Tempi duri – 3 – ovvero il ritorno di Barbablù
É il periodo, mi rendo conto. Nonostante vorreipotreiavrei tutt’altre golosità da pubblicare, e a cui dedicarmi, non riesco a tralasciare questioni che fanno parte del mio (e del vostro) presente, sulle quali a mio avviso sarebbe bene ogni tanto soffermarsi, anche come semplici osservatori, tentando di mettere un po’ di distanza, senza farsi coinvolgere, magari.
Mi è capitato di vedere l’ignobile esibizione di un ministro della difesa e mi sono sorte un po’ di domande. Intanto vorrei capire se il ministro è amico della signora in questione, tanto intimo da potersi permettere quel fastidioso Concitina.
Il divario che da sempre sta tra i due mondi, quello maschile e quello femminile, senza fare troppa generalizzazione, Concita De Gregorio in realtà lo ha raccontato già in un suo libro, anche se non è chiaro se la speranza di cambiare certi uomini sia sfumata o si è solo infranta contro il muro della dura realtà ; oppure, ancora, se questa situazione era sommersa da anni e l’indecente atteggiamento dei membri del governo non ha fatto altro che portarla alla luce. Del resto i segnali si erano già visti durante la campagna elettorale e gli attacchi a Rosy Bindi.
Francamente provo profondo imbarazzo ad immaginare un’ipotetica donna che vota gente che ha un così scarso rispetto delle donne come persone. E fa sorridere immaginare che siano quelle stesse donne-elettrici a scandalizzarsi per prime, fingendo sorpresa, nel commentare violenze di varia natura a carico di altre donne, come se politiche maschiliste e violenze contro le donne non fossero, almeno in parte, direttamente collegate, se non addirittura l’una conseguenza dell’altra.
Per (ri)pensare all’ipocrisia dell’otto marzo, mi piacerebbe partire proprio dalla squallida rappresentazione maschilista del ministro, che è riuscito ad essere più ridicolo della caricatura Fiorelliana, non riuscendo peraltro nel suo intento di strumentalizzazione di quei poveri ragazzi morti. La realtà vera è che le donne, per una certa fascia di popolazione, vanno bene come veline, ragazze ponpon, cubiste, troniste, letterine e chi più ne ha più ne metta, ma non vanno bene come direttori di qualcosa, come la nostra Concita di esempio. Del resto basta fare un piccolo calcolo numerico nel mondo gastronomico per scoprire che i posti di comando sono quasi ad esclusivo appannaggio dei signori uomini.
Il ministro si sarebbe comportato così se di fronte avesse avuto il direttore pincopallo di un giornale qualsiasi? Credo di no.
Questo significa che, caro ministro, le sue mimose, il prossimo 8 marzo, se le può cortesemente infilare in quel posto. Lato gambo, ovviamente.
E voi, quante volte nella vita vi siete sentite delle Concitine?
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![<b>votereste questa donna? [se il buongiorno si vede dal mattino...]</b>](http://www.fiordisale.it/wp-content/uploads/2010/01/da_ilfatto_26_01_10-80x110.jpg)




























Il titolo di questo post è strepitoso!!
Ed è vero, è riuscito ad essere più ridicolo della parodia di Fiorello.
Un abbraccio
Lydina
Oibo’!
Non avevo ancora visto il tuo blog, ma che belo che è! Abbiamo molte cose in comune vedo, anzi, pare quasi che ti abbia copiato delle idee, ma ti giuro, non è così !!
L’avevi pensato forse
Ti assicuro di no, a me fa un sacco piacere averti scoperto, che bello !
Metto subito il tuo link sulla mia home page, e mi sentirai ancora spesso, spero di non disturbare…
ora ho letto il post, perdona, ma prima mi ero fatto prendere dall’entusiasmo.
Dunque, mi sono perso l’intervento del giullare di cui parli, ma credo di aver ben capito di cosa parli, cosa comunque comune a tutta quella parte politica …
Se posso, vorrei darti una mia visione dell’argomento.
Premetto che non ti consco e non conosco i tuoi lettori (sono nuovo nuovo!) ma come avrai capito sono ben dalla tua (vostra) parte, pur con delle eccezioni.
Intendo dire, trovo l’intelligenza e la sensibilità femminile, quando c’è, una cosa sovrumana.
Il punto è sul “quando c’è” (ovvio che tutte le presenti qui si presuppongano cervello-dotate).
La rabbia mia è quando mi rendo conto che racchiudete in voi il meglio, il sovrumano, e il peggio.
Bada bene, non sto giustificando alcun atteggiamento bieco e maschilista, questo mai, ti sto solo dicendo un punto di vista diverso, quello di chi vi ama, vi ama a tal punto da odiarvi profondamente quando vi lasciate andare alle idiozie o vi abbandonate all’accettare come stanno le cose nel mondo …
Ma perchè ? Lottare, sempre, LOTTATE ! E non gettate via quello che ottenete, per tutta l’umanità e non solo per il genere femminile, per delle idiozie !!
Mi sono fatto capire ?
mah, magari fossero semplicemente ridicoli, purtroppo ultimamente se ne sono viste parecchie di ste scene in tv, la maleducazione dilaga e non solo con le donne, certo qui c’è di più, la frase “si tappi la bocca con un tappo”, il “concitina”, ma basta pensare all’infedele della scorsa settimana dove l’esponente della lega è stato tutta la serata sull’orlo di una crisi di nervi per finire con l’insultare gad lerner, o a ballarò con castelli che trattava scalfari in un modo secondo me scandaloso (vedi ce n’è per tutti anche per i direttori o ex)…
A volte ritornano… ti ricordi di me?!? Dopo una serie infinita di problemi sembra tornata un pò di tranquillità e la voglia di tornare ” all’opre usate “! Non so se riuscirò a leggere tutti gli arretrati ma almeno ci provo e tanto per cominciare proverò subito la torta del ringraziamento…sarà di buon auspicio per le importanti elezioni della settimana prossima?!?
E’ sempre stimolante passare di qui e mi trovi d’accordo in tutto e per tutto! Un abbraccio
@PentolaDiMais,si lotta,gentile amico, si lotta sempre, ma quanta fatica…
Gì, dicevo poco tempo fa in altra sede (aNobii) quanto mi esasperi il fatto che si torni a parlare di argomenti dei quali discutevo, per ore ed ore, con gravi ripercussioni sul mio fegato, quando avevo sedici anni. Trent’anni fa, vale a dire. Questione femminile, aborto e chi più ne ha più ne metta.
Si torna indietro, e la retromarcia sembra non aver mai fine. Una si aspetta candidamente che dopo i ricorsi tornino i corsi, che si ricominci a procedere in avanti, facendo in quella direzione qualche passo in più di quelli che, nel frattempo, si sono fatti indietro.
E invece no.
Perciò, per l’amico Pentoladimais: si lotta eccome, ma quando si è lottato tanto per tutta la gioventù piacerebbe almeno non essere costrette a lottare per cose che si erano già conquistate.
Baci, Gì, di conforto.
Giovannina Velina Letterina Cretina e pure poco decorativa.
Non sapete quanto ritrovo di mio nei vostri discorsi, naturalmente a proposito di questioni diverse, prime tra tutte il lavoro, ma la situazione mia è la stessa.
Vi capisco quindi, e ho proprio deciso da un anno e mezzo a questa parte che sulle questioni di “grano salis” (le mie, le vostre, quelle di slow food, tutte quelle del mondo) non cederò mai più neanche di un millimetro, costi quello che costi.
Non me ne frega più niente di nessuno, la qualità della mia vita dipende solo da me, e non dipende da alcuna lira in più o in meno.
Sono disposto a qualsiasi drastica decisione (cambiare lavoro? emigrare? farmi missionario ? …) ma non ce la faccio più a sentirmi il peso dell’imbecillità altrui sulle mie spalle, se mai qualcuno la pensasse come me mi faccia un fischio, che vediamo di darci una mano …
Questo commmento non c’entra niente con il post di oggi, scusami! Ma volevo farti i comlimenti per le belle foto che hai fatto al Salone…son tornata da 3 giorni ed ho ancora la testa alle mille belle e buone cose che ho visto (tra cui anche i panchetti riciclosi che anche tu hai immortalato!)
Grazie!
Cara Gi, questo blog sta diventando un appuntamento. Oggi mi sento proprio giù, depressa, triste per quello che sta succedendo sotto gli occhi di tutti ma che solo pochi hanno il coraggio di guardare davvero. Gli scontri organizzati, la polizia che si fa dare una mano dai neofascisti, Barbablù e “Concitina”. Concordo in pieno sulle mimose, se fossero poi rametti spinosi di melagrane con tanto di bei frutti maturi, sarebbe ancora meglio… ho una tale rabbia in corpo che mi riesce difficile pensare a un futuro decente per i nostri figli.
Un bacione sconfortato
Io non riesco a non vederci un disegno generale.
Il succo della destra italiana, oltre il velo degli annunci e del populismo berlusconiano, è quello di aumentare le differenze sociali, sempre di più.
Per questo occorre mettere a tacere le rivolte popolari, e lo si fa con il bastone e la carota.
Al popolo si da il calcio, le veline, ecc., insomma, “Panem et circenses”, agli intellettuali, questi str..zi che ancora si ostinano a non capire chi comanda, si danno le bastonate.
Questa è la nostra democrazia, che ha un gradimento del 70 % ragazzi miei, è inutile.
Io dico meglio emigrare, che gli italiano non meritano nulla di più.
[...] dichiarazioni di esponenti politici e c’era un certo La Russa, di cui peraltro mi sfugge la funzione che, appunto, sbraitava contro le invasioni barbariche nella vita privata del suo premier. Ora [...]