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giovedì 26 febbraio

Cose da non perdere – Slow Fish 2009 (cominciate a scaldare i motori)

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Nei giorni scorsi c’è stata la presentazione di Slow Fish 2009, per l’esattezza sarà la quarta edizione, a distanza di due anni dall’ultima, nel 2007, che fu un vero successo di pubblico.

Tra tutte le questioni non sono riuscita ad informarvi prima, tra l’altro c’era anche un mezzo impegno con un paio di amici per stilare una listarella di alberghi o perlomeno una selezione accurata delle zone da privilegiare a discapito di quelle che reputo off limits, perlomeno in qualità e/o sicurezza, dopo gli avvenimenti di settimana scorsa credo che sia il minimo. Tra l’altro ho scoperto, nella settimana del festival, che moltissimi addetti ai lavori del festival (giornalisti, staff, eccetera) hanno dormito a Genova perchè il risparmio al netto, rispetto a San Remo, superava i 100-150 euro a persona. Adesso mi spiego il motivo per cui a San Remo si lamentavano (si vabbè, ma abbassare i prezzi no, eh?) Non ho voglia di pigliarmi questa responsabilità da sola, perciò chiedo ufficialmente aiuto ai concittadini, scrivetemi in privato e discutiamone tra noi, così faremo una lista, con nomi di alberghi o zone, in tempi brevi, per chi avrà bisogno o voglia di pernottare a Genova. Nel caso ci fosse qualche lettore proprietario di un albergo si faccia avanti con un’offerta, sarà il benvenuto ed avrà tutta la nostra attenzione :-)

Su ristoranti e similari, con tutto quel pesce direi che non ce ne sarebbe bisogno (al momento) che dite avete bisogno di una mano?

Come dicevo, lunedì a Palazzo Ducale, in questa sala di cui ho rubato la foto all’altro post, Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food, Roberto Burdese attuale Presidente di Slow Food, e Claudio Burlando, il Presidente della Regione Liguria hanno ufficialmente dato il via alla quarta edizione di Slow Fish imbastendone anche la presentazione e indicando con “le buone pratiche” le parole d’ordine di questa edizione, ovvero un approccio diverso verso il pesce, o meglio verso il mare e le sue risorse.

Burdese ha delineato le novità per l’edizione 2009, tutta centrata, appunto, nel favorire le buone pratiche, che richiedono la conoscenza, e l’educazione per poter, infine, fare scelte consapevoli. Anche questa edizione si distinguerà per l’abbondanza di iniziative, molte rivolte ai bambini ed alle scuole, perchè è sempre stato un impegno e un punto di orgoglio di slow food dedicare attenzione all’educazione della tutela e della salvaguardia del territorio nelle nuove generazioni, coloro cioè che tra qualche anno sarnno chiamati ad amministare e spesso a afre i conti con quello che gli lasceremo in dote.
Un altra novità, e stavolta parrebbe pure simpatica, è il “personal shopper” per l’acquisto del pesce. Ora non statemi a fare domande sulla questione che io il pesce me lo compro da me, però non si sa mai, se mi danno in prestito un giovanottone carino e simpatico, magari aggratis, è pure capace che me lo tenga eh :-)))) Vabbè dai chiedo scusa a Petrini per la macchietta ironica, sarò curiosa di scoprire questa novità, fino ad oggi ero abituata a pensare a questa figura per i manager per gli acquisti più o meno importanti.
In pratica dovrebbero essere degli esperti che guideranno gli acquirenti tra i banchi del mercato, illustrando le specie meno note, ma altrettanto buone, dando idee sul loro impiego in cucina ma anche come riconoscere senza dubbi il pesce fresco. Credo che sarà utilissimo a chi magari non ha molta esperienza o sicurezza in materia :-)

Mi è piaciuto molto il discorso di Petrini, è partito da un approccio alla pesca sostenibile, ai pesci locali, com’è nella filosofia di slow food per approdare al caso del pesce pangasio, che sta affollando i banchidei supermercati e purtroppo anche delle mense. E’ un caso di scandalosa furberia commerciale perchè tra i tanti pesci, questo è un pesce d’acqua dolce, non ha eccelse qualità alimentari e come se non bastasse è allevato nel delta del Mekong in Indocina, in precarie condizioni igieniche, perlomeno per la qualità delle sue acque. L’allevamento è a base di antibiotici e chissà cos’altro, viene dapprima surgelato e poi esportato in occidente e venduto a prezzi stracciati, per arrivare nelle mense, sopratutto scolastiche. Non pensate che sia un problema da poco, l’altro giorno sentivo un medico che era preoccupatissimo da questo fenomeno, i bambini ne mangiano troppo e l’ignoranza (o la stupida venialità) di chi gestisce le dispense delle mense crea la finta convinzione che gli si da da mangiare pesce (normale) e invece le proprietà del pesce questo pangasio non ce l’ha! e sapete perchè i bammbini lo mangiano? Perchè sa poco di pesce. Roba da matti.
Petrini ha replicato con lucidissima fermezza, già nei panni dell’educatore “i bambini non hanno sempre ragione, bisogna con un atto educativo fargli provare del pesce vero, locale, magari quello considerato povero, ma che deve essere cucinato con cura e amore”.Missà che bisogna dargli ragione.
Il fenomeno è veramente molto esteso, circa 147.000 tonnellate di pangasio arrivano sulle nostre mense, solo parlando dell’Italia. Quindi oltre ad importare una vera e propria porcheria c’è pure da mettere in conto l’impatto dannosissimo sull’ambiente.

Un’altra iniziativa di Slow Fish 2009 sarà “Pensa che mensa” per sottolineare l’esigenza di scardinare la teoria che il cibo buono, giusto, locale e di qualità,  in questo caso si intende il pesce, non deve diventare un genere di lusso, un prodotto di nicchia per persone con buone disponibilità economiche.
Tutti hanno diritto al pesce giusto e buono, cominciando dalla ristorazione collettiva, le mense appunto, soprattutto quelle scolastiche, ma anche negli ospedali o le mense aziendali degli operai.

Approfittate di questa opportunità perchè slow fish è davvero un’occasione da non perdere, le altre tre edizioni le ho trovate bellissime. Sarà anche un buon pretesto per fermarvi un paio di giorni a Genova, che è sempre un bel vedere, specialmente in primavera.
Magari più in la farò qualche aggiornamento con mappe e quant’altro potrebbe esservi utile, nel caso non fatevi scrupolo e chiedete!
Ci vediamo qua, dal 17 al 20 Aprile sono sicurissima ce non ve ne pentirete
:-)

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