Allons enfants de la Patrie Le jour de gloire est arrivé!
Di corsa! Sempre di corsa direte … ebbè si, certe volte si, altre no. Il problema è che non ho ancora individuato quand’è che non sono di corsa, ma questo è un altro capitolo che affronteremo più in là :)
Il fatto è che ieri sera sono tornata tardi e con voglia di fornelli zero, però ero in compagnia di un’amica francese, quindi per renderle omaggio, visto che oggi si commemora la presa della Bastiglia, ho fatto le crêpes. Cercate di capirmi, non facciamone una questione di gusti politici, non è che mi sia svegliata improvvisamente innamorata di Sarkozy, no eh… insomma mi ci vedete!? ;)) Però è pure vero che per noi liguri i francesi sono cugini di primo grado, da Imperia fino al confine si parla la doppia lingua. Se non sapete il francese, non andate al mercato di Ventimiglia, che tra l’altro è il più grosso mercato all’aperto d’Europa, vi trovereste nei pasticci :)) Â
Praticamente siamo in un triangolo ideale col cuneese, è una striscia di terra senza patria, dove gli usi e i costumi s’incrociano e si fondono, precedendo di millenni la cultura globale. E’ pur vero che avrei pure potuto sforzarmi e fare uno dei dolci francesi che faccio di solito (l’ho già detto, si, che io a-d-o-r-o i dolci francesi?) sarebbe bastata una tarte tatin, ma ogni tanto bisogna pure lasciarsi andare alle voglie, no? A mia parziale discolpa posso dire che le crêpes sono probabilmente il più classico tra i classici francesi. Non c’è libro di dolci francesi che si rispetti che non riporti la ricetta. In Francia è un cibo da strada, un pasto economico per gli studenti nelle creperie, e non solo in Francia. Può essere leggero, accompagnandolo con frutta, come ho fatto io, oppure goloso, riempiendolo di qualunque cosa suggerisce la fantasia. Rimane il fatto che la cosa migliore è far sciogliere un po’ di burro sulla crêpe calda, cospargere con zucchero e spremerci sopra del succo di limone o, in alternativa del grand marnier. Ma i ripieni possono essere svariati dalla salsa al cioccolato calda, marmellata, purea di castagne e panna montata, fiori d’arancio o acqua di rose o, ancora miele. In questa stagione, poi, il gelato è quasi d’obbligo :))
Crêpes
Ingredenti per 4-6 persone
250g di farina
3 uova grandi già sbattute
500 ml di latte intero
2 cucchiai di zucchero
burro per ungere la padella (nel caso ce ne fosse bisogno)
Mettere la farina in una ciotola larga e fare una fontana al centro. Versare le uova nella fontana. Con un cucchiaio di legno, sbattere le uova nella farina, mescolando bene per evitare troppi grumi. Versare lentamente il latte, continuando a mescolare fino a quando il tutto non sarà amalgamato. Aggiungere lo zucchero, senza smettere di mescolare e lasciare riposare per almeno un’ora.
Scaldare a fuoco medio una padella antiaderente, io ho usato una padella in ghisa specifica per crêpes. Aggiungere una noce di burro, e muovendo la padella cercare di ungere tutta l’area della padella. Aggiungere un mestolino di pastella e distribuirla in modo da ricoprire uno strato sottile ma omogeneo. Fare cuocere come una sottilissima frittatina. Fino a quando diventa dorata ai bordi, quindi capovolgerla stando attenti a non romperla, continuando la cottura per un altro paio di minuti.
Le prime crêpes non sono mai perfette, non stupitevi, il fatto è che la padella, specie quelle in ghisa, ci impiega un po’ a raggiungere la temperatura ottimale.
piesse
nonostante non ami particolarmente le foto con luce artificiale mi sono adeguata ed accontentata, evabbè, non si può avere tutto dalla vita, vero? ;)
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accidenti..m,anco tempo di rispondre al post passato che…alè alè madames le crepe!!!
Io le adoro, in tutte le versioni.Riconrdo un posticino a Mentone, dove andavo con una mia carissima amica:trattasi di una creperie Bretone dove mangi crepe dolci e salate divine, il tutto annaffiato da ottimo sidro.
Mi sa ceh stasera…
Bacini
saretta
saretta pure io! pure io! pure io lo annaffio con abbondante sidro. Facciamo così, prossima volta a Mentone ci andiamo assieme :))
Ma sai che ti dico…quellolì (un altro quellolì) lascialo alla Bruni, non so perchè, ma già presi singolarmente non m’ispiravano troppa gioia, figurati ora, tze, l’unione fa la forza!!! Quanto all’amica frencese, bellissimo gesto il tuo…adoro le crepes, ma per la prossima suggerirei di sbandierare qualcosa di nostrano…ecchecavolo!!! Sti’ francesi!!! Buon lunedì!!!
Bounjour!!!!
LE crepes sono buonissime, quante ne ho fatte, alla nutella, per una cuginetta (ora edicenne!!) a cui facevo da baby sitter il sabato sera!!! :)
E sono state anche uno dei miei primi esperimenti culinari, quando avevo circa 12 anni!!!
La ricetta da cui ho imparato mi faceva mescolare il latte e la farina a parte (latte versato a filo) e le uova sbattute separatamente, e poi unire i due composti…..
Cosi non mi sono mai venuti grumi….
Ah, le prime crepes non sono mai perfette, e’ vero!! A me vengono piu’ unte e molliccie! :)))
Nella foto intravedo delle stupende albicocche color albicocca, mica quel giallino che si vede in giro….!
Un bacione!!!
Buon lunedì Fiore!!! Senti ma se volessi farle salate che faccio mi limito a togliere i cucchiai di zucchero??? Bacioni
le adoro ….. in tutti i modi!
maaaaaaaaaaaaa… dato che vado a mentone l’otto di agosto (prima tappa del nostro viaggetto in terra francese e non solo) dove sarebbe la creperia Bretone??
Magari ci si ritrova tutti li!
nasinasi speranzosi
adoro le crepes ma non le ho mai fatte!
Magari mi cimenterò…
come ti invidio, da Roma la Francia è assai lontana, non se ne respira neanche un odore tenue…
L’abbinamento delle crepes con la frutta non l’avevamo mai sentito ed è interessante anche l’idea di bagnarle con zucchero e succo di limone…ma che sapore hanno?? agrodolce?!
Da pochissimo abbiamo aperto il nostro blog tutto nuovo, Spizzichi&Bocconi: le idee e la cretività non ci mancano…e con il tempo lo scoprirete!!!
Intanto magari vieni a trovarci…
Ciao fiorellino sempre di corsa! Crepe … sidro … ok mi fermo per uno spuntino! Buona notte!!!!
eh fortunella l’amica che si può godere le tue grandi qualità culinarie :-D accidenti! :-)
buone le crepes..anche senza nessun condimento sono buone comunque!
tesoraaaa miaaaa..ma che ferie..me ne vado in Sardegna ad Agosto ma ho inglesi che mi vengono a sposarsi anche lì..finchè ho lavoro tiro avanti. durante l’inverno periodo più calmi ci sono, ma per adesso sono nel pieno della marea in tempesta..anche ieri ..perfino di lunedì ora mi si sposano :-)
bacioniiiii
mi riposo sempre quando vengo a leggerti! :-D
Silvia
ciao carissima,
sai che sabato mi è venuta una gola terrificante di crepes, ma sono passata oltre con molta determinazione, ma se ci metti anche te… e i commenti! chi con nutella, il sidro, … ma perchè mi volete male? :o(((((((((
Ciao Fiordisale. Trovo il tuo sito molto inteligente e ricco di idee e di spunti. Ti faccio i miei complimenti: quando c’è la passione nelle cose si vede tutta.
Sai, per diversi anni ho passato le vacanze ad Imperia e le incursioni in territorio francese, Mentone, Nizza, Montecarlo, Cannes, sono d’obbligo: è così strano mangiare una pizza a Bordighera e andar a prendere un dolce a Mentone!
P.S.
Cantato: “La situazione economica non è buona; la situazione internazionale non è buona; la situazione politica non è buona…”
P.S.2
La situazione politica, in verità , si riassume con la parola del generale Cambronne nel 1815 a Waterloo: Mèrde!
Per restare in tema di Francia.
P.S.3
E vogliamo forse parlare della vicenda di Bolzaneto? Come mai non hai ancora fatto uscire un pò di veleno sulla cosa? Non lo tenere tutto dentro: ti fa male! Quando successe, mentre leggevo la cronaca sul giornale, piangevo di rabbia; oggi di impotenza. Dov’è la certezza della pena? 70 anni e passa di richiesta del P.M. sono evaporati nell’afa di un pomeriggio estivo? Ma siete tutti fuori (da dirsi agitando la mano a ventaglio davanti agli occhi)?! Facciamoci una bella crepe che è meglio!
Buongiorno a te! Ho notato che stai attraversando il periodo “dolce”, sfornando un cake dopo l’altro.
Mi chiedevo, visto che sei così in vena di dolcezze, come mai a me non mi “caky” più?
Giorgio perchè nei pochissimi ritagli dei ritagli di tempo, cucino, mi documento, fotografo, poi di di nuovo il vortice inarestabile del lavoro mi risucchia e non riesco a dare risposte che abbiano un senso sentito, che non siano fotocopiatura ipocrita tanto per imbonire l’interlocutore (mi sono spiegata?)
ah tra l’altro sto ripercorrendo 7 anni di atti giudiziari, articoli di giornale, dichiarazioni e insomma tutto il leggibile per svolgere il compitino che mi hai così amorevolmente suggerito ieri.
Lo vedi che allora non è vero che non ti penso?
tutte, tutte, tutte le altre non pensate neanche per un istante di dar retta a questo rivoluzionario :)) Perché i brevissimi momenti in cui riesco a stazionare davanti al pc mi fa un immenso piacere leggere le vostre opinioni, seguire i vostri suggerimenti.
La verità sincera è che avrei bisogno di una giornata-tipo di almeno 50 ore per riuscire a fare le cose che vorrei.
Mannaggia.