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    Questo è un post con dedica. Si avete capito bene. E per fare le cose per benino ci metto anche la colonna sonora perché, davvero, mi piacerebbe che, chi di dovere, leggendolo, si sentisse completamente avvolta in una spirale affettuosa. Dedico questo articolo a tutte le blogger che in qualche modo mi hanno segnalato per qualche premio, citazione, nomina, meme e chissà cos’altro. Roba oramai datata, e di cui un po’ mi vergogno e un po’ mi sento oppressa dai sensi di colpa per non aver dato il giusto risalto e ringraziato nei dovuti modi. Me ne dispiace, è ovvio, però questo è anche un buon metodo per capire (e forse accettare) i propri limiti, ed è quello che sto tentando di fare, appunto. Sono consapevole di non poter far tutto quello che vorrei, e me ne dolgo, ma tant’è bisogna anche farsene una ragione, no?

    Con questo post intendo ringraziare e condividere una fettina di questo dolce che amo immensamente con:

    Paola che mi ha onorato del suo premio revolution
    Mariluna che mi ha deliziato col suo bellissimo pensiero per il premio del rimprovero
    Coccozza e cuocapercaso, che mi hano lasciato letteralmente senza parole col loro riconoscimento Excellent
    Moscerino e Lo che mi hanno assegnato il premio dilibroinlibro, sostenendo che le mie ricette hanno il sapore di autobiografia (accidenti mosc! non pensavo mi conoscessi così bene ;))
    campodifragole che inaspettatamente mi ha insignito del premio saleYpepe

    Che dire? Forse niente, perchè sono una di quelle persone che sanno lottare bene contro ingiustizie e sopraffazioni ma poi per queste cose s’imbarazzano e dimostrano totale incapacità dialettico-diplomatica di fronte alla gentilezza, ai premi, ai complimenti, qualcuno la descrive come ritrosia, altri come timidezza, altri ancora come inconscio timore di deludere aspettative, io non gli ho ancora dato una identità a questa cosa. Chissà perché, poi. Perciò, essendo incapace di ringraziare tutte voi per il piacere intimo delle parole bellissime coni cui mi avete gratificato e per aver manifestato ogni giorno apprezzamento ai miei articoli onorandoli della vostra attenzione, ho pensato di prepararvi uno dei miei dolci preferiti da anni.
    Se i bit fossero abbracci voi sareste completamente sommerse dai miei, in fondo sono logorroica, tenetene conto! :))

    Oltre ai premi c’è da adempiere al meme di Mariluna sulle 6 cose che mi piacciono e le 6 che invece no ;)) quindi vado di corsa a mettermi a pari

    Le sei cose che mi piacciono (assomiglia a un altro meme, che non andrò a rileggere, quindi spero di non ripetermi :)) Ma ci tengo a dire che non è il gioco del mi piacerebbe, altrimenti scriverei tutt’altro, non so se sono stata chiara;))

    Al primo posto in assoluto ci stanno i libri. Strano ho pensato, e forse lo penserete anche voi, visto il mio amore manifesto per la musica. Ma adoro leggere, immergermi in storie, che poi siano disperanti, truculente o appassionate è del tutto irrilevante. Adoro leggere i libri di cucina, di ricette anche, li leggo come se fossero storie e li memorizzo con un’incurante rinfusa dentro di me, per attingervi nel bisogno, mischiando sempre un po’ le carte e le ricette. A volte dimentico persino l’origine di quella tal ricetta, perché è stata archiviata nella mia memoria da chissà quanto tempo.

    Se fossi disonesta direi che a parimerito in ordine di gradimento c’è la musica. Oramai tutti sanno che le mie giornate sono scandite dalla musica, direi che tutta la mia vita potrebbe essere messa su un pentagramma, i suoi alti e i suoi bassi mi hanno da sempre aiutato a godere o superare gli uni senza scordarmi degli altri, perché nella musica non esistono pause, anche il silenzio ha un suono preciso, un gran vantaggio, no?

    Amo sconfinatamente partire. Non ha quasi importanza per dove, amo proprio il gesto quasi intimo di prepararmi alla partenza, studiando magari ogni singolo particolare o cercando di prevedere ogni possibile probabilità, ma in assoluto amo le partenze decise in 5 secondi netti, organizzate in 5 minuti, non uno di più, e soprattutto senza nemmeno avere una meta precisa, perché quando si è convinti di stare con la persona giusta ogni meta è quella giusta (oggi ce l’ho con le robe assolute, secondo voi è grave?)

    Una delle cose che faccio d’estate, e potrei tranquillamente usare l’assoluto pure qua, è stare sotto il sole cocente. Se penso che da bambina lo odiavo, a causa di un soggiorno in una colonia balneare, dove la disattenzione delle giovani vigilatrici mi costò un’insolazione. Per anni, direi fino ai 11-13 anni non potevo sopportare di stare sotto il sole, da ferma, intendo, il ricordo della sofferenza per la pelle bruciata non voleva abbandonarmi. Poi feci pace col sole e più passa il tempo e più mi rendo conto che quando sto lì sdraiata mi sento nell’unico posto per cui è valsa la pena esserci, la mente si svuota di ogni pensiero, come se il sole fosse un caldo aspirapensieri, e sento che il corpo non mi appartiene manco più, così avvolto in quel caldo abbraccio. Adesso capite bene perché quest’anno sono particolarmente isterica, sono in ritardo di ben 2 mesi, rispetto agli altri anni, con le mie fughe al mare. É l’unico luogo a cui non rinuncerei mai, per nulla al mondo

    Mi piacciono le persone che sanno essere razionali senza far si che la razionalità o comunque il cervello domini e gestisca ogni loro gesto, Perché avere cervello nella vita è importante, ma avere cuore e lasciarsi andare alla passione lo sono molto di più.

    Mi piace l’alba. Mi piace a prescindere dal clima e dalla stagione, dal luogo e dalla compagnia. L’alba per me è sinonimo della potenzialità delle cose da fare, la speranza che il tempo mi basti per farle tutte. L’alba è energia alla massima potenza, è la colazione golosa, è immergermi in strade ancora semi deserte, di spiagge poco affollate, di suoni che non sono ancora diventati rumori.

    Le sei cose che non mi piacciono:

    Z

    E pure qua eleggo un primo posto assoluto e ci stanno le persone ipocrite, i finti buonisti, c’è una canzone che adoro perché è di una sincerità disarmante

    *

    Non mi piacciono i morbosi, quelli che non sanno attribuire il giusto valore ad ogni cosa, quelli che amano di più gli animali che gli umani. Li trovo falsi e superficiali.

    Z

    Non amo le persone prevaricatrici, quelle che ritengono di detenere tutte le verità in una sola tasca, e si pongono sempre (ingiustificatamente) qualche gradino sopra gli altri. Mi pacciono così poco che ogni volta che ne incrocio una mi diletto a sminuirla, mortificarla, farsì che si veda per quello che è, a volte lo faccio giocando, altre volte no.

    *

    Non mi piacciono i cibi in scatola, della serie zuppe pronte e facsimili, non certo il tonno in scatola, per essere espliciti. Li odio proprio. Probabilmente devo proprio a questo rifiuto essere riuscita a sopravvivere i primi durissimi momenti in questa casa da single. Li trovo miseri, al di la del gusto, di cui non saprei narrare, mi è proprio impossibile accettarne l’idea. Mi sa di disattenzione, di sfamarsi senza voglia. Per me la scatoletta è disamore.

    Z

    Non mi piacciono gli egocentrici, quelli che passano come carrarmati sulle vite altrui, convinti di esistere solo loro. Quelli disposti ad inventarsi qualunque cosa, malattie incluse pur di avere le luci della ribalta sempre addosso. Un tempo mi facevano pena, perchè mi rendevo conto della pochezza dei loro argomenti per interessare qualunque interlocutore, oggi non più. Non mi piacciono e me li tengo ad una distanza di sicurezza.

    *

    Non sopporto le persone che necessitano denigrare gli interlocutori, gli avversari politici, gli antagonisti, per poter emergere. Li trovo miseri. E badate bene che io non sto affatto pensando alla diatriba Travaglio-Berlusconi, perché quella non è opera denigratoria ma, semmai, informazione. Denigrare significa inventare qualunque cosa per gettare una terza persona in cattiva luce, con i nostri politici, mi sà, c’è ben poco da inventare, sono oltre ogni volo di fantasia.

    E adesso, finalmente, andiamo alla ricetta di questa torta, ricetta che mi ha passato Miriam, e che io ho ulteriormente modificato, è una versione semplificata e per la quale ci vuole davvero poco tempo, ma il risultato è veramente godurioso.
    torta-di-rose_2.JPG

    Torta di Rose

    Ingredienti:
    per l’impasto
    150 g. di latte
    1 cubetto di lievito di birra (25 g.)
    3 tuorli d’uovo
    1 cucchiaio di zucchero
    1 pizzico di sale fino
    scorza grattugiata di metà arancia
    succo di metà arancia
    3 cucchiai di olio di oliva
    350 g. di farina ‘00’
    per la farcitura:
    150 g. di burro a temperatura ambiente
    scorza grattugiata di metà arancia
    succo di metà arancia
    150 g. di zucchero a velo (ho usato uno zucchero fine, lo Zefiro)
    zucchero a velo da spolverare sulla torta.

    Sciogliere il cubetto di lievito in una tazza con il latte tiepido, nel frattempo mescolare gli altri ingredienti per l’impasto in una scodella, tutti tranne la farina usando l’ordine
    in cui sono elencati. Aggiungere il latte con il lievito in fondo, poco prima della farina. Unire infine, un cucchiaio per volta, anche la farina. All’inizio si può usare uno sbattitore elettrico o una frusta manuale ma poi occorrerà lavorare l’impasto con le mani. Ricordarsi di tenere il barattolo della farina a portata di mano, perché sarà utilissima per poter maneggiare l’impasto che risulterà colloso.
    Stendere l’impasto su un foglio di carta da forno fino ad ottenere un rettangolo dello
    spessore di circa 3-5 millimetri.
    Per la crema da farcitura lavorare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, se e’ a velo e’ meglio, unire la scorza grattugiata di mezza arancia e il succo di metà arancia, nel caso la crema risultasse troppo liquida aiutarsi con uno o più cucchiaini di fecola. Lavorare fino ad ottenere una crema, dopodiché cospargere con questo composto la superficie del rettangolo di pasta, usando una spatola o un coltello senza denti.

    Arrotolare la sfoglia farcita su se stessa, formando un unico rotolo (se il rettangolo fosse
    troppo lungo dividerlo a metà, formando due rotoli.
    Tagliare il rotolo ottenuto in tante parti uguali, larghe 3 o 4 cm, chiuderle
    leggermente nella parte inferiore ed aprile un pochino nella parte superiore.
    Disporre i rotoli a cerchi concentrici in una teglia foderata, ricordandosi di lasciare dello spazio tra una rosa e l’altra, tanto lievitando si toccheranno da sole.
    Lasciare lievitare le rose per 1 ora, quindi infornare a 180° per circa 30 minuti.
    Per evitare che le rose scuriscano non usare la ventilazione.
    Prima di servire cospargere dello zucchero a velo.

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    Tag: meme, torte
    Scritto da fiordisale giovedì, 5 giugno, 2008
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    33 grani di sale to “Quel che resta del dolce”


      buongiorno tesoro :-D che bella questa dedica e questo meme doppio..condivido molte cose e mi fa piacere scoprire ogni giorno che sei veramente una bella persona che merita molto da tutti noi e dalla vita in generale! che dire della torta se non che sarebbe perfetta anche per un matrimonio eh :-D?
      deve essere buonissima!
      Grazie tesoro di tutto.
      bacione
      Silvia

      Visto che l’hai fatta anche per me ti ringrazio e me la mangio in un boccone, hai pensato proprio a uno dei dolci che amo molto, perchè fa molto briosche che adoro. Grazie per aver pensato a me.

      Ti ringrazio perchè anche se non centro niente.. con tutti quelli che hai nominato, ho preso molto volentieri una fetta del tuo dolce come per quello che mi hai offerto ieri.
      Leggo da poco il tuo blog, ma da quel poco si capisce che hai tanto, tantissimo da dare.
      Grazie.
      Smack!!!
      P.

      ciao Gì!Beh, se passi da me capirai quanto siano vicini i nostri gusti accidenti!
      E’ sempre un arricchimento quando si passa da te..
      Un abbraccione
      saretta :D

      Grandiosa!! l’avevo chiesta qualche post fa ed ecco questa invitante torta rosa! :-) così ora non ho più scuse per non farla… grazie! e speriamo che questo mezzo sole duri un po’!

      che bello e grazie per la torta. Ti strapazzo di coccole

      Gradisco molto cosi tanto che ho tutto il muso di zucchero a velo gnam gnam!
      ti abbraccio cocozza

      davvero bellissima la tua torta di rose…è un dolce che adoro:-)
      Annamaria

      post bellissimo, come sempre quando passo di qui, poi con questo sottofondo musicale questa serata d’estate che poi estate non sembra inizia bene..rasserena un po’ tutto…grazie! un abbraccio!

      bella torta di rose……………

      bello come tutti i post in cui si parla “personale”…e poi dai lo fai apposta con i dolci?? Già ho fatto gli scones seguendo la tua ricetta (tutto sul mio blog che sono finalmente riuscita ad aggiornare!!!!) e adesso questa!!!la torta di rose mi ha sempre incuriosito…che dire proverò!
      grazie e a presto

      Ciaoooo!Maronn quanto son rimasta indietro..
      Volevo dirti che condivido: PARTIRE!Bellissimo, ti fa apprezzare tantissimo il TORNARE e cmq se nel frattempo ti abbronzi (vedi sole cocente) e ti rilassi..è pure meglio.Ancor di più..decidere all’improvviso..ieri sera si parlava di “magari forse perchè non andiamo una settimanella in Francia..” e stamattina s’è prenotata Formentera…vaaaaaaaaa bene!
      ciao tesoro, buona serata!!

      piesse: ripasso per fare questa faccia
      :O
      dopo aver letto il tuo commento riguardo il forno pirolitico di sigrid..
      ho finalmente realizzato la mia crassa ignoranza..sapevo solo che il forno c’ha quella porticina che si apre e serve per fare le torte buone-buone..
      ciao, vado a studiare!

      Silvia maddai che m’imbarazzi! Dici che posso farmela per il mio matrimonio?
      Ah appropò, poi ti sottoporrò la mia idea di festa nuziale, è divertente sai?

      Paola l’ho rifatta ieri sera, e come variante ho aggiunto un paio di cucchiaia di gran marnier, stamattina l’ho portata in ufficio e dai mugolii direi ch’è piaciuta assai :))

      Blueberry a te una fetta tocca proprio, non credi? eppoi bisogna rimetterti in sesto l’umore, ci pensavo ieri sera, mica mi vorrai rimanere incinta da triste o seriosa no? ma tu pensa se poi ti nascesse un tipetto triste e pensieroso cheppalle! na na na meglio ripristinare l’allegria, così verrà fuori un biricchino allegro :O))

      Sarettamora! ma lo sai che statisticamente io e i gemelli siamo proprio gemellati? hihihihihi

      bluerosa mmmm visto che sono arrivata in ufficio coi goccioli piovigginosi mi sa che no, sto strazio non è ancora finito, uffa! vabbè mi passerò il we al cinema. però che palle, dai

      Lo come avrai supposto ho avuto una di quelle settimane da dimenticare, lavorativamente parlando, piena di stress e stanchezza, non sono sparita, sto cercando un dieci minuti di quiete per scriverti.
      un bacio immenso

      cocozza ehi tu! ho detto una fetta mica mezza torta molla subito l’osso che ne voglio pure iooooo! :O))

      Annamaria è uno di quei dolci così semplici e che riesce sempre e ogni volta è sempre più buono, vero? :O))

      Dolcezza eh… l’estate! mi sa che se continua così passeremo dall’inverno all’autunno. Sabato ho mangiato i funghi freschi, ma ti pare una cosa normale? sembra settembre.

      sciopina il guaio p ch’è pure buona mannaggia

      atruf sono andata a leggermi il tuo post, adesso ti vado a rispondere, perchè secondo me qualcosa non ha funzionato!

      Monique Formentera? ma quello mica è un posto da rilassarsi!
      Su forni… bè io ho dovuto studiarmi tutte le scede tecniche delle marche che avevo preso in esame. Anche perchè veramente uno rischia di spendere dei piccoli capitali per roba per cui non vale davvero la pena

      come ti capisco…a furia di non onorare i premi non me ne danno più (e fanno bene tanto non potrei onorarli lo stesso) :( me lo merito…
      e questo dolce per farsi perdonare è di un meraviglioso…pucciato nel latte…
      sulle 6 cose che ti piacciono e no…non ho avuto bisogno di leggere :)

      No bimbi tristi no eh! Comunque ho la mia Aurora che è già un sole che illumina…
      Mi ricorderò del tuo consiglio… e aspetterò un momemto in cui sarò felice, ma tanto, ma proprio tanto felice da saltare e ridere a più non posso (sperando che arrivi)…..
      Intanto ti auguro buona giornata….
      Mi sa che appena faccio riparare il mio forno.. farò questa tortina buona buona!
      baci

      buongiornissimo Gi, sono stata a spizzichi nel blog ultimamente per via di tanti piccoli impicci quotidiani..come sempre molto belle le cose di cui ci rendi partecipe…della tua vita e sottolineo il quinto punto delle cose che ti piacciono é esattamente uguale per me…e poi adoro Bersani le verità che canta la profondità dei sentimenti nelle sue canzoni purtroppo non molto conosciute…o forse poco pubblicizzate…apprezzo molto questa tortona alle rose prendo volentieri la mia parte e ti ringrazio augurandoti un felice fine settimana. :))

      Vedo che anche tu sei rimasta un pelino indietro con meme e premi vari…!! ;-)) è sempre bello leggere qualcosa in piu’ su di noi… confermo l’excellent! ;-)
      Un caro abbraccio
      Grazia

      Yummie, your torta makes me drooling!

      ciao! Che bel post!!! e che bella musica.. non conosco per niente questo cantante …magari è uno strafamoso ma per me prima di oggi era un assoluto sconosciuto… Grazie!!!!
      Un abbraccio—

      Fedra

      beh..che bell’accoppiata..!pensieri e cibo..!come dire la mente si nutre comunque..!!
      prova sto link..!
      http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendID=87153719
      belle atmosfere..!

      non ti preoccupare di niente…stai tranquilla e non strapazzarti…le settimane isteriche vanno spuerate con molta calma e relax…un abbraccio

      Mi offriresti una rosa? Sto svenendo!!!!!

      Le cose che abbiamo in comune… era forse un ritornello un pò sciocco ma qui si adatta bene, direi, perchè sono molte, ti assicuro!
      Ma che meraviglia questa torta, una foto così, a quest’ora può essere letale!
      E leggerti è sempre un grandissimo piacere :-))

      Ciccia, ti bacio in fronte e ti auguro buon WE, sono stracotta e tra poco crollerò… potrei far partire il conto alla rovescia…
      Sono stata poco presente da qualche tempo a questa parte, rimedierò con gli interessi ^_^

      ciao gi,splendida torta……..la posso assaggiare anch’io ? un petalo te l’ho già preso finchè ci pensavi:-))))))) ciaoooo e buon WE!

      Fiordisale grazie per gli auguri di buon compleanno che mi hai lasciato sul blog di Sonia.
      Un saluto
      Gabriella

      bellissima la torta di rose… :) mi piacerebbe assaggiarla adesso, che ho giusto un languorino pre/cena! Gnam!
      Brava Gisel, davvero un capolavoro!
      P.s.condivido in pieno il punto 5 (delle cose che non ami), sapessi quanto!
      E per gli altri alba, estate, libri, musica.. siamo abbastanza simili! :o)

      La adoro in ogni sua forma, ma con la crema pasticcera dentro è la mia preferita, per i ringraziamenti dei premi sto in arretrato anch’io devo assolutamente rimediare

      marò come sono in arretrato! di corsa e in ordine sparso (ma non voglio che pensiate che non vi voglio bene :))

      Enza mavalà, che io ti premierei tutti-i-santi-giorni da capo a fondo. a prescindere, intendo :))

      Blueberry ecco apposta, quindi bisogna farlo nascere in un mese allegro (cancella pure luglio e novembre… insomma tu convinci tu marito ad essere collabiorativo :)))

      Mariluna come haio notato ahimè è un problema assai diffuso. a volte riesco a sbirciare nei miei blog preferiti, ma non ho manco il tempo di lasciare un salutino, uffa che periodo stressante. ci fosse almeno il sole

      Grazia mia tesora, ancora grazie!

      Zorra vuoi la ricetta in inglese?
      ciao mia cara (tanto lo so che mi capisci lo stesso!) bacio

      Fedra il bello dei blog è appunto questo, si scoprono cose, ricette, si scambiano informazioni. Io ho imparato e sto imparando tantissimo.

      yuppiduh grazie e benvenuta

      Lo è un bel dire. Ci sono momenti che sclero dal nervoso. Ma è possibile che non abbia più tempo? bacio sconsolato

      Imma ma volentieri, anzi se passi da ste parti domani la rifaccio, così ci beviamo un tè con calma :))

      Maude me la ricordo quella canzone di SIlvestri. L’adoro!

      Elisabetta se ti dicessi che dopo settimane sono riuscita a finire di stirare ci credi?
      ahhahahahahaha pazzesco.

      astrofiammante ma certo, una rosellina anche a te!

      Gabry i tuoi sono stati davvero gli auguri più belli della blogsfera!
      un bacio auguroso, te lo meriti

      Sandra mi sa che la prossima voltra che ne tengo da arte un pezzetto :)))

      piesse
      sul punto 5, sapevo che tu lo avresti capito all’istante :)), me lo sentivo

      cocò con la pasticcera non l’ho mai provata. ma poi non bisogna finirla in fretta?
      facciamo così, la prossima volta che la fai chiamami così assaggio com’è :)))

      Ma che meraviglia, la torta delle Rose! DEvo davvero provare a farla, perchè mi ispira tantissimo e la tua è a dir poco meravigliosa! Bravissima!
      BAci

      Ciao!!
      Sapessi come mi riconosco in tutto quello che hai scritto!
      Mi hanno invitata a fare ben 6 meme e non sono riuscita a farne nemmeno uno e non sempre riesco a rispondere a tutti i commenti!!.
      Ci sarebbe da mettere la testa sotto la moquette. E’ roba da far ridere i polli.
      Eppure sono così felice di avere tante amiche di blog che non si può immaginare.
      Ciao e buona giornata
      Grazia

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