« Genova – Lucca – Roma, un viaggio chiamato schizzofrenia. | Home | In verità è stata più estasi che tormento, eh »
Quando ieri si è diffusa la notizia dei 14 indagati per la morte di Eluana Englaro, pensavo alla classica coda carnevalesca, anche se di dubbio gusto. Poi invece le notizie riportavano di comparizioni davanti ai carabinieri di Udine. Ma Beppino aveva previsto anche questo.
Sofri lo definisce, anzi sottolinea come gli altri lo definiscono, ovvero un atto dovuto, ma a questo punto sarei anche io curiosa di capire cosa avete pensato voi dopo aver appreso la notizia. può davvero considerare un atto dovuto?
Perché se così fosse ci sarebbero un bel pacchetto di atti dovuti da distribuire, partendo dalla signora Binetti e andando avanti per i vari vescovi, fino ad arrivare a quei talebani invasati che si sono presentati col panino e mortadella e che, implacabili, hanno stazionato per giorni sotto le finestre di Eluana urlando “assassino”. É da ieri che mi chiedo cosa aspetta il PD ad accompagnare alla porta una che è tra coloro che hanno denunciato Englaro.
É da ieri che aspetto che qualcuno chieda scusa a Beppino Englaro.
Aver accolto la richiesta di Schifani di slittare a dopo le europee la discussione sul testamento biologico è un grave errore, sopratutto adesso che nella maggioranza si sono aperti varchi di dissenso, ma la cosa che proprio non mi garba è la mancanza di stile e di rispetto, sia per il signor Englaro che per gli elettori del PD. La maggioranza di elettori, tanto per puntualizzare. Far rasserenare gli animi, nel mentre che fioccano imputazioni di omicidio non credo sia una grandissima idea, parrebbe un disgraziato tentativo di tenere i piedi in due scarpe.
Non so se sono più triste o disgustata, certo che tra tutti non è che ci si faccia una bella figura e mi vergogno immensamente di stare nello stesso partito della Binetti.
Franceschini qua non siamo agli scout, puoi anche permetterti di essere nemico di qualcuno, eh
Post simili
Stampa questo articolo
Tag: briciole amare, indignazione, nessuna ricetta, schiamazzi grafomani
Scritto da fiordisale sabato, 28 febbraio, 2009
Se questo post ti è piaciuto, non perderti i prossimi aggiornamenti: iscriviti al feed RSS
7 grani di sale to “Il senso della vergogna”

Vuoi aggiungere un grano di sale?
Subscribe to fiordisale by Email

kriminalblog
Fai un salto, fanne un altro. Fai una giravolta, falla un’altra volta e se non hai la luna storta…
a malincuore
«Une vue imprenable sur l’ampleur du désastre»
nel blu dipinto di blu
trenta giugno in rivolta
la scelta del cavolo
Il mandolino del capitano (Igles) Corelli








Technorati
IceRocket
del.icio.us 






domenica, 1 marzo, 2009 alle 08:01
Un “atto dovuto”? Ma stiamo scherzando? Ma non c’è più nemmeno un pò di rispetto per la morte? Ora forse qualcuno dimentica che la morte non è la mietitrice con la falce: la morte è una condizione naturale della vita, la definisce. Io non capisco, non voglio capire come si possa effettuare una scelta del genere, un’incriminazione con questi presupposti.
Quello che l’Italia ora pare dire è: “cittadini, se avete una persona in coma da anni e questa vi ha detto che non vuole essere un vegetale, soffocatela con un cuscino e fate finta di nulla, altrimenti, se andate in cerca di riconoscimento legale, vi saranno ripercussioni, incriminazioni e insulti”.
Incredibile e ignobile!
domenica, 1 marzo, 2009 alle 09:11
mah, siamo strani effettivamente, sarebbe un atto dovuto nel senso che se ci sono delle denunce sembra che automaticamente parta un’indagine… però secondo me se qualcuno sta facendo una cosa che una sentenza gli ha chiaramente autorizzato a fare se mai fuorilegge sarebbe chi ha ostacolato, perseguitato, ricattato, accusato, finirà che le indagini concluderanno che non c’è stato nessun omicidio, ovvio, non può essere diversamente, ma che vergogna, che schifo
buona domenica
domenica, 1 marzo, 2009 alle 21:43
penso che sarei contenta se qualcuno si prende il coraggio di avere dei nemici e di avere una posizione, penso che sia una vergogna essere obbligati a questo atto quando ogni giorno ci si dimentica di mille altri dovuti….
io chiedo scusa a Englaro per tutto…io lo faccio.
mercoledì, 4 marzo, 2009 alle 15:08
io sono disgustata.
sabato, 7 marzo, 2009 alle 09:07
io trovo che tutta questa storia sia stata una vergogna per noi, tutti si sono arrogati il diritto di dire cosa era giusto fare o no…”se fosse stata mia figlia non lo avrei mai fatto” cito le parole del nostro Presidente del Consiglio, ma lui una figlia in quelle condizioni non l’aveva e quindi chi siamo noi per giudicare… io vorrei vivere in un Paese in cui si possa avere il diritto di decidere della propria “vita”, un Paese in cui qualcuno non decida per te, un atto dovuto sarebbe perseguire chi commette veri reati, chi ruba, chi froda lo Stato, chi violenta, chi uccide per il solo gusto di farlo, no chi lotta perchè le decisioni della propria figlia siano rispettate….
sabato, 7 marzo, 2009 alle 15:30
[...] recenti: Bettino:bravi ragazzi questi sono i nuovi padroni contro noi blogger operai! licia:io trovo che tutta questa storia sia stata una vergogna per noi, tutti si sono… andrea:ho scusa [...]
domenica, 8 marzo, 2009 alle 12:44
E’ inquietante.Come sorpassare un potere dello stato e farne quello che si vuole ( la sentenza della cassazione parlava chiaro)
basta essere in buona luce al vaticano.Poco importa poi,se quello che fu un essere umano pieno di vita costretta per tanti anni a marcire lentamente spero con nessun dolore..finalmente ha avuto un gesto luminoso di carita cristiana e umana..
Non c’e’ pieta’ nelle schiere del vaticano…
Sembra il loro motto “dovete vivere per soffrire cosi’ farete grandi il NOSTRO Dio”
ma un dio cosi’ e’ l’invenzione di menti malate non certo l’insegnamento d’amore di Gesu’…