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lunedì 23 febbraio

A voce alta

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Non so se vincerà uno o più Oscar, lo spero, glielo auguro, lo saprò solo domani, cioè oggi, tra qualche ora. Però prima ancora del film vorrei parlare del libro. Al ritorno dal cinema sono andata alla mia libreria per prenderlo, dirigendomi quasi a colpo sicuro nel punto dove avrebbe dovuto essere ed invece non l’ho trovato.

Sono disordinata in molte cose, direi in tutto, ma coi libri e i dischi ho sempre avuto un atteggiamento di disciplina quasi maniacale. Da sempre intendo. Va a capire i motivi. Non trovandolo sono stata quasi presa dal panico ed allora ho tentato di ricordare la copertina, niente. Ricordavo perfettamente la casa editrice (Garzanti) e vagamente i colori della copertina ma il libro pareva sparito, risucchiato da tutti gli altri. Ho preso persino la scala per cercarlo in alto, non si sa mai delle volte, ma ancora niente. Poi mi è venuto in mente di guardare i libri delle case editrici miste assiemati perchè fuori formato, cioè un po’ più piccoli del formato standard e finalmente l’ho ritrovato, e sono stata di colpo meglio. Si dice che normalmente le trasposizioni cinematografiche delle opere letterarie diano risultati scenici scarsissimi, e per confermare questo convincimento basterebbe ricordare il film “follia”, ed invece questa volta è andata bene, anzi meglio. Direi che la scelta degli attori è stata vincente, nonostante tutte le polemiche sulla protagonista. É un libro stupendo ed il film non avrebbe potuto essere da meno. É la storia delicata di un amore, anzi di una vera e propria passione tra un adolescente e una donna, entrambi rimarranno segnati per sempre dal loro incontro. Il mio consiglio spassionato è di leggere prima il libro, ma nel caso non riusciste, non perdetevi per nulla al mondo questo piccolo gioiello di film! :-)

upgrade

Come da copione hanno fatto vincere un film indiano, oramai erano mesi che si batteva questa strada e maliziosamente mi sento pure di sospettare che avrebbero fatto vincere «The Millionaire» anche se fosse stato una ciofeca. L’ho visto alla sua uscita italiana e francamente non mi ha detto sto granché. Nessun capolavoro che possa giustificare tutte quelle statuine. Una, giusto per incentivare il cinema indiano, secondo me sarebbe bastata. Non l’ho trovato un gran film, anzi mi ha persino annoiato.
Penso che The Reader, Milk, e  persino Katyn avrebbero meritato di più. Sette anime è stato completamente ignorato, a me è piaciuto da morire, come certe carezze alla carta vetrata, carezze di cui, inspiegabilmente, non si riesce a fare a meno, come nella vita.  Ma la cosa che mi ha insospettito fortemente è stata l’esclusione dalla manifestazione di film come Il giardino di limoni – Lemon Tree, un film che ha il grande pregio di mostrare in maniera esemplare cosa significa essere privati dai diritto fondamentali da un momento all’altro.Un altro film, per il quale mi sarei sbracciata per vedergli riconosciuta qualche statuina è Changeling, un film superlativo, bellissimo. Tenero e drammatico come solo il miglior Clint Eastwood, avrebbe potuto. Ecco sentivo di dover in qualche modo segnalare i film che veramente avrebbero meritato maggior fortuna. In ultimo ricordo Un giorno perfetto, perchè le sue tematiche sono sconvolgentemente attuali e vere, e il regista riesce ad essere crudemente perfetto, come sempre. Se non avesse avuto il torto di uscire lo stesso anno di Gomorra, forse sarebbe stato candidato a rappresentarci agli Oscar (e chissà…)


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