Datosiché tra soli dieci giorni è Natale, tanto vale organizzarsi :-)
Allora cominciamo col dire che a casa sono ancora senza rete, se prima riuscivo a collegarmi (almeno) in emergenza, adesso manco più quello, ma in compenso sto risolvendo, Daryl ha un cuore, un cervello, una memoria e dei polmoni nuovi di zecca, tranpo’ sarà pure operativo. Ieri mi sono passata la serata a smontare il vecchio ed assemblare il nuovo, che poi sarebbe pure una cosa che mi divertirebbe a sguazzo eh. Peccato che nel frattempo avrei altre dodicimila cosette da fare, quando si dice essere inopportuni, eh :-((
Quindi festeggerò adeguatemente il nuovo nato e se riesco a ritardare ‘naticchia è pure capace che festeggeremo il compleanno assieme… cercate d’immaginare la scena con me che gli spalmo la torta sulla scheda madre, giusto per dargli il benvenuto e fargli capire chi comanda ;-)
Vabbè al di là delle ciance, se il piccì è momentaneamente fuori servizio, così non è per la cucina, che riesce ancora a rilassarmi (seppur nell’increibile vortice di rogne in cui sono stata risucchiata), ah appropò, GRAZIE lydia, ho fatto la tua caprese ed è stata uno schianto, persino il più pignolosetto e criticone della compagnia ha fatto il bis :-)))
Uffa vorrei dire (e condensare) in un unico post il milione di cose che mi frullano per la testa e che vorrei condividere, ma rischierei di fare un minestrone pazzesco, quindi mi limiterò a parlare della ricetta di oggi, ch’è uno schianto, sia per la facilità che per la velocità .
In questo periodo i carciofi la fanno da padrone sui banchi del mercato e pure nelle nostre tavole, e questo (finalmente) è un bene, visto che la maggior parte delle volte è un prodotto a Km zero e ha costi molto contenuti. Insomma ebbasta co’ sti prodotti che ne vengono chissà da dove! Ebbasta co’ ‘ste fragole a dicembre! Bisognerebbe sempre cercare di avere molta attenzione sulla stagionalità , che poi detta in parole povere in genere è sinonimo di maggiore qualità (e gusto!) e anche di vari altri risparmi, da quello immediato del portafoglio dell’utente finale a quello di un risparmio energetico contingente che si riproduce ad un più vasto risparmio del e per il pianeta, che poi dovrebbe essere l’unico obiettivo di ciascun politico a prescindere dalla sua fede e dal partito. Mi pare che pure in questo quellolì non ci abbia capito ‘sto granché, visti i suoi ultimi (e scandalosi) proclami e decreti. Tanto che je frega, quello è vecchio come il cucco, anche se incrementa lo scempio verso il pianeta, non ne pagherà alcun dazio (vabbè praticamente c’è una specie di indulto pure lì)
Questa ricetta viene direttamente da questo libro, del resto, se ho detto che mi piace, qualche ragione ci sarà ;-)
Carciofi ripieni
Ingredienti (per 4)
2 mazzi di carciofi novelli
il succo di 1 limone
200 g di Brocciu fresco [me lo ha portato un amico di ritorno dalla Corsica :-)), è un latticino di pecora, molto simile alla ricotta. Ma se non lo trovate secondo me potete usare la ricotta o il philadelphia.]
olio d’oliva
sale (io ho messo quello aromatizzato col kombu)
pepe
Portare ad ebollizione una capiente casseruola piena d’acqua già salata e col succo di limone e accendere il forno a 180°C. Preparare i carciofi: tagliare il gambo, eliminare le foglie alla base e tagliare la punta di ogni carciofo fino ad un terzo dell’altezza. Immergeteli subito in acqua bollente e cuocerli per una decina di minuti. Scolarli e lasciarli raffreddare un po’. Togliere le foglie interne (cioè la barba del cuore) per liberare il cuore e riempire i carciofi. Frullare insieme le foglie (quelle del cuore tenute da parte) e il brocciu. Salare e pepare. Riempire ciascun carciofo e mettere una manciatina di prezzemolo su ciascun carciofo. Disporli in una pirofila, irrorare con un filo di olio d’oliva cuocere per 15 minuti. Potete mangiarli anche freddi, a me ne erano avanzati un paio e li ho tenuti in frigo per 2 giorni.
Potete usarli sia come fingerfood molto goloso, porzionandolo in quelle vaschettine monoporzione da muffin della cuki, con una bella forchettina colorata, per esempio,e in questi periodi di cene tra amici è un’idea niente male (poca fatica e un sacco di scenografia ;-)))
oppure come accompagnamento a pietanze di carne, pesce, uova, e formaggi. Insomma sono un vero e proprio jolly vincente.
piesse
ah quasi mi scordavo di unirmi al coro di auguri per il matrimonio della figlia di quellolì, menomale che altri sono stati più puntuali, facendo addirittura 4 regali in una botta sola :-P
Conoscendo quel fiorfior di padre che si ritrova la signora, mi aspetto da un momento all’altro un decreto che annulli tutte le partite in negatvo per una certa squadra (altrimenti detto indulto calcistico :-))
Bè tra tante rogne almeno ‘na soddisfazione, dai!
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La ricetta me la segno, anche se molti anni ancora non la userò certo per Natale, e forse neppure per Capodanno… ma tant’è se la ricetta è buona va bene sempre (rispettando le stagioni of course) ;-).
Va’ che tra tre giorni passo, da qualche parte, ma passo…
dai, siamo fiduciose per progrssi informatici nell’anno nuovo!!!
buonissima questa ricetta!!
un bacione
Bellissima ricetta, io i carciofi li adoro e ne ho proprio cinque che non aspettano altro che essere cucinati!
Un bacio
Fra
Scusate se interrompo un attimo Jingle Bells.
Questo Natale ho raccolto l’imbeccata di Paparazzi(nger) sul fatto che se l’economia mondiale produce sempre più povertà vuol dire che nel fisiologico incontro di domanda e offerta CE STA QUARCUNO CHE SE FA’ LA CRESTA! Ovvero ci si specula sopra. E così, per andare un pò in quel posto alle multinazionali ho deciso di abolire ogni spesa per regali e per qualsiasi oggetto natalizio, dal Tartufone che costa come quello di Alba al babbonatale colle mutande calate (o forse che cala i doni nelle mutande, o erano i calzini?). Comunque, per fare come il bruco (che erode dall’interno la mela del capitalismo), quest’anno si farà una bella spesa di generi di prima necessità (prodotti da piccole aziende locali) e la si porterà ad associazioni umanitarie, così almeno a Natale non ci sarà chi non mangia il panettone ma nemmanco il pane!
Anche se in controtendenza con l’argomento del tuo blog, so che non ti dispiacerà , cara Fiordisal, ospitare un commento sulla solidarietà e sull’aiuto ai più deboli….
… siate sabbia negli ingranaggi del capitalismo! sabbia!!!
P.S.
Bravi!Gliel’avete rifilate quattro pappine a quello-lì, e ora ci mordete il calcagno, ma son proprio contento, và !
Che bbbuoni i carciofi, io ancora non li vedo qui, perchè???? Pure io ho pensato ai meravigliosi 4 regalini speciali e donati col cuore, peccato con un giorno di ritardo…..
Non vedo l’ora di prepararli per poi papparmeli tutti ioooo!!!
Questa foto è semplicemente meravigliosa…
Cristina cosa prevede la tua tradizione natalizia? (apparte la suocera, intendo… iihihihihihihi)
Ho appensa pranzato con una verginella, sai?
Manu_silvia ma speriamo pure prima, dai, mò mancherebbe un pezzo, speriamo che stasera risolvo, uff che rabbia
fra sai che anch’io? Difatti la mia pasqualina la preferisco coi carciofi, è veramente una delizia …. potessi ne mangerei a volontÃ
Paola qui dove? com’è possibile che non li vedi? qua costano anche poco, difatti me ne danno sempre una caterva in più. Pensa che mio padre, quando ero bambina, ci faceva gli infusi di carciofo, e l’odore del carciofo bollito non è che sia sto granché (tuttaltro) così tanta era l’anguscia che ci provocava che alla finfine non ho mangiato carciofi per anni.
Nel frattempo ho capito-scoperto-imparato che
a) aveva ragione mio padre (il carciofo è un depuratore eccellente per il fegato)
b) il carciofo mi piace da pazzi in ogni sua variante (tranne bollito… che quell’odore mica l’ho scordato! eheheheh)
giò fai bene a ricordare queste cose. Per i miei regali di natale quest’anno, (che per me è davvero un brutto anno) farò-ho fatto solo robe mangerecce e da bere, o libri, quindi spese contenutissime.
A mio figlio (che in genere è l’unico regalo come si deve) lo farò dopo i saldi :-))) Ma per impegni vari non ci vedremo fino a gennaio, quindi non se ne accorgerà nemmeno :-P
Eppoi siccome sono pure single e senza vincoli particolari, ogni anno partecipo a quelle iniziative del pranzo per i senzatetto. Mi pare un buon modo per rendermi utile al di là della chiacchiera.
tra le altre cose i miei bigliettini sono sempre e solo unicef. Cos’altro devo-dovrei fare?
A me sta bene evitare le feste schifosamente consumistiche come siamo abituati dagli anni 80, però bisogna pure evitare di criminalizzare, sennò poi uno ci pensa un po’ su e si dice “ma amme chemmifrega, so pure atea” :-))))))))))
piesse
st’anno sono così in periodo nefasto che non ho manco avuto la voglia di fare l’albero. É grave?
Soggiogata dai libri del post precedente e incuriosita come una scimmia perchè anch’io fra pochissimi giorni compio gli anni, il 23…
Simo il 23? maddai!!! e com’è che sono sempre stata convinta che fossi una sagittarietta? Oh non che ti voglia meno bene, mi piaceresti a prescindere, :-)))))))
anzi sai che ti dico? fa na pazzia, piglia un treno e viè qua che lo festeggiamo assieme.
ti prometto che ti faccio tornare a casa per tempo per natale, ma per intanto ti coccolo un po’, che mi pare pure giusto, mi pare
La mia tradizione natalizia… spe’ siediti che se no ti senti male…
Dunque la mia tradizione natalizia prevede i tortellini industriali di spuermercato della suocera, il tacchino o il vitello – altre carni sono troppo poco nobili – della suocera, le patate al forno surgelate della suocera, penso insalata e panettone del cognato che recupera da una pseudo-ex-morosa (pseudo, perchè visto che è la sorella della mia compagna di banco so benissimo che è non è così, ma così si illude la suocera) che ora fa la “panettonatrice di lusso”.
Non so se si è capito, ma il Natale è sempre e solo con mia suocera e lei decide e fa allestire il menu.
Ma quando sarò suocera… mi vendicherò huahuahuahua! :-D
che bella idea Fiore!Dai che dato un calcio a quest’anno fetente ripartiremo di slancio!
Bacione
uhhhhhhhhhhh ma che carini…sai che ho letto in un altro blog…i fruttaroli a palerno hanno enorme pentoli dove cuociono i carciofi in questo periodo e tu te li prendi già lessi….
io non ho voglia di natalare nononono
comunicazione di servizio.
conquistato dalla tua sincerità ti rispondo per esteso.
C’è posta per te.
(e se vedi la De Filippi dalle un calcio proprio lì, tra gli attributi, da parte mia!).
P.S.
L’albero? pussa via, brutta bestiaccia!
buonasera mia cara, leggere i tuoi pensieri è sempre fantastico, poi se ti dico che io ero dalla parte di quelli che ieri sera gli hanno rifilato 4 golletti capirai la mia maggiore soddisfazione…:-)
quest’anno non mi sta ingranando la natalitudine, ho fatto solo un numero imprecisato di panettoni che presto vedrai..per il resto buio! un abbraccio mia cara!
che foto da svenimento :)
per combinazione ne ho appena scattata una con una prospettiva simile, ma i risultati, ah ah, sono ben diversi!!!
Buoni i carciofi, in tutte le salse :)
Potessi… :)
Ma insomma, dai, le coccole virtuali me le prendo lo stesso.
Mi è molto piaciuto il menù industriale di Cristina, soprattutto la provenienza del panettone! :)))
E’ oggi il tuo compleanno? Auguri! Se non è oggi auguri lo stesso! :-)