La negazione del male e un paio di domande
Quello che è successo nei giorni scorsi, ha dello strabiliante, e siccome poi col tempo pure gli animi candidi come il mio un paio di domande se le fanno, tanto vale pigliare appunti. Per i pochissimi che si fossero persi la questione, sintetizzo dicendo che la chiesa Cattolica nella persona del suo Maximo rappresentante ha riammesso i seguaci di Marcel Lefebvre, a suo tempo scomunicati perché oppositori delle riforme apportate dal Concilio Vaticano II.
Tra questi signori prima scomunicati ed oggi riammessi, c’è un tipo che nega l’Olocausto, in una intervista nega che siano esistite le camere a gas, al culmine del suo disturbo psichico, sostiene che le Torri gemelle le abbiano autoabbattute gli stessi americani, in tema di dialogo definisce gli ebrei “nemici di Cristo”, si oppone strenuamente alla libertà delle donne di mettersi i pantaloni [in un'epoca di smutandate? maddai!], chiede più virilità agli uomini [ecco su questo potrei concordare, ma forse per i trans sarebbe controproducente], è convinto dell’autenticità dei Protocolli dei Savi di Sion [ahhhh beccato, ecco un altro che ha letto il codice da vinci!) ed è un ammiratore dichiarato dell’ufologo neonazista Ernst Zündel [Maddai sta a vedere che pure lui era un fan di X-files]. Ecco dicevo, questo personaggino è stato appena riammesso in seno alla chiesa madre con la carica di vescovo.
E domande che sono li sospese sono tante, ad esempio, come mai sto popò di Ratzinger ha aspettato di essere a ridosso del 27 gennaio, giornata della memoria per fare questo passo? Come mai, nel suo sconfinato perdono, non ha sentito l’esigenza di puntualizzare “che però” la chiesa non appoggia e giustifica le parole di un suo vescovo? Come mai i cattolici italiani hanno reputato di starsene zitti lasciando gli ebrei soli nella loro indignazione? Come mai il portavoce della sinistra è diventato Fini? Come mai si critica tanto la trasmissione “annozero” e poi si accetta che un Williamson qualunque infanghi la morte di migliaia di persone? Come mai il mondo (ho proprio scritto mondo) si riempie tanto la bocca di ipocrite frasi preconfezionate e poi lascia che piano piano il Museo di Auschwitz rischi la chiusura? Stesso rischio, del resto che corrono associazioni come l’ANPI, e anzi a questo proposito invito tutti, specialmente i giovani, ad iscriversi alla sede ANPI più vicina a casa, il contributo è minimo, volendo anche attraverso il 5×1000, e servirà solo per sopportare le spese di mantenimento delle banche dati, di tutto quell’immenso e straordinario insieme di documenti autografi dei nostri padri culturali. Non è una scelta partitica, l’ANPI non è un partito ma, a suo tempo, è stata la somma di tutti i partiti (esclusi i fascisti) che lottarono per la nostra libertà (il che fa parecchio la differenza, mi pare). Non riesco nemmeno pensare che vadano perdute le lettere dei condannati a morte… avete presente si? Perché ricordiamoci che la madre degli imbecilli è sempre incinta e mica lo sa se il nascituro diventerà metalmeccanico, politico, vescovo o altro. Quindi di fronte a questo tipo di rischio uno degli antidoti potrebbe essere la conservazione delle prove del nostro patrimonio culturale, magari facendo qualche piccola modifica architettonica, chessò costruendo una dependance nel perimetro del Museo di Auschwitz, in pieno stile lager, e farci risiedere per periodi più o meno brevi tutte le personalità che nel pieno della responsabilità del loro ruolo si permettono certi lussi, anche laddove vengano smentiti e rinnegati dagli stessi compagnucci di merende. Ora non vorrei dire ma, secondo me, con sifatto vitto e alloggio, la gente ci penserebbe su due volte prima di dire stupidate (in basso la piantina dell’eventuale villaggio vacanze per i ritiri spirituali).
Potrebbe essere un’idea, pensiamoci.
Vi lascio con la striscia rossa di oggi, che poi sarebbero le parole che Claudio Magris ha pronunciato ieri al Quirinale:
La Shoah è uno spartiacque dopo il quale il mondo non è più come prima. La Shoah non è solo ebraica ma universale: l’abiezione dell’odio e del disprezzo per gli ebrei mostra l’infamia e l’imbecillità di odiare e disprezzare qualunque comunità.
Claudio Magris, Quirinale 27 gennaio 2009
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ovviamente non era sfuggito…è così hanno parlato del giorno della memoria…mai come quest’anno…ma in che modo? e per chi? un abbraccio
La strumentalizzazione della memoria, il revisionismo cieco e di parte mi fanno schifo. La shoa è stato uno dei capitoli più tragici della storia contemporanea e invece di cercare di negare ciò che è accaduto sarebbe saggio cercare di fermare situazioni che rischiano di scivolare lungo quella china
E’ semplicemnte vergognosa la questione e no comprendo le ragioni di tale decisione.Personalmente ritenevo più giusto evitare di distruggere il lavoro fatto dal compianto papa GIovanni Paolo II per l’ecumenismo religioso(in questo caso vs i fratelli Ebrei) che riabilitare dei personaggi del genere.Mi addolora la nuova divisione, spero che riflettano.
UQnto alla giornata della memoria ho scritto due righe anch’io, non volevo banalizzare.le parole di Magris sono senza dubbio indiscutibili.
[...] La negazione del male e un paio di domande Quello che è successo nei giorni scorsi, ha dello strabiliante, e siccome poi col tempo pure gli animi candidi come il mio un paio di domande se le fanno, tanto vale pigliare appunti. Per i pochissimi che si fossero persi la questione, sintetizzo… read more [...]
Mah, non ci trovo nulla di strano. Voglio dire, Ratzinger si sapeva bene chi fosse, i suoi discorsi vagamente filonazisti erano piuttosto noti, quindi sta solo facendo con più potere quello che ha sempre fatto. In quanto alla sua palese avversione per gli ebrei, non c’è solo il discorso sopra, ma anche la sua difesa e saldo sostegno all’Opus Dei, che è ben altro che la pagliacciata descritta nel Codice Da Vinci. Protocolli di Sion inclusi, la maggior parte di queste idee balorde hanno un senso se le si vede contestualizzate nell’ambito OD.
Questo, chiaramente, tutto IMHO ;)
Se abbiamo la pazienza di aspettare, prima o poi vedremo ricomparire nella liturgia del venerdì santo l’espressione “perfidi giudei” che Giovanni XXIII eliminò nel ’59. La storia ha ingranato la retromarcia già da qualche anno, e in maniera talmente vistosa che è impossibile non preoccuparsene.
Poi dice che una ha il cuore in inverno… E te credo!
Mi sorprendo ogni volta a constatare quanto grande sia il potere dei media, tale da conferire dignità a qualsiasi str.#.@ta venga fuori dalla bocca del primo co.#.°ne che parla: ma kikka.#.§o è il britannico Richard Williamson? Perché TUTTI diamo peso ai vaneggiamenti di uno sconosciuto? Questa “”notizia”" (fra 4 virgolette) a mio giudizio non andava neanche battuta; è come se domani si aprisse un dibattito perché un bidello, non di Vigevano, ma di Novgorod, ha detto che la pizza l’hanno inventata lì.
Detto ciò, però, non ci mettiamo anche noi parlare come viene, su….
Saluti
P.S.
Idea per un pesto diverso: zenzero a posto dell’aglio, spinacini e prezzemolo in luogo del basilico, sesamo tostato in luogo di noci&pinoli, olio e parmigiano. Potrebbe funzionare, o è degna di Williamson?
giò perchè il prezzemolo se ci sono già gli spinacini?
mmmm l’idea non è male, lo provo, ma il prezzemolo non mi convince fino in fondo.
Sull’altro argomento invece mi pare che non sia stato sufficientemente chiaro che io contesto ed aborro l’atteggiamento ipocrita della chiesa, e di questo papa nello specifico. In realtà non mi hai aiutato a capire i motivi che hanno spinto il papa a fare questa manovra proprio a ridosso del 27 gennaio, e anche perchè aveva bisogno di reintegrare un vescovo con evidenti squilibri. Fatto salvo che io, da esterna alle faccende vaticane, ho come la percezione che un vescovo non sia proprio l’ultimo degli sconosciuti, e disconoscere la gerarchia ecclesiastica quando non fa comodo alle proprie strategie è un trucco vecchio di secoli. Per specificare meglio, se hanno dignità i vaneggiamenti di Bagnasco attorno ai gay proprio in virtù del suo ruolo, e non certo per il vaneggiamento stesso, allora per pura logica, devono essere considerati legittimi, a parità di ruolo, pure i vaneggiamenti di un Williamson qualunque.
nessun effetto speciale mio caro, questa è logica allo stato puro :-P
erbaviola benvenuta! Potrei sottoscrivere quello che hai scritto, parola per parola
Giovanna allora mi capisci quando dico che ci sono giorni in cui mi sento lo stomaco strizzato da una morsa?
Saretta credo che la chiesa, nel suo disperato tentativo di difendere la sua posizione di predominio (almeno nel mondo universalmente conosciuto come occidentale) stia facendo errori grossolani. Non siamo più al medioevo, dove il più istruito dei paesani era il pretino, che imbarcava la gente con le sue 4 frasi latinesche.
Lo gli unici degni di essere ascoltati in quella giornata erano (e sono) ebrei (e non ebrei) normali, gente come Grossman, Magris, Lerner… persone che accanto al dramma passato dei loro padri e nonni ha avuto il coraggio di mettere anche il dramma dei bambini palestinesi.
fra a me fa paura proprio questo. Perchè diciamoci la verità, in giro c’è davvero un sacco di gente che sa sciorinare a memoria tutte le formazioni del grande fratello in tutte le sue edizioni, ma a storia, letteratura e filosofia non è che stanno messi benissimo. Su fb mi ha chiesto amicizia (perché amico di un amico)un tipo che all’informazione sulla tendenza politica ha scritto “estrema destra”. Dentro di me mi son detta “azz ma sto qua vuol provare l’ebrezza delle due dita nella presa” e ha una tretina d’anni, non sto parlando di un nostalgico, un ignore c’è stato proprio bene.
non è una cosa da sottovalutare, dietro c’è un disegno ben preciso di questo papa, che sta portando la chiesa indietro di decenni, e che ha origini teologiche, lo spiega bene qui gad lerner: http://www.gadlerner.it/2009/01/29/quel-vescovo-non-e-un-alieno.html
Ciao Stella!!! grazie del link, ora me lo vado a leggere e in cambio ti passo il titolo di un film che è bellissimo “il giardino di limoni”. Riesce ad essere delicatissimo e far notare ceri aspetti (attuali) in Israele-palestina, se ci riesci cercalo (credo sia anche a nolo, io l’ho visto in un cineclub)
Certo che ti capisco. Ti capisco a tal punto che certe volte vorrei riuscire ad estraniarmi, a non vedere e non sentire, perché la sensazione di impotenza mi ammazza…
Giovanna io mi sento oppressa, in condizione asfitica.
Ma del resto, capisci, se uno avesse almeno qualcuno o qualcosa a cui comunicare una condizione di disagio, che sia personale o pubblica poco importa, sarebbe già fortunato.
Io con chi comunico il mio strazio di leggere o ascoltare i rappresentanti politici, inclusi quelli che col mio voto ho contribuito a mandare a Roma?
Comunico con la sinistra, l’altra? Si vabbè, ma quale? già sono 3-gatti-3 poi si mettono pure a far le prime donne parlando tra loro anzichè lavorare e parlare tornando accanto alla gente.
Quando un esercito perdente, anzichè darsi una mossa si mette a combattere al suo interno significa che non ha capito una mazza, il che fa intendere che io non voterò mai uno che non capisce na mazza già di suo.
Poi ci sarebbe Di Pietro, per il quale si è inventato il nuovo sport “diamo addosso a Tonino”, e poveraccio, le poche volte che ho condiviso i suoi interventi sono state proprio quelle in cui ha preso più mazzate (vedi il suo discorso di ieri)
A sto punto non mi rimarrebbe altra soluzione che mischiarmi coi ladroni destrorsi, ma analizzandoli bene, hanno gli stessi identici difetti di quegli altri, con la quisquilia chessò pure semi-delinquenti.
Sto seriamente riflettendo se non sia giunto il momento di chiedere la cittadinanza americana, vorrei un politico, (anche uno solo) che un po’ gli assomigliasse a quellolà. La prima settimana di lavoro ed ha già mantenuto una fetta dei suoi propositi e promesse elettorali. Qua i governi si sfasciano per i “dico” che stava nel programma, come si sfascerà anche quel piccolo residuato elettorale attorno alla legge sul testamento biologico.
Ove Uolter ritenesse che siano più interessanti e meritevoli le istanze democristiane (all’interno e all’esterno del suo partito) in tema di testamento biologico, che si faccia votare da loro. Non posso nemmeno dire che la misura è colma, perchè è damò che il vaso mi si è tracimato addosso.
Non sono arrabbiata guarda, sono isterica, demoralizzata e incazzata marcia. Tanto che se incrocio un destrorso per strada me lo mangio con un po’ di limone seduta stante.
ebbè, giò quello di Williamson non è proprio un pensiero isolato, eh, leggi un po’ qui