Feed RSS
  • Home
  • Appendice
  • Grandi Eventi
  • scatti di gioia
  • Segnalazioni @abuse
 
domenica 8 febbraio

Più ce n’è, meglio è!

tart-nutella_00

Appena in tempo, credo. Il termine se non sbaglio scade tra una manciata di ore, quindi ho tutto il tempo di raccontarvi di queste piccole delizie, facili, veloci e di grandissimo effetto. Non sto qua a raccontare della bontà, perché con il muso ancora sporco di nutella credo che cadrei in pieno nel conflitto d’interessi o robe simili :-))) Però del resto, non foss’altro che per tutti i kili di nutella che ho mangiato in vita mia, non potevo non partecipare…

Per le tartellette ho scelto una misura medio-piccola (6 cm), la misura giusta per il piacere pieno. Se vogliamo essere onesti queste tartellette sarebbero state abbastanza ordinarie se non fosse per lo sfizio suggeritomi da questo libro, così ho provato a caramellare i filetti di mandorle. Devo premettere che io con qualunque tipo di caramello et affini non ho mai avuto grande dimestichezza, anzi, ho sempre fatto grande caos, in pratica sparpagliavo caramello per tutta la cucina, vabbè magari non era manco caramello, diciamo quel che veniva fuori. Insomma un vero disastro. Poi ho cominciato a sfogliare sto libro e mi è venuto il desiderio di riprovarci. Bè stavolta, sarà pura fortuna, ma mi pare che sia andata un po’ meglio, (insomma praticamente non si smette mai d’imparare:-)))

Tartellette nutellose con mandorle caramellate

tart-nutella_tris

Preparate una brisé e stavolta ho ascoltato un vecchio suggerimento (grazie Morgaine!) quindi niente uova

g 200 di farina bianca
g 100 di burro
g 55 di acqua fredda
sale.

un barattolo di nutella (più ce n’è meglio è!)
un paio di cucchiai di panna

per la decorazione

200 g di zucchero
4 cucchiai di acqua
20 g di filetti mandorle

Tagliare il burro a pezzettini con un coltello, unire la farina e lavorarla velocemente coi polpastrelli, unire l’acqua, leggerm,ente salata e formare  una palla, avvolgerla con una pellicola trasparente e fare riposare in frigo per almeno mezz’ora.

Lavorare la nutella con la panna, Questo accorgimento fa si che la nutella non si bruciacchi in cottura e che non rimanga troppo dura. L’effetto è un po’ come la ganache, ho usato questo stratagemma una volta che nel mentre che stavo preparando un dolce,  mi sono accorta di non avere cioccolato in casa. Quindi grande onore alla nutella che mi salvò la pelle!

Stendere l’impasto tanto da farlo venire  abbastanza sottile e tagliarlo con un coppa pasta di una misura più grande delle formine (o degli anelli). riempire ciascuna tartelletta con la nutella, rimanendo un po’ più in basso. Mettere in forno e cuocere per 15 minuti (ho usato la funzione senza ventilazione).

Per il caramello mettere lo zucchero e l’acqua in una casseruola e scaldare finché lo zucchero non sarà sciolto completamente.Questo è il momento più delicato, quindi bisogna fare attenzione perché tra un intenso sapore ambrato e l’amaro invadente dello zucchero bruciato, c’è solo una manciata di secondi. Nel caso sobbollisse troppo o se avete qualche dubbio, allontanate subito la pentola dal fuoco, sempre continuando a mescolare.
Il caramello comincerà a rapprendersi a partire dallo sciroppo che tocca le pareti della casseruola. A questo punto comcerà a fumare e assume subito un colore molto scuro, girate lentamente la pentola per distribuire meglio i punti di cottura. Non rimestare in nessun caso il caramello, altrimenti si cristallizzerà.
Distribuite il caramello sulle mandorle posizionate su un tappetino di silicone. Aspettate che si sia solidificato, ma non ancora completamente indurito e tagliarlo con un coppapasta (di misura più piccola di quella usata per le tartellette.

Per far stare su il disco di mandorle caramellate è sufficiente posizionare nel retro i pezzetti di mandorle caramellate avanzate come mostro in foto. Ricordarsi di poggiare le mandorle sopra la nutella prima che sia completamente rassodata.

Questo post partecipa alla  Giornata Mondiale della Nutella, evento promosso dalla collaborazione di Sara di Ms. Adventures in Italy, Michelle di Bleeding Espresso, Shelley di At Home in Rome.

big2009-300x213

Related posts:

  1. Two è meglio che uan, vero? ;-) Tanto tuonò che piovve, il che significa che una...
  2. Cominciamo bene, anzi Meglio! Signore e Signori vi presento ufficialmente i celeberrimi Cubeletti...
  3. Sempre meglio che la pattumiera (ovvero quando meno te l’aspetti) Bè oramai lo avete capito, noi liguri non è...
  4. Una vera colazione da Donna! La Donna a cui alludo, ovviamente, è Donna Hay,...

altri post simili:

Fatal error: Call to undefined function get_related_posts_thumbnails() in /web/htdocs/www.fiordisale.it/home/wp-content/themes/purpletime/single.php on line 29