-riciclosa-0.JPG

Ricordate qualche giorno fa quando ho fatto una divagazione riciclosa? Ecco, ci risiamo, questa potrebbe essere la puntata namber two. Il problema che mi si era presentato e di cui avevo parlato a Lory (appropò, grazie degli spunti, sono stati utilissimi:) era che avevo un certo numero di albumi inutilizzati (ed evidentemente rimasti lì a languire da altre preparazioni) e una certa quantità di biscotti, in questo caso erano biscotti Oro Saiwa e a mio avviso sono biscotti scarsamente riciclabili, il mio è stato un azzardo in piena regola. A questi ingredienti ho unito 250 g di ricotta, una manciata di noci, una leggera spruzzatina di rhum, dello zucchero (150g in tutto) e ultimo tocco il tè matcha. E questa secondo me è stata la mossa vincente.

torta-riciclosa-1.JPG

Per prima cosa sbricciolare i biscotti e le noci nel mortaio, con questa specie di massa sbricciolosa (ma impastosa) fare un letto in una teglia, cercando di livellare il più possibile.
Se avete uno spruzzino (è meglio…) usatelo per spruzzare un po’ di rhum sui biscotti, servirà a far aderire meglio lo strato cremoso da cui sarà sormontato (l’importante è non bagnarli troppo, si spantegano, l’ho già detto, si, che so’ biscotti tremendi?) .

Per la crema, mettere nello sbattitore un uovo e 2 dei tuorli da riciclare quando sono abbastanza cremosi aggiungere 50 g di zucchero e continuare a sbattere, il volume deve praticamente raddoppiare, unire la ricotta e mescolare dall’alto verso il basso con un cucchiaio (o similare). Quando vi sembrerà sufficientemente amalgamata all’impasto aggiungere il tè matcha (un cucchiaino) e continuare a mescolare dall’alto verso il basso. Nel frattempo mettere gli altri albumi (io ne ho messi 4) nello sbattitore e montarli a neve fermissima (a temperatura ambiente, mi raccomando, sennò non montano) con altri 50 gr di zucchero e un pizzico di sale; aggiungere poi il resto dello zucchero (altri 50 g).
Continuare a sbattere con la frusta finché il composto sarà diventato del tutto sodo, gonfio e lucidissimo. Mettere l’impasto della meringa in una tasca da pasticcere e coprire i precedenti strati già immessi nella tortiera (biscotti e crema alla ricotta). Infornare a 100°C per 90 minuti. Fare raffreddare e mettere in frigo fino al consumo.
Conclusioni: non vedo l’ora di avere di nuovo un certo numero di albumi da riciclare, basta come rece? :)

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56 Commenti »

 
  • Lory scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 05:58

    Bè direi che hai riciclato molto bene ;-)

    Rispondi
  • Silvia scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 07:58

    ehhh se basta! Accipicchia che po po di ricettina stamani :-) grazie di cuore..ecco vedi io gli Oro saiwa neanche li compro infatti perchè non mi piacciono nemmeno “nature”. Però ho altri tipi di biscotti secchi di tipo “marie” quindi..per continuare il giusto filone del riciclo, userò quelli!
    Grazie per la ricetta e buona giornata!
    Silvia

    Rispondi
  • caravaggio scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 08:10

    ne voglio un pò buona giornata

    Rispondi
  • Graziano scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 09:05

    grazie a te ho fatto un post che farà successo!

    Rispondi
  • saretta scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 09:21

    Gììììììììììì!!Riesco a leggertiiiiiiii!!!
    E che accoglienza stamattina…questo dolce mi fa svenire!
    Me ne tieni da parte una fettina?
    Bacione e buona giornata
    saretta

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 09:24

    Lory bè certo con una maestra come te ;)

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 09:25

    Silvia manco a me piacciono gli oro saiwa, mò risci a capire il mio sciok ad averne ricevuto un pacco da 5 kg in regalo?
    un dramma

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 09:26

    Marcella allora te ne lascio da arte una fetta? :)

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 09:27

    Graziano ma non ti starai affezionando?

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 09:28

    Saretta EVVAIIIIIIIIII!!! lo sapevo che bisognava solo stare calmi ed aspettare ;)
    uh ma che bello rivederti qua, pare na stanza giochi, né?

    Rispondi
  • Cristina scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 09:32

    per fotuna che è riciclo…
    :-o

    Rispondi
  • Mariluna scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 09:36

    Questa é un vero capolavoro…bravissima, visto che prima o poi si raggiungono risultati divini…come te la copi questa tu non puoi immaginare…grazie e baciotti

    Rispondi
  • elisa scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 10:07

    ma questa cosa qua è una goduria..troppo buona!!La provo e mi metto a riciclare pure io!
    Un bacio!

    Rispondi
  • Elvira scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 10:35

    Uno dei migliori metodi di riciclaggio di albumi che abbia mai visto!! Buona l’idea di usare lo spruzzino per il rhum, ma non l’ho mai trovato “per alimenti”….

    Ma sai che prima usavo sempre quei biscotti per la cheese cake?? Li trovavo “neutri” e qindi adatti un po’ a tutto…

    Rispondi
  • Graziano scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 10:44

    diciamo che fa successo, 200 entrate in un ora! grazie!

    Rispondi
  • triini scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 10:49

    is it possible to get the recipe in english? it looks delicious!!

    Rispondi
  • Annamaria scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 11:14

    ma è venuta fuori una torta splendida…complimentoni….ricambio l’abbraccione
    annamaria

    Rispondi
  • Moscerino scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 11:30

    e certo, basta vedere quello che fai normalmente per capire come riesca a fare qualcosa di così bello quando “ricicli”!!!
    ah se dovessero avanzarti di nuovo gli Oro Saiwa puoi provarli come base nel mio tiramisù alle fragole; la ricetta originale prevedeva proprio una base di questi biscotti (sbriciolati e bagnati con il succo di arancia) al posto dei tradizionali savoiardi…mi ero dimenticata di scriverlo nel post!

    Rispondi
  • Valeria scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 11:42

    alla faccia del riciclo!!! del resto, da te, bisognava aspettarselo…
    a volte costretti dal recupero di quello che si ha a disposizione vengono fuori dei veri capolavori… questa, mi sa, è una di quelle
    clap clap

    Rispondi
  • saretta scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 11:46

    Sìsì, la pazienza è tutto!
    smack!

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 12:20

    Crì con Mariluna (bontà sua a sopportarmi) stiamo facendo un gruppo di lavoro a distanza per fare il croissant integrale (col miele dentro) praticamente perfetto. ABBIAMO BISOGNO della tua scienzaaaaa!!! Per me è una questione d’onore, capisciamme;)

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 12:21

    Mariluna ma se tu per me sei una fnte inesauribile d’idee e buonumore!!! :)

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 12:23

    Elisa la cosa più buona di questa specie di torta, è che non è iperdolce. Mi è andata bene, dai! la solita fortuna dei principianti;)

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 12:25

    Elvira per lo spruzzino usane uno qualunque da mercato (insomma una roba da non più di 50 cent.)e mò vengo a spulciare da te per cercare alte idee per riciclare sti biscotti fetenti, che manco mi piacciono, uffa

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 12:26

    Graziano prego, lieta di esserti stata utile :)

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 12:28

    Annamaria sapessi che bello vederti gironzolare per blog! dai che tra qualche giorno, dopo le analisi, faremo una giornata dolciosa bloggesca in onore tuo. incrociamo le dita e crepi il lupo, dai! un bacio grande

    Rispondi
  • Cristina scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 12:28

    Come disse qualcuno… a esposizio’!

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 12:28

    Crì sei il mio mito!

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 12:31

    Mosc ma sei un genio! certo che ne ho ancora di quei biscotti fetenti. Appena riesco provo subito la tua idea, grazie, grazie, ah che meraviglia ste blogger, siete le meglio!

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 12:32

    Valeria troppo buona. Io quando riciclo lo faccio avendo sempre in mente mia mamma, in quello era davvero insuperabile. Riusciva a strappare consensi anche da piatti ricavati dagli avanzi. Ah che nostalgia…

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 12:34

    Sarettina cosa ne dici di cominciare il lavoretto della listarella? come ci organizziamo? mò sparpaglio la voce (ma che bello rivederti online ciccia)

    Rispondi
  • Zirela scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 14:50

    BELLISSIMA questa torta! mi fa venire una voglia di mettermi ai fornelli… ma come hanno fatto a venirti così bene le meringhe sopra? Non che dubiti delle tue doti culinarie, ci mancherebbe, ma sai, le trovo difficili da fare, IO ho un bruttissimo rapporto con il forno e le merighe!
    ciao!!

    Rispondi
  • campodifragole scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 15:17

    Wow che capolavoro di riciclo!! Buonissimo…scappo!

    Rispondi
  • CoCò scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 16:04

    bellissimo riciclo una bella torta ne è venuta fuori, complimentissimi

    Rispondi
  • Elvira scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 17:00

    ops, le cheesecake con gli orosaiwa risalgono all’epoca anteblog….. riparero’…

    ma se proprio non sai come consumarli ai pensato al mitico salame di cioccolata??? ora non ho la ricetta era sul ricettario Paneangeli credo……di circa 20 anni fa! (ma a casa di mia mamma c’e’ ancora :P )

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 17:02

    ciao Zirela ben ri-trovata! (chi sei delle 3?) Allora passiamo alla risposta, la cottura vera e propria delle meringhe è 90-100°C per 3 ore, praticamente devono asciugarsi completamente. Invece io li ho tenuti leggermente rassodate all’esterno e un po’ più morbide nel cuore. Cosa non ti riesce? Ma il brutto rapporto col forno lo hai solo per le meringhe o con anche con altro?

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 17:04

    Daniela spettaaaaaaaaaa, pigliati una fettina, dai!
    :)

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 17:05

    grazie Cocò con maestre come voi non posso che imparare belle robe, ti pare?

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 17:07

    Dai Elvira ci conto, ho deciso di svuotare tutto il possibile entro giugno, aspetterò tue nuove. Io sti biscotti proprio non li sopporto e non mi sembra vero riuscire a liberarmene, grazie per l’aiuto!:))

    Rispondi
  • Francesca scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 19:14

    Fior, ma che delizia hai preparato…ce aspetto libidinoso!

    Rispondi
  • k scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 19:39

    Ma che brava! io con gli albumi non ho un buon rapporto, nel senso che l’avrei sicuramente bruciata la tua bella meringa :-( Chissà se col forno nuovo…
    e le ricette coi sugarelli qui sotto mi costringeranno a comprarli. Mi hanno sempre incuriosito ma non sapevo che farmene…
    baci
    ps: se per caso martedì sera sei libera, batti un colpo e ce ne andiamo a cena io e te. vuoi?

    Rispondi
  • Lo scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 21:00

    uhhhhhh ma alla faccia del riciclo….sto sbavando

    Rispondi
  • gunther scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 21:10

    mamma mia che gran bella cosa, mandami tutti i ricili che vuoi, sono splendidi

    Rispondi
  • Elisabetta scrive:
    mercoledì 7 maggio 2008 alle 22:12

    Ma che è, facevi la pasticcera in una vita precedente??? Questa torta è di-vi-na!!!

    Rispondi
  • Graziano scrive:
    giovedì 8 maggio 2008 alle 09:48

    Mi hai per caso linkato? ahahaha, ho avuto 30 entrate da qua!

    Rispondi
  • lytah scrive:
    giovedì 8 maggio 2008 alle 09:59

    Beh!!! Sono estasiata da questo tuo reciclo :D
    E’ stupendo il tuo blooooooooog :O
    Mille grazie per essere passata da me… sei una scoperta piacevolissima :)
    A presto, taty

    Rispondi
  • monique scrive:
    giovedì 8 maggio 2008 alle 10:27

    ma è stupenda!!!!la meringa è una di quelle cose che no no proprio non mi vengono..e che devo fà..l’autostima è importante…mi ci scontro n’altra volta?!?!

    Rispondi
  • astrofiammante scrive:
    giovedì 8 maggio 2008 alle 10:32

    La fantasia è sicuramente nata femmina,e credo che noi tutte ne siamo la CONFERMA!!!!!!baci….e alla prossima.

    Rispondi
  • claud scrive:
    giovedì 8 maggio 2008 alle 10:49

    I miei “avanziinattesadiriciclo” hanno appena dato vita ad un ammutinamento: mi stanno ammarando e veleggiano verso le tue sapienti doti. Accipicchia, che cuoca!

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    giovedì 8 maggio 2008 alle 15:58

    Francesca il problema è ch’era pure buonissima, me la sarei finita da sola!

    K ciao tesora, ti contatto in pivvuttì :)

    Lo sei troppo buona, Uè qua ci si inventa la vita!

    gunther questo mi sa ch’è finito, però ho in mente tutta una serie di cosette con la farina di mais lievitate, interessano? :))

    elisabetta mannaggia che a 15 anni non si hanno ancora le idee chiarissime su quello che si vuole fare nella vita, sennò… altrochè passarmi gli anni sui libri e dentro i pc, tra creme e cioccolato dovevo stare, ecco!

    taty benarrivata, è un vero piacere, sono lieta che ti sia trovata bene :)

    monique guarda che fare la meringa è una cosa abbastanza semplice. lunga, anzi lunghissima, ma semplice.
    basta seguire pochissime regole, uova a temperatura ambiente (tienile fuori dal frigo dalla sera prima) e cuocerle a 90-100°C per 3 ore. Se non ricordo male hai pure il kitchenaid, no? quindi è letteralmente impossibile che non ti vengano, dai riproviamoci :)

    astrofiammante io credo che avesse ragione Totò e tutta una serie di letteratura napoletana: il bisogno aguzza l’ingegno

    claud sisisi piglia in giro, altro che cuoca! hahahahahahaah che forte!

    Rispondi
  • cricri scrive:
    giovedì 8 maggio 2008 alle 17:26

    E vai con gli albumi da riciclare, brava!!!
    Avrei un certo languorino, ho saltato il pranzo… ce ne sarebbe una fettina per me?
    Sai che non ho mai assaggiato il celeberrimo the matcha? Prima o poi devo, anche solo per abbinarlo a cioccolato bianco e pistacchi (gira voce che sia un trio quasi perfetto).
    Buona giornata!
    cricri

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    giovedì 8 maggio 2008 alle 17:55

    cricri l’unica esperienza di cioccolato bianco e tè matcha è stato col tiramisù orientale (c’è il post) a me in quel contesto è sembrato un po’ troppo dolce, però c’era la panna addolcita di mezzo, ci riproverò senza panna e zucchero e ti saprò dire. perchè qualunque altra cosa con questo tipo di tè (dai biscotti ad altro) diventa fantastica, un aroma superbo.

    Rispondi
  • lenny scrive:
    giovedì 8 maggio 2008 alle 19:08

    E’ magnifica la torta del riciclo che tutti vorremmo realizzare per poi gustarla, ma la classe non è acqua: bravissima.
    Ciao

    Rispondi
  • Zirela scrive:
    venerdì 9 maggio 2008 alle 15:18

    Ciao Fiordisale!
    Grazie mille della risposta.. sono Zirela2 cioè Clarissa… il mio rapporto con il forno è buonissimo normalmente, solo con i dolci ho vari problemi, soprattutto con le meringhe. Ma ci riproverò seguendo il tuo consiglio. Scusa ma avrei ancora una domanda: ma il forno lo usi ventilato o statico per le meringhe? CIAO E GRAZIE

    Rispondi
  • Gaijina scrive:
    domenica 20 luglio 2008 alle 19:11

    ciao fiordisale, appena troverò il matcha voglio subito provare questa ricetta che mi ispira tantissimo!! però volevo chiederti una cosa… ma servono tuorli o albumi?? perché c’è scritto che avevi degli albumi inutilizzati, ma poi dici che servono 1 uovo e 2 tuorli… quale dei due? grazie mille e complimenti… è bellissima!!

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    lunedì 21 luglio 2008 alle 08:39

    Gaijina

    in totale si ha un uovo e 2 dei tuorli per la crema al matcha e 4 albumi per la meringa che sta sopra.
    Tieni conto che sono dati indicativi e che possono tranquillamente essere diversi, se uno ha un numero di albumi superiore ;)

    Rispondi
 

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