Intermittenze d’agosto
Sono intermittente o incostante pure nelle vacanze, questa è una (divertente) realtà!
Il fatto è che sono un sacco di anni che ho pigliato in antipatia tutte le feste canoniche, da Natale a Ferragosto, quindi quando le allegre famigliole si accalcano sulle strade ferragostane verso le spiagge italiche, io faccio dietrofront e mi godo la città semi-semi-deserta. A volte capita che approfitti proprio di questi momenti anche per fare un piccolo consuntivo di tutto quello che ho vissuto nell’anno. Magari accantonando anche tutto quello che mi ha fatto girare le balls, da qui la scelta della ricetta :)
Sono andata via stanca e stressata, e non solo per le notizie inquietanti che si leggono sui quotidiani, non solo per i continui strafalcioni di quellolì, non solo perché scoprire lo scavalcamento a sinistra da parte di famiglia cristiana mi sconvolge, non solo perché, come ogni anno, l’anniversario del 2 agosto mi tramortisce di tristezza, come se assieme all’ottantina di persone uccise ci fosse stato qualcuno di famiglia. O forse si, perché in quell’attentato in fondo è morta anche l’innocenza di un’intera generazione, e forse il mio pensiero va sopratutto a quella perdita, chissà.
Oltre a queste quisquilie, quando ho deciso di spegnere il computer, c’erano un po di blog con dei post e dei commenti un po’ troppo sopra le righe, da apprendisti gestori dell’intera blogsfera, insomma. Quasi, quasi ci sarebbe da ridere.
Ci ho pensato un po’ su e posso in tutta sincerità affermare che la spocchia, la presunzione di avere un qualche diritto su scelte altrui, l’incoerenza strisciante, lo snobbismo da provinciale in gita, l’arroganza da padroni delle ferriere, che ho intravisto, mi stanno veramente antipatici. Non li sopporto. Provocano in me il desiderio di cogliere in fallo il malcapitato aspirante snobblogger.
Vorrei dire molto francamente a tutti coloro che ambiscono andar per blog sentendosi investiti di un qualche diritto a sentenziare l’oggettivamente bello (e quindi meritevole di essere pubblicato, e perciò di esistere) che trovo assai inquietanti le loro proclamate appartenenze politiche, perché questa, meglio non star tanto a menar il can per l’aia, è cultura di destra. quindi le cose sono due o questi signori hanno una gran confusione politico-culturale, il che tutto sommato spiegherebbe anche i motivi che hanno sprofondato la sinistra nell’inferno extra parlamentare in cui si trova; oppure gli fa figo potersi dichiarare sinistrorsi pur avendo atteggiamenti da destrorsi, che più o meno suonerebbe come una specie di raccapricciante yo-yo.
In pratica non mi pare che ci abbiano capito molto, insomma.
E non sto affatto alludendo a blog che ritengo un insulto alle donne, giacché a prescindere che l’argomento all’ordine del giorno sia la maionese impazzita o il caro prezzi, la copertina è invariabilmente il sedere di qualche bella fanciulla. É umiliante. Soprattutto per loro e per chi gli vive accanto. Parrebbe, in pratica, che in testa abbiano soltanto i lati B della popolazione femminile al di sotto dei 30 anni. Chiamiamola senilità, và.
E non sto nemmeno a sfriguliare con i commenti nel blog di Sigrid, sono quantomeno di un’ipocrisia che rasenta il paradosso. Tutta gente che urla allo scandalo ma che poi si fa beccare in aeroporto con le valigie piene di coralli, o avorio. Ipocriti, l’ho detto no?
Ecco per questi e un sacco di altri motivi, non ultimo la promessa della pubblicazione della ricetta ad una nuova e simpaticissima amica, che alla fine ho preferito pubblicare questo post anziché la rimpiantosa cronistoria delle mie vacanze. Quelle magari spunteranno fuori qua e là, più avanti :)
Biglie di riso al limone
Queste palline sono ottime come finger food, oppure come antipasto o, ancora, in accompagno all’aperitivo. I miei amici ne sono pazzi, hanno un gusto particolarissimo e assai gradevole. Ne rimarrete stupite, ci potete scommettere!
Ingredienti per 4 persone
250 g di riso
1 limone
100 g di parmigiano
1 spicchio d’aglio
1 ciuffo di prezzemolo
1 cucchiaio di capperi sottaceto
4 cucchiai d’olio extravergine
poco fiordisale (più il sale per la cottura del riso)
1 generoso izzico di pepe
Lessare il riso in una pentola con abbondante acqua salata, poi scolarlo e lasciarlo intiepidire stendendolo su un ampio vassoio.
In una ciottola emulsionare l’olio, il succo e la scorza grattugiata di un limone, quindi aggiungere il prezzemolo e l’aglio tritati. il sale e il pepe.
Con questa salsina condire il riso, aggiungendo il parmigiano grattugiato. Formare, con il composto ottenuto, delle palline della grandezza di una noce.
Nel caso si volesse armonizzare la presentazione, si possono tagliare a fettine sottili ulteriori limoni e appoggiare su ciascuna fetta una pallina di riso decorata con un cappero.
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ciao splendida Gì….sei tornata! io sono come te….mi faccio questi meravigliosi 15 giorni di agosto a casa…vado in bici senza essere investita….giro per il paese…sto in casa…esco con gli amici che non sono in vacanza ma che sono molto rilassati…e poi, mentre l’italiano medio è in coda sbuffando con il canotto gonfiato sul tettuccio della macchina, parto…domenica partiamo! Francia…passerò veloce sull’autostrada da Genova e ti manderò un pensiero speciale…
Sono rimasta stranita anche io da alcuni commenti su certi blog….forse non parliamo nemmeno degli stessi…ma davvero non capisco il bisogno di qualcuno di vomitare rancore su altri…solo per quello che sono…davvero non capisco il perchè uno sente il bisogno di vomitare quando internet ti da il modo più semplice per andare oltre con un click…non capisco perchè si violenta a parole qualcuno, ma non si fa nulla per il resto….per quello che ci sbraitano dalla tv…a volte mi sento così indifesa…che per pensare piano non l’accendo…
un bacio!
fondiamo il club delle palle di limone? :-D io sti commenti in giro non li ho visti…
ti ho mandato email, baci
Ciao Gì!Haha sei sempre in pista insomma!Qui tanto c’è sempre chi ti tiene compagnia;)
Massì gli ipocriti non li sopporto nemmeno io, un po’ di coerenza non guasterebbe a questo mondo diamine.Per esempio:polemica sul licenziamento di quel tipo delle FS che timbrava x 8 colleghi;giusto no?Peccato che i politici “Pianisti” non li mandi nessuno a casa..proprio loro che dovrebbero essere l’esempio.
Vabbè tesò, che te devo dì, consoliamoci con le medaglie d’oro con cui le azzurre stanno inorgogliendo la nostra sgangherata nazione( molto me che donna sono..);)
Bellissima idea, adoro l’aroma del limone nel riso!
Un abbraccio e..se passi da me ti faccio vedere un po’ di mare senza prendere la macchina!
bacione
Lo tesora mia bella, ma perché dico io non ti fermi qua? uffa! Dai promettimi che troverai il modo, faremo vedere alla gnoma i delfini! Pensa è nato anche un pinguino, è bellissimo.
Hai ragione in pieno sulle code di ferragsto, l’ultima volta che l’ho, per osì dire, festeggiato, ero con un amico e siamo stati tutto il giorno al mare, per fortuna in una delle poche spigge liguri che non erano affollate. La cosa divertente è stato il rientro a casa,(e pure qua è un si fa per dire l’indomani dovevo rientrare in ufficio, ovviamente ero in treno, mi sono detta, meglio un’ora di treno in piedi piuttosto che far notte sull’autostrada. Ecco in realtà mi è andata male pure lì, senza avvisare i passeggeri, hanno cambiato il percorso, dirottando il treno, che avrebbe dovuto attravrsare la liguria da ponente a levante, verso il piemonte. Quindi sono scesa alla prima fermata utile (non ricordo manco dove fosse) e mi sono passata uno spicchio di serata-notte ad aspettare un altro treno per genova.
na na na amme ferragosto non mi frega più, ecco :)
ciao stellina ho appena letta la mail :))
i link interessati te li do in privato, non voglio fare pubblicità a blog che in questo preciso frangente non la meritano, ti pare?
Sarettina adoratissima ma non dovevi partire? Ma quand’è che vieni? uffa tra te e stella mi avete stufato, mò vengo a pigliarvi per le orecchie!
su tutto il resto sai che siamo trasparentemente allineate (per me non è un difetto, anzi!) però sugli 8 ferrovieri in realtà è presto per fare valutazioni, perché in realtà le cose sono un po’ diverse da come le raccontano i media.
Intanto è gente dell’officina di manutenzione trasferita a Genova, poi bisogna aggiungere che erano a fine turno e l’essere andati via enne minuti prima ha fatto si che riuscissero a prendere il treno per casa. Non è dato di sapere quanti siano stati i minuti che teoricamente hanno rubato all’azienda, ma penso che questa potrebbe essere una buona occasione per le FS per riflettere su eventuali forme di elasticità di orario, perchè ovviamente se uno è benestante al lavoro, chessò da Busalla o Ronco Scrivia, ci viene in macchina, ma se è uno normale, che lotta con la fine del mese è costretto ad usare il treno e in questo caso l’orario non aiuta, perchè oltretutto le FS hanno tagliato di molto i treni regionali quindi il disgraziato di turno potrebbe vedersi costretto ad arrivare a casa dopo 2-3 ore dalla fine del suo orario di lavoro.
E’ sicuramente discutibile il metodo, anzi, un’azienda seria che ha a cuore il benessere psico-fisico dei propri dipendenti avrebbe ricercato sicuramente un canale di dialogo, magari con una multa ed un richiamo prima di arrivare al licenziamento. Ma qua siamo di fronte ad un’azienda che deve nascondere parecchi scheletrini nell’armadio e probabilmente questa potrebbe essere una risposta trasversale alla regione Liguria che ha attivato una serie di ritorsioni per i disservizi sulla linea regionale. Il telegiornale ha fatto apparire sti 8 disgraziati equiparandoli a taluni lavoratori pubblici che timbravano il cartellino e poi sparivano a fare i fatti loro, e questo lo trovo populismo da bancarella e sostanzialmente falso. Sai in fondo le FS sono la stessa azienda che licenziò i macchinisti che denunciarono ai giornalisti di Report la pericolosità della linea, quindi non mi pare che siano proprio nella condizione di credibilità per proferire alcunché.
Le palle di riso al limone e capperi sono davvero invitanti… i tuoi commenti, come al solito, mi permettono di focalizzare l’attenzione su quanto guardo senza vedere… tanto è vero che nemmeno io ho letto alcunché!
Anch’io amo stare in città quando gli altri vanno via. Ma domani parto per il nord e spero che andare contromano e non al mare mi consenta un viaggio accettabile.
Sono felice poi che uno dei miei blog preferiti non sia in vacanza totale per tutto il mese d’agosto.
Ma sei sicura che nelle palline di riso e limone ci vada il parmigiano?
Io faccio spesso d’estate un riso freddo condito con olio limone e origano, di solito apprezzatissimo, ma non so se avrò il coraggio di metterci il parmigiano.
ciao splendida ci sentiamo a settembre….un bacio e un abbraccio…
… mi ha incuriosito il consiglio che hai dato al mio amico Massimo D’Antoni e sono venuto a trovarti…ed ho scoperto una cuoca intelligente e raffinata. Ma come sei capitata da D’Antoni?
Che legame c’è tra la Liguria e Sciacca?
Complimenti per il blog. Un caro saluto.
,,,approfondendo ho scoperto che stai leggendo il libro che ho appena finito, che desideri leggere “la ragazza delle arance” (che ho letto) e che hai il “libretto rosso” (che io in edizione originale cinese (in italiano) degli anni 70….
carissima
non ho letto i commenti a cui ti riferisci, ma tante volte mi sembra che le persone vadano in giro a lasciare perle di saggezza solo per egocentrismo, praticamente una esibizione narcisistica e basta…
Però in generale nei blog che frequento io (forse sono meno frequentati e meno famosi) queste spiacevoli discussioni non le vedo!
Comunquedi gente un po’ disturbata ce n’è parecchia, questo mi pare palese.
Buone vacanze intermittenti (come le mie, del resto)
un abbraccio
Abbiamo condiviso alcune opinioni anti-snobismo e ne sono lieta.
Sai, in parecchissimi anni di internet, ho imparato una cosa importante (che è la stessa che applico nella vita reale): preferisco star bene, piuttosto che star male (sono la regina della banalità… poveri snob, gli farò venire i conati :))
Tutto questo per dire che commento sempre e solo in positivo (generalmente). Se una cosa mi fa schifo, non solo non la commento, ma chiudo la finestra e cancello il link.
Eppure di gente con problemi di fegato è pieno il mondo. Regolarmente, anche sul mio blog, me ne sento dire di tutti i colori.
Che voglia, che ha, certa gente, di rovinarsi la giornata, sia nel mondo reale che in quello virtuale…
Un abbraccio!
Io non amo particolarmente il riso freddo. Non so perché, forse sono le tonnellate di insalata di riso che mi rifilavano da piccola e che io detestavo.
Ma queste mi attizzano!