Più ce n’è, meglio è!
Appena in tempo, credo. Il termine se non sbaglio scade tra una manciata di ore, quindi ho tutto il tempo di raccontarvi di queste piccole delizie, facili, veloci e di grandissimo effetto. Non sto qua a raccontare della bontà, perché con il muso ancora sporco di nutella credo che cadrei in pieno nel conflitto d’interessi o robe simili :-))) Però del resto, non foss’altro che per tutti i kili di nutella che ho mangiato in vita mia, non potevo non partecipare…
Per le tartellette ho scelto una misura medio-piccola (6 cm), la misura giusta per il piacere pieno. Se vogliamo essere onesti queste tartellette sarebbero state abbastanza ordinarie se non fosse per lo sfizio suggeritomi da questo libro, così ho provato a caramellare i filetti di mandorle. Devo premettere che io con qualunque tipo di caramello et affini non ho mai avuto grande dimestichezza, anzi, ho sempre fatto grande caos, in pratica sparpagliavo caramello per tutta la cucina, vabbè magari non era manco caramello, diciamo quel che veniva fuori. Insomma un vero disastro. Poi ho cominciato a sfogliare sto libro e mi è venuto il desiderio di riprovarci. Bè stavolta, sarà pura fortuna, ma mi pare che sia andata un po’ meglio, (insomma praticamente non si smette mai d’imparare:-)))
Tartellette nutellose con mandorle caramellate
Preparate una brisé e stavolta ho ascoltato un vecchio suggerimento (grazie Morgaine!) quindi niente uova
g 200 di farina bianca
g 100 di burro
g 55 di acqua fredda
sale.
un barattolo di nutella (più ce n’è meglio è!)
un paio di cucchiai di panna
per la decorazione
200 g di zucchero
4 cucchiai di acqua
20 g di filetti mandorle
Tagliare il burro a pezzettini con un coltello, unire la farina e lavorarla velocemente coi polpastrelli, unire l’acqua, leggerm,ente salata e formare una palla, avvolgerla con una pellicola trasparente e fare riposare in frigo per almeno mezz’ora.
Lavorare la nutella con la panna, Questo accorgimento fa si che la nutella non si bruciacchi in cottura e che non rimanga troppo dura. L’effetto è un po’ come la ganache, ho usato questo stratagemma una volta che nel mentre che stavo preparando un dolce, mi sono accorta di non avere cioccolato in casa. Quindi grande onore alla nutella che mi salvò la pelle!
Stendere l’impasto tanto da farlo venire abbastanza sottile e tagliarlo con un coppa pasta di una misura più grande delle formine (o degli anelli). riempire ciascuna tartelletta con la nutella, rimanendo un po’ più in basso. Mettere in forno e cuocere per 15 minuti (ho usato la funzione senza ventilazione).
Per il caramello mettere lo zucchero e l’acqua in una casseruola e scaldare finché lo zucchero non sarà sciolto completamente.Questo è il momento più delicato, quindi bisogna fare attenzione perché tra un intenso sapore ambrato e l’amaro invadente dello zucchero bruciato, c’è solo una manciata di secondi. Nel caso sobbollisse troppo o se avete qualche dubbio, allontanate subito la pentola dal fuoco, sempre continuando a mescolare.
Il caramello comincerà a rapprendersi a partire dallo sciroppo che tocca le pareti della casseruola. A questo punto comcerà a fumare e assume subito un colore molto scuro, girate lentamente la pentola per distribuire meglio i punti di cottura. Non rimestare in nessun caso il caramello, altrimenti si cristallizzerà.
Distribuite il caramello sulle mandorle posizionate su un tappetino di silicone. Aspettate che si sia solidificato, ma non ancora completamente indurito e tagliarlo con un coppapasta (di misura più piccola di quella usata per le tartellette.
Per far stare su il disco di mandorle caramellate è sufficiente posizionare nel retro i pezzetti di mandorle caramellate avanzate come mostro in foto. Ricordarsi di poggiare le mandorle sopra la nutella prima che sia completamente rassodata.
Questo post partecipa alla Giornata Mondiale della Nutella, evento promosso dalla collaborazione di Sara di Ms. Adventures in Italy, Michelle di Bleeding Espresso, Shelley di At Home in Rome.
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Di recente ho avuto modo di sperimentare una frolla senza uova, per una apple pie e ne sono rimasta soddisfatta.
Interessante l’accorgimento di lavorare la nutella con la panna e particolare l’accostamento con i dischi di mandorle caramelate.
Buona giornata
insomma coccolo golosa…quando ci vuole ci vuole! felice settimana
gì, la giornata mondiale della nutella era il 5 febbraio!…oggi dovrebbe essere messo on line il round-up, ma ho visto che ancora non c’è…se fai subito una mail a sara può darsi che faccia in tempo ad inserirti…io incrocio ledita!
p.s….ho sempre fatto anch’io la pasta brisée senza uova e seguendo la proporzione di metà in metà…però vedo che alcuni le mettono…come nella ricetta della Tatin che ho pubblicato…boh, a me pare che resti più friabile e leggera senza!
Sono un vero spettacolo!
La cosa più difficile credo sia fare le madorle caramellate. Ogni volta combino certi pasticci con il caramello!
Ottimo suggerimento anche quello della brisè.
A presto
Elisa
da svenire!!!!
Interessante la brisè senza uova! Io non impazzisco per la nutella, ma la ricetta mi ispira molto, magari sostituisco con una ganache al cioccolato…per quanto riguarda le mandorle caramella, bè quelle le tengo ( e magari ne faccio due in più da sgranocchiare mentre cuocione le tartellette)
Un bacio
fra
ricetta supergoduriosa, non bastava la nutella, pure la panna!la pasta brisée l’ho sempre fatta senza uova..mi sono persa qualcosa?
Sono spettacolari…si mangiano con gli occhi!
Lenny si davvero non male, avevo già fatto diverse volte qualcosa di simile, ma con crema o marmellata o ganache. Mai con questo abbinamento
Lo eh, di sti tempi ci vorrebbe la nutella a kg per stare meglio :-(
Cinziaè senz’altro più leggera, prima le mettevo pure io le uova perché pensavo rimanesse più friabile, però a conti fatti la preferisco così
dolcienonsolo macchè! si mangiano proprio con la bocca, in un sol boccone, mmm se penso a quanto so’ stati buoni!
Giò si dai sociadellasocia stavolta ho fatto le cose goduriose al massimo :-D
saretta macchè, ma magnareeee!!!!
Elisa guarda credimi, credo che si ala prima volta che sono rimasta soddisfatta col caramello. Che vabbè in questo caso era uno strato leggero, serviva solo per tenere assieme le mandorle, altrimenti avevo paura che indurendosi troppo sarebbe stato immangiabile. invece così è rimasto perfetto. provaci. metti uno stato di mandorle (fanne un pezzettino, giusto per prova) e usa in tappetino di silicone. Questa è stata una dritta del libro, se penso a quanto tempo ho sempre perso a pulire a destra e manca tutti i pasticci che combinavo in giro, mi scappa da ridere. Adesso devo prenderci un po’ la mano (quindi preparatevi… ehehheehh)
[...] – Le ultimissime della categoria gastronomia Più ce n’è, meglio è! Appena in tempo, credo. Il termine se non sbaglio scade tra una manciata di ore, quindi ho tutto il [...]
Hallo, bella passionaria!
Golosissime queste tartellette; prova anche la versione con il “dulce de lece” azzecca.
Sto facendo delle prove di blog cercando di capire, oggi ho postato una lezione sulla palestina, interessante molto-molto.
Abbracci e alla prossima.