Confortatemi con le mele
Siccome non è che il panorama fuori sia sto granché tranquillizzante, ultimamente mi rifugio in cucina molto più spesso e certe volte ne rimango persino contenta.
Un po’ sulle orme di Ruth Reichl, l’attuale direttrice della rivista Gourmet e straordinaria autrice di due tra i libri che amo di più: Confortatemi con le mele, appunto, e La parte più tenera, ho lavorato un po’ attorno alla mia ipotetica torta di farro alle mele, vediamo unpo’ cosa ne pensate…
Insomma come l’autrice di cui sopra ho continuato l’avventura gastronomica e sentimentale col farro sospinta dallo stesso entusiasmo dell’eroina protagonista.
Questa torta è un insieme di rubacchiamenti di idee e tecniche, un po’ da Montersino, al solito e po’ dalla signora Donna Hay, ho mescolato un po’ le carte, ci ho messo dentro un po’ di mio ed è venuta fuori questa tortina.
Ne avevo fatto una simile tempo fa, ma cambia completamente l’impasto, state attente!
Ah prima che mi scordi, devo fare una puntualizzazione sulla precedente torta perché qualcuno, che ha il libro di Montersino, mi ha fatto presente che non c’è tra le ricette . Ecco il fatto è che io da lui ho preso solo l’idea dell’impasto della crostata, la ricetta, ossia l’assemblaggio, le proporzioni, eccetera, è roba mia, come al 90% delle volte. Regola che ho applicato anche in questa occasione. Il farro è una farina strana che ha un comportamento diverso a seconda dell’impasto e di conseguenza il tipo ed i tempi di cottura cambiano totalmente. Con le crostate ed unita al grano saraceno viene proprio come una frolla più o meno (cioè sul friabile) invece con un impasto come quello di questa ricetta mantiene un altissimo grado di umidità . Per fortuna Cristina mi aveva avvisato e quindi non sono entrata nel panico, prolungando la cottura fino a completa asciugatura. Il precedente esperimento è fallito miseramente perchè avevo aggiunto la mela grattugiata all’impasto e questo, proprio per quanto detto poco sopra, ha reso disequilibrato il tutto, impedendo la lievitazione e la completa asciugatura al centro.
Per questa prima volta, che mi serviva giusto per capire come trattare il farro, sono parecchio soddisfatta, la prossima volta cercherò un’ulteriore variante sempre sullo stesso tema, vi va? ;-)
Torta di farro con mele in bella vista
4 tuorli
110 g di farina di farro
110 g di farina 00
200g zucchero
200g burro
1 limone
2 mele
4 albumi montati a neve (1 pizzico di sale!)
2 cucchiai di rhum
½ bustina di lievito bertolini
2 cucchiai di zucchero di canna
Per prima cosa occorre sbucciare e tagliare le mele a quarti, prive di nocciolo, quindi metterle in una ciotola versarci il succo del limone sopra e mettere da parte.
Dividere i tuorli dagli albumi. Lavorare i tuorli con lo zucchero finché il composto diventa chiaro. Aggiungere la farina setacciata e il burro fuso e in ultimo il rhum, mescolare bene. Montare gli albumi a neve e incorporarli delicatamente al precedente impasto. L’insieme dovrebbe risultare bello gonfio e soffice. Versare il tutto in una teglia (io ne ho usato una di 20cm) a bordo amovibile.Incidere il lato superiore di ogni spicchio di mela come se si facessero delle fettine e deporli sull’impasto, premendo un po’, dovrebbero bastare per tutta la circonferenza più l’ultimo in centro. Distribuire i 2 cucchiai di zucchero di canna sulla superficie. Infornare a 180°C. per un 30 minuti, poi coprirla col cuki e proseguire la cottura per altri 40 minuti a 170°C. Ecco secondo me forse anche 30+30 sarebbero bastati, perché in effetti avevo così tanta paura che alla fin fine a momenti rischiavo di asciugarla troppo all’interno, voi usate lo stecchino e solo al centro, perché il bordo dopo 30 minuti è già cotto, è il centro che frega e se non è cotto il giusto fa sgonfiare il tutto!
Insomma Cristina, cosa dici, può andare? :-))
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:-D
questa sembra propio bella e buona!
noi ci siamo confortati con la tatin, invece…
buona settimana, gì!
LE tue torte sono una più invitante dell’altra..se ti mandassi un pony express per una fettina?!
Bacione
Cara Fir di Sale,
è da molto che ti leggo, ma non ho mai scritto sul tuo blog. Oggi mi sono decisa! Forse perchè oggi hai messo questa ricetta speciale forse perchè oggi mi sento di poterti dire che per me sei quasi un punto di riferimento in cucina, sicuramente… Ma anche per molti altri post che hai scritto più personali in cui parli più di te stessa e di attualità . Condivido la stragrande maggioranza delle tue idee e la cosa giorno dopo giorno mi ha sempre meravigliato di più. Tanto che il tuo blog per me era diventato qualcosa di etereo e perfetto. Finalmente ti scrivo così almeno una parte di “etereo” l’ho eliminata.
Per il resto, che dirti di più? Io ti seguo con grande stima e affetto perciò continua così!!!
Complimenti
Solo a guardarla sto meglio, mooolto confortante!!bella l’idea del farro, complimenti!
Ce piace :)
Grazie, la provo nel week end
Oltre a suggerirmi un’ottima torta, mi aiuti anche con i libri, ho proprio necessità di leggere qualcosa di questo tipo, e oggi vado in libreria:))
Sembra così buona che mi viene voglia di uscire sotto il diluvio universale per andare a comprare la farina di farro per provare a farla!!!
Grazie per i bellissimi titoli che ci consigli sempre!
Un bacio
fra
anch’io sono una fan del farro (e di ruth reichl)!mele a gò-gò per questo tempo infame!
E lo chiedi pure? Ma ceeerto che ci va!
Già te lo dissi che sei autorizzata a postare anche duetremila dolci di fila!
Tutto ciò che esce dalle tue manine pare una deliziosa magia. Forse è merito delle splendide immagini, forse le parole che le accompagnano le arricchiscono del profumo che altrimenti le foto non avrebbero.
Devo ammettere però che sarei decisamente più confortata da una fettina ina ina VERA!
Un abbraccio!
Mattarella grazie e benvenuta! ho visto un’interessante torta al grano saraceno da te, mmm mi sa che ci lavorerò un po’ su! :-)))
Cinzia ce la faccio ad aspettare san valentino per il tripudio nutelloso? mi è stata commissionata una torta goduriosa…. :-)))
(sai com’è, non posso farne due con la nutella così ravvicinate [sennò poi chi se mette il costume (sob!)] !!!
Cristina grazie per i suggerimenti, senza di te sarei ancora li a sbattermi!
mmm sarettaquasi quasi ti direi di venirtela a pigliare!
a neve come stai?
Elisa molto, molto, molto lietissimissimissima! Sono proprio contenta che ti sei fatta avanti, anche perché in genere uno mica lo sa che genere di riscontro ha quello che pubblica. Quindi sono veramente contentissima di aver trovato una sorella di gusto!
sele sei troppo forte!
Elga mah guarda se dovessi scrivere dei libri che mi piacciono non mi basterebbero 324 ore al giorno per parlarne. Adesso ad esempio mi sto impallando con un libro completissimo sui polli, è una cosa strepitosa!!!
Dai che tranpo’ tirerò fuori qualche ricettina pollosa :-)))
Fra se non hai il farro, usa un’altra farina, basta che si sposi bene con un’altra, giusto per fargli fare amalgama. Ne ho fatta una con la farina di riso che a momenti svengo al primo addentamento (si lo so, è vero, non l’ho postata, mannaggia, ma conto di rifarla :-))))
Giò mi sa che hai colto il problema, sto tempo e la situazione sociale fanno desiderare solo di stare in cucina a giocare.
Oltretutto è uno di quei giochi intelligenti, questo!
hiihihihhi
cri oppssss a momenti ti scordavo :-) grazie sei sempre gentilissima, adesso devo studiami qualche altra diavoleria, giusto per divertirci un po, dai!
ciao! Leggo sempre volentieri le tue ricette.
Sul suggerimento di aggiungere il sale agli albuni per montarli però, ti segnalo questo blog che secondo me è molto interessante:
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/
in cui ci sono ben due post su come montare gli albumi a neve e uno solo sull’aggiunta del sale (che, secondo l’autore non serve proprio, anzi):
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/01/14/miti-culinari-2-il-sale-per-montare-gli-albumi/
Ciao!
Paola
Paola ti ringrazio della segnalazione, andrò a leggere con calma. SUl sale in realtà ci sono svariate scuole di pensiero, il libro “uova” (tra i mille e mille che ho visto)indica di metterne un pizzico. o che non sono del mestiere mi regolo così, se me lo ricordo ce lo metto, sennò faccio finta di niente. La querelle a suo tempo nacque sulla questione non tanto di come far montare a neve gli albumi, ma quanto per evitare (ritardare, impedire) che sgonfiassero prima del dovuto, se non ricordo male.
Cmq adesso mi vado a leggere il tutto e ti saprò dire, grazie!
ciao gì, fosse per me ti aspetto anche dopo san valentino per un tuo tripudio nutelloso!…puoi sempre fare una mail a sara e chiedere una dilazione, pubblicano il round up il 9 febbraio, magari ce la fai e ti accettano.
intanto ti lascio un bacio supernutelloso, oggi gran scorpacciata a casa mia!
Cinzia bè se riesco a ritagliarmi uno spicchio di tempo magari faccio un mignon domani, dai… ci provo!
mele e farro queste sì che si chiamano coccole! giocherò a preparare questa torta con le mie bambine e ti farò sapere.
a presto
ciao fiordisale…mi piacerebbe imparare a cucinare in modo sano…leggo che la farina 00 fa male,ma nelle tue ricette compare spesso…con che cosa la si può sostituire?
grazie
Marta