Il lato dolce della vita
La cosa divertente è che il libro risolutore di tutti i miei mugugni dubbiosi sul farro già ce l’avevo, ed è proprio in posizione favorevole alla mia postazione pc, ovvero ce l’ho davanti al naso ogni giorno, benedetta ragazza! Eppure niente, chissà com’è ma erano mesi che non lo prendevo in considerazione, e da qua si capisce che non è stato il massimo dei miei periodi prolifici :-(
Bè che sia tra i miei autori preferiti non è una novità, attingo non tanto e non solo ricette quanto lo studio di tecnica e l’uso di ingredienti che prima non avevo mai usato per dolci, per questo ritengo Montersino tra i migliori sulla piazza, è creativo, dannatamente bravo, ogni suo dolce è attizzoso ed attizzante, anche se in tutta sincerità mi sentirei di dire le stesse cose (bè più o meno) anche delle ricette di tonno e pesci in genere, altro libro stu-pen-do! Vabbè si è capito, con questo chef è stato amore a prima vista, e la cosa divertente è che in rapporto al numero delle sue ricette in uso abituale nella mia cucina, qua ne ho pubblicato veramente pochi. Ora che ci penso devo aver fatto il fioretto per stare così a lungo senza una sua ricetta, chissà forse temevo di diventare mono-chef-matica, va a sapè, ma tant’è il mio subconscio non si era dimenticato di lui e non lo aveva affatto messo da parte, nemmeno temporaneamente, tant’è che mi sono ritrovata in casa le “sue” farine, o meglio quelle utili a produrre le sue ricette, e manco ne avevo chiaro lo scopo (quando si dice agire per istinto eh!). Quindi visto che adesso mi si è aperto il mondo e sono stata folgorata sulle cose che avrei desiderato fare che mi ero scordata di volerlo, mi darò da fare per mettermi a pari e fare queste ricette che sono davvero una più interessante dell’altra, vorrei abitare ad Alba solo per poter mangiare i suoi dolci fatti da lui, farei qualunque cosa per osservarlo all’opera, dev’essere uno spettacolo, ha la passione nel sangue e si vede. Con lui anche una semplice crostata diventa un irresistibile oggetto del desiderio :-)
Torta farro e marmellata di ribes
Ingredienti
400g di farina di farro
100g di farina di grano saraceno
70g di olio di extravergine di oliva
70g di olio di mandorle
130g di acqua
12g di lievito (baking)
250g di zucchero di canna scuro
zucchero a velo
Un vasetto di confettura di Ribes
Per la pasta frolla miscelare l’acqua, il baking e i due tipi di olio. Unire lo zucchero di canna e le due farine, lasciare riposare la pasta per 15-20 minuti prima di utilizzarla.
Quando l’impasto è freddato tirarlo fuori da frigo e dividerlo in 2 parti, stendere il primo disco di pasta su dentro una teglia da crostata,bucherellare con uno stecchino il fondo e spalmare la confettura di ribes cercando di fare uno strato omogeneo. A questo punto stendere anche il secondo disco, cercando di saldare i due dischi nei bordi. Non preoccupatevi e non badadate se la pasta dei bordi fuoriesce dal bordo della teglia, tagliandola dopo la cottura rimane esteticamente più bella.
Sui tempi di cottura sono fregata perchè non li ho marcati passo-passo, posso darvi indicazioni incomplete, perchè ho fatto vari cambiamenti in corso d’opera, cioè ho cominciato con 180 per un 20 minuti poi ho abbassato a 170, per finire a 160. Cottura senza ventilazione. Il doppio strato di frolla e il tipo di farina non mi hanno fatto fidare (poi col mio forno che carbonizza proprio non se ne parla di fidarsi), quindi fateci caso, tenete presente che la temperatura deve essere un po’ inferiore alla norma ma più prolungata, altrimenti fa la crosticina esterna senza cuocere all’interno.
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posso dirlo????? oh donna dal cuore avvolto nel freddo…ma che sei più scoppiettante di una scintilla! Pisquana!!!!! ora segno la torta! bacio
Che bella, che buona!
Perfetta per invitare a merenda la bambina di una mia amica che è allergica al frumento!
Ma… l’olio di mandorle va bene quello che si usa per il corpo? Sarebbe una rivelazione per me!
scusa ma…
CHE ORGOGLIOSA CHE SONO DI AVER FATTO IL PRIMO COMMENTO A QUESTA DELIZIA!
ecco!
adesso aspetto che cosa dice il tuo “amico” Luca su una torta di farro e mele…
questa invece potrebbe piacere a quelle puzzolette di casa mia…
Come ne vorrei una fetta in questo momento! dalle foto sembra così voluttuosamente friabile…e poi il sapore aspro dei ribes deve essere stupendo
Un bacio e buona giornata
fra
Sembra buonissima, adoro i cibi integrali.
Grazie
Buona giornata
Bella questa frolla “diversa”.
Non ho mai usato l’olio di mandorle in cucina
Lo quando sono incacchiata mi scarico in cucina ;-)
cricri si si si Montersino è specializzato in golosità alternative ;-)
Cristina con le mele mi pare di non aver visto niente, ho visto che mischia la farina di farro con svariate robe, e pensa che fa le torte col grano duro!!!
fra l’insieme non ea né troppo dolce né aspro, credo di aver trovato una robina giusta :-)))
Sele sapessi io!!! è che in genere non sono attizzanti
lydia ti passo un po’ di link per l’olio di mandorle, io l’ho comprato tempo fa da naturasì
valori nutrizionali, qui, qui, e qui.
che raffinatezza signoria mia!Proprio una bella creazione…non oso immaginarne la bontà!
besos
Allora tocca a te sperimentare! E riferire poi of course
Torte col grano duro… alla fin fine non mi stupisco più di tanto…
ahahaha abbiamo una cosa in comune… non vedere le cose davanti al proprio naso… :) e dire che quelle che non hosott’occhio le trovo subito ahahah
fantastica la torta.. grande Gì :***
meravigliosa!!!
La torta sembra buonissima…
Non ho capito come hai fatto ad unire i due dischi di pasta così bene, i bordi sono perfetti!
Ciao Marina
PS è il primo intervento che faccio sul blog ma sono mesi che leggo tutti i tuoi post, sei un MITO!
Bella davvero e mi permette di usare la farina di farro che ho comprato tempo addietro.. però mi debbo comprare l’olio di mandorle ;-) Grazie!
Barbara un’ottima alternativa all’olio di mandorle è l’olio di semi, se se ne regge il sapore
Marina nessun effetto speciale :-))) fai in disco (1) per il fondo un po’ più grande, quel tanto da coprire anche le pareti della teglia (tanto è unta e non succede niente)poi, sopra la confettura ci metti l’altro disco (2), che è più piccolo, praticamente a misura di teglia, a quel punto col ditino unto d’olio, premi un po andando verso l’esterno, quel tanto che serve per far congiungere il disco (2) col disco (1). La cottura li salda perfettamente
Mirtilla era anche buonaaaa!!!!
Viviana quando l’ho scoperto mi sono data della rincitrullita! Ci avrò oerso almeno 3 sere per scervellarmi su cosa fare del mio farro!
Saretta osa, osa!
Cristina proprio facendo questa torta mi è già venuta una mezza idea, se funziona siamo a cavallo! Comunque hai visto? La teoria per la quale il lievito ammorbidisce (umidifica) l’impasta non è sempre vera :-D
Bella davvero e sicuramente anche buonissima…la cucinerò presto…una sola domanda, scusa l’ignoranza…cosa si intende per lievito “BEKING”? Lievito di birra fresco? Oppure lievito in polvere in bustina? O che altro?? grazie infinite!!! P.S. anche io consulto il tuo blog da un paio di mesi, ma è la prima volta che posto un commento. Posta più spesso ricette di Montersino, servono a far saltar fuori dall’ombra un sacco di visitatori in incognito!! :-)
Lucia benvenutissima, sono contenta che Montersino ti abbia fatto uscire allo scoperto.
Allora per risponderti, io ho usato il lievito bertolini, per questo genere di impasto Montersino indica un generico Baking. Ora sapendo che esiste il baking soda (cioè bicarbonato) e il baking power
io ho usato il lievito chimico che li racchiude entrambi:-=
leggi qua
[...] Il lato dolce della vita [...]
ciao trovo interessantissima questa ricetta e splendida nell’aspetto, ma data la mia poca esperienza vorrei chiederti come hai fatto a fare il bordo della crostata cosi’ preciso, le mie crostate peccano di rifinitura.
Grazie ti leggo sempre.