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martedì 2 dicembre

L’avete mai mangiata corretta?

Questa dovete proprio provarla, dico davvero. M’è venuta buona per caso :-) Anzi non buona, ma buonerrima. Allora partiamo dall’inprincipio, datosichè è stata una settimana alquanto tosta e per un po’ sarà così (ahinoi!) Sabato sera ho pensato che era il momento giusto per coccolarmi un po’, insomma ci voleva un torta veloce che più veloce non si può ma pure di relax. Così ho guardato cos’avevo in casa ed ho tirato fuori questa roba qua.

Che poi uno a guardarla direbbe pure ch’è uguale a mille altre torte cioccolatose, e invece no, perchè questa è la mia prima torta corretta a sambuca. Quando ho aperto il mobile per prendere un liquore (in genere metto il rhum) mi è venuta alle mani proprio la bottiglia di sambuca e di colpo m’è tortnato in mente mio nonno quando cercava di spiegare a una bambinetta curiosa il significato dell’espressione “con la mosca”.

Non so se si usa ancora correggere il caffè, mio nonno lo faceva sempre, e mi piaceva pure l’odore che si sprigionava dalla tazza calda, la sambuca aveva un aroma rotondo, ammorbidito, ben diverso dalle robe puzzose che stavano nei bicchieri larghi. Ho comprato la bottiglia anni fa, chissà perché, ad averci pensato prima sta prova l’avrei fatta già da mò! :-)

Comunque questa torta ha avuto il grande pregio di restituirmi il buon umore in un fine settimana mezzo rovinato, e per questo si merita una lode speciale, no?

Torta di cioccolato, mandorle e sambuca

Ingredienti

100 g di cioccolato fondente al 70%
140 g di mandorle frullate (ho usato quelle non sbucciate)
120 g di zucchero zeffiro
100 g di burro
3 uova
2 cucchiai da minestra di sambuca
1 cucchiaio colmo di cacao dolce

1 cucchiaio colmo di cacao amaro
2 cucchiai da minestra di farina
zucchero a velo

Per prima cosa sciogliere a bagno maria il cioccolato, aggiungere il burro e, una volta intiepidito, anche lo zucchero e le mandorle. Quando il composto è completamente freddo, aggiungere i tuorli, la sambuca e i due tipi di cacao, sempre mescolando.
A parte montare a neve ben ferma gli albumi e incorporarli lentamente nell’impasto, aiutandosi con una spatola, con movimenti dal basso verso l’alto. Prendere una tortiera da 22 cm, per comodità io l’ho foderata con carta forno, per fare prima, e versarci l’impasto.
Mettere in forno già a 180°C e cuocere per 35 minuti.
Una volta sfornata fare raffreddare prima di cospargere con zucchero a velo.
Piccolo suggerimento, nel caso la torta fosse pronta con largo anticipo sui tempi di utilizzo, non mettete lo zucchero a velo, aggiungendolo solo poco prima di portarla in tavola.

Ve la posso consigliare di cuore e vi auguro che vi aggiusti e renda bella una giornata così così, proprio come è capitato a me :-)

piesse
A proposito, questa, la posso definire una torta corretta a sambuca?

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tortecioccolato, dessert


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30 Commenti »

 
  • lydia scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 08:03

    la definirei una quasi caprese corretta alla sambuca

    Rispondi
  • lenny scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 08:37

    Merita di essere replicata senza alcun dubbio: i dolci con un che di alcolico sono più “intensi”.
    Ti auguro una settimana migliore di quella appena conclusa!
    Baci

    Rispondi
  • Simo scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 08:48

    Mio marito adora un goccio di sambuca nel caffè…potrei provare a metterglielo anche nella torta, eheheheh…ottimissima idea!
    Buona giornata!!!

    Rispondi
  • MICHELA scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 08:55

    si corretta si ma con il rum..con la sambuca però me la segno e la provo.
    grazie
    ciao

    Rispondi
  • manu e silvia scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 09:02

    La sambuca come liquore ci piace molto, chissà come viene in una torta con ciococlato e mandole..proprio un’idea alternativa…e golosa dai!!
    bacioni

    Rispondi
  • carroll scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 09:08

    Questo dev’essere il periodo delle sperimentazioni alcoliche nei dolci, anche io ho provato, addirittura stravolgendo un grande classico…se vi va di dare un’occhiata…fiorifrutta.blogspot.com

    Rispondi
  • Elisabetta scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 09:12

    Mi piace la sambuca nei dolci! di solito la uso per farci la glassa delle ciambelline, ma anche con il cioccolato trovo ci stia d’incanto! un bacio cara Gì :D

    Rispondi
  • Mariluna scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 09:24

    Mia cara Gi’, sapessi qunto é stata tosta pure per me questa settimana!!! uff… una fatica!!!
    ora mi sono pochino liberata da virus febbrili invasori di casa e sono uscita allo scoperto ma é stata dura…e che mi presenti tu??? una delizia solo al pensare al profume della sambuca, ma ti sei apparentata con mia suocera??? perché vedi, lei, ultimamente fà dolci, e non solo, esclusivamente profumandoli con la sambuca!!! una delizia da annotare.
    Ti auguro una magnifica giornata :)

    Rispondi
  • sweetcook scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 09:54

    Sfido chiunque di fronte a questa giduria a non ammettere di essersi sentito risollevato;-)
    Che voglia…

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 09:55

    lydia ma sai che mi hai fatto rendere conto che non ho mai letto la ricetta della caprese? devo rimediare assolutamente!

    lenny che gioia rivederti in pista tesora bella! ho sbirciato le nuove ricette, anche se ultimamente andare a gironzolare per blog per me è una vera impresa! ehhhh periodaccio e fino a Natale sarà n’incubo… ma RESISTEREMO! (del resto… quando il gioco si fa duro…);-)

    Simo provala perchè è davvero eccezionale… per casa lascia un profumo ch’è una delizia. Anzi bisognerebbe prescriverla per quando si hanno ospiti… altro che deodoranti artificiali!

    michela anche uio metto sempre il rhum, a volte il contreau o il marsala, ma il rhum è proprio il mio preferito, anzi mi correggo: ERA. Perchè adesso che ho scoperto sta delizia …

    manu_silvia dai fatela e sappiatemi dire!

    carroll maddai, il tiramisù al moscato è un’idea geniale. Siete proprio forti ragazze, si scoprono sempre un sacco di cose

    Elisabetta ehi tesora sei sommersa dall’acqua? ieri ti pensavo.
    Ehi sai che ho comprato un po’ di copie del tuo libretto per i miei regali di Natale? Altro che Allan Bay, almeno tu non racconti frottole!

    Mariluna oh tesora davvero che brutto periodo… che poi ad essere onesta non è 2brutto” nel senso canonico. E’ che non ho fisicamente manco il tempo di dormire, perciò non riesco a fare le mille e più cose che vorrei e la cosa mi intristisce e mi fa stare un po’ incazzosa uffff

    Rispondi
  • Virginia scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 10:00

    E’ vero! E’ una caprese corretta sambuca!!
    Avrei giurato avessi messo anche del caffè (la mosca!).
    Ad ogni modo, la foto parla da sè…

    Rispondi
  • Saretta scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 10:18

    Virginia mi ha anticipato, una caprese al sambuca deve essere una cosa da svenimento!!!Gì, spero tu stia meglio, specialmente più tranquilla :)
    Buona giornata
    saretta

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 10:26

    ora mi avete proprio incuriosito (tra l’altro facendomi sentire colpevolmente ignorante :-)) perciò sono andata a cercare informazioni, va bene questa ricetta per farla?
    mi pare che la differenza stia (apparte le quantità) nelle mandorle mondate e tostate, nella vanilina e nel liquore.
    giusto?

    Dai tiriamo fuori una ricetta spaziale così mi risolvo il problema per venerdì che sono a cena da amici :-))

    Rispondi
  • lydia scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 10:50

    Gì, devi sapere che la ricetta della caprese (dolce che ta l’altro proprio non amo), mi perseguita da anni.
    Se digiti su google o sul forum di cuicinait caprese lydia capasso ti dovrebbe comparire la mia ricetta.
    Se non la trovi fai un fischio

    Rispondi
  • lydia scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 10:53

    eccola

    Torta Caprese (Lydia Capasso)

    INGREDIENTI: (ruoto diam. 24cm)
    zucchero gr. 200
    cioccolata fondente gr. 200
    mandorle con la pelle gr. 200
    burro gr. 200
    5 uova -estratto di vaniglia
    Tritare molto bene le mandorle con lo zucchero, sciogliere il cioccolato con il burro, sbattere le uova. Mescolare tutti gli ingredienti. Infornare in forno già caldo per 10 min. a 200 gradi e per 40 min. a 170 gradi.

    N.B. Per la versione al limone sostituire al cioccolato fondente il cioccolato bianco, utilizzare solo 150 gr di burro e 170 gr di zucchero e aromatizzare con estratto di limone, limoncello o buccia di limone grattugiata.

    Per la cottura, quei tempi erano perfetti per il mio vecchio forno, tieni presente che è un dolce bello umidino

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 10:56

    lydia GRAZIE!!!! vergognandomi a morte sono andata a zonzo a cercare ed ho trovato questa.

    stassentì ,a ci devo mettere per forza la vanillina e pure fialette di essenza di mandorle?

    cioè vorrei fare la ricetta original caprese, però adesso leggendo le ricette in giro ho capito perchè non l’ho mai fatta… hihihihihihi

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 10:59

    che poi nella ricetta che (bontà tua, grazie!) mi hai passato le uova sono sbattute tutte assieme (non montate e non separate, è giusto?)

    guarda che venerdì sono a cena a casa di un salernitano, se sbaglio questo mi massacra :-(

    Rispondi
  • fra scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 11:54

    deve essere davvere sublime…in questo momento me ne mangerei una mega fetta, per vedere se il mood della giornata migliora
    un bacio
    FRa

    Rispondi
  • Lo scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 13:54

    è questa la fettina per me…mi ci tuffo!!! :)

    Rispondi
  • lydia scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 17:44

    Gì, la ricetta che è in giro è vecchia come il cucco, quando ero ignorante ed usavo vanillina essenze aromi, l’avrò pubblicata per la prima volta su cucinait 7/8 anni fa.
    Quindi elimina pure vanillina e aromi vari e vai tranquilla.
    Le uova non si montano, è una torta compatta ma umida.
    Se vuoi fare una cosa carina puoi farla in una teglia un pò più grande di modo che venga un pò più bassa e copparla così da renderla monoporzione.
    Se vai su questo link (è il database del vecchio forum di amicincucina)c’è un buffet che avevamo preparato io, Giovanna e Mariella e tra i dolci ci sono anche le capresi bianche e nere monoporzioni

    http://www.amiciincucina.it/forum1/viewtopic.php?f=2&t=3978&st=0&sk=t&sd=a&hilit=massa&start=30

    Rispondi
  • serena scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 17:56

    OH
    MIO
    DIO…

    svengo *_*
    la DEVO FARE!!!!!!!!!!!!!
    complimentissimi!!!!

    e ti faccio anche tanti complimenti per il tuo FAVOLOSSISSIMO blog :-)
    io sbircio spesso :-)

    un baciotto,
    Sere

    Rispondi
  • susina scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 18:19

    Ullallà!!! Ma questa invenzione per caso è fantasticissima!! Devo proprio provarla!! Direi che la si potrebbe proprio chiamare così!!! ^_^

    Rispondi
  • Polinnia scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 19:37

    che buona…ma che dio?!?!
    che libidine!!!!!

    Rispondi
  • Laura scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 19:46

    Da provare di sicuro, mi piace molto la sambuca e anche il cioccolato. Grazie

    Rispondi
  • Isabel scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 20:19

    non sono amante degli alcolici ma di questa torta mi ubriacherei volentieri…bella e invitante! complimentissimi. Bacioni!

    Rispondi
  • c scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 21:20

    …usa ancora la sambuca con la mosca, davvero, almeno dalle nostre parti sì!
    …anche per me il cioccolato è un gran rincuoratore…dai, gì, che tra poco si avvicina il giorno più bello dell’anno!!!

    Rispondi
  • maude scrive:
    martedì 2 dicembre 2008 alle 23:01

    Caspita, che meraviglia cioccolatosa… devo proprio dirlo che il cioccolato è uno dei motivi per cui vale la pena di vivere? Brava, magnifica idea!!!
    Avevo fatto la torta caprese prendendo la ricetta da un post del cavoletto, non ricordo più quale, ovvio, ma magari se fai una ricerca riesci a recuperarla: a me era venuta molto bene… e questa promette meglio!!!
    Baci riconoscenti…

    Rispondi
  • Domy scrive:
    mercoledì 3 dicembre 2008 alle 09:33

    Ciao Gì…la torta cioccolatosa è la mia torta preferita…questa idea della sambuca la trovo semplicemente unica!
    Un bacione..Domy!

    Rispondi
  • fiordisale scrive:
    lunedì 15 dicembre 2008 alle 15:09

    Promemoria-aggiornamento
    Allora lascio qua un appuntino (perfavore, colle rogne che ho vi pare bello ridermi in faccia? :-)))

    Ho appena rifatto sta torta, ma in una teglia da 28 (quelle della cuki bordo alto, per capirci), mi pare di aver azzeccato il dimensionamento/proporzione perciò me lo marco qua, dovesse mai servire a qualcuno (oltreché a me :-P)

    200 g di cioccolato fondente al 70%
    250 g di mandorle frullate (ho usato quelle non sbucciate)
    200 g di zucchero zeffiro
    200 g di burro
    5 tuorli + 5 albumi
    3 cucchiai da minestra di sambuca
    cucchiai 2½ colmi di cacao dolce
    cucchiai 2½ da minestra di farina
    zucchero a velo

    Con queste proporzioni viene fuori una bella tortona da 15 persone (comode, cioè ci scappa pure il bis) e le fettine non erano piccinine.

    Pe la cottura mi sono orientata su 200°C per 10′ e avervo impostato 170°C per 30 minuti (ma ai 20 era già pronta (prova stecchino) e l’ho tirata via, quindi prossima volta setterò solo 20′ voi regolatevi)

    Questa, se la fate in una di quelle formine ad albero di natale o con faccione di babbo natale, potrebbe essere una valida alternativa ai classicissimi panettoni (a rischio cadaverina)
    :-))))))))))

    però appena mi tolgo almeno un paio di rogne, posterò il panettone e il pandoro (‘ncrociamo le dita, và)

    Rispondi
  • Laura scrive:
    lunedì 15 dicembre 2008 alle 21:59

    Mi ero già salvata la tua ricetta per provarla, adesso la salvo di nuovo.
    Grazie

    Rispondi
 

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