Feed RSS
  • Home
  • Appendice
  • Grandi Eventi
  • scatti di gioia
  • Segnalazioni @abuse
 
martedì 3 febbraio

Confortatemi con le mele

torta_farro_pommes_00

Siccome non è che il panorama fuori sia sto granché tranquillizzante, ultimamente mi rifugio in cucina molto più spesso e certe volte ne rimango persino contenta.
Un po’ sulle orme di Ruth Reichl, l’attuale direttrice della rivista Gourmet e straordinaria autrice di due tra i libri che amo di più: Confortatemi con le mele, appunto, e La parte più tenera, ho lavorato un po’ attorno alla mia ipotetica torta di farro alle mele, vediamo unpo’ cosa ne pensate…
Insomma come l’autrice di cui sopra ho continuato l’avventura gastronomica e sentimentale col farro sospinta dallo stesso entusiasmo dell’eroina protagonista.
Questa torta è un insieme di rubacchiamenti di idee e tecniche, un po’ da Montersino, al solito e po’ dalla signora Donna Hay, ho mescolato un po’ le carte, ci ho messo dentro un po’ di mio ed è venuta fuori questa tortina.
Ne avevo fatto una simile tempo fa, ma cambia completamente l’impasto, state attente!

torta_farro_pommes_02

Ah prima che mi scordi, devo fare una puntualizzazione sulla precedente torta perché qualcuno, che ha il libro di Montersino, mi ha fatto presente che non c’è tra le ricette . Ecco il fatto è che io da lui ho preso solo l’idea dell’impasto della crostata, la ricetta, ossia l’assemblaggio, le proporzioni, eccetera, è roba mia, come al 90% delle volte. Regola che ho applicato anche in questa occasione. Il farro è una farina strana che ha un comportamento diverso a seconda dell’impasto e di conseguenza il tipo ed i tempi di cottura cambiano totalmente. Con le crostate ed unita al grano saraceno viene proprio come una frolla più o meno (cioè sul friabile) invece con un impasto come quello di questa ricetta mantiene un altissimo grado di umidità. Per fortuna Cristina mi aveva avvisato e quindi non sono entrata nel panico, prolungando la cottura fino a completa asciugatura. Il precedente esperimento è fallito miseramente perchè avevo aggiunto la mela grattugiata all’impasto e questo, proprio per quanto detto poco sopra, ha reso disequilibrato il tutto, impedendo la lievitazione e la completa asciugatura al centro.
Per questa prima volta, che mi serviva giusto per capire come trattare il farro, sono parecchio soddisfatta, la prossima volta cercherò un’ulteriore variante sempre sullo stesso tema, vi va? ;-)

Torta di farro con mele in bella vista

torta_farro_pommes_00

4 tuorli
110 g di farina di farro
110 g di farina 00
200g zucchero
200g burro
1 limone
2 mele
4 albumi montati a neve (1 pizzico di sale!)
2 cucchiai di rhum
½ bustina di lievito bertolini
2 cucchiai di zucchero di canna

Per prima cosa occorre sbucciare e tagliare le mele a quarti, prive di nocciolo, quindi metterle in una ciotola versarci il succo del limone sopra e mettere da parte.

Dividere i tuorli dagli albumi. Lavorare i tuorli con lo zucchero finché il composto diventa chiaro. Aggiungere la farina setacciata e il burro fuso e in ultimo il rhum, mescolare bene. Montare gli albumi a neve e incorporarli delicatamente al precedente impasto. L’insieme dovrebbe risultare bello gonfio e soffice. Versare il tutto in una teglia (io ne ho usato una di 20cm) a bordo amovibile.Incidere il lato superiore di ogni spicchio di mela come se si facessero delle fettine e deporli sull’impasto, premendo un po’, dovrebbero bastare per tutta la circonferenza più l’ultimo in centro. Distribuire i 2 cucchiai di zucchero di canna sulla superficie. Infornare a 180°C.  per un  30 minuti, poi coprirla col cuki e proseguire la cottura per altri 40 minuti a 170°C. Ecco secondo me forse anche 30+30 sarebbero bastati, perché in effetti avevo così tanta paura che alla fin fine a momenti rischiavo di asciugarla troppo all’interno, voi usate lo stecchino e solo al centro, perché il bordo dopo 30 minuti è già cotto, è il centro che frega e se non è cotto il giusto fa sgonfiare il tutto!

Insomma Cristina, cosa dici, può andare? :-))

Related posts:

  1. Saturno contro L’antefatto è che ho la febbre ragguardevolmente alta da...
  2. Ma il tamarindo, in definitiva chi lo conosce? Vabbè questa ve la devo raccontare dall’inprincipio perché è...
  3. Delle volte ritornano Oggi Miri è tornata in ufficio. Ebbè, direte voi,...
  4. Un cuore in inverno Ieri, quasi per caso mi sono accorta di avere...
  5. On ne fait pas mouche à tous les coups … Oggi c’era bisogno di un istante di pausa, con...

altri post simili:

Fatal error: Call to undefined function get_related_posts_thumbnails() in /web/htdocs/www.fiordisale.it/home/wp-content/themes/purpletime/single.php on line 29