I nuovi eroi
Mio papà era un camminatore, un vero camminatore. In 40 anni di lavoro non è mai andato al lavoro con la macchina, usava sempre i mezzi pubblici oppure, nella bella stagione, andava a piedi. A volte, quando mia madre aveva bisogno di avere campo libero in casa per fare qualche lavoro, mio padre mi portava a zonzo con se. É stato così che fin da piccolissima ho imparato i nomi delle strade della mia città, lui li associava agli eroi a cui erano titolate e me ne raccontava la storia credo, a volte, attingendo alla fantasia.
Una volta, complice la pioggia che ci obbligò ad una fermata prolungata al riparo di Galleria Mazzini, mi raccontò tutto ma proprio tutto del buon Giuseppe. Ed è stato questo il mio primo approccio con la storia vera, attraverso le strade, le piazze ed i vicoli di Genova. Scoprii ad esempio la triste storia di Giacomo Buranello, comandante dei GAP di Genova, e di Walter Fillak. In piazza Verdi pareva non volesse smettere di raccontare. In genere le nostre scorribande finivano a piazza Matteotti, vicenda umana che mi colpì profondamente e a lungo sperai che fosse una vicenda inventata. É storia di questi ultimi giorni la proposta del sindaco di Roma, come primo atto dall’insediamento della sua giunta dopo le elezioni che, per la prima volta dopo più di 60 anni vedono un fascista alla poltrona di primo cittadino della capitale. Dicevo questo signore come primo atto e prima proposta ha pensato bene di presentare la candidatura del nome di Almirante per titolare una strada. Intanto, ancora prima di analizzare l’aberrazione di questa proposta , mi piacerebbe avere una vera macchina del tempo e capire cosa ci ha guadagnato Togliatti a concedere l’amnistia a un tale personaggio. Perché qualche mastruzzo ci dev’essere stato per forza, uno con tale pedigré come ha fatto a non pagare per i suoi crimini? Ma allora l’impunità è un vecchio vizio, e ha origini lontane! Almirante, per chi non lo sapesse, era un fascista di quelli veri, che alla data dell’8 settembre si riparò a Salò, aderendo all’ultima disperata richiesta di Mussolini, il resto è storia. Intristisce il pensiero che gli unici che hanno fortemente obiettato a questa ipotesi di una via Almirante, siano stati gli ebrei di Roma, ovvero in gran parte gli eredi della popolazione del ghetto, portata via a camionate nel 1943.
La reazione di Donna Assunta, vedova Almirante ha un nonsoché d’ironico, (cito) “Tutte queste polemiche nascono dopo la proposta di intitolare una strada di Roma a mio marito?“, dice Donna Assunta, anche lei presente a Montecitorio. “Ma che non la facciano questa via. Giorgio ha già un parco ad Assisi intitolato a lui, ha numerose altre strade che portano il suo nome. Alemanno è stato bravo e coraggioso ad avanzare questa proposta ma se ciò deve portare a conseguenze di questo tipo io la strada non la voglio più. Rivolgo un appello anche a Riccardo Pacifici, presidente di una comunità alla quale sono molto legata. E’ una persona intelligente, la smetta con queste accuse di razzismo. Basta con tutte queste polemiche“. Più tardi Donna Assunta rilancia: “Facciamo così: la strada che si era pensato di dedicare a Roma alla memoria di Giorgio Almirante intitoliamola a Riccardo Pacifici. E io sono pronta ad andare all’inaugurazione“.
“Intitoliamola a mio nonno morto ad Auschwitz“. La replica a distanza dell’attuale presidente della comunità ebraica romana non si è fatta attendere: “La ringrazio per aver pensato al nome di Riccardo Pacifici per l’intitolazione di una strada, ma essendo io ancora in vita (e facendo i debiti scongiuri), forse donna Assunta si riferiva a mio nonno, morto a 39 anni ad Auschwitz e che non ho mai conosciuto“.
Stavo pensando che a Genova già c’è un luogo titolato a Riccardo Pacifici (largo Pacifici) potremmo prendere una via limitrofa e intitolarla ad Almirante, così, giusto per non far riposare manco i morti. Certo che in effetti ci sarebbe abbondante materiale di riflessione, gli eroi, martiri per la libertà una volta erano le vittime e adesso? … A quanto pare oggi lo sono i loro carnefici. Buffa la vita coi suoi corsi e ricorsi, né?
E menomale che in assenza di reazione (in ogni senso) da parte delle varie forze politiche, è lo stesso governo, al suo interno che, con grande spirito di sacrificio, si è fatto carico anche delle dichiarazioni che dovrebbero appartenere all’opposizione, altrimenti si potrebbe pensare ch’è cominciato un altro lungo ventennio :(
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Gisella
senz’altro cambiare il nome ad una strada e’ una delle priorita’ di Roma…..i romani avranno eletto Alemanno proprio per questo, sara’ una svolta per la citta’! :-0
Buona settimana, e per favore non scrivere piu’ frasi pessimiste come l’ultima, che mi spaventi….
Gi…bello leggere i tuoi ricordi…doccia fredda a leggere la conclusione perchè si sa che è quella roba lì….bahhhhhhh
tutto bene?? sistema tutto per benino…io NON per farti schiattare di invidia volevo dirti che dopo il concerto del 30 maggio di Lorenzo…bhe il giorno dopo sono andata a prendermi il biglietto per quello del 7 luglio a Como…non potevo evitarlo…ne ho bisogno!!! ;)
Sei una grande, finalmente qualcuno che racconta un pò di storia per quella che è stata.
Se il “signor G” si augura che il presidente della comunità ebraica (Pacifici) «sappia valutare con un metro di giudizio meno arrogante e più realistico la figura di Almirante» perchè <> io mi chiedo quali letture egli stesso abbia fatto e mi domando se i principi che ispirano le sue azioni siano ancora quelli “di una volta”…perchè se così fosse avresti ragione, Fiordisale, a pensare che siamo in un nuovo ventennio.
Mi auguro che lo sdegno sia condiviso da molti, da tutti coloro che non si siano limitati a quelle (che vengono definite) letture superficiali e conoscano quali prese di posizione furono allora del “signor A.”.
Perchè quando si offende la memoria collettiva e lo sforzo di quanti hanno lottato contro degli ideali razzisti, omofobi, bigotti e quant’altro, bisognerebbe fare un passo indietro e vergognarsi, semplicemente, di una proposta del genere.
ma che bello ritrovarti qui sempre la stessa, si lo so sono stata via solo una settimana mica un secolo :-)
stavo appunto leggendo questo:
http://leonardo.blogspot.com/2008/06/lasciate-che-i-morti.html,
io sono cresciuta col mito della resistenza e mi mi s’è rivoltato il mondo,
bacioni
io ormai passo attraverso queste affermazioni con noncuranza e con una preoccupante indifferenza.
cosa strana per una della mia età non mi curo più e non perchè non ci sia da indignarsi per fatti del genere ma perchè credo che la deriva dei tempi non sia più arginabile.
non posso più dire se ne accorgeranno quando sarà troppo tardi, stando agli editti e alle proclamazioni è già troppo tardi…
ciao Gì!!!sono tornataaaaaaaaaaa…’na faticaccia rotornare alla civiltà!;)
Beh, almeno posso riprendere la mia corrispondenza bloggifera!;)
certo che il tipo ha una fantasy…con tutte quelle persone che hanno fatto del bene doveva scegliere un nome del genere?Vabbè, no comment.
Almeno poteva dedicarla a Totti e sarebbe stato meglio…
Ah cara gì!Ho letto i tuoi post passsati:commozione, ammirazione e risate, unica sei:D
bacioni
saretta
ma non avevo lasciato un commento stamattina? booohhh non ho voglia di riscriverlo…
comunque saretta totti mi sa che bisogna spettare che muoia perchè non si può ai vivi credo dedicare le strade,
gì li ho letti anche io i tuoi post precedenti neh, io l’ho sempre detto che hai un cuore tenerotenero, baciotti
Io temo che ci siamo già entrati nel nuovo ventennio: con i pogrom contro gli zingari e con le proposte di Alemanno, che in gioventù era un noto picchiatore fascista. Ma i romani l’hanno preferito a quel clericale di Rutelli perché ormai la televisione e la grande stampa hanno così insistito sulla parificazione di fascisti e resistenti con l’aiuto fattivo e convinto di gente come Violante da rendere la gente del tutto indifferente alla storia personale e politica di chi la governa “tanto sono tutti uguali”.
La notizia di oggi è che Berlusconi non vuole il reato penale di immigrazione clandestina in modo da completare il gioco del poliziotto buono e del poliziotto cattivo e da cancellare qualsiasi confine in un blob indefinito in cui gli ideali non esistono più.
Elvira c’è un confine quasi invisibile tra pessimismo e realismo.
purtroppo aggiungo. Perché non è più tempo per scrollare le spalle pensando che sono cazziatelle, le solite manfrine. Perché finché sono gli scrittori come Pansa o i politici a delirare è un conto, ma quando cominciano a essere folle inferocite… le cose cambiano. Perché questi sono i nipotini di quella gente che acclamava il duce affacciato alla finestra (tanto per dirla un po’ alla veloce).
Lo ma il luglio vai a rivedere jovanotti? maddai!
Daria e se i principi che ispirano le sue azioni siano ancora quelli “di una volta”… fossero identici a quando lui o chi per lui inneggiava ai proclami trionfali del signor Almirante che incitava per la pulizia della razza? Guarda che sono solo cambiati i fattori, ma i risultati sono terribilmente simili. Ma in quale paese civile (non in guerra o in stato d’assedio) si perquisiscono gli autobus per dare la caccia agli stranieri? Ci sono fatti degli ultimi tempi, a volte in locale (nordest) ed ora anche nel resto d’Italia, che un bel po’ di spunti preoccupanti li stanno dando. La sinistra+gli ex DC sicuramente hanno commesso degli errori, perché la tutela degli stranieri non deve prevalere sulla tutela dei residenti, ma questo è un residuato di quanto uno dei poteri dello stato ha sempre e da sempre snobbato e massacrato il terzo potere dello stato, ch’è la magistratura,perché s’è proprio vero che la giustizia è uguale per tutti, allora basta applicare le leggi, senza deleghe ed indulti. chi viola le regole finisce in galera a prescindere dal colore della pelle e della nazionalità (o dal ceto sociale).
questo dovrebbe valere in un qualunque paese civile.
Il che mi fa sospettare che l’Italia non ha più molto del paese civile, non credi?
enza secondo me invece è sanabile o quantomeno arginabile. se gli si lascia il campo libero in toto sarebbe la disfatta, oggi tocca agli extracomunitari e domani ai gay, dopodomani a chi ha qualche malattia cronica (perché sono un costo morto per la società) e via dicendo. Insomma noi abbiamo un grande vantaggio verso di loro, questo film uguale identico lo abbiamo già visto e lo abbiamo capito,questa volta col cavolo che ci si ripara sull’aventino.
stavolta ci devono davvero ammazzare tutti.
Saretta ciao gioiamia, sei stata bene? il tempo? qua è stato uno schifo. su totti… mah magari chinaglia, mi pare meglio, ha il pregio di essere uno un po’ malandrino e un po’ fascista, avrebbe i requisiti giusti, no?
Stella altro che cuore tenero, qua mi viene il fegato in acido se continua così. solo a sentirli parlare mi fa star male.
morgaine lo temo anche io, ma non per capacità politica. Credo sinceramente che un buon terzo della popolazione di questo paese sia proiettata su posizioni xenofobe, razziste e quant’altro. Nelle mie ricerche di risposte a domande che non possono avere risposte, mi sono imbattuta nelle origini del ghetto ebraico a Roma, e di quanto la chiesa abbia lottato e contrastato quest’insedimento, che però continuò ad esistere. Ecco rileggendo quelle frasi mi vengono in mente certi discorsi papali (sia del vecchio che del nuovo) quando incitava i fedeli a guardare con sospetto gli islamici. Mi sono venute in mente le manifestazioni organizzate da certi pretini anche qua a Genova, nelle delegazioni (non col precedente vescovo, ma con questo…) quindi capirai da te che basta un cretinetti un po’ scaltro, alto un comodino con i tacchi ed il gioco di cavalcare la tigre diventa una passeggiata.
Il pericolo non è il nano, e nemmeno il calderoli di turno, il grosso problema è quello che anche Napolitano ha intravisto, ovvero lo spettro dello scontro frontale tra cittadini, della guerriglia civile. Perchè in 60 anni tutti abbiamo imparato benissimo la lezione sull’intolleranza ma sono rarissimi quelli ce hanno imparato un solo rigo di storia, oppure che si sono letti libri tipo le lettere dei condannati a morte, il processo di Norimberga, le lettere dal carcere. Sono pochi, troppo pochi.
Ai festeggiamenti di Alemanno sindaco hanno intervistato un ragazzino (mi pare un under 20-22) ebreo e fascista. il che mi fa pensare che i suoi genitori, immagino ebrei di una generazione post guerra, non gli hanno spiegato niente, non gli hanno insegnato niente. Il che significa che tutte le inutili gite scolastiche avrebbero potuto essere fatte in qualche campo di concentramento,affinché nessun ragazzino potesse dire che l’olocausto non è mai esistito.
Questi eccessi di fiducia (di pensare ad esempio che non potrebbe capitare più) sono degli errori gravi, e col tempo si pagano.
prima o poi si pagano
tesorin…o fatto quel vecchio meme musicale…ti avviso essendo tra due parentesi di concerti di Lorenzo…sono stata un po’ monotona!!! ohhhh datemi dei compiti da fare: la torta di Cri l’ho già fatta due volte…una con ciocco e una ho messo il succo di frutta al posto del latte e uvetta e scorza candita ….ottime, cotte e a montagna! un baciottolo
mia carissima, ti abbraccio fortemente. mi hai molto toccata con questo post. appena ho il computer che si rimette in motto, voglio fare tutti i collegamenti ed imparare quello che ancora non so.
spero che questo grano di sale ti raggiunga, visto lo poca volontà di collaborare che ha sto &%£$$$” di computer. un abbraccio grande
se non l’hai letto ti suggerisco la lettura dell’articolo di Alfio Caruso sulla Stampa di oggi esattamente su questo. Provo a copiare il link, ma non so se si fa così.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=4605&ID_sezione=&sezione=
@ Lo, se è a montagna prova a ridurre di un terso il lievito e vediamo se fa ancora quell’effetto.
Un bacione :*
Fortunatamente, però, abbiamo un governo “ombra”… che speriamo non si limiti ad essere, appunto, l’ombra di quello in carica, di cui i primi benefici effetti cominciamo ad avvertire!
Che la maggioranza degli italiani sia davvero così? Che il nostro premier S.S.( cosa andate a pensare?!? Santo Subito…) abbia avuto l’abilità di trasformare gli italiani in quello che realmente sono? Perchè, altrimenti, quello che succede a questo paese non si spiegherebbe… provo una grande tristezza e una grande preoccupazione: non sono sicura che dalla storia passata si impari a non commettere i medesimi, tragici errori!
Piesse, con un pensiero a te oggi mi sono regalata un fleurdesel de Camargue…
Il tuo blog e’ meglio di qualsisi testata giornalistica…. da te sempre vengo a sapere di cosa succede in Italia e come va l’andazzo generale…. per lo meno delle cose che mi interessano.
Baci
Daniela
Tuo papà sicuramente aveva trovato un modo intelligente per farti approcciare alla storia e per far emergere in te questa tua curiosità spiccata e innata! Un bacione, Elga
un saluto veloce, non so quanto possa ancora tenere la connessione.
tanti cari pensieri affettuosi.