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martedì 17 febbraio

Non sempre si può vincere (e facciamoci una pera, và)

torta-pere_0

Ebbene si, finalmente sono riuscita a trovare una piccola pecca in una ricetta di Montersino. Oh intendiamoci subito, la cosa non mi rallegra affatto, che manco ve l’immaginate quanto ami st’uomo, ne sono completamente affascinata, lo reputo un genio di creatività, insomma un vero mago con l’immenso potere di suggerirmi sempre mille e mille soluzioni alternative. Ma tant’è sta torta un po’ di perplessità ed ansia me l’ha data, va a capirne i motivi.

La ricetta che riporto è esattamente quella originale, che io non ho modificato in nulla, oltretutto sfortuna vuole che è stata la torta scelta dal mio amico ß per il suo compleanno,  io avevo voglia della crostata con la nutella, uff, quindi immaginate il panico e lo sconcerto, ahem…

Comunque sia, la farina di riso ha fatto uno scherzetto pazzesco perché, con la quantità di pere che ha indicato lo chef, dopo la mezz’ora canonica il centro era ancora liquido (LIQUIDO!) É stato uno choc e lì per li sono rimasta con naso appiccicato al vetro del forno perplessa.

Ecco questa è la prima volta che Luca mi perplime, sarà un segno?

Ho risolto andando avanti a cuocere finché il tutto non si è asciugato, anche perché era bellissima e gonfiatissima, un vero spettacolo. Nonostante abbia coperto con la stagnola, se ci fate caso, le pere in cima si sono scurite, ma adesso sono un po’ curiosa, voi che esperienza avete di farina di riso associata alla frutta?  Non è strano quello ch’è successo? avrò realizzato un sacco di dolci di Montersino e sono arci sicura che l’inghippo deve stare da qualche parte, chessò nella qualità delle pere (ho usato le abate come ha indicato lui, sob!) Vabbè, comunque, nonostante il patema la questione si è risolta e alla fine era pure buona :-P

Torta di pere e cioccolato

Ingredienti:

6 uova;
2 tuorli;
360 g di zucchero semolato;
35 g di miele;
300 g di farina di riso;
60 g di cacao;
3 g di lievito
80 g di olio evo;
1 g di sale;
1 baccello di vaniglia Bourbon;
700 g di pere (ma secondo me ce ne vogliono meno!); —>400 g.
Per la decorazione
300 g di pere sciroppate
zucchero a velo.

Montare con la frusta le uova intere, i tuorli, lo zucchero semolato, il miele, il sale, e i semi di vaniglia estratti dal baccello, fino ad ottenere una massa spumosa, il che significa che il tutto non deve durare meno di un 7-9 minuti, per capirci. A questo punto unire la farina di riso setacciata insieme al cacao e con il lievito, fatelo lentamente sennò è un macello (parlo per vita vissuta ;-) Continuate a mescolare unendo l’olio extravergine a filo e in ultimo le pere tagliate a cubetti.

Disporre il composto in una tortiera di (minimo 24 cm)foderata di carta forno. Guarnire la superficie con le pere sciroppate tagliate a metà e mettere in forno a 180°C. per 30 minuti. In realtà, per quanto ho detto prima a sto punto per il mio forno ho dovuto abbassare a 170°C. e continuare (controllando ogni 10 minuti) finché il centro non si è asciugato.
Una volta fredda decorare con zucchero a velo.

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Robe d'Autore, colazione, merende golose, roba dolce, tea-time, tortegolosi di salute, grano saraceno, merende golose, Montersino, torte


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28 Commenti »

 
  • Giò scrive:
    martedì 17 febbraio 2009 alle 13:47

    veramente interessante, non uso molto la farina di riso ma con pere e cioccolato mi attira molto!

    Replica
  • fiordisale scrive:
    martedì 17 febbraio 2009 alle 13:58

    Giò ecco dai, se la fai dimmi com’è andata, che sta cosa mò mi ha incuriosito

    Replica
  • Saretta scrive:
    martedì 17 febbraio 2009 alle 14:16

    mamma che favola!Già adoro pere e cioccolato, col riso poi deve essere meravigliosa!
    Quello che ci serve oggi…sono incaxxata da stamattina quando alle 7 ho setito i titoli del TG..no comment…

    Replica
  • Cristina scrive:
    martedì 17 febbraio 2009 alle 14:19

    Qo la uso per il pane, non ho mai provato per i dolci; una volta l’ho usata per le fritture in tempura, lanciatissima dal fatto che “ufficialmente” assorbe meno olio: a me non è sembrato, anzi… :-(
    Quindi posso supporre che essendo essenzialmente amido, abbia fatto un po’ di “colla” col succo dell pere. Però che sbagli uno dalle ricette in genere affidabili, mi pare strano.

    Replica
  • Romy scrive:
    martedì 17 febbraio 2009 alle 14:29

    A me sembra perfetta….forse l’inghippo è dovuto alla qualità, più che alla quantità di pere: ce ne sono di molto acquose, che una volta cotte rilasciano un sacco di liquido…altre non cuociono mai, invece….bisogna dare la caccia alla pera perfetta per questa torta, come del resto per le torte di mele: proviamo a fare uno strudel con certe stark…ci ritroveremo con una brodaglia nella pasta, a meno che non avremmo messo un sacco di pan grattato ad assorbire tutto il succo…Comunque sia sei stata bravissima…ad averne di torte così! un abbraccio e buona giornata! :-)

    Replica
  • fra scrive:
    martedì 17 febbraio 2009 alle 14:59

    Forse le pere erano un po’ troppo acquose…comunque il risultato finale sembra davvero buono e sei stata bravissima a riparare il possibile danno
    Un bacio
    fra

    Replica
  • Virginia scrive:
    martedì 17 febbraio 2009 alle 17:32

    …sì però nemmeno sempre si può perdere (e non mi riferisco di certo alla tua torta!)…
    Non ho mai usato la farina di riso in vita mia, quindi su questo fronte non ti posso aiutare, sorry!

    Replica
  • Elvira scrive:
    martedì 17 febbraio 2009 alle 17:33

    penso anche io che l’umidita’ delle pere abbia reso necesaria una cottura piu’ lunga….
    l’importante e’ che comunque la torta non si sia seccata o bruciata, ma sia rimasta buona!!

    Replica
  • Lo scrive:
    martedì 17 febbraio 2009 alle 18:44

    non lo so perchè è così…ma così è bellissima! ;)

    Replica
  • fiordisale scrive:
    martedì 17 febbraio 2009 alle 18:50

    Cristina io l’ho usata spesso per dolci, ma mai associata alla frutta e al cacao. non ho ben capito cos’è successo, curiosa come questione. Se fosse un altro chef non mi ci sarei nemmeno fissata, ma Montersino no, lui è la perfezione fatta persona.

    Elvira per fortuna l’ho coperta col cuki, ma lì per li ritrovarmi il centro liquido mi ha sconcertato. Pazzesco

    Virginia il titolo non è a caso. Ho pubblicato quando i dati erano certi.
    Però sai, c’è un detto, che solo se hai toccato il fondo, e pure oltre, puoi risalire. Quindi se questa è un’occasione per buttare via un po’ di cariatidi scomodissime, tanto meglio. Volendo, tra tutti, Veltroni non è il più colpevole

    fra bè si erano pere giuste da mangiare (cioè non acerbe) però erano abate come indicava Montersino. Ma tu guarda che cosa buffa mi è capitata

    Romy sai che faccio per ripigliarmi? la torta che volevo fare da subito, na bella crostata con la nutella.
    oh

    Saretta non so se si nota il titolo del post, ahem

    Replica
  • fiordisale scrive:
    martedì 17 febbraio 2009 alle 18:51

    Lo na na na, un giorno, dopo un po’ di prove con dimensioncine piccine, vedrai che la rifaccio, secondo me erano troppe pere :-)

    Replica
  • cinzia scrive:
    martedì 17 febbraio 2009 alle 20:52

    forse dirò una scemenza ma…non è che magari sia più colpa delle pere sciroppate che della farina di riso?….forse hanno buttato fuori più liquido del dovuto…mi copio la ricetta, Gì, ora vado in montagna 10 giorni, lì sono più tranquilla e proverò a farla!
    baci!

    Replica
  • Lamiaricetta.com » Blog Archive » La mia ricetta del 17 febbraio 2009 scrive:
    martedì 17 febbraio 2009 alle 21:57

    [...] cucinando… arte compresa. Non sempre si può vincere (e facciamoci un… Ebbene si, finalmente sono riuscita a trovare una piccola pecca in una ricetta di Montersino. Oh [...]

    Replica
  • roberto scrive:
    venerdì 22 gennaio 2010 alle 22:34

    ciao, ho anch’io il libro di Montorsino,mitico, con un figlio allergico ai latticini mi è stato utilissimo! Sono d’accordo con te, se guardi la foto della sua torta la quantità di pere è sicuramente minore di quella indicata!

    Replica
    • fiordisale scrive:
      lunedì 25 gennaio 2010 alle 12:31

      roberto, grazie mi conforti, secondo me ci vorrà si e no la metà di quelle indicate da Montersino. Chissà com’è successo st’errore, è il primo eh!? Fino ad ora mai successo

      Replica
  • cinzia scrive:
    martedì 16 marzo 2010 alle 00:05

    Ciao.
    Volevo segnalare un errore nella ricetta contenuta in questa pagina. NOn so da dove provenga la ricetta ma su Facebook c’è ” luca montersino fan club” dove trovate la ricetta del maestro direttamente pubblicata sulla pagina. La quantià di pere presente nella ricetta corretta è di gr.400 e le uova sono sempre espresse in gr. quindi più precise di quelle qui espresse in unità.
    http://www.facebook.com/group.php?v=photos&ref=ts&gid=164463505748#!/photo.php?pid=30812464&op=28&o=global&view=global&subj=164463505748&id=1359698179
    Grazie e buone golosità a tutti!

    Replica
  • fiordisale scrive:
    martedì 16 marzo 2010 alle 00:12

    ciao Cinzia, ti ringrazio per la segnalazione. La ricetta io l’ho ricavata, come ho scritto, dal libro di Montersino “Golosi di salute” (di cui puoi notare il link lassù in cima)per l’esattezza sta a pagina 144. Nel caso potrei anche scannerizzarla, sappimi dire.
    Mi compiace che il maestro si sia accorto dell’errore di stampa e spero che lo abbia fatto correggere anche nelle ristampe.
    sulla grammatura uova ti svelerò il segreto di pulcinella:
    1 uovo intero è circa 55/60 g.
    1 tuorlo pesa 20 g.
    1 albume pesa 30 g.

    Dai che adesso diventerà più facile e veloce fare le conversioni di Luca!
    ;-)

    Replica
  • cinzia scrive:
    martedì 16 marzo 2010 alle 00:21

    Ciao!
    c’è una differenza che noto ora tra le due ricette
    qui si parla di pere sciroppate, in quella di facebook intendo, mentre
    in quella del libro Golosi di salute si parla di ” pere abate pulite” quindi ritengo pere fresche. Forse l’inghippo è qui….
    ho il libro sottomano ora qui con me

    Replica
  • cinzia scrive:
    martedì 16 marzo 2010 alle 00:22

    mi chiedo cosa tu abbia usato nella tua preparazione, mi rendo conto che si tratta di roba vecchia vedo che è datata 2009 ma magari te lo ricordi…avevi usato le pere fresche o qyuelle sciroppate?

    Replica
  • cinzia scrive:
    martedì 16 marzo 2010 alle 00:23

    certo che si
    la tua conversione di grammatura in numero è logica, ma ricorda che le uova non hanno tutte la stessa grammatura
    dipende dalla “taglia! delle uova! :-))
    meglio pesare senza guscio penso…come da ricetta…

    Replica
  • cinzia scrive:
    martedì 16 marzo 2010 alle 00:25

    fiordisale
    vedo ora che c’è una Cinzia che ha fatto altri interventi
    non sono io! :-)
    oggi è la prima volta che entro qui da te! BELLO però! ^_^

    Replica
  • cinzia66 scrive:
    martedì 16 marzo 2010 alle 00:26

    mi cambio nik per non confondere va…

    Replica
  • cinzia66 scrive:
    martedì 16 marzo 2010 alle 00:27

    la decorazione prevede 300 gr di pere sciroppate
    700 gr di pere in tutto!!!
    ma…
    400 fresche per l’interno
    300 sciroppate per la decorazione
    ECCO L’inghippo!!!! ^_^

    Replica
  • cinzia66 scrive:
    martedì 16 marzo 2010 alle 00:29

    no mi correggo
    700 per l’interno FRESCHE
    300 per la decorazione SCIROPPATE

    Replica
  • fiordisale scrive:
    martedì 16 marzo 2010 alle 00:33

    ahhahaha Cinzia e che ti sei scatenata stasera? Andiamo con ordine. Le uova in genere le compro sempre dallo stesso omino e pesate a capionatura ho fatto una media e ho notato che rispetto in pieno la tabella, cambierebbe qualcosa solo in caso di uova molto grosse o molto piccole.
    Le mie pere erano fresche—> 700 g. di abate (come da indicazioni della ricetta).

    Cinzia hai il libro?
    c’è scritto (per la torta 700 g. di abate
    e più in basso per la decorazione 300 g. di pere sciroppate.
    Poi io di più non so che dirti.
    se vuoi ti dico che ho sbagliato a leggere o era una ricetta che avrei dovuto interpretare :-)))

    Replica
  • fiordisale scrive:
    martedì 16 marzo 2010 alle 00:34

    oppsss scusa sei sei stata più veloce di me :-)))

    Replica
  • fiordisale scrive:
    martedì 16 marzo 2010 alle 00:37

    Cinzia vuoi una ricetta simile(sempre di Montersino, ma dell’ultimissimo libro) ma FUNZIONANTE?
    leggi qua, così ti tranquillizzi :-)))

    http://www.fiordisale.it/2009/12/15/seconda-stella-a-destra-questo-e-il-cammino-e-poi-dritto-fino-al-mattino-poi-la-strada-la-trovi-da-te/

    Mi hai fatto troppo ridere, sembri me quando non mi voglio dare pace (e quindi ti capisco in pieno)

    Replica
  • cinzia66 scrive:
    martedì 16 marzo 2010 alle 08:31

    grazie della ricetta! ^_^ hai intuìto Fiordisale che sono una testardona incredibile! CIAOOO!!! è stato un piacere!

    Replica
 

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