The Final Countdown
La colonna sonora (1) che ho scelto la si intuisce dal titolo ;) ma avrei potuto scegliere (2) anche quest’altra (3), come noterete ho scelto una (4) musica quasi (5) in chiusura del decennio, anche se tutti gli anni ottanta sono stati prolifici e qualitativamente, dal punto di vista musicale, molto affollati (6), basti pensare ai grandi concerti (7). Ma qua (8) e là nasconderò (9) la vera (10) colonna sonora (11), quella che (12) ha attraversato (13) idealmente (14) tutto (15) il decennio (16). Come (17) noterete (18) pochi (19) italiani (20), l’Italia era accartocciata (21) sotto i colpi del terrorismo, della mafia, dei grandi misteri italiani, c’era ben poco da stare allegri (22). Si aspettava il 1990 (23) con qualche eccesso di speranza, forse.
Se ripenso (24) agli anni ottanta non posso, davvero non posso e non riesco a scrollarmi di dosso quello che realmente sono stati. Forse sono stati quello che neanche ci rendevamo conto fossero nel mentre c’eravamo dentro. Secondo una definizione del giornalista Indro Montanelli, in Italia questi anni sono stati gli “anni di fango“.
L’impossibilità di separare il lato ludico e divertente degli anni ottanta con tutto quello che è successo dattorno, mi ha impedito fino ad oggi di fare questo post, però, visto che comunque ci tengo a mantenere i miei propositi, adesso ci provo. Selezionerò (da wiki) una specie di cronologia, sulla falsa riga del libro dei fatti. Magari solo dell’anno 1980 una colonna sonora meritevole d’attenzione, specialmente per chi quegli anni non li ha proprio vissuti, o era troppo piccolo per capirne il senso, o era alquanto abbagliato dalla Milano-da-bere per riuscire a vedere tutto il resto.
L’anno che ha aperto il decennio è stato tra i più drammatici, è cominciato male con la morte di Mattarella ed è finito persino peggio, con l’omicidio di John Lennon: ovvero avevano colpito in un solo anno i due simboli (se così vogliamo definirli) che io amo e stimo maggiormente: la giustizia e la musica e volutamente tralascio Ustica e Bologna, le icone di quell’anno.
1980
- 6 gennaio – Ucciso dalla mafia il Presidente democristiano della Regione Sicilia Piersanti Mattarella. Stava tentando di costituire una giunta con la partecipazione del PCI
- 2 febbraio – Monza: Paolo Paoletti, dirigente dell’ICMESA, assassinato da terroristi di Prima Linea
- 8 febbraio – Roma: Francesco Gaetano Caltagirone, costruttore, al centro di uno scandalo di corruzione che costringerà il ministro Franco Evangelisti alle dimissioni
- 22 febbraio – Roma, Valerio Verbano, studente di 18 anni vicino agli ambienti dell’Autonomia Operaia, viene ucciso con un colpo alla nuca da tre neofascisti che lo attendono a casa sua, dopo esservisi introdotti e aver immobilizzato i genitori
- 12 febbraio – Roma: Vittorio Bachelet, docente universitario, assassinato dalle Brigate Rosse
- 20 febbraio – Terremoto di magnitudine 4,4-4,6 in Calabria (provincia di Cosenza) nella notte tra il 20 e il 21 febbraio
- 3 marzo – Esplode lo scandalo delle scommesse nel mondo del calcio. Numerosi calciatori di serie A e B accusati di truffa per aver truccato le partite accettando denaro. Coinvolti dirigenti e giocatori di squadre tra cui Lazio, Milan, Napoli, Perugia, Genoa e Avellino
- 6 marzo – Marguerite Yourcenar diviene la prima donna ad essere ammessa all’Accademia di Francia nonostante il parere negativo dei tradizionalisti
- 28 marzo – Genova: nel corso di un blitz dei Carabinieri in un covo di terroristi, rimangono uccisi quattro componenti delle Brigate Rosse
- 5 aprile data di fondazione dei REM
- 18 Aprile – lo Zimbabwe, colonia britannica col nome di Rhodesia, diviene indipendente.
- 25 aprile – Iran: con un incidente aereo nel deserto di Tabas fallisce il blitz voluto da Jimmy Carter per liberare gli ostaggi americani a Teheran
- 28 aprile – Milano: l’ex brigatista Corrado Alunni e il criminale Renato Vallanzasca guidano altri 14 detenuti in un evasione dal carcere di San Vittore: armi in pugno, prendono in ostaggio un brigadiere e si fanno aprire le porte
- 4 maggio – Lubiana: muore il maresciallo Josip Broz Tito. La sua scomparsa segna l’inizio della disgregazione della Repubblica Federativa di Jugoslavia
- 10 maggio – inizia in Giappone la commercializzazione del fortunatissimo videogioco Pac-Man
- 14 maggio – il terrorista Marco Donat Cattin, colpito da mandato di cattura, riesce a riparare all’estero grazie a una fuga di notizie
- 28 maggio – Milano: un commando terroristico uccide il giornalista del Corriere della Sera Walter Tobagi. L’assassinio è rivendicato dalla Brigata 28 marzo fondata dal brigatista Marco Barbone
- 31 maggio – Italia: il vicesegretario DC Carlo Donat Cattin si dimette perché accusato dal pentito Roberto Sandalo di aver favorito la fuga di suo figlio all’estero
- 3 giugno – Una rapina di “autofinanziamento” di Prima Linea termina con la morte dell’appuntato Antonio Chionna
- 23 giugno – Roma: il magistrato Mario Amato viene assassinato da Luigi Ciavardini e Gilberto Cavallini, militanti del Nuclei Armati Rivoluzionari
- 27 giugno – Strage di Ustica: alle 20.45 scompare dai radar, 40 miglia nautiche a nord di Ustica, un DC9 della compagna Itavia che da Bologna doveva raggiungere Palermo. Nessun superstite tra i 4 membri dell’equipaggio e i 77 passeggeri
- 27 giugno – Bob Marley: concerto a Milano allo stadio di San Siro
- 2 agosto – Alle 10.25 una bomba esplode nella sala d’attesa della stazione di Bologna causando 85 morti e 203 feriti. Quella che sarà ricordata come la strage di Bologna è riconducibile alla cosiddetta strategia della tensione
- 6 agosto – Gaetano Costa Procuratore Capo di Palermo all’inizio degli anni’80. Fu assassinato dalla mafia la mattina 6 agosto 1980 mentre sfogliava dei libri su una bancarella a due passi da casa sua, freddato da quattro colpi di pistola sparatigli da due killer. Causa di quella spietata esecuzione, il fatto che egli avesse firmato personalmente dei mandati di cattura nei confronti del boss Rosario Spatola ed alcuni dei suoi uomini che altri suoi colleghi si erano rifiutato di firmare.
- 14 agosto – Danzica: sciopero nei cantieri navali. Il KOR (comitato di autodifesa sociale) rivendica la libertà di stampa e altri diritti civili. Lech Walesa conduce le trattative con il governo polacco: nasce Solidarnosc
- 30 agosto – Pechino: l’assemblea del popolo decreta la fine dell’era maoista
- 2 settembre – Beirut, Libano: scompaiono i due giornalisti italiani Italo Toni e Graziella De Palo
- 12 settembre – Colpo di stato militare in Turchia ad opera del generale Kenan Evren
- 21 settembre – Aerei iraniani bombardano Bagdad: ha inizio della guerra tra Iran e Iraq, che durerà fino al 1988 causando un milione e mezzo di morti
- 30 settembre – Cinque tv private del nord Italia uniscono il segnale per dare vita alla nuova rete televisiva Canale 5, controllata dall’imprenditore Silvio Berlusconi
- 14 ottobre – Per le vie di Torino si compie la Marcia dei quarantamila. Si tratta di quadri, impiegati della Fiat, ma anche di operai e comuni cittadini che, inaspettatamente ed in contrapposizione ai sindacati, manifestano per il ritorno alla normalità della città , scossa dalle proteste per la messa in Cassa integrazione guadagni di ben 24.669 operai. Dal punto di vista sociale essa rappresenta l’emergere della cosiddetta Maggioranza silenziosa, piccolo borghesi affermatisi nella stagione del riflusso che saranno i nuovi protagonisti dell’Italia terziarizzata, a partire dagli anni ottanta
- 23 novembre – Terremoto dell’Irpinia: alle 19.35 di una domenica sera una scossa del X° grado Mercalli provoca circa 3000 morti, 10 mila feriti e danni incalcolabili tra Campania e Basilicata. La ricostruzione, iniziata poco tempo dopo, non è mai terminata
- 4 dicembre – Si sciolgono i Led Zeppelin
- 8 dicembre – New York: quattro colpi di revolver, sparati da uno squilibrato, uccidono l’ex-Beatle John Lennon
- 22 dicembre – Vengono emesse le condanne per i responsabili dello scandalo delle partite truccate. Milan e Lazio vengono retrocesse, altre pesantemente penalizzate e molti giocatori tra cui Paolo Rossi vengono squalificati o radiati
Musicalmente l’anno 1980 non è stato tra i più belli, la morte di Lennon, lo scioglimento del duo Mogol-Battisti, erano solo dei campanelli di insoddisfazioni latenti, a margine c’era la bella W l’Italia (25) di De Gregori, la nascita dei Litfiba e dei Rem. Però poi basta fare un mezzo passo in avanti e già nel 1981 ci si imbatte nel concerto di Simon (26) & Garfulkel (27), rimasto unico ed inarrivabile nella storia musicale, il resto degli anni ottanta è stato musicalmente tra i decenni più produttivi e prolifici.
Mi rendo conto che forse sono fuori meme, avrei forse dovuto parlare del mio privato di quegli anni, oppure di quello che mangiavo: presto detto, il mio privato era belliSSSimo e del cibo me ne fregavo, mangiavo, quando mangiavo, stando a tavola il meno possibile, anzi a tavola manco ci stavo, l’unica che riusciva a spezzare questi ritmi era mia madre coi suoi manicaretti, il resto erano paninoteche, e cucina orientale. Perciò la mia impresa d riproporre un piatto d’allora, modificato, non era per nulla facile. Ho provato a pensare se mi dovessi rifare uno dei miei panini preferiti come lo farei?
ecco, lo farei così: goloso (!) e senza traccia di creme e cremine, arricchito con un chutney di mele.
Chutney di mele
Ingredienti
1 kg di mele sbucciate e private del torsolo
500 g di cipolle tagliate in quarti
125 g di uva passa
125 g di uva sultanina
500 g di zucchero di canna
mezzo cucchiaino di pepe di Caienna
mezzo cucchiaino di senape forte
mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
25 g di sale marino
500 g di aceto di malto, più 500 ml da aggiungere durante l’ebollizione
Tritare grossolanamente la cipolla e le mele, se usate il robot fate attenzione a non sminuzzare troppo o a non far diventare il tutto una poltiglia, il chutney deve mantenere una certa consistenza.
Mettere le mele, le cipolle, l’uva passa, l’uva sultanina, lo zucchero, il pepe di Caienna, la senape, lo zenzero, il sale e 500ml di aceto di malto in una grossa casseruola e lasciate sobbollire per 1 ora- 1 ora e mezza a fuoco medio-basso. Mescolate costantemente per evitare che lo zucchero bruci, aggiungendo la quantità di aceto necessaria, mentre i liquidi si riducono.
Togliere dal fuoco la casseruola e lasciare riposare. Mescolare e travasare in vasetti caldi, coprite con un disco di carta cerata e sigillare subito. Lasciare raffreddare, quindi conservare i vasetti al buio e al fresco per almeno un mese prima di poter consumare la preparazione. Tenete presente che questo tipo di chutney migliora col tempo.
Uno dei migliori utilizzi è abbinato, come vedete in foto: con del pane, insalatina, cetrioli e rapanelli, il tutto sormontato da fette d’arrosto tagliate sottili.
Provatelo e non rimpiangerete affatto le paninoteche style anni ottanta, con i loro panini stracolmi di maionese e creme varie, brrrr mammamia che orrore!
Questo post partecipa alla raccolta di ricette di Salsadisapa

Piccolo aggiornamento, ho scoperto che quei simpaticoni di youtube, o meglio la Emi e le varie etichette (o chi per loro) hanno rimosso molti link, non posso esprimere compiutamente quello che penso a riguardo senza scivolare nello scurrile, quindi eviterò.
Però siccome molti lettori sono nati (putacaso) proprio in quegli anni, se non addirittura dopo, li invito a cercare la musica che ho listato qua sotto, non foss’altro che per mera cultura generale (pare brutto dire per goduria ad uso privato :-)))
(01) Europe – final contdown
(02) Irene Cara – What a Feeling flashdance
(03) Spandau Ballet – Through The Barricades
(04) Peter Gabriel – In Your Eyes
(05) Tracy Chapman- Fast Car
(06) Whitney Houston – The Greatest Love of All
(07) Texas – I’ll See It Through
(08) Queen Radio GaGa Liveaid
(09) Frankie Goes To Hollywood – Welcome To The Pleasuredome
(10) U2 – Bloody Sunday
(11) Genesis – Turn It On Again
(12) Bruce Springsteen: Born in the USA
(13) Madonna – Like A Virgin
(14) Alan Parsons Project Eye In The Sky
(15) Dire Straits – Ride Across The River
(16) Sting – Russians
(17) the cure – love song
(18) Fabrizio de Andrè – Quello che non ho
(19) Zucchero – Un piccolo aiuto
(20) Vasco Rossi – Vita spericolata
(21) Lucio Battisti – Le cose che pensano
(22) Francesco De Gregori – La donna cannone
(23) Franco Battiato – E ti vengo a cercare
(24) Francesco Guccini – Quello Che Non…
(25) Toto – Rosanna
(26) Francesco De Gregori – “Viva l’Italia”
(27) Simon and Garfunkel – Sound of Silence
(28) Simon & Garfunkel – Mrs. Robinson
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leggere i tuoi post mi “stacca” sempre da tutto il resto, complimenti davvero…
Grazie Gì!Soprattutto eprchè imparo cose di cui ho un ricordo vaghissimo o nullo visto che ero piccinissima!
Ottimo il chutney!
Buona settimana, un beso
beh, complimenti! hai ricreato l’atmosfera di quel tempo con questo post: pagine di storia impossibili da dimenticare! c’era anche tanta voglia di ottimismo, non credi? a me sembra che ce n’era più di adesso… sarà che ero bambina e mi sembrava tutto bbello e tutto bbuono! questo panino anni’80-post-datato mi sembra l’ideale: grazie di cuore :-D
:-*
Buongiorno amorosa mia!!!! Che bello rientrare finalmente in questo blog così bello..certo oggi mi hai fatto ricordare un’annata un po’ così eh :-( però purtroppo possiamo solo onorare il ricordo di tutti quelli che sono caduti ingiustamente.
Buonissima la ricettina e anche quella di domenica :-) mi sono stampata tutto..e tu pensi che riuscirò a trovare tempo per fare tutto? ;-) magari ci metto mio marito che è anche più bravo di me a cucinare! come va tesoro? tutto a posto? io di corsissima ma benone..ti penso volevo anche scriverti un messaggino..ma avevo paura di disturbare :-P
bacione tesoro
Silvia
qualcosa mi diceva che non ti saresti limitata a una ricetta ;-)
che brutti anni, per l’ipocrisia e la superficialità soprattutto, non che questi siano migliori, anzi non mi sembra sia cambiato molto, sostanzialmente… però non so, ci devo pensare,
ehi ma quando vai in vacanza? e dove? e con chi? e quando torni? naaaaa, scherzo, pensavo che il countdown fosse riferito a quello :-D
tra tutte i post che ho letto sugli anni 80 per la raccolta di salsa di sapa, il tuo è sicuramente il piu’ profondo e toccante, ma non sono per niente stupita, il tuo blog è praticamente un porto sicuro per me e per le mie idee stonate rispetto alla realta che non condivido molto.. grazie di nuovo fior di sale!!
Monique grie a te per la pazienza di leggermi!!!
Saretta sai è stato proprio il dubbio ed il motivo che mi ha fatto riflettere e tentennare così tanto prima di pubblicare il post, perché anche a me piacerebbe (sarebbe piaciuto) parlare di drive in, e di tutto il resto di quegli anni, ma non ci sono riuscita, il senso di colpa mi avrebbe impedito di dormire. E’ tanto bello e divertente parlare di cose divertenti, soprattutto d’estate, ma non sempre si può …
Speravo che queste notiziole un po’ sottaciute dai media, sarebbero interessate a qualcuno, ecco ;)
Salsina mmmm mi sa che la tua visione fanciullesca e tenerona di guardare il mondo te lo faccia ricordare un po’ meglio di quanto fosse nella realtà . E non pensare che c sia rimprovero (ma de che) la mia è solo invidia :))
Se non mi credi ascolta la canzone “l’ottimista” di Venditti, era di quegli anni.. anzi mannaggia me la so’ pure scordata nella compilation :)
Silvia, Stella, Dolcezza e Polly onde evitare di ripetermi vi rispondo in gruppo, posso :))?
Come dicevo a Saretta sarebbe stato più semplice adattarmi ad un post d’esaltazione dell’estetica, in fondo l’attenzione esagerata proprio dell’estetica ha avuto il suo culmine proprio in quegli anni, no? tanta forma e niente sostanza…
In certe cose non è cambiato proprio niente rispetto ad allora, Berlusconi era riuscito a farsi aiutare da Cracsi per finanziare e creare il suo (futuro) impero, e ci riuscì con soldi pubblici, mica mi frega di altro! I ladri imperversavano, le fabbriche chiudevano o mettevano gente in cassa integrazione, lavoro non ce n’era e ci si adattava a fare quello che si trovava (e ci si sentiva pure fortunati a fare gli operai o i manovali, intendo). L’unica vera differenza è che nel nuovo millennio le stragi, la strategia della tensione, gli attentati si fanno fuori Italia. assicuro, che chi quegli anni è riuscito a goderseli con un po’ di coscienza, ma anche di leggerezza, sa cosa hanno rappresentato, io mi sono limitata ad una manciata di righe …
Per chi non se lo ricordasse vorrei far presente che gli anni ottanta hanno decretato la chiusura e la dismissione di parecchie fabbriche (siderurgia … dice niente? e se dico IRI?). A questo ha coinciso la frantumazione del fronte sindacale, qualcuno si ricorderà la FLM, no? ecco non esisteva più. Questa frantumazione ha determinato il lento (per così dire) ma inesorabile declino della cultura sindacale tra i lavoratori, errore stupidissimo di cui si pagano le conseguenze ancora e soprattutto oggi con questo esercito di acculturati sottopagati e mortficati da decenni di precariato. In compenso, lo dico per chi se lo fosse scordato, in quegli anni prendeva campo la cultura degli yuppie (avete presente, si?). La solidarietà della cultura operaia veniva sostituita dall’egoismo e dall’ambizioso arrivismo, che tristezza.
La vera differenza tra quegli anni ed oggi è che allora potevamo ancora sperare nel pool di mani pulite e nel pool antimafia di Falcone e Borsellino.
Oggi non abbiamo manco più quella speranza, ce la dobbiamo cavare senza.
Questa mi pare l’unica verità .
6 settembre muore la mamma di enza (ma allora ero piccola e ci ho capito molto poco)