Dolcetto o scherzetto? ‘mbè parliamone
Ho trovato un interessante articolo sul Corriereit, ma prima ancora vorrei tranquillizzarvi, il concorso del pesto non era una scherzetto. É ed era veroverovero ed avete ancora poche ore per partecipare. Quindi, nel caso affrettatevi. E, per tutti, comunque vada, ne verrà fuori un pdf di tutto rispetto, si sono visti dei pesti davvero interessanti da ogni dove.
Colgo l’occasione per ringraziare di cuore tutte le partecipanti di cui ho (ovviamente) visionato la ricetta, siete state tantissime e bravissime, Grazie!
Grazie di cuore, siete stati fantasiosi e fantastici!
IL CONCORSO SCADE OGGI ALLAÂ MEZZANOTTE! AFFRETTATEVI AD INVIARE LA VOSTRA RICETTA.
Oggi mi farebbe davvero piacere aprire una discussione su quanto dice Cacciari, lo copioincollo dal Corrieredellasera per comodità , più che altro perchè c’è proprio la storia di questa festa.
VOI SIETE PER HALLOWEEN-SI O HALLOWEEN-NO?
«Festeggiare Halloween a Venezia? Non se ne parla proprio. Roba da Disneyland. O da Peschiera del Garda, lì dove c’è Gardaland. Noi abbiamo il Carnevale più bello, intelligente ed elegante del mondo. Perché mai dovremmo concedere spazio a qualcosa che non c’entra niente, dico niente, con le tradizioni italiane?». Massimo Cacciari non è uomo da mezzi toni, si è visto sabato scorso con la manifestazione del Pd contro il governo Berlusconi («non ho alcun interesse a parlarne, mi importa come si organizzerà il Pd, non certo un corteo…»). Figuriamoci se può usare giri di parole per la festa più a m a t a d a i bambini italiani.
Perché no a Halloween, professor Cacciari? «Semplicemente perché non possiede alcun collegamento con la cultura italiana, con le vere feste delle nostre radici. Certo, mi sembra che la potenzamediatica americana riesca a imporre benissimo nel resto del mondo anche un appuntamento come Halloween. Viene da dire: è la globalizzazione, amico mio. Ma noi possiamo ribattere: l’Italia è la patria di una meravigliosa tradizione come il Carnevale. Venezia dal ’400 vanta il più straordinario appuntamento carnevalesco dell’intera Europa, imitato con fatica in tutto il mondo. E quindi possiamo permetterci il lusso di dire no a Halloween, nella nostra città non si festeggia, grazie mille… ».
Il filosofo sindaco di Venezia se la prende anche con altre festività da calendario: «Halloween alla fine è una delle tante feste finte, fintissime, inventate a puri scopi commerciali. Basta guardare le vetrine piene di oggetti tutti uguali per Halloween. Mi viene in mente la festa della mamma, del papà , dei nonni, e chi più ne ha più ne metta. Roba che fino a qualche decennio fa non esisteva ed è stata imposta artificialmente solo per far soldi». Cosa non le piace, a parte l’aspetto commerciale, della festa delle Streghe? «L’aspetto tenebroso, demoniaco, mortuario, quasi di decomposizione… Qui c’è il teschio, non il puer aeternus, allegro e sorridente, che è il simbolo del Carnevale». Cacciari ammette che se comincia a parlare di Carnevale non la smette più: «La festa affonda le sue radici addirittura in un’era pre-romana. Il suo significato è legato al cambio dell’anno, alla tras-gressione nel senso più puro del termine, cioè del procedere verso il nuovo…. Lì è tutta la sua bellezza. Persino la parola è di origine incerta. Forse è Carnem- Vale, addio alla carne per la Quaresima. O potrebbe essere Carro-navale, perché nell’antica Roma Iside si presentava a bordo di un mezzo del genere».
Come sarà il Carnevale veneziano 2009, sindaco? «Nulla di imposto dall’alto, molti elementi popolari e autogestiti, sempre in collaborazione con la Fenice, il Teatro Stabile, la Biennale. Penso soprattutto al Carnevale per i bambini, che quest’anno avrà un grande spazio».
Conferma Marco Balich della Venezia Marketing Eventi, direttore artistico del Carnevale 2009 (l’organizzazione è presieduta da Mauro Pizzigati): «La festa si chiamerà “Sensation”, una parola inglese ma leggibile anche in dialetto veneziano. Giocheremo sui cinque sensi: vista, tatto, udito, olfatto, gusto, distribuiti nei sei sestieri in cui è divisa la città . Più il sesto senso, con una piazza San Marco trasformata in un superbo giardino all’aperto, una sorta di parco di Versailles. Si comincerà il 14 febbraio per finire il 23».
L’aspetto commerciale, nel 2009, viene messo da parte: «In pieno col sindaco Cacciari, non punteremo tanto sulla quantità di pubblico, che ormai si aggira sul milione e 200 mila presenze ogni Carnevale. Piuttosto vogliamo proporre una vera esperienza cognitiva. Un’occasione per capire e apprendere, naturalmente divertendo». E i giovani legati a Halloween? «Io sono convinto che molti ragazzi potranno facilmente capire l’immensa differenza che esiste tra un “qualsiasi” Halloween e l’irripetibile Carnevale veneziano. Quando sento che qui in Italia si scimmiottano le streghette americane mentre a New Orleans o in Sud America impazziscono per cercare di imitare il modello veneziano divento matto…».
[Paolo Conti - 31 ottobre 2008]
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boicottiamo Halloween e mangiamoci le zucche…
ho una carissima amica veneziana che mi ha spiegato più volte perchè halloween no a Venezia e devo dire ha ragione….senza affondare nel carnevale mi ha raccontato della meravigliosa festa di San Martino..ho letto proprio ieri sul blog di Fuori Stagione di come è la festa dei morti in Sicilia….so che se chiedo a qualche anziano mi parla anche di qui…la gnoma vuole festeggiare Halloween…ma lo fa in maniera fai da te…si mette un mio vestito nero, si trucca…facciamo i biscotti, si mette d’accordo con gli amici e va a casa di suo papà a fare dolcetto o scherzetto…ce ne sbattiamo allegramente di tutte le minchiate che vendono in allegria, delle feste preconfezionate…io sono d’accordo con Cacciari…sostanzialmente mi chiedo perchè bisogna inventarsi un’altra festa ultracommerciale per non pensare….
Io ho una certa propensione verso le cose macabre e lo ammetto Halloween mi ha sempre affascinato, fin da quando leggevo i peanuts (le strisce sul Grande Cocomero erano le mie preferite) e guardavo i classici disney). Tuttavia condivido il pensiero del dott. Cacciari. Dobbiamo conservare la nostra tradizione, ma se non si scade nel consumismo più puro travestirsi una sera per una festa fra amici non fa male a nessuno
Un bacio
Gì a me ALLOUIN non piace per niente, che te devo dì!Non amo nemmeno il carnevale( tranne i dolci!;)), figuriamoci..
Complimenti per il successone della tua iniziativa, come non poteva averne del resto!
Un bacione:D
saretta
a proposito di raccolte, ma quella dell’anno scorso del meme dietetico, dov’è?
Anche io non ho mai sentito la festa di Allouin come festa della “mia terra”…mi lascia indifferente, sob…
Siamo in attesa di sapere quanti PESTI hai da giudicare :-)
PS ma perchè i nostri commenti sono tutti numerati 0.??? è un bug di wordpress??? :(
ma un chissenefrega ce lo vogliamo mettere?!? che ognuno festeggi quello che vuole e buon pro gli faccia!!! personalmente mangerò della zucca, ma solo perchè mi piace…:)))un abbraccio a tutti, scheletri e mostriciattoli compresi!
Il lato culinario di halloween mi piace (zucche e docetti a gogo) quello commerciale un pò meno però che dobbiamo fare ogni scusa è buona per far festa tempo solo che per inseguire le tradizioni estere perdiamo di vista le nostre.
Ah! per la raccolta del pesto alla quale volevo partecipare non ho fatto in tempo a preparare la ricetta però se mi dici che va bene una mia già postata nel blog ti mando il link, parlo del pesto di pomodorini secchi oppure di quello di pistacchi e mandorle i miei preferiti
Proviamo a raccontare come si festeggiava nelle nostre case la festa detti “i Santi e i Morti” ? In casa mia ad esempio c’era il detto ” Santi senza becco Natale poveretto” e pare derivasse dal fatto che a Genova in questa festività c’era l’abitudine di comperare il “becco”(gallina o cappone) vivo, metterlo in casa e rimpinzarlo di buon cibo per poterlo poi a Natale mangiarlo. In seguito si è passati semplicemete a mangiare il “becco” in occasione dei Santi per evitare di fare il “Natale poveretto” . E io continuo a fare così anche se poi in casa non amiamo tanto i vari “becchi”. Non siamo superstiziosi ma.. non si sa mai. E poi ai Santi si festeggiavano tutte le persone che non avevano il loro nome sul calendario, come la mia mamma che si chiama Nelly e ha sempre detto – sarò io la prima Santa Nelly!! –
Ricordi di bambina, non tantissimi anni fa, in pieno miracolo economico.
Buoni Santi a tutti Caty2
Sinceramente concordo con Cacciari: Halloween è una festa d’oltre oceano, nulla a che fare con le nostre feste italiane… è stata importata solo a fini commerciali. Ciò non toglie che i bimbi (e molti grandi) si divertano e fanno bene, però sinceramente preferivo qualche anno fa quando stasera sarei potuta uscire tranquillamente senza dovermi masherare per andare in un locale!
Preciso: non mi maschero, ho trovato un locale che non festeggia ;D Ho tagliato la testa al toro, non potevo mica starmene a casa no?!
Ciao a tutti,
vivo al Nord ma vengo dalla Sardegna.
Ricordo che durante la mia infanzia, 30 anni fa, i bimbi andavano in giro per le case del vicinato a chiedere “Su Mortu mortu” e venivano offerti loro dei dolcetti.
Halloween mi piace perchè mi ricorda questo, perchè è una buona occasione per riunirsi con gli amici, cucinare e inventare pasticci e pasticcini a tema. Cum grano salis perchè ormai tutto è commercializzato ma sta a noi continuare a divertirci e trovare il nostro modo per farlo.
Al contempo, però, l’accostamento Halloween-carnevale secondo me non ci sta: halloween era, è, una festa pagana per celebrare l’addormentarsi della terra il Carnevale si rifà al cattolicesimo, sarebbe come confondere il natale con la pricùnicpale festività di persone che celbrano un altro culto.
Comunque sia buoni dolcetti e scherzetti
Sele
Questa volta do proprio ragione a Cacciari.
Comunque sia…buona serata a tutti!!!
anche a me di Halloween me ne importa poco. mi interessa invece la simpaticissima zucca!
Allouin……ma cos’è una nuova festa?
ciaoooooooooo bellissima strega (^_________^)
ciao cara, halloween no grazie :-)
http://www.uvaromatica.com/?p=189
più pesto per tutti…
No se si salio publicado el anterior mensaje.
Nos gustaria poder participar con esta receta
http://lacocinadeile-nuestrasrecetas.blogspot.com/2008/04/pesto-rojo-pesto-rosso.html
Niente halloween non mi piace, troppo americano e commerciale….ma se avessi trovato una zucchetta avrei preparato qualcosina, perchè questo è il suo periodo e la zucca è così buona!!!
Niente halloween, conoscere le tradizioni altrui è divertente e interessante, ma da noi è un esclusivo momento commerciale.
Potrei essere d’accordo con il “mio” sindaco, se non fosse che il carnevale di Venezia è un vero delirio!
Impossibile girare per la città , calli e campielli in cui devi seguire la massa,altrimenti non riesci a fare un passo!
Speriamo che la promessa di allargare il Carnevale dei bambini sia realizzata, in fondo la festa è sopratutto loro e non di belle dame danarose che possono permettersi la festa esclusiva e l’abito d’epoca noleggiato a suon di euro!
mi unisco al coro dei no-allouin: è una festa senza tradizione (almeno per noi italiani) e sono strasicura che il 99% degli americani che la sfantazzano tanto non ne conosce neanche la provenienza/la storia. e poi basta con la strage di zucche immolate per contenere una stupida candelina: cuciniamole e basta! ahahha :-)
ciao!
Sele mi ha praticamente tolto le parole di bocca, concordo in pieno, ammetto che avendo passato 3 anni negli USA a me Halloween piace, ma non vedò perchè lo si debba per forza paragonare al carnevale, si tratta di tutt’altra cosa, e poi non è indispensabile renderlo commerciale. Comunque comunque per me tutte le occasioni sono buone per festeggiare.