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Caro amico ti scrivo, così ti distraggo un po’

Posted By fiordisale On martedì 30 dicembre 2008 @ 02:22 In meme,nessuna ricetta | 8 Comments


Questo divertente (pseudo) meme-gioco di Anna Paola me l’ha passato la splendida Brii e se proprio dobbiamo cominciare bene ed essere sinceri aggiungo che se non l’avesse fatto, mi sarei autoinvitata da sola, che alle robe divertenti non so resistere, che ci volete fa, non si vive di solo cervello :-P L’impegno parrebbe alla mia portata, dovrei scrivere una lettera a Babbo Natale, anche se io con ‘sto signore ho un trascorso a dir poco burrascoso, tant’è che in passato non ha mai risposto alle mie innumerevoli letterine.

Le regole sono semplici, le riporto così come chiede l’autrice originaria:

  1. ci deve essere tutto.. dai regali spirituali (essere piu’ buone, non disubbidire alla mamma ehehe) ai regali materiali..
  2. un regalo per il mondo
  3. 5 amiche a cui girare il gira-gioco.
  4. mettere una figura che vi piace di Babbo Natale e .. scrivere che l’ho lanciato io! (scusate eh..se e’ poco).

Su punto 3 ci sono immensi problemi, ho girato e rigirato ma parrebbe che più o meno tutte avete fatto la letterina, nel caso mi sbagliassi, chiunque legga questo post senza aver fatto la letterina, si senta investito da codesto impegno impegnoso :-P

Post-premessa:
Allora già partiamo malissimo, (e me ne accorgo a lavoro già fatto), io al posto dell’iconcina di Babbo Natale ci piazzo una vignetta di Forattini, dite che è peccato? E’ che ho pensato a quanti nel mondo avrebbero voglia di pigliare a scarpate i potenti (o pseudo tali) quindi come non parteggiare per uno che c’è riuscito? :-P

Caro Gesù Bambino, ti scrivo questa mia per invocare una tua intercessione verso un signore che credo operi per tuo conto, non so se è stipendiato a percentuale oppure ha un fisso, va a sapè. Certo che se dai uno stipendio mensile ad uno che lavora si e no un mese l’anno, quasi quasi faccio domanda pure io, tanto con le renne ci sono già mezza amica :-)
Ti chiederai com’è che scrivo a te e non direttamente a lui, oltretutto mi farai presente che essendo appena nato mi potresti denunciare per sfruttamento del lavoro minorile. Ora dai, su, facciamo i seri, dopo più di duemila anni ci avrai pigliato pure il ritmo, no?
Senza contare che se fossi un po’ meno distratto le situazioni di abuso, di sfruttamento, di violenza minorile (e non) le vedresti da te, quindi datti da fare e se proprio hai da lamentarti chiama il telefono azzurro e denunciami, ma prima, per favore, accertati che il numero sia ancora attivo, perché sai di ‘sti tempi! Considera che è un servizio che esiste solo grazie alla buona volontà dei singoli, e non avendo alcuna sovvenzione pubblica fa i miracoli che può. Immagina i titoloni dei giornali, Gesù bambino chiama telefono azzurro e lo trova sprangato, ci pensi che pubblicità?
Certo è che se tu non fossi così distratto non ci sarebbe alcun bisogno di tutele da volontariato part o full time, perché, senza offesa, dovrebbe essere anche un po’ il mestiere tuo quello, sennò uno che se lo tiene a fà un bambino Gesù? Quindi magari se volessi essere così cortese da darci un occhio a ‘ste cose, te ne sarei infinitamente grata, che poi non sono nemmeno così enormi da non essere alla tua portata eh, echeccevò? Basta lasciare i bambini alla loro infanzia fatta di magica fantasia e pregna di sogni e non come oggi piena di orchi violentatori, mine antiuomo, sfruttamento e quant’altro (e guarda che non sto facendo inutili allarmismi, eh).
Già che ci sono vorrei farti presente che la storia ha dimostrato che non è che tu amassi sto granché le donne (e fammelo dì, non è una roba che ti fa onore) non si spiegherebbe altrimenti perché da sempre le donne sono maledettamente sfruttate, violentate, derise, offese, umiliate, mortificate e perfino uccise dal manigoldo di turno. Uomini che vengono normalmente giudicati (con estrema clemenza) da (altri) uomini e la catena ingiuriosa parrebbe senza soluzione di continuità, praticamente un oltraggio perpetuo, e diciamocelo non è che ti puoi chiamare sempre fuori eh. D’accordo noi umani ci mettiamo del nostro per riuscire ad esprimere il peggio di noi stessi e in quanto geneticamente cretini ci riusciamo benissimo, come ben sai (o dovresti sapere), ma anche tu hai le tue belle responsabilità. Mi permetterei, se mi consenti, di suggerire qualche piccolo ritocco all’organizzazione del lavoro (ed in questo particolare caso alluderei proprio al tuo, parlando con rispetto eh) scusa l’irriverenza, con questo non voglio per nulla dire che tu non sai fare il tuo mestiere, ci mancherebbe, però dovrai pure ammettere che un pochino hai perso il controllo della situazione, ‘nzomma finché ti sei limitato a pani e pesci non eri neanche malaccio, ma da lì in poi è stato un disastro, ma li leggi i giornali al mattino? Dai su non negare, non è che la gestione dell’affaire abbia brillato più di quel tanto, duemila anni e stiamo messi peggio di prima e, per l’aria che tira, abbiamo ampi margini per riuscire a peggiorare, il che, come comprenderai mi mette una certa ansia.

Non penso che servirebbe a molto farti una lista di tutte le cosette a cui bisognerebbe dare un’aggiustatina, quindi te la eviterò, semmai fossi interessato a dargli n’assestata fatti vivo così ci accordiamo ;-), al limite ascolta un po’ la lettera di Lucianina, po’ pure essere che ti ispiri.

Per intanto, per favore, potresti dire a Babbo Natale di portarmi quei famosi pattini che gli chiesi quando avevo 7 anni e che mai mi portò? Nel caso accampasse scuse dicendo che sono in ritardo con la lettera, fagli un po’ 4 conti quant’è che li aspetto (eh signoramia non c’è più il personale di una volta :-P)

Sperando di averti strappato un sorriso, in questi tempi bui in cui non si hanno troppe occasioni per stare allegri, ti saluto caramente.
Con immutato e secolare affetto sempretua

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