With God on our side (Con Dio dalla nostra parte)
Questa foto viene direttamente da qua.
Vabbè oggi due al posto di uno, chè mi sento ispirata ma sopratutto perché dovevo dimostrare le mie ragioni ad un miscredente-amico-mio su questa mappa territoriale. Il che coinciderà con la vincita di un aperitivo, tanto per alleggerire il discorso :-)
Perché , diciamocelo, questa mappa fa davvero impressione, e vorrei ringraziare chi me l’ha inviata in mail, spingendomi ad approfondire l’argomento [grazie N.!].
“With God on our side” non è solo il titolo di una struggente e bellissima canzone di Bob Dylan, ma è, più in generale, un tipico atteggiamento mentale dell’opinione pubblica o dei governi quando si vuole dimostrare le proprie ragioni al di là della ragione stessa. Un po’ come dire che si ha degli alleati immaginari, che appoggiano ogni nostra cavolata. Più o meno funziona così, mi pare. I primi ad usare questa strategia per descrivere il ruolo della loro nazione come garante del Bene contro il Male, furono gli americani . E se non ricordo male Bush ha dato abbondante prova che questa teoria ha qualche fondamento. Da lì ad esportare questo tipo di filosofia in ogni angolo del mondo che ha per governanti dei bontemponi, il passo è stato breve. Ci pensavo l’altro giorno, in uno di quei dormiveglia inquieti che abitano le mie notti insonni, cos’è cambiato da Saigon a Gaza? Perchè i bambini di Saigon suscitarono l’indignazione planetaria e invece quelli di Gaza è come se non fossero mai esistiti?
Sono leggermente riluttante a scrivere di questo argomento, perché è un terreno estremamente scivoloso, ma non m’importa, il mio scopo non è far propaganda ai palestinesi, chè io mica me lo sono scordata che hanno inaugurato ed esportato nel mondo un certo modo di fare terrorismo a spese di civili, che non vengano a fare le anime candide col primo piano di Arafat sulla maglietta, che non è proprio il caso. Del resto come non provare profondo imbarazzo (fastidio, disgusto, eccetera) per i figli, i nipoti, e i pronipoti dei bambini morti ammazzati nelle camere a gas dei campi di concentramento che per dimostrare di aver capito certe lezioni di storia, stanno attuando le stesse strategie ai bambini palestinesi? Ma sta gente, chi la spalleggia la notte come dorme? Ma non provano un po’ di vergogna? Io si, ne provo tanta, per gli uni e per gli altri.
In questa vicenda nessuno si può dire esente da barbarie e porcherie e la cosa più disgustosa è che ciascuno ce la racconta con lo scopo di voler giustificare l’ingiustificabile, perché ognuno di loro è convinto di avere dio dalla loro parte (il che risulterebbe improbabile pure ad un ateo, diciamo).
Ecco a cosa serviva questa canzone, col suo testo senza tempo, buono per ogni guerra possibile, leggetene il testo, sembra scritta ieri sera ed invece è un testo di quarantacinque anni fa! Pazzesco!
With God on our side (Con Dio dalla nostra parte)
| My name it means nothing My age it means less The country I come from Is called the Midwest I was taught and brought up there The laws to abide And that the land that I live in Has God on its side. The history books tell it They tell it so well The cavalries charged And the Indians fell The cavalries charged And the Indians died The country was young With God on its side. The Spanish American War had its day And the Civil War too Was soon laid away And the names of the heroes I was made to memorize With guns in their hands And God on their side. The first World War, boys It came and it went The reason for fighting I never did get But I learned to accept it And accept it with pride For you don’t count the dead When God’s on your side. The second World War It came to an end We forgave the Germans And then we were friends Though they murdered six millions In the ovens they fried The Germans now too Have God on their side. |
Il mio nome non conta, la mia età nemmeno. Il paese dal quale provengo fa parte dell’Occidente libero. Sono stato cresciuto ed educato a obbedire alle sue leggi e che la terra in cui vivo ha Dio dalla sua parte. I libri di storia lo dicono, e lo fanno così bene. La guerra ispano americana aveva fatto il suo tempo Oh, la prima guerra mondiale è cominciata ed è finita. E quando la seconda guerra mondiale finì Ho imparato a odiare i russi per tutta la mia vita. Ma ora abbiamo armi di polvere chimica Per molte lunghe ore ho pensato E adesso devo lasciarvi, ho una stanchezza infernale. |
Bob Dylan, 1964
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grazie!
hai fatto bene a pubblicarla! Io sto ricevendo un sacco di commenti anonimi che cancello puntualmente dopo il post su queste faccende… chissà se adesso cominceranno a tirare le bombe al fosforo anche ai blogger… o ci cacceranno di casa… ;) Io continuo a credere nell’innata bontà dell’uomo, certo che davanti a queste situazioni si tentenna parecchio…
Mi sono svegliata da poco. ho fatto una lunga notte al lavoro. Per me tu sei il mio quotidiano, ti leggo mentre sorseggio la mia tazza di tè. Grazie per il tuo modo di esprimerti e per le cose reali che dici. Un abbraccio forte!
Ps: io l’ho sempre detto che Dylan è il migliore cantautore al mondo.
bellissima….
♫♫♫ ciao (^_^) adoro Bob Dilan …e grazie a te per gli argomenti che ci proponi (^_^) un abbraccio e buon weekend ♫♫♫