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mercoledì 21 maggio

Vi presento Joe Black

cake-carote-mandorle_0.jpg

Questa è un’altra favolosa ricetta di Montersino, non gli ho cambiato null’altro che la quantità degli ingredienti. Me ne sono innamorata al primo sguardo e l’assaggio non ha affatto deluso le mie aspettative. Le foto le ho fatte in corso d’opera, di corsa, difatti la glassatura non si era nemmeno asciugata. ma dovevo prepararlo per portarlo ad amici, poi bè, siccome era la prima volta e volevo accertarmi della bontà, ne ho approfittato per assaggiarne quella bella fettona, secondo voi ho fatto male, visto che una volta giunti a destinazione non ho manco fatto in tempo a toccarlo? :))

La cosa divertente è che ho seguito le indicazioni del libro e di cake me ne erano venuti ben due (in questo post ho dimezzato le dosi). Le mie considerazioni è che è stato un cake sorprendentemente buono, lì per lì osservando gli ingredienti, con così poca farina, senza zucchero e tutte quelle uova, mi sarei aspettata qualcosa di molto più pesante, compatto e stopposo, ed invece è risultato soffice, dolce il giusto, insomma non a sufficienza per non disturbare, le mandorle non pelate sono state una vera rivelazione e ultimo, ero convinta che con così poco lievito non sarebbe salito un accidenti. E invece … Questa è una di quelle volte in cui mi sono fidata a scatola chiusa, e come altre enne volte neanche questa volta sono rimasta delusa. Adesso non vi rimane che provarlo (tanto lo so che mi ringrazierete, ma è Luca il mago!:))

piesse
bè stavolta il titolo è proprio azzeccato, no?
Adesso Elisabetta saprà quanto sono stata solidale con le sue difficoltà a fotografare il cioccolato, che oltretutto io ho impalato ancora fresco, da asciugare, mammamia se ci penso, è stato un dramma da principiante allo sbaraglio!

cake-carote-mandorle_1.jpg

Cake alle carote (ricetta di Luca Montersino)

Ingredienti

3 tuorli
25 g di fruttosio
12 g di miele ai fiori di acacia
5 albumi
50 g di fruttosio
150 g di mandorle non pelate
25 g di mandorle a filetti (o intere pelate)
100 g di carote
65 g di farina00
5 g di lievito
sale
buccia di arancia

per la finitura
150 g di cioccolato fondente al fruttosio (o cmq di cioccolato fondente al 70%)
20 g di mandorle a bastoncino
50 g di carote

Montare i tuorli con 25 g di fruttosio e il miele d’acacia, a parte, invece, montare gli albumi con 50 g di fruttosio (negli ingredienti li ho elencati 2 volte se ci fate caso).
Nel frattempo ridurre in polvere le mandorle non pelate e miscelarle alla farina, al lievito e al sale.
Grattugiare le carote a julienne fine. Miscelare delicatamente, dal basso verso l’alto i tuorli e gli albumi montati, quindi incorporare tutte le polveri e infine le carote, la buccia d’arancia e le mandorle a filetti.
Riempire a 3/4 lo stampo unto e infarinato, quindi infornare a 180°C (il libro indicava 170° C) per circa 15-20 minuti. Una volta raffreddato, glassare il dolce con cioccolato fondente al fruttosio e guarnire con mandorle a bastoncino tostate.
con fantasia (e tempo) si possono aggiungere alla finitura: granella di fruttosio e fettine di carota spolverizzate di fruttosio ed essiccate in forno.

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Senza categoriacake dolci, cioccolato, Dolci


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72 Commenti »

 
  • Silvia scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 07:34

    buongiorno!! Dai che oggi c’è il sole..almeno per un paio di ore forse :-D.
    Non parliamo di essere fradici anche fino alle mutantde perchè ne so qualcosa..da brava ragioniera la mia personale nuvoletta mi spetta per contratto. Ieri diluvio universale quando ero fuori ..dentro al negozio ti vedo qualche spiraglio di sole ..mannaggg..e ma che balls..
    :-D effettivamente mi diverto molto. Ma le liste nozze sono un po’ pesantine..comunque
    :-D
    Questo cake ha un aspetto straordinario. Copio e provo.Grazie
    Ciao bella
    Silvia

    Rispondi
  • lenny scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 08:03

    Di certe ricette DOC ci si può fidare, ma è meglio provarle per un’ulteriore “certificazione”!!!
    Meglio essere scrupolose!
    Il titolo è azzeccatissimo!
    Gli amici hanno gradito?

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 08:31

    Silvia ma buongiorno carissima, pure qua c’è un barlume di sole, non so quanto durerà, ieri sera è stato divertente, perchè la pioggia ha aspettto che uscissi di palestra, dopo aver perso un sacco di tempo per asciugarmi i capelli, per venire giù che dio la mandava. kepalle!
    a grande pure io voglio fare il lavoro tuo, mi divertirei da morire! :)))
    purio vojo fà le liste nozze. ci mettiamo in società? :))

    Lenny adoro Montersino perchè usa ingrdienti alternativi, è in grado di far godere della buona tavola anche a chi ha problemi di varia natura. Questo cake in fondo ha pochi ingredienti ben miscelati tra loro. I miei amici hanno gradito eccome, l’ho deto, manco sono riuscita a mangiarne un altro pezzo (menomale che con la scusa della foto lo avevo assaggiato preventivamente!)

    Rispondi
  • Lo scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 08:37

    è sbavoso…posso dire sbavoso??? con tutto quel cioccolato…bello l’abbinamento con le carote…
    buona giornata!
    p.s il mio forno è in crisi da ben due torte…cotte fuori crude dentro…penso di provare ad abbassare a 160° e aumentare i tempi sempre ultimo ripiano in fondo…mi approvi???? ;)

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 08:44

    Lo mmmm non mi convince. Sei arcisicura che stai usando la funzione pasticceria con la ventilazione circolare? A 160° le torte con ce la fanno a lievitare. che ricette hai usato che gli do un occhio, sono sul tuo blog? no no, cmq 160 è escluso, in genere è 180, a volte, su talune torte diventa 170, e se dopo il tempo stabilito lo stecchino è ancora bagnato, si copre sopra con la stagnola e si fa finire la cottura. Guarda sono così diffidente di sti scemi (di forni) che fossi in te più che abbassare, aumenterei di 5-10 gradi (sembra assurdo, e per logica lo è, ed invece per me è stata la strada giusta per capire come ragiona il mio forno, visto che il tuo è un cuginetto di primo grado, dovrebbe funzionare)
    ah una cosa che non hai detto, ma oltre a rimanere cotte fuori e crude dentro, si sgonfiano?
    Dailo sai che oramai ho adottato pure il tuo forno!!!

    Rispondi
  • Cristina scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 08:49

    Vedo che hai imparato bene la “fisica dei forni” (potrebbero farci una materia universitaria…?). :-P
    Ha ragione, Lo. Io direi di scaldarlo adirittura a 200° e abbassare a 180° quando inforni. E poi, anche se è nuovo, un controllino alla temperatura effettiva io lo farei: si sa mai che abbia un’opinione tutta sua dei gradi centigradi ;-)

    Joe Black mi piace… anche l’originale… ma questo è più abbordabile :-)

    Rispondi
  • Lo scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 08:53

    tesoro…lo so che hai adottato il mio forno se no non venivo qui a stressarti disperata…la ricetta è questa di Simo:
    http://pensieriepasticci.blogspot.com/2008/05/ciambella-al-limone-e-mandorle.html
    ho messo 100 gr di ricotta al posto del burro,di solito mi viene tutto anche con queste sostituzioni…
    cotto con quella funzione che dici te…la prima a 170° da buttare…ieri a 180°…da buttare…
    fino al 25 minuto era perfetta, gonfia….dopo il crollo: sgonfia, una crosta dura fuori e cruda dentro…anche con la stagnola non ho combinato nulla..oramai c’era quella corazza invalicabile….
    l’unica impressione è che questo impasto è molto liquido rispetto ad altri….

    Rispondi
  • atruf76 scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 09:14

    buongiorno a tutti…finalmente sole!!!ieri ero “milanese” e sono riuscita anche a rovinare le mie scarpette”eleganti”con tutta quell’acqua!
    Titolo sicuramente azzeccato!e sembra molto delicato e non stopposo…brava!

    Rispondi
  • Camomilla scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 09:24

    Buongiorno! Questo cake è semplicemente meraviglioso!!! E poi il fatto che ci sia poco zucchero ed il cioccolato è fondente lo rende ancora più gustoso… non mi piacciono i dolci troppo zuccherini! Il titolo è molto simpatico ed azzeccato, complimenti!
    Buona giornata!

    Rispondi
  • Annamaria scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 09:30

    è delizioso….ne è avanzata una fetta per me?…un bacio
    Annamaria

    Rispondi
  • Spilucchina scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 09:45

    Ottimo questo cake. Io mi sono innamorata di un altro, sempre con le carote e che sta su grazie agli albumi (no burro) di Hermè. Lo faccio spessissimo.
    Se ti interessa la ricetta, la trovi qui:

    http://spilucchino.blogspot.com/2008/04/cake-con-carote-e-nocciole.html

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 10:03

    Cristina con una maestra in gamba come te è difficile non capire le dinamiche fornesche. perché i forno non sono fetenti, ma hanno una logica tutta loro che bisogna assecondare per cavarne fuori qlc di buono.
    Comunque sabato sono riuscita ad abbrustolire la sfoglia (non ridere, è vero! 200°C per 10 minuti e a momenti me la carbonizza)
    :)

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 10:11

    Lo ti sei data la risposta da sola. Se è arrivato ad una certa altezza e poi non ha trovato la forza di stabilizzarla significa sicuramente che la temperatura non era sufficiente, se l’abbassi ti rovini ancora di più. alza a 190, e al limite dopo 25 minuti, copri conm stagnola per non farla scurire.
    L’unica cosa che mi rende dubbiosa che io quella ricetta lì la farei a 180, montando a neve fermissima gli albumi. guarda la provo e te lo dimostro, se tu la rifai, alza la temperatura e usa la funzione pasticceria (il cerchio con la ventola dentro)!!!
    piesse
    agh un’altra cosa, se riprovi, cambia marca di lievito, una volta io mi ero incaponita e poi era il lievito fetente, ed aggiungi un cucchiaino di bicarbonato!

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 10:12

    atruf ma come le scarpette da fighetta con quel tempaccio! maddai! poverina immagino che rabbia. Dai che oggi a quanto pare il sole sta reggendo

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 10:13

    Camomilla mah magari le foto non rendono giustizia alla sua bontà, perchè buono era buono per davvero. Pure a me non piaciono i dolci troppo dolci, mi stufano subito, questo invece è equilibratissimo

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 10:14

    Annamaria eh a riuscirci, appena arivata mi hanno preso il pacco e chi s’è visto s’è visto. Menomale che lo avevo assaggiato per conto mio, altrimenti.
    Però siccome ti voglio bene te lo rifaccio e ce lo pappiamo solo io e te, contenta? :O)

    Rispondi
  • Lo scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 11:20

    ok boss! ci provo: ho convocato qui la mia amica per il pomeriggio per assistenza torta…le chiare erano a neve fermissima, funzione pasticceria inserita, ultimissimo piano in basso! Ora ho un altro dubbio…teglia in antiaderente o meglio in vetro??? secondo me quella in vetro ha troppo spessore….ti faccio sapere come è andata!!! grazie di cuore a te e anche a Cristina

    Rispondi
  • Paola scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 11:21

    Buongiorno!!! Ma che bontà….oggi a Roma ancora il delirio di pioggia e di conseguenza di traffico, ma a che ora ci si deve alzare per arrivare in ufficio in tempo??? Boh, mica l’ho capito…

    Rispondi
  • carla scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 11:27

    Ciao fiordisale! Ma qui ad Ancoba diluvia! Beati voi che li c’è il sole! Questo dolce è una delizia e il titolo non me ne parlare è uno tra i miei film preferiti…AZZECATO! e Brad Pitt che ne parliamo a fare tanto è scontato!:))
    A presto Carla di lettoemangiato

    Rispondi
  • carla scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 11:28

    Ad Ancona…la pioggia mi fa pure sbagliare a svrivere!

    Rispondi
  • saretta scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 12:53

    Gì ma mi vuoi male? C’ho la prova costume da affrontare e la tua supermegagalattica torta m’ha trasformato in una decalcomania al video…
    Ahhhhhhhhh!!!!DIVINE!
    bacioni
    saretta
    PS:ma mi vuoi ancora bene?;)

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 13:50

    Lo io uso sempre teglia in alluminio, in genere ci metto la carta forno per non aggiungere olio, vedrai che ce la fai. basta che ti ricordi che, come ha spiegato tempo fa Cristina, se una torta si sgonfia, significa che la T era bassa e non l’ha stabilizzata, quindi ad un certo punto (può essere dopo 20 minuti oppure una volta tolta la teglia dal forno)non avendo la forza di sorreggere l’impasto sovrastante (perché crudo, quindi più pesante)crolli. Una cosa a cui dovrai fare attenzione, visto che stai dimensionando la T, è il tempo, che proporzionalmente potrebbe anche essere inferiore, quindi setta la sveglietta a 10′ prima del previsto e da quel momento osserva, se vedi scurire troppo, apri e infila lo stecchetto senza indugi.
    Abbiamo risolto i tortini, vuoi che ci arrendiamo co’ na torta? :)))

    Paola da noi non piove piùùùùùùùùùùùùùù!!!!!
    ol cielo è uno spettacolo di bubi nee che inseguono quelle bianche, si vede che non è finita, che prima o poi ripioverà, ma per ora ci godiamo sta tregua.
    piesse
    scusa ti lamenti tu che avete un buonissimo servizio pubblico? ed io che dovrei dire vhe a Genova bastano 4 gocce per bloccare città e provincia per mezza giornata (compresi i mezzi pubblici)? almeno a Roma ogni 4 minuti c’è un metrò … e comunque sai che ti dico? che io pur di abitare lì un paio d’anni, giusto il tempo per quietarmi la voglia, lo pagherei pure sto dazio, cheddici, famo a cambio? :O))

    Carla iihiihihi anche ad Ancona eh. aho ragà abbiamo avuto settimane (ho scritto proprio settimane, non giornate)piene di pioggia e diluvi che al confronto quella di mosè pareva una pioggerella primaverile, eh
    che qua in liguria mica si scherza!

    piesse
    ohhhhhhhhhhhhhhh finalmente qualcuno che ha associato l’estrma goduria di sto cake con Brad pitt A cui confesso farei fare la stessa fine, senza il passaggio in forno, ovviamente :O))

    saretta monamour, purio ciò la provacostume, ciò, ma cosa vuoi che sia, non c’è zucchero, pochissima farina, solo un po’ di cioccolato, secondo me è molto meno ingrassante di un croissant.

    piesseuno
    una curiosità, perchè quando lasci i commenti non ci piazzi l’indirizzo del tuo blog, così pure le altre possono ammirare quello che scrivi, quello che pensi?

    piesseduedeltuopiesseuno
    ci devo pensare.
    intendi dire nonostante te ne vai in vacanza quatta quatta e l’ho dovuto scoprire per la via stellosa?

    pieeseics
    massì che ti voglio bene, sei la mia gemmellina solare, allegra, pensierosa e dinamica.
    come farei a vivere senza di te? anzi ora che ci penso, mi porti puramme? :O)))

    Rispondi
  • Mariluna scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 13:52

    Bene,bene, anzi benissimo, visto che sono a dieta e che non riesco a rinunciare al quadratino di cioccolato fondente nero super forte..posso mangiarne una fetta di questo cake che mi sembra buonissimo si, complimenti all’ideatore ma complimenti a te che ce lo hai mostrato anche con la cioccolata molle… é proprio quello il momento di immergerci il dito no?
    Felice giornata

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 14:06

    Mariluna anfatti, io me lo so’ magnato colla cioccolata fresca (anzi calda) e molle, che non avevo tempo di aspettare. poi x gli altri avevo un bel paio d’ore prima di arrivare a destinazione (quindi gli si è asciugato a meraviglia:)))
    Comunque la mia meraviglia è stata quando di cake me ne sono usciti due, mentre nel libro erano dichiarati per uno, insomma ho guardato il cake pieno e la bastardella col resto dell’impasto e mi so’ sentita dio, ho pensato, ‘mmazza aho comincio pure io a moltiplicà robe, ma mica so’ fessa, io moltiplico cake mica sgombri! :))

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 14:07

    Carlettoooooooooooooooooooooo‘ndo stai? sbuca fuori, dai che lo so che ci stai! :))

    Rispondi
  • saretta scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 14:31

    Detto..Fatto!;)Pensa che manco ci avevo pensato…
    Per il resto:
    -PS1e secondo te mi fermo davanti ad un dolce, del genere poi???manco la prova costume è un ostacolo!hahaha
    PS2 ti avevo scritto sai in via privata…forse non hai ricevuto la mail..mah!Sempre detto che erano + affidabili i piccioni viaggiatori..
    PS3 Ahhh!Volevo ben dire io..certo certo, porto anche te!vedrai come si ride io te la la Luisa(la mia amica che ci vogliono le lacrime di scorta per reggere alle risate!)
    PS4 SMAAAACk!

    Rispondi
  • Kja scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 14:33

    Pesare 12 g di miele mi mette un po’ in crisi ma l’abbinamento carote e mandorle per niente ;)
    Ma penso che lo servirei con una ganache al cioccolato senza la glassa, sono stata traumatizzata una volta, e da allora non glasso piu` niente, mi mette ansia non riuscire a farla liscia :)

    Rispondi
  • Paola scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 14:41

    Si, magari a cambio per un po’ però, giusto perchè mi piacerebbe conoscere meglio Genova e il suo mare:).
    Si Roma ha un servizio pubblico molto buono, ma la pioggia blocca comunque tutto….

    Rispondi
  • Mariluna scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 15:39

    Gi’ Mi son fatta una bella risata, la fine del tuo commento…eccezzzzionale..quante zeta? boh!!!

    Rispondi
  • atruf76 scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 16:00

    abbiamo esultato troppo presto..ridiluvia!
    e poi purtuppo il servizio pubblico anche a roma è disastroso quando piove…(per due anni ho fatto la spola tra roma e genova e stavo quasi più giù che qua!)per non parlare del traffico “normale”, i miei colleghi che passavano ore, dico ore per arrivare a lavoro…almeno qua le distanze sono un pochino più umane…
    e sulla prova costume…perchè si sta avvicinando l’estate???:-)

    Rispondi
  • Lo scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 16:42

    fatta…crollo! forno a 190, funzione pasticceria, grata bassa…l’impasto era perfetto…al 25 era perfetta…coperta con alluminio….al 40 era perfetta…provo stecchino umida dentro…al 45 si sentiva puzza di bruciato…ma sempre umida dentro…spenta…10minuti dopo il crollo….è meno crollata dell’altra volta ma sempre crollo….crolla ai lati………che nervoso…la temperatura testata sempre per tutto il tempo segnava 190°

    Rispondi
  • Lo scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 16:47

    p.s. al taglio: altezza circa 2 cm è cotta sopra e cruda sotto..che faccio sclero?????

    Rispondi
  • Cristina scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 16:49

    Lo, scusa se intervengo, ma la ricetta è quella che hai linkato nel tuo secondo commento?.
    Potrebbe crollare perchè per il tuo forno (che da quel che ho capito ha una funzione ventilata simile a quella dei pasticceri) l’impasto contiene troppo lievito.
    Se hai ancora il coraggio di provare ancora, io dimezzerei le dosi; cioè per quella quantità di farina userei 8 g di polvere lievitante.

    Rispondi
  • Isabella scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:02

    cara fiordisale, credo che questo dolcetto faccia poco rimpiangere di brad pitt!!!! quindi viva joe black

    P.S. per rispondere al commento di ieri: sono una addetta ai lavori!!!
    bacio bacio

    Rispondi
  • Cristina scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:06

    Oh oh, Lo… ho l’impresisone che nel tuo forno non vi sia un’equa distribuzione della temperatura, come invece dovrebbe esserci con un ventilato…
    O è qualcosa che non va, o devi alzare la griglia.

    Rispondi
  • Lo scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:09

    Cristina cara intromettiti pure….sto aspettando una mezz’ora poi riprovo, ma cambio ricetta…la quarta volta della stessa mi sembra eccessivo…ma dici che la tua idea vale per tutte le torte\impasti???

    Rispondi
  • Lo scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:12

    comunque fatto anche a metà nella parte bassa…risultato idem!!!!

    Rispondi
  • Cristina scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:14

    Se intendi quella del lievito, sì.
    Una bustina serve normalmente per 500 g di farina. Alcuni adirittura sentono l’eccesso come un effetto di allappamento all’assaggio.
    Quando si mette troppo lievito, può succedere lo sgonfiamento o l’”effetto vulcano”.

    Però credo che nel tuo caso, come ti dicevo sopra ci sia anche un problema di distribuzione della temperatura. Il fatto che sia cruda sotto significa che c’è una differenza di temperatura significativa tra le parti del forno. Intanto prova alzando la griglia; però controllerei anche che la temperatura della parte bassa del forno sia quella effettiva.

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:16

    di corsa, proprio di corsa, sorry (sorryyyyyyyyy)

    Lo statti ferma, stasera la faccio, anche se arrivo a casa alle 22,30, lo faccio per te, così ti toglio lo sfizio a me di tutta sta ricetta non convincono i 200g di zucchero, verrà na roba dolcesca da morire!
    tu hai messo 100 g di ricotta al posto del burro?

    ah una cosa che non ti ho chiesto, hai usato il piatto (insomma la teglia) del forno o la griglia?
    la griglia è bastardissima (si può dire bastardissima i nun blog :)))
    dai su, vedrai che ne usciremo vive, non ti sconfortare però!

    piesse
    Grazie Cristina sai io e Lo abbiamo avuto la sventura di comprare quasi lo stesso forno e sti fetenti so’ davvero fetenti!

    astruf ma ‘ndo stai? qua mica ha piovuto!

    saretta allora è deciso, vengo purio, chiudo il gas, faccio la ciambella a Lo così si ripiglia il sorriso, e arrivo :)))
    piessenne
    visto? te l’avevo detto io che siamo complementari!

    kja ho dimezzato tutte le quantità del libro, perchè con le originali me ne sono venuti 2!!! che uno potrebbe pure fregarsene e farle uguali eh (difatti i miei se li so’ pappati in un 5 minuti netti)
    miele? 1 cucchiaino, dai, chissene iihiihhi

    Paola sei un’ottimista apposta mi piaci. tu non sei mai stata a genova quando piove :))))
    per il cambio fammi sapere quando invaligiare lo spazzolino da denti che arrivooooo :))

    Mariluna ma io mica ci colpo se ogni volta che ti penso mi fai venire in mente cose divertenti e spiritose.

    piesse
    e credo che questo sia il più bel complimento che potessi farti :))))

    Rispondi
  • Lo scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:17

    il termometro extra era di fianco alla torta…quindi nella parte bassa, avanti per poterlo leggere dal vetro: 190° fisso, tutte ste ciofeche hanno questa caratteristica crude sotto…come se cucinasse prima sopra….alzo a metà ma a quanti gradi?

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:19

    Lo se proprio non sai trattenerti e vuoi verificare che non si ail forno, fa una ricetta testata con quel forno, cioè una che ti è già venuta, una qualunque, non importa.
    magari ti si è scassato il termostato, ma non l’avevi fatto sostituire?
    ma sta smeg un po’ ha rotto eh

    Rispondi
  • Lo scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:23

    fiordisalina miaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa….sigh sigh…allora ho usato la griglia….e lo zucchero ho dimezzato a 100gr le prime due volte e a 150 questa volta….odio le robe troppo dolci…ho usato la ricotta al posto del burro…era qui la mia amica…per testimoniare che non facevo cavolate…al 25 minuto pure lei ha detto wow è bellissima……..Ora io sto ferma con sta torta…ma oggi ne devo fare un’altra e MI deve venire!!!!

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:24

    cristina però io nei ciambelloni ci metto una bustina di lievito, anche se il numero di uova variano da ricetta in ricetta. (nei miei c’è yogurt anziché ricotta, ma non credo che cambi).
    a me sta cosa mi da da pensare, parrebbe che ci sia qlc di rotto

    Lo a forno vuoto, accendilo un po’ e guarda se la ventola (quella che hai di fronte alla porta)gira veloce.
    poi (sempre a forno vuoto) metti un pentolino con acqua sul fondo ed accendi a 190. una volta raggiunta la T, guarda quanto misura la T dell’acqua.

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:29

    Lo mannòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò è la griglia.
    niente.
    passato pericolo.
    è solo quella maledetta fottutissima griglia.
    se riprovi, toglila (io lò imboscata perchè non la voglio manco più vedere la fetente)
    USA SOLO LA TEGLIA DEL FORNO la ventilazione di questi forni e supersupersuper potente (più del doppio di un normale forno) questo fa si che in pasticceria crea un milione di vibrazioni che di fatto impediscono all’impasto di stabilizzarsi.
    come lo so?
    davvero vuoi che ti racconti la storia tragicomica della mia convivenza col forno ;)
    tranquilla, va tutto bene, non si è scassato niente. se togli dai piedi la griglia non ti sbaglierai mai più :))))

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:34

    Lo usa pure i soliti 180°C. Se ci rifletti con calma, ti verrà in mente che l’altra volta, quando ti sono venute le torte, non l’hai mica usata la griglia, sarebbe stato impossibile, te l’ho ripetuto così tante volte che ti avevo rintronato!
    ihihihiihhiihhi

    quindi T a 180°C per il tempo della ricetta (40 min) a 30 dagli un occhio. lo zucchero è perfetto a 100 sulla ricotta al osto del burro lascio l apariola a Cristina che ci chiappa molto più di me!

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:35

    Isabella addetta i lavori? azz, ed io che speravo di scroccarti rece di film! )))
    tra questo dolce e brad pitt mica sono sicura su chi mi fionderei per primo, sà? ;)

    Rispondi
  • Lo scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:42

    Mi odio Mi odio Mi odio!!! Il mio cavolo di neurone fa così…fa le cose giuste per un po’, poi resetta e dimentica: davvero mi hai detto di non usare mai la griglia??? Non me lo ricordo ecco…ero convita del contrario…cioè evidentemente mi ricordavo solo la parola GRIGLIA!Faccio questa:
    http://galline2ndlife.blogspot.com/2008/01/torta-monna-lisa.html
    cottura 180°, parte bassissima del forno, funzione pasticceria, tortiera da 24cm antiaderente, teglia da forno

    se ho la vostra benedizione dopo le 18 parto….

    Rispondi
  • Cristina scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:49

    Io il forno non lo conosco, ma se gì dice che la griglia è na brutta zozzona che frega le brave pascitticiatrici casalinghe…

    Per la sostituzione del burro con la ricotta, nel caso di torte con lievito chimico, cambia poco per la cottura; camabiano invece consistenza dell’impasto cotto e crudo, il profumo e il sapore. Quindi la sostituzione è liberissima.

    La “storia” del lievito non centra con il numero di uova ma proprio con la quantità di farina; la dose è calacolata per far sviluppare il gas necessario a “sollevare” una determinta quantità di farina, in genere 32 g per ogni kg di farina. Che poi uno lo senta o meno è un fattore soggettivo; che lieviti comunque perfettamente diminuendo le dosi, mantenendo le proporzioni, è assodato.

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:55

    Lo per me la ricetta va bene (ma mi piace di più l’altra! :P
    sulla griglia è la primissima cosa che ti ho detto.
    probabilmente non l’hai memorizzata perchè in quel momento sperimentavamo muffi o robe varie. però la griglia è veramente maledetta. mi ci sono sbattuta non poco per capirlo e tutti quelli con cui parlavo mi dicevano, mannò devi usare la griglia.
    eh na cippa, con sto forno non vale. perchè te l’ho detto, la funzione pasticceria ha una ventilazione turbo e ti si sbagascia tutto.
    se hai un posto togliti dai piedi la griglia, nel mio forno ce n’erano 2, una è fissa in alto (così non la uso per sbaglio) e l’altra l’ho imboscata. a me non mi frega più
    dai è andata bene, io ci ho impiegato 2 settimane prima di arrivarci

    Rispondi
  • Lo scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 17:59

    ok tatina bella vado a prendere la gnomettina e poi al ritorno mi darò alla sacra pasticcioneria….la griglia è destinata alla taverna o al garage…adesso decido! Anche a me piace di più l’altra…ma in questo momento la detesto!!!!( e ho finito i limoni…)

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 18:02

    Lo incrocio i ditini e si scrocierò solo quando mi comunicherai che l’operazione è andata a buon fine, ok? oh non scordarti che sennò è pure capace che mi ci addormento :)))

    Rispondi
  • twostella scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 19:02

    Ma Luca Montersino di eataly? Grazie della ricetta super golosa … devo provarla!!!! Bravissima!

    Rispondi
  • atruf76 scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 19:09

    in pieno centro storico…e ha pioviuto parecchio!!!ciao a tutte…fra un po’ è l’ora di cena e qui ho tre ometti da sfamare…a domani!

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 19:13

    twostella ti metto i link di altre ricette del magnifico Luca Montersino, ho tutti i suoi libri, ne vado pazza :)))
    qua e
    qua altre ricette.
    ciao e benvenuta

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 19:16

    atruf maddai è magnifico, allora la prossima volta che vengo dalle tue parti verrò urlando artuuuuuuffffffffffffff, sperando in un caffè
    :)))))
    buona serata magnifica concittadina (ah quasi scordavo, te ciai la nuvoletta di fantozzi, qua non ha piovutoooooo!)

    Rispondi
  • Silvia scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 20:35

    :-P ma sei sicura fra piatti e tazzine nun ce stò a capire più nulla ..io da galateo ho la lista ufficiale di quello che deve comporre la lista..ma credi ti fai una sudata…:-D

    Rispondi
  • Lo scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 20:49

    tatinaaaaaaaaaaaaaaaaaa bella! scrocia tutto: è venuta! allora fatto come ho detto, dopo 30 minuti cotta fuori e cruda dentro, sempre in basso (mancavano 15 minuti)…allora ho deciso di coprire con la stagnola e di alzare a metà forno la teglia…dopo in 20 minuti ha finito la cottura con prova stecchino perfetta!
    E’ altissima, ha una forma vulcanica, ma per questo credo sia problema di lievito come diceva Cristina….ora che ho risolto la cottura, la prossima misurerò il lievito in modo proporzionale alla farina, ma oggi non osavo fare modifiche! E’ ancora lì che svetta….grazie mille per l’assistenza, mannaggia che fatica! Posso dirti che ti voglio bene??? sei sempre stata così carina con me :)

    Rispondi
  • Cristina scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 20:59

    Vai, Lo!
    Adesso tari solo bene la quantità di lievito e poi diventi una tortificatrice coi fiocchi alla faccia del forno dispettoso! :-P

    Rispondi
  • maude scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 21:28

    Ciao a tutti, causa maltempo pioggia nebbia nuvole, chissà… oggi sono rimasta tutto il giorno senza adsl! Finalmente ricollegata, ho potuto a) ammirare questa meraviglia di Joe Black ( posso averli entrambi… il dolce e Brad?!? ); b) seguire in un crescendo di tensione, come in un film giallo, lo psicodramma pasticcere di Lo, naturalmente esultando per l’happy end! Il dolce sarà riprodotto quanto prima e della prova costume chissene… magari pioverà tutta l’estate: che senso ha che io rinunci a mangiare i dolci per uno stupido bikini che magari neanche indosserò?!?
    Buona serata a tutti!

    Rispondi
  • Silvia scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 21:43

    @Maude :-D allora?..sia il dolce che Brad …e dai qui si esagera..a me per esempio basterebbe Brad :-P

    Rispondi
  • Elvira scrive:
    mercoledì 21 maggio 2008 alle 22:58

    Questa torta mi piace già tanto solooperchè mi fa venire in mante Brad Pitt!!!!

    La montagna ha partorito il topolino, ho postato una ricettina con i tuoi AMATI biscotti!!! :)

    E mi raccomando, aspetto il meme musicale!!!!Notte….. :))

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    giovedì 22 maggio 2008 alle 00:04

    Lo e Cristina scusate ma a me sta vicenda del lievito mica mi convince. una roba non può raddoppiare il tempo di cottura e poi uscirne cratere. c’è qlc che non va.
    Lo dammi retta, con calma, cercati una delle ricette che hai già fatto con successo, insomma una dove non hai alcun dubbio sugli ingredienti, riproducila e vediamo che succede. non vorrei che davvero fosse il forno ad avere problemi e se così fosse, meglio scoprirlo subito se in garanzia no?

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    giovedì 22 maggio 2008 alle 00:22

    Elvira faccio tutto domani, ho letto la ricetta adesso, ma ora sono cotta, commento domani e ti facci pure il meme, ma dove la rovi una che ti da ste soddisfazioni,eh dimmi un po’? :P

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    giovedì 22 maggio 2008 alle 00:26

    Maude vedi io ti voglio pure bene, ma guardami un po’ inta l’occhi, secondo te io avrei confezonato uno specchietto per le allodole così bello (e buono) per poi lasciarti l’allodola-brad? enno eh
    però se vuoi a te e a Silvia vi faccio un cake consolatorio.
    può andare?
    nevvero che adesso siete un po’ felicine? :O)

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    giovedì 22 maggio 2008 alle 00:28

    Silvia ci scherzi? io mi divertirei come una pazza, la gente s’accalcherebbe per sposarsi :P

    Rispondi
  • Lo scrive:
    giovedì 22 maggio 2008 alle 00:51

    ma io non ho fatto la ricetta fetentina…ne ho fatta una di quelle ritrite..tratta dal manuale di nonna papera e che facevo già a 10 anni…il tempo di cottura indicato era giusto…forse 5 minuti in più….non l’ho triplicato…uh mamma…vuoi dire che sta tragedia non è finita??? buona nanna…a domani smuacks

    Rispondi
  • Cristina scrive:
    giovedì 22 maggio 2008 alle 08:55

    A dire il vero, Gì, la funzione ventilata, benchè per pasticceria, se c’è un eccesso di lievito favorisce l’effetto vulcano, perchè pinge i gas a espandersi molto più velocemente e chiaramente versso le parti dove si possno espandere cioè il centro.
    I pasticceri usano il ventilato, ma lievito in dosi minime indispensabili.
    É comunque possibile che il forno di Lo abbia qualche cosa che non va (distribuzione poco equilibrata del calore, per esempio), non lo escludo. Ma non so se quelli dell’assistenza sono ferrati in problemi di pasticceria… :-(

    Rispondi
  • Lo scrive:
    giovedì 22 maggio 2008 alle 09:26

    il ragionamento di Cristina mi convince abbastanza, anche mio fratello cuoco aveva tentato di spiegarmi questa cosa del ventilato…il mio forno a parte essere iperventilato non credo abbia grosse difficoltà…quello dell’assistenza è stato triturato perchè controllasse ogni cosa…inoltre pane pizze focacce cottura con lievito madre e tutto il resto vengono alla perfezione, ma devo usare lo statico…
    E’ con le torte classiche che non riuscivo a trovare la via d’uscita, ma anche perchè con il mio mononeurone un approccio tecnico\scientifico come quello di Gi mi risulta davvero complicato…insomma se non mi spiegavate voi come funzionava, non ci arrivavo! La ricetta di ieri è davvero ritrita…oggi la torta è stata mangiata ed è perfetta, il termometro extra ha girato ogni angolo del mio forno e tutto è abbastanza equilibrato…è quella fetentissima ventola che va all’impazzata! Io non posso mettere in forno qualcosa a lievitare con la classica lucina accesa…parte la ventola e non lievita nulla!!!
    Faccio così: prossimo test….modalità di cottura usate ieri e pesatura del lievito….poi vi dico!! Grazie però per il vostre appoggio e aiuto, non avrei risolto nulla altrimenti! ;)

    Rispondi
  • Dolcezza scrive:
    giovedì 22 maggio 2008 alle 09:37

    è bellissimo e mi sembra molto leggero dagli ingredienti, penso fosse davvero ottimo!

    Rispondi
  • monique scrive:
    giovedì 22 maggio 2008 alle 10:00

    Gì..ci sono andata alla rinascente ieri!! E credo che il fatto che non abbia piovuto e che io fossi in motorino sia un segno del destino…dovevo andarci!!
    Morale: ho comprato otto mini plumcake e otto crostatine..ma mi sarei portata a casa tutto..ma tutto!! Inclusa la macchina per la pasta Marcato che invece ho richiesto per il mio compleanno =)
    Graaaaaaazie!

    Rispondi
  • Paola scrive:
    giovedì 22 maggio 2008 alle 10:15

    Fiordisale carissima, passa da me che c’ho un premietto da darti…..

    Rispondi
  • nightfairy scrive:
    sabato 24 maggio 2008 alle 23:52

    mmm..golosissima con la glassa!Complimenti :)

    Rispondi
 

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