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Per la giornata mondiale del pane promossa come ogni anno da Zorra mi sono affidata a dei semplici filatini ai cereali. Chiunque non abbia ancora fatto il proprio post sul pane legga qua le indicazioni in italiano, e se per caso ha nella propria zona un panificio che sforna qualche delizia sconosciuta gli vada a fare una bella intervista per riuscire a svelarla, la fotografi e faccia un bel post, c’è tempo fino a domani!
In realtà se ricordate io già l’avevo già fatto il post sul pane, solo che sono riuscita a fare peggio di Enza, sbagliando giorno e mese :-P, e questa, per chi insiste nel considerarmi perfetta, è davvero una bella prova dell’esatto contrario. Il che non mi spiace nemmeno, se proprio vogliamo dirla tutta. Pensateci un attimo, ma quanto può essere impegnativo, divertente, imprevedibile, un imperfetto? Ecco, perciò io ci terrei pure a rimanere perfettamente imperfetta come sto :-P
Tornando al pane vorrei dire che trovo questa iniziativa veramente bella. In tutte le civiltà del mondo, a prescindere dal periodo storico, il pane ha da sempre evidenziato opulenza o disagio meglio di qualunque altro parametro. Lo vogliamo ricordare il capitoletto del Manzoni si o no?
Esistono molte varianti di questa ricetta, quella che ho scelto è tra le più semplici e veloci, si può abbinare a burro salato, miele e marmellata, ma sa anche diventare un tripudio di gusto ed aromi abbinato a salumi, arrosti, formaggi, e carne alla griglia.
Filoncini ai cereali
400 g di farina ai cereali
100 g di manitoba
20 g di lievito di birra
250-300 ml di acqua
10 g di miele
15 g di sale
1 uovo
olio evo
Setacciare la farina sulla spianatoia, fare la fontana e nel mezzo mettere il miele e il lievito sbricciolato. Versare l’acqua a filoe iniziare a impastare. Non versare tutta l’acqua, ma solo quella che serve, la quantità è puramente indicativa, giacché ogni farina ai cereali ha una sua specifica capacità d’assorbimento. Quindi occorre stare attenti e regolarsi tastando l’impasto che dovrà rimanere morbido, compatto e non appiccicoso. Infine salare.
Ungere uniformemente l’impasto con l’olio e sistemarla al caldo coperta con un panno per almeno mezz’ora per la lievitazione.
Trasferire l’impasto sulla spianatoia e modellare i filoncini della grandezza desiderata, anziché la solita pagnotta questa volta ho scelto piccoli filoni della grandezza più o meno di un panino lungo, spennellarli con l’uovo sbattuto e mettere il tutto a lievitare in un luogo lontano da correnti per circa un’ora.
Cuocere in forno preriscaldato a 220°C per circa 30 minuti. La tempistica di cottura è determinata non solo dal tipo di farina, anche dalla grandezza del panino!
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Tag: pane
Scritto da fiordisale giovedì, 16 ottobre, 2008
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12 Marzo 2010 (1)
A mani nude: una meno di cento
molto forte ma incredibilmente meno vicino
The Scarlet Brothers
alzati che si sta alzando la canzone popolare se c’è qualcosa da capire ancora…
piccolo strazio pubblicità
l’indignazione
dipingerei di colori tutti i muri e stelle sul soffitto ti direi le cose che non ho mai detto che pericolo la quotidianità e






Technorati
IceRocket
del.icio.us 







giovedì, 16 ottobre, 2008 alle 09:25
Manu del blog http://dadomanumarcolucachiara.blogspot.com/ ha ideato una raccolta molto interessante…in questo periodo dell’anno sfido chiunque a non essere interessato a ricettine dietetiche…passa da lei e partecipa anche tu alla raccolta…:-)
Annamaria
giovedì, 16 ottobre, 2008 alle 10:16
belllo bellissimo..incredibile ma pure io sono riuscita a partecipare ma perchè avevo il pane in caldo!!! :)
giovedì, 16 ottobre, 2008 alle 10:19
Nell’imperfezione sta il genio. Diciamocelo!
giovedì, 16 ottobre, 2008 alle 11:03
le nostre imperfezioni ci rendono unici… e sono d’accordo… perché non dovrebbero piacerci!!!!
bacio
giovedì, 16 ottobre, 2008 alle 11:17
Le variaizoni che apportiamo alle ricette origianli rendono il pane che facciamo unico e nostro!
Poi è dall’approto di piccole modifiche che nasce un pane squisito e perfetto! no?
Questo pane ci piace molto, soprattutto per l’uso della farina di cereali!
bacioni
giovedì, 16 ottobre, 2008 alle 11:20
A me è mancato il tempo accidenti!Però mi sto deliziando con i vs panini fantastici!per esempio uno di questi ora lo mangerei anche in purezza!
bacino
giovedì, 16 ottobre, 2008 alle 12:19
Mia cara se non fosse stato per quel tuo post sul pane, io magari ci avrei dormito su e oggi sarei rimasta come un’allocca davanti a cotanti meravigliosi pani dal mondo :-)
giovedì, 16 ottobre, 2008 alle 15:00
Semplice e delizioso! alla faccia dell’imperfezione ;D
giovedì, 16 ottobre, 2008 alle 15:56
Bellissima iniziativa…io non sono riuscita a partecipare ma sto girettando fra i vostri blog stampando l’impossibile…il prossimo anno non mi farò trovare impreparata ;D
Un bacio
giovedì, 16 ottobre, 2008 alle 17:13
Che buoni questi filoncini!!!!!!!
giovedì, 16 ottobre, 2008 alle 17:47
tesora ci vorrebbero adesso due sfilatini così.
torno adesso con le buste della spesa e dentro c’è un pò di salame, quello vero :D
giovedì, 16 ottobre, 2008 alle 18:10
enza mettine da parte anche uno per me di sfilatino al salameeeeeee! :)
Quello lo mangio alla faccia dell’allergia, tié !
P.s. ma com’è che qui si BRUNCHA e non si avvisa?? ;DDDD
venerdì, 17 ottobre, 2008 alle 12:36
Gi, che noia la perfezione, tu sei una sanguigna, che ha talmente tante idee che frullano per la testa che mi sembra comprensibile una svista ogni tanto! Bella l’idea di lucidare gli sfilatini con l’uovo!!!!
Un bacio :))
venerdì, 17 ottobre, 2008 alle 14:30
Delizioso! :)
sabato, 18 ottobre, 2008 alle 10:55
di solito, diciamo spesso faccio il pane in casa, ma anche quest’anno mi è sfuggita la data e non ho nè cotto nè parlato di pane….
adoro il pane ai cereali anche se quello che preparo più spesso è quello integrale!
a presto
domenica, 19 ottobre, 2008 alle 21:50
ciao cara :) volevo dirti che poi sono andata a vedere il film Miracolo a sant’anna… premettendo che sono di sinistra, la storia dei partigiani mi ha sempre appassionata e commossa (aggiungendo anche che partigiano era mio nonno)….devo dire che io non l’ho trovato un film offensivo. E’ un’opera che mischia fantasia a realtà e sinceramente non so dove stia il problema :) Baci baci
domenica, 19 ottobre, 2008 alle 22:20
rieccomi, mentre sto in tutt’altre faccende affacendata, ma gragrà merita una riposta, quindi …
Il film se ci fai caso, è focalizzato sugli americani (di colore) anziché sui cittadini di S.Anna. Non è strano? Cioè il protagonista sono sti americani o le future vittime e comunque tutto ciò che precedette il massacro? In ultima analisi, il regista fa apparire che la conseguenza del massacro sia da imputare all’incuria, alla superficialità e, non ultimo, al tradimento di un partigiano. Non lo trovi blasfemo ed offensivo per quanti partigiani hanno rischiato la vita, fino a perderla per salvare i civili?
Penso che a te non piacerebbe se qualcuno raccontasse che l’ipotetico tradimento di tuo nonno partigiano ha causato la morte di 560 persone. Ce lo vogliamo aggiungere che Spike Lee, sopratutto nelle prime interviste, avvalorava le sue tesi esattamente come fa Pansa nei suoi libri, ovvero affermando che (“tanto”) i partigiani facevano le loro azioni di guerra a scapito dei civili? Sono contenta che tu abbia visto qualcosa di buono in questo film, io ho notato anche tutto il resto e ho cancellato questo regista dalla mia lista non foss’altro che per l’arroganza e la presunzione irrispettosa che ha avuto. E francamente questo tipo di atteggiamento non si cancella con la fase che precede la visione.
martedì, 21 ottobre, 2008 alle 13:26
copio subito.
mi piacciono tantissimo questi pani sani.
ciao
sabato, 25 ottobre, 2008 alle 11:11
Ciao bella! I don’t know which bread I like more? The one you baked on September or this one. So I will bake both. ;-)
Thx for your participation in WBD’08.
mille baci!