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	<title>Commenti a: Controrecensione</title>
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	<description>Schiamazzi grafomani attorno ai fornelli</description>
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		<title>Di: Robiciattola</title>
		<link>http://www.fiordisale.it/2008/10/01/controrecensione/#comment-5322</link>
		<dc:creator>Robiciattola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 14:54:58 +0000</pubDate>
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		<description>letto il mio mini post?

http://finalmentedomenica.blogspot.com/2008/10/cine-cine-cine.html

baci,
Roby</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>letto il mio mini post?</p>
<p><a href="http://finalmentedomenica.blogspot.com/2008/10/cine-cine-cine.html" rel="nofollow">http://finalmentedomenica.blogspot.com/2008/10/cine-cine-cine.html</a></p>
<p>baci,<br />
Roby</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fiordisale</title>
		<link>http://www.fiordisale.it/2008/10/01/controrecensione/#comment-5055</link>
		<dc:creator>fiordisale</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 19:58:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fiordisale.it/2008/10/01/controrecensione/#comment-5055</guid>
		<description>&lt;strong&gt;[da un mio intervento su FaceBook nel gruppo ANPI)&lt;/strong&gt;

&quot;Marco Briolini non so veramente che valore attribuire alle tue parole “troppe zone oscure (vedi i romanzi di Gianpaolo Pansa)” cioè voglio dire… ma li hai letti (tutti) i libri di Pansa? 

Potrei contraddirli qua e là, cominciando dall&#039;etichetta di storico appioppata a Pansa, etichetta evidentemente inappropriata, perchè Pansa storico non è stato mai, al limite è stato un ottimo studente e la sua tesi di laurea in scienze politiche fu quello che noi conosciamo come un saggio &quot;Guerra partigiana tra Genova e il po&quot; edito da laterza nel 1967; libro che a tutt’oggi rimane
una validissima base di studi sulla resistenza.

Prima di parlare dei suoi libri più recenti, vorrei trascrivere la prefazione della sua tesi,citata poco sopra e che, nonostante i decenni trascorsi, è alquanto
rivelatrice del contenuto degli ultimi libri di quest&#039;autore.
Prefazione tratta da &quot;Guerra partigiana tra Genova e il po&quot; di G. Pansa
&quot;sono oramai dieci anni  da che Giampaolo Pansa, allora giovane studente del
corso di laurea in scienze politiche nell&#039;università di Torino, studia con
appassionato fervore la storia della resistenza.
Attratto, per un&#039;autentica capacità d&#039;entusiasmo, dai valori di generosità e
di coraggio della lotta partigiana, l&#039;autore di questo libro aveva avuto la
fortuna di godere dei consigli d&#039;uno storico fra i più aperti agli ideali
civili, Alessandro Galante Garrone.
Quando venne a definire con me, gli ultimi del 1957, l&#039;impegno per la tesi,
già aveva avviato, leggendo libri, cercando documenti, intervistando
testimoni, una prima ricostruzione della guerra partigiana
nell&#039;alessandrino.
Dall&#039;ulteriore lavoro d&#039;indagine e di interpretazione nacque una grossa
dissertazione, che gli ottenne la laurea a pieni voti assoluti, lode e
dignità di stampa. 

Era, allora, il primo ampio studio d&#039;insieme su un&#039;intera provincia,
condotto con criteri scientifici da un giovane non protagonista, e ciò
induce al rammarico che soltanto oggi esso possa vedere la luce, quando
altri studi di storia locale sono usciti, elaborati dopo il suo.
Il tempo, d&#039;altra parte, ha permesso a Pansa di condensare i risultati della
sua fatica in un più stringato dettato e di avvalersi di una più matura
esperienza di studioso, come ogni lettore può constatare, rilevando l&#039;agile
scrittura, il felice taglio dei capitoli, la capacità di fondere particolare
e generale di là da qualsiasi schema scolastico.
la cronistoria dei fatti è la più completa possibile, il quadro generale
idoneo a darle lo sfondo necessario per capire la vicenda locale, la
collocazione nell&#039;ambiente economico-sociale sobria, ma sufficiente a
immergere i drammatici eventi di quel breve periodo nel tessuto connettivo
costituito dai dati *permanenti* della storia contemporanea italiana
(continua)&quot; - Torino 8 febbraio 1967 - Guido Quazza

Guido Quazza.[1922-1996 Partigiano combattente. Tranne una breve parentesi pisana, il suo insegnamento si svolse nell&#039;Università di Torino. Fu preside
per quasi trent&#039;anni della Facoltà di Magistero]
le fonti usate in detto libro sono:
&lt;strong&gt;archivio isral
ABG        - archivio del comando generale delle brigate garibaldi, milano
ACVL     - archivio del comando generale del corpo volontari della libertà,
milano
AISRL    - archivio dell&#039;istituto storico della resistenza in liguria,
genova
AISRP    - archivio dell&#039;istituto storico della resistenza in piemonte,
torino
AP          - documenti e carte conservate dall&#039;autore
AS          - documenti e carte in possesso del signor Libero Spandonaro
&lt;/strong&gt;
A fronte del breve stralcio di prefazione che ho riportato, saresti così cortese di spiegare se ad essere attendibile è il Pansa del 57 oppure quello attuale?
Sei in grado di citare le fonti utilizzate per stilare gli ultimi libri, chessò ad esempio roba come &quot;la grande bugia&quot;? Ove per grande bugia si intende la resistenza, il che fa presumere che
per quasi 40 anni l&#039;autore ci ha bellamente presi per i fondelli?

Ci terrei a sottolineare che in tutto questo lunghissimo intervallo temporale, il signor Pansa mai  (MAI!) si è sentito in dovere di rettificare quanto scritto nel ‘57 (e pubblicato nel 67), operazione che avrebbe avuto l&#039;onere di smentire se stesso, da una parte, ma che oggi (forse) gli darebbe
un briciolo di credibilità in più. Volendo, si potrebbe anche pensare ad integrazioni di &quot;verità&quot; alla cronaca registrata dal giovane Pansa, è possibilissimo, perché no? Ma allora perchè, se avesse ritenuto di tutelare in qualche modo la propria credibilità (credibilità che rammento, non può essere dell&#039;ieri, né dell&#039;oggi o del domani come fossero compartimenti stagni) non sarebbe stato sufficiente integrare con nuovi scritti, le informazioni contenute nella sua tesi, magari fornendo anche le fonti? Fonti che invece sono in bella mostra nella tesi, per la cui stesura, grazie al suo professore gli furono spalancati i portoni degli archivi ANPI.
La sua, a tutt&#039;oggi, appare soltanto una miserabonda operazione di marketing, il che, tradotto in italiano, mi fa disprezzare un autore di cui ho letto con avidità, interesse e, ultimamente, perplessità, tutti i libri pubblicati, e che stimavo in qualità di giornalista. Il suo ultimo libro, che va a sommarsi ai precedenti dello stesso livello, non fa altro che evidenziare, laddove ve ne fosse ancora bisogno, che il signor Pansa sta raschiando il fondo del barile, evidentemente ha  deciso di raccogliere soldi e fama da una platea molto + ampia di quella di sinistra difatti lo applaudono solo i destrorsi, i fascisti dell&#039;ultim&#039;ora, i reduci del duce, i e i revisionisti. Ha tradito le sue origini, il suo maestro, chi gli ha aperto i cassetti della memoria. La cosa grave, gravissima degli scritti di Pansa è che ha imbrogliato i suoi lettori facendo passare per storiografia dei romanzi di pura fantasia e privi di qualunque prova documentata. Scusate ma sono davvero stufa che si dia credibilità al primo venuto che osa calpestare l&#039;onore dei morti.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>[da un mio intervento su FaceBook nel gruppo ANPI)</strong></p>
<p>"Marco Briolini non so veramente che valore attribuire alle tue parole “troppe zone oscure (vedi i romanzi di Gianpaolo Pansa)” cioè voglio dire… ma li hai letti (tutti) i libri di Pansa? </p>
<p>Potrei contraddirli qua e là, cominciando dall'etichetta di storico appioppata a Pansa, etichetta evidentemente inappropriata, perchè Pansa storico non è stato mai, al limite è stato un ottimo studente e la sua tesi di laurea in scienze politiche fu quello che noi conosciamo come un saggio "Guerra partigiana tra Genova e il po" edito da laterza nel 1967; libro che a tutt’oggi rimane<br />
una validissima base di studi sulla resistenza.</p>
<p>Prima di parlare dei suoi libri più recenti, vorrei trascrivere la prefazione della sua tesi,citata poco sopra e che, nonostante i decenni trascorsi, è alquanto<br />
rivelatrice del contenuto degli ultimi libri di quest'autore.<br />
Prefazione tratta da "Guerra partigiana tra Genova e il po" di G. Pansa<br />
"sono oramai dieci anni  da che Giampaolo Pansa, allora giovane studente del<br />
corso di laurea in scienze politiche nell'università di Torino, studia con<br />
appassionato fervore la storia della resistenza.<br />
Attratto, per un'autentica capacità d'entusiasmo, dai valori di generosità e<br />
di coraggio della lotta partigiana, l'autore di questo libro aveva avuto la<br />
fortuna di godere dei consigli d'uno storico fra i più aperti agli ideali<br />
civili, Alessandro Galante Garrone.<br />
Quando venne a definire con me, gli ultimi del 1957, l'impegno per la tesi,<br />
già aveva avviato, leggendo libri, cercando documenti, intervistando<br />
testimoni, una prima ricostruzione della guerra partigiana<br />
nell'alessandrino.<br />
Dall'ulteriore lavoro d'indagine e di interpretazione nacque una grossa<br />
dissertazione, che gli ottenne la laurea a pieni voti assoluti, lode e<br />
dignità di stampa. </p>
<p>Era, allora, il primo ampio studio d'insieme su un'intera provincia,<br />
condotto con criteri scientifici da un giovane non protagonista, e ciò<br />
induce al rammarico che soltanto oggi esso possa vedere la luce, quando<br />
altri studi di storia locale sono usciti, elaborati dopo il suo.<br />
Il tempo, d'altra parte, ha permesso a Pansa di condensare i risultati della<br />
sua fatica in un più stringato dettato e di avvalersi di una più matura<br />
esperienza di studioso, come ogni lettore può constatare, rilevando l'agile<br />
scrittura, il felice taglio dei capitoli, la capacità di fondere particolare<br />
e generale di là da qualsiasi schema scolastico.<br />
la cronistoria dei fatti è la più completa possibile, il quadro generale<br />
idoneo a darle lo sfondo necessario per capire la vicenda locale, la<br />
collocazione nell'ambiente economico-sociale sobria, ma sufficiente a<br />
immergere i drammatici eventi di quel breve periodo nel tessuto connettivo<br />
costituito dai dati *permanenti* della storia contemporanea italiana<br />
(continua)" - Torino 8 febbraio 1967 - Guido Quazza</p>
<p>Guido Quazza.[1922-1996 Partigiano combattente. Tranne una breve parentesi pisana, il suo insegnamento si svolse nell'Università di Torino. Fu preside<br />
per quasi trent'anni della Facoltà di Magistero]<br />
le fonti usate in detto libro sono:<br />
<strong>archivio isral<br />
ABG        &#8211; archivio del comando generale delle brigate garibaldi, milano<br />
ACVL     &#8211; archivio del comando generale del corpo volontari della libertà,<br />
milano<br />
AISRL    &#8211; archivio dell&#8217;istituto storico della resistenza in liguria,<br />
genova<br />
AISRP    &#8211; archivio dell&#8217;istituto storico della resistenza in piemonte,<br />
torino<br />
AP          &#8211; documenti e carte conservate dall&#8217;autore<br />
AS          &#8211; documenti e carte in possesso del signor Libero Spandonaro<br />
</strong><br />
A fronte del breve stralcio di prefazione che ho riportato, saresti così cortese di spiegare se ad essere attendibile è il Pansa del 57 oppure quello attuale?<br />
Sei in grado di citare le fonti utilizzate per stilare gli ultimi libri, chessò ad esempio roba come &#8220;la grande bugia&#8221;? Ove per grande bugia si intende la resistenza, il che fa presumere che<br />
per quasi 40 anni l&#8217;autore ci ha bellamente presi per i fondelli?</p>
<p>Ci terrei a sottolineare che in tutto questo lunghissimo intervallo temporale, il signor Pansa mai  (MAI!) si è sentito in dovere di rettificare quanto scritto nel ‘57 (e pubblicato nel 67), operazione che avrebbe avuto l&#8217;onere di smentire se stesso, da una parte, ma che oggi (forse) gli darebbe<br />
un briciolo di credibilità in più. Volendo, si potrebbe anche pensare ad integrazioni di &#8220;verità&#8221; alla cronaca registrata dal giovane Pansa, è possibilissimo, perché no? Ma allora perchè, se avesse ritenuto di tutelare in qualche modo la propria credibilità (credibilità che rammento, non può essere dell&#8217;ieri, né dell&#8217;oggi o del domani come fossero compartimenti stagni) non sarebbe stato sufficiente integrare con nuovi scritti, le informazioni contenute nella sua tesi, magari fornendo anche le fonti? Fonti che invece sono in bella mostra nella tesi, per la cui stesura, grazie al suo professore gli furono spalancati i portoni degli archivi ANPI.<br />
La sua, a tutt&#8217;oggi, appare soltanto una miserabonda operazione di marketing, il che, tradotto in italiano, mi fa disprezzare un autore di cui ho letto con avidità, interesse e, ultimamente, perplessità, tutti i libri pubblicati, e che stimavo in qualità di giornalista. Il suo ultimo libro, che va a sommarsi ai precedenti dello stesso livello, non fa altro che evidenziare, laddove ve ne fosse ancora bisogno, che il signor Pansa sta raschiando il fondo del barile, evidentemente ha  deciso di raccogliere soldi e fama da una platea molto + ampia di quella di sinistra difatti lo applaudono solo i destrorsi, i fascisti dell&#8217;ultim&#8217;ora, i reduci del duce, i e i revisionisti. Ha tradito le sue origini, il suo maestro, chi gli ha aperto i cassetti della memoria. La cosa grave, gravissima degli scritti di Pansa è che ha imbrogliato i suoi lettori facendo passare per storiografia dei romanzi di pura fantasia e privi di qualunque prova documentata. Scusate ma sono davvero stufa che si dia credibilità al primo venuto che osa calpestare l&#8217;onore dei morti.&#8221;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: susina</title>
		<link>http://www.fiordisale.it/2008/10/01/controrecensione/#comment-5054</link>
		<dc:creator>susina</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 19:56:50 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido in pieno la tua decisione che è sicuramente anche la mia...
complimenti per il blog!!
Susina
^_^</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido in pieno la tua decisione che è sicuramente anche la mia&#8230;<br />
complimenti per il blog!!<br />
Susina<br />
^_^</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fiordisale</title>
		<link>http://www.fiordisale.it/2008/10/01/controrecensione/#comment-5053</link>
		<dc:creator>fiordisale</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 19:53:12 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;Enza &lt;/strong&gt;hai modo di scannarizzare la pagina? Oggi(MALEDIZIONE) non l&#039;ho comprato e online non v&#039;è traccia (RI-MALEDIZIONE!)

&lt;strong&gt;Patrizia e dida &lt;/strong&gt;sono sinceramente molto contenta che non siano solo  i dolcetti o i vari manicaretti ad interessare di me (e di questo blog). Vi do un affettuosissimo benvenute!

&lt;strong&gt;Ragazze... &lt;/strong&gt;non so davvero come dirlo, io stanotte ci ho dormito malissimo. Loste dice che me la piglio troppo, però non so ... è stato come se mandassero in onda un film con Borsellino che si suicidava lanciandosi a tutta velocità contro centinaia di chili di tritolo, anzi di Semtex, l&#039;esplosivo usato dai militari. 
Una cosa intollerabile, smentita oltretutto dalla sentenza del tribunale con le 10 condanne. Dare del traditore ai partigiani è al di sopra dell&#039;indecenza e &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/spettacoli_e_cultura/spike-stazzema/stazzema-miracolo/stazzema-miracolo.html?ref=hpspr1&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;le dichiarazioni&lt;/a&gt; del regista di certo non aiutano. Ci vuole veramente una faccia da culo, oppure un gran bisogno di soldi, come per Pansa, a riguardo del quale ho appena pubblicato su FB un intervento che vi copioincollo, supponendo di fare cosa gradita :)))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Enza </strong>hai modo di scannarizzare la pagina? Oggi(MALEDIZIONE) non l&#8217;ho comprato e online non v&#8217;è traccia (RI-MALEDIZIONE!)</p>
<p><strong>Patrizia e dida </strong>sono sinceramente molto contenta che non siano solo  i dolcetti o i vari manicaretti ad interessare di me (e di questo blog). Vi do un affettuosissimo benvenute!</p>
<p><strong>Ragazze&#8230; </strong>non so davvero come dirlo, io stanotte ci ho dormito malissimo. Loste dice che me la piglio troppo, però non so &#8230; è stato come se mandassero in onda un film con Borsellino che si suicidava lanciandosi a tutta velocità contro centinaia di chili di tritolo, anzi di Semtex, l&#8217;esplosivo usato dai militari.<br />
Una cosa intollerabile, smentita oltretutto dalla sentenza del tribunale con le 10 condanne. Dare del traditore ai partigiani è al di sopra dell&#8217;indecenza e <a href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/spettacoli_e_cultura/spike-stazzema/stazzema-miracolo/stazzema-miracolo.html?ref=hpspr1" rel="nofollow">le dichiarazioni</a> del regista di certo non aiutano. Ci vuole veramente una faccia da culo, oppure un gran bisogno di soldi, come per Pansa, a riguardo del quale ho appena pubblicato su FB un intervento che vi copioincollo, supponendo di fare cosa gradita :)))</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dolcezza</title>
		<link>http://www.fiordisale.it/2008/10/01/controrecensione/#comment-5052</link>
		<dc:creator>Dolcezza</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 19:33:24 +0000</pubDate>
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		<description>che te lo dico a fa che la penso esattamente come te? proprio oggi sono passata davanti al multisala dove lo davano e ho sperato che dentro non ci fosse nessuno a vederlo..a me sembra davvero una caduta di stile incredibile per uno come lui...bah..! un abbraccio mia cara!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che te lo dico a fa che la penso esattamente come te? proprio oggi sono passata davanti al multisala dove lo davano e ho sperato che dentro non ci fosse nessuno a vederlo..a me sembra davvero una caduta di stile incredibile per uno come lui&#8230;bah..! un abbraccio mia cara!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Elisabetta</title>
		<link>http://www.fiordisale.it/2008/10/01/controrecensione/#comment-5051</link>
		<dc:creator>Elisabetta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 18:53:57 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido le sensazioni di tutte voi, non mi sento per niente attratta da questo film :(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido le sensazioni di tutte voi, non mi sento per niente attratta da questo film :(</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: patrizia</title>
		<link>http://www.fiordisale.it/2008/10/01/controrecensione/#comment-5050</link>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 17:31:46 +0000</pubDate>
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		<description>é la prima volta che ti scrivo. E lo faccio perchè davvero sono lieta di trovare un blog così bello, così interessante e così intelligente.
è un piacere condividere passioni( la cucina, la storia del cibo, la curiosità del viaggio e della ricerca,la ricerca rispettosa e grata del passato e delle tradizioni) ed anche i valori.
anche io non andrò a vedere questo film. come da anni non leggo più i libri di Pansa( i cui articoli, molti anni fa, apprezzavo). La Resistenza e l&#039;antifascismo sono valori fondanti della nostra Repubblica. devono essere difesi, ogni giorno, con fermezza e pacatezza (pacatamente???!!!waw!)
grazie fior di sale....
Ah! la tua città è anche la mia!
patrizia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>é la prima volta che ti scrivo. E lo faccio perchè davvero sono lieta di trovare un blog così bello, così interessante e così intelligente.<br />
è un piacere condividere passioni( la cucina, la storia del cibo, la curiosità del viaggio e della ricerca,la ricerca rispettosa e grata del passato e delle tradizioni) ed anche i valori.<br />
anche io non andrò a vedere questo film. come da anni non leggo più i libri di Pansa( i cui articoli, molti anni fa, apprezzavo). La Resistenza e l&#8217;antifascismo sono valori fondanti della nostra Repubblica. devono essere difesi, ogni giorno, con fermezza e pacatezza (pacatamente???!!!waw!)<br />
grazie fior di sale&#8230;.<br />
Ah! la tua città è anche la mia!<br />
patrizia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enza</title>
		<link>http://www.fiordisale.it/2008/10/01/controrecensione/#comment-5048</link>
		<dc:creator>enza</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 15:44:40 +0000</pubDate>
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		<description>l&#039;editoriale di stamattina su repubblica di Giorgio Bocca chiarisce ulteriormente le cose.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;editoriale di stamattina su repubblica di Giorgio Bocca chiarisce ulteriormente le cose.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lo</title>
		<link>http://www.fiordisale.it/2008/10/01/controrecensione/#comment-5037</link>
		<dc:creator>Lo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 11:54:16 +0000</pubDate>
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		<description>insomma un film per incasso?....seguirò i tuoi consigli!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>insomma un film per incasso?&#8230;.seguirò i tuoi consigli!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fra</title>
		<link>http://www.fiordisale.it/2008/10/01/controrecensione/#comment-5036</link>
		<dc:creator>Fra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 09:44:02 +0000</pubDate>
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		<description>Spike Lee è uno dei miei registi preferiti, ma leggendo le varie recensioni pernso che non andrò a vedere questo suo nuovo film. Ho sempre apprezzato il suo cinema proprio per la cura che dedicava alla contestualizzazione della storia, mentre sembra che questa volta le sue ricerche si siano limitate alla superficie...un vero peccato
Un bacio
Fra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spike Lee è uno dei miei registi preferiti, ma leggendo le varie recensioni pernso che non andrò a vedere questo suo nuovo film. Ho sempre apprezzato il suo cinema proprio per la cura che dedicava alla contestualizzazione della storia, mentre sembra che questa volta le sue ricerche si siano limitate alla superficie&#8230;un vero peccato<br />
Un bacio<br />
Fra</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: dida70</title>
		<link>http://www.fiordisale.it/2008/10/01/controrecensione/#comment-5035</link>
		<dc:creator>dida70</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 09:43:27 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao,
sono dida è la prima volta che ti scrivo ma ti seguo sempre, innanzitutto complimenti per il blog è tutto interessante, le ricette, la grafica, gli argomenti, insomma ... bello!
E poi questo tuo post mi ha fatto molto piacere, anch&#039;io la penso come te, per questo film e per le presunte rivisitazioni storiche di avvenimenti così drammatici in genere, la storia, quella vera, dovremmo impararla prima dai libri o dai racconti di chi l&#039;ha vissuta sulla propria pelle preoccupandoci di perpetrare la memoria storica in maniera integra, gli esempi di trasposizioni cinematografiche di eventi storici fatti davvero perbene sono molto molto pochi, sulla seconda guerra mondiale poi c&#039;è tanto materiale-spazzatura da far paura!
Perdonami lo sfogo ma, l&#039;argomento mi tocca ...
un abbraccio
dida</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
sono dida è la prima volta che ti scrivo ma ti seguo sempre, innanzitutto complimenti per il blog è tutto interessante, le ricette, la grafica, gli argomenti, insomma &#8230; bello!<br />
E poi questo tuo post mi ha fatto molto piacere, anch&#8217;io la penso come te, per questo film e per le presunte rivisitazioni storiche di avvenimenti così drammatici in genere, la storia, quella vera, dovremmo impararla prima dai libri o dai racconti di chi l&#8217;ha vissuta sulla propria pelle preoccupandoci di perpetrare la memoria storica in maniera integra, gli esempi di trasposizioni cinematografiche di eventi storici fatti davvero perbene sono molto molto pochi, sulla seconda guerra mondiale poi c&#8217;è tanto materiale-spazzatura da far paura!<br />
Perdonami lo sfogo ma, l&#8217;argomento mi tocca &#8230;<br />
un abbraccio<br />
dida</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: campodifragole</title>
		<link>http://www.fiordisale.it/2008/10/01/controrecensione/#comment-5033</link>
		<dc:creator>campodifragole</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 08:35:24 +0000</pubDate>
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		<description>Brava- grazie per l&#039;informazione....
Me lo immagino gia&#039; questo film.... spesso fatti tanto tragici vengono utilizzati per raccontare storie banali e mettere in evidenza la &quot;grandezza americana&quot;...
Besos,
Dani</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brava- grazie per l&#8217;informazione&#8230;.<br />
Me lo immagino gia&#8217; questo film&#8230;. spesso fatti tanto tragici vengono utilizzati per raccontare storie banali e mettere in evidenza la &#8220;grandezza americana&#8221;&#8230;<br />
Besos,<br />
Dani</p>
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