Verità indelebili, ovvero colpevoli d’innocenza
Francamente sono abbastanza sorpresa dello stupore e dello choc suscitato dalla sentenza dei giorni scorsi consumata all’interno delle aule del tribunale di Genova. Sinceramente mi aspettavo di peggio, chessò: 45 imputati, nessun colpevole ci sarebbe stato tutto, e non solo per l’aria che tira.
Del resto basterebbe fare un po’ mentelocale alle dichiarazioni dell’epoca, dichiarazioni che ovviamente non hanno avuto alcun riscontro con la realtà, evidentemente nel Palazzo qualcosa era trapelato, c’erano state indiscrezioni del film che si sarebbe visto a Genova, era già tutto previsto, quindi il buon Di Pietro, come tanti altri suoi colleghi ha preferito stare a casa propria, in barba al suo populismo di massa.
Le asserzioni dell’attuale sindaco non sono migliori di chi l’ha preceduta, visto che come primo cittadino, Pericu, avrebbe dovuto tutelare e garantire i diritti civili nell’area cittadina, avrebbe dovuto, congiuntamente a tutto il consiglio comunale, fare da scudo, magari andando a dormire proprio alla Diaz. Chissà se anche in quel caso i poliziotti avrebbero tirato fuori le molotov false. Secondo me non ci sarebbero neanche andati alla Diaz. Secondo me non ci sarebbe stata manco la carneficina che abbiamo visto.
Del resto non mi pare che in questi lunghissimi 7 anni ci sia stata una grande sollevazione di massa, al di là del perimetro genovese, e da chi direttamente e suo malgrado è stato coinvolto dalla mattanza. Da nord a sud non ho percepito un livello di sdegno che oltrepassasse quello canonico da notizia di cronaca, accantonato al primo spot pubblicitario.
E il curioso in realtà sta proprio in queste grandi incoerenze: al cittadino medio non gliene frega niente di quello che è successo a Genova in quei giorni, salvo poi comprimersi in una massa indistinta nel vaffanculamento modaiolo di massa.
L’immagine del piazza dell’8 luglio nella giusta prospettiva, ha un nonsoché di patetico, verrebbe proprio voglia di crederci se non fosse per qualche piccolo e quasi insignificante particolare. E quando ne parliamo della schizofrenia dilagante? A cosa è servito leggere libri e inveire in ogni angolo del paese nell’ultimo anno se poi si accettano silenziosamente certe leggi, in totale difesa della casta? Sinceramente avrei scommesso che Napolitano rinunciasse di avvalersi dei privilegi previsti, richiamando un articolo contenuto nella legge stessa, recedendo, ad esempio, ad una tutela extra, che ritengo al di fuori del contesto Costituzionale. Avrebbe potuto fare la bella figura di mostrarsi uguale tra gli uguali e non lo ha fatto. Anche questa è una scelta, o no?Non vorrei che pensaste che ce l’ho con lui, la mia è solo una noticina alla coerenza, perchè, tornando a bomba, di belle figure prima, durante e dopo il giotto, non ne ha fatte nessuno o quasi. Roma-Genova si copre con un paio d’ore d’aereo, tempi morti inclusi, quindi c’è da chiedersi come mai nelle 70 ore in cui è stata violata la democrazia all’interno del lager di Bolzaneto, nessun parlamentare dell’opposizione ha sentito l’urgenza di imbastire un’allegra brigata di suoi simili per fare un sopralluogo, verrebbe maliziosamente da pensare che si sono fidati delle tranquillizzanti dichiarazioni dell’allora ministro Castelli, che invece era presentissimo eccome.
Sarei curiosa di sapere come si sposa l’indignazione percepita dalla piazza romana con la bocciatura della commissione d’inchiesta la cui responsabilità è da attribuirsi a Di Pietro e all’Udeur. Quale credibiltà può avere uno come Di Pietro in questo contesto? Anche se, per quanto successo nelle piazze giottine, non si possono negare le responsabilità di Casarini ed Agnoletto, non foss’altro che per la disorganizzazione, il pressapochismo e la strumentalizzazione di persone ignare ed inermi che ingenuamente si sono affidate a loro.
Per quanto, invece, è successo all’interno della caserma di bolzaneto e della scuola Diaz mi sento di puntare l’indice verso un bel po’ di gente, cominciando dall’allora sindaco Pericu che ha abbandonato una città ingabbiata, disinteressandosi completamente della sorte dei propri cittadini e degli occasionali visitatori-manifestanti. Come mai non ha fatto causa quanto meno per danni d’immagine ai ministeri competenti? La mossa dell’attuale sindaco Vincenzi. proprio di questi giorni, di promuovere Genova capitale dei diritti umani e civili, ha un nonsoché d’ironico, in fondo. Chi l’ha detto che i genovesi non sono divertenti, volendo?
Ma soprattutto come mai gli imputati per i fatti di Genova sono stati promossi (dal precedente governo)?
Possibile che il governo Prodi avesse bisogno di codeste collaborazioni, offendendo mortalmente una piazza alla quale doveva come minimo riconoscenza per aver contribuito alla sua elezione?
La schizzofrenia dilagante quindi non sta solo nelle piazze sudate ma anche nei corridoi dei palazzi, non riesco a trovare altre giustificazioni alle 25 condanne ai manifestanti e alle 15 dei loro aguzzini.
La vignetta di Altan ci sta tutta, anzi manco so se basta per digerire sti conati di potere. La sentenza sulla carneficina di Bolzaneto precede di qualche settimana quella che ci sarà per i fatti successi alla scuola Diaz, non facciamoci illusioni, non alimentiamo utopici sogni di giustizia, perfavore.
Ci sono verità così indelebili che nessuna sentenza di nessun tribunale del mondo potrà mai cancellare, e questa se vogliamo è l’unica vittoria possibile.
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buongiorno carissima.
che vuoi che ti dica? già il fatto che non è il caso, nè che ci siano le premesse per stupirsi davanti a fatti del genere, è una sconfitta per l’Italia e gli italiani che credono e sperano nella giustizia.
che depressione.
un’ora qui bloccata a leggere tutti i link… grazie in fondo è un bel modo di cominciare la settimana :-)
la cosa triste è che io per esempio mi aspettavo l’impunità totale, ormai chi ci crede più nella giustizia e nella democrazia, voglio dire si era capito fin da subito no? anzi probabilmente c’era un progetto dietro, non può accadere casualmente una roba così grave… del resto a nessuno gliene frega niente, perlomeno questa è la sensazione che ho io,
baci baci
Grazie per questo post (come per tanti altri)
in questo momento mi sembra importante qualunque tentativo di offrire, anche se solo con un esercizio di memoria, una alternativa alla versione dominante, vale a dire a quella detta o messa in pratica da questo e dal precedente governo. A me continuano a venire i brividi leggendo di quello che è successo a Genova, delle torture e delle umiliazioni. Forse rendersi conto dei tempi in cui viviamo vuol dire chiedere che venga codificato il reato di “tortura”, che nel nostro codice penale non c’è perché è stato fatto nel ventennio e poi si è pensato che non ce ne fosse bisogno e poi…
i tuoi post sono sempre molto interessanti…ti aspetto da morettina;-)
Annamaria
Ehm…
…sono sopraffatta.
Mi sento un po’ colpevole io, alla fine del tuo post.
Sono colpevole perché sono un pigro cittadino medio.
Sono colpevole perché dimentico subito e senza remore.
Sono colpevole perché chiamo ancora “diritto” il compito di andare a votare per rieleggerli.
Sono colpevole perché non credo nemmeno di ricordare come si esprime il dissenso.
Per questo, ora, ho urgente bisogno di consolazione.
Buongiorno bellessssssa mia :-D
che bello che finalmente riesco a venire a trovarti ..mi sei mancataaaaa
che vuoi che ti dica..anche io pensavo peggio sai e questo non mi rincuora perchè vuol dire che ormai siamo un paese abituato a vedere questo tipo di situazioni..ma io già mi sto preparando per il codice a barre da tatuare sai?:-)
bacio enormeeeeee!
Silvia
grazie a tutte di essere passate e di aver condiviso questi momenti che non hanno davvero nulla di bello ed accettabile.
Hai ragione Ilaria, dovremmo far immettere il reato di tortura, sarebbe comodo anche nel processo di Aldro. Una delle cose più sconvolgenti è stata la carriera di ‘sti poliziotti, ma anche il pensiero che queste persone non pagheranno mai, non faranno neanche un’ora di carcere per le loro azioni incivili ed inqualificabili.
noi non abbiamo dimenticato, anche perchè non siamo venuti a Genova solo per un problema tecnico, sennò ci saremmo stati anche noi…
Mi pare che alla fine la casta sia appunto tale, e che di questa storia se ne siano lavati le mani tutti…e poi si lamentano che persono elettori?!
Ma che credibilità hanno acquistato, in questi anni?
Certe volte mi cadono proprio le braccia…
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