Padre nostro che sei nei cieli, restaci!
A 9 anni avevo pochissime amiche, preferivo trascorrere ogni mio momento libero con i ragazzi, che offrivano quel certo nonsoché di avventuroso. Dalla mia postazione, tra i rami forti della pianta di gelso, osservavo le mie coetanee riprodurre, giorno dopo giorno, i loro passatempi sempre uguali, il gioco della mamma, i pentolini, la parrucchiera, le bambole. Tutte cose che sentivo un po’ estranee e perverse, in pratica riproducevano in piccolo la quotidianità delle loro mamme e sorelle più grandi. Mi pareva triste. Molto meglio scorrazzare sui carretti fatti con le cassette della frutta, o fare le gare con la fionda e le cannette. Quello ch’è certo è che a 9 anni giocavo spensieratamente felice su e giù per il mio quartiere e non mi è mai venuto in mente di riflettere sul fatto che facessi giochi da maschio, per me erano giochi e basta. Quello semmai me lo faceva notare mia mamma, quando tornavo a casa con le gambette infangate e piene di escoriazioni, dopo una delle tante partite di pallone in quel campo che al posto dell’erba aveva terriccio e pietruzze che si andavano a conficcare nelle ginocchia spellate.
I miei 9 anni sono stati indubbiamente diversi da quelli che sta vivendo una bambina brasiliana, vittima di stupro già tre anni fa ad opera del suo patrigno ventitreenne. La bambina in questione è salita all’onore della cronaca mondiale perchè questi abusi, continuati fino ad oggi, hanno prodotto una gravidanza, dalle analisi si è ricavato che fosse gemellare, il che metteva in serio rischio la sua vita, quindi è stata sottoposta all’aborto terapeutico. Ricordo a tutti che in Brasile, paese molto cattolico, l’aborto è consentito solo in casi di stupro o quando è in serio pericolo la vita della madre. La bambina, hanno fatto notare i medici, rientrava in ambedue le categorie. Nonostante questo i massimi organismi della chiesa hanno ufficializzao la scomunica della madre della bambina e dei medici che hanno provocato l’aborto.
Come è successo qua da noi solo qualche settimana fa, in occasione del disperante caso Englaro, anche in Brasile si è scatenato il tifo da stadio degli improvvisati “difensori della vita”, i quali se ne sono inventate di cotte e di crude per impedire l’interruzione di quella disgraziata gravidanza erano persino arrivati a proporre di tutto, da offerte d’adozione per i nascituri fino alla sponsorizzazione di un’azzardata operazione di parto cesareo con la conseguente lunghissima incubazione. Oramai è prassi di questi sedicenti gruppi talebani di difensori della vita mostrare totale indifferenza per la vita delle madri, e quando anche se ne ricordassero la rimetterebbero alla volontà benigna del loro Dio.
Tutti i tentativi messi in atto non sono serviti però ad impedire l’aborto, che ha avuto luogo alla quinta settimana di gravidanza, provocando la furiosa reazione della chiesa cattolica, che per bocca dell’arcivescovo ha scomunicato la madre della bambina, i medici e chiunque abbia partecipato all’operazione, escludendo solo la piccolina, in virtù della sua giovanissima età. E questo, diciamolo, è una grandissima dimostrazione di sensibilità nelle intenzioni della chiesa.
L’arcivescovo di Recife, Josè Cardoso Sobrinho ha detto che: ”La legge di Dio sta al di sopra di qualsiasi legge umana. Quindi, quando una legge umana, vale a dire una legge promulgata da legislatori umani, è contraria alla legge di Dio, questa legge umana non tiene alcun valore”. Francamente vien da chiedersi com’è che non si sia pensato di proporre l’adozione della Bibbia e dei Vangeli in sostituzione delle carte costituzionali e del Codici giudiziari. Questa drammatica vicenda non evidenzia in maniera incredibile le similitudini con altre religioni? Basterebbe ricordare chi chiede l’applicazione della Sharia nei paesi islamici o della Torah in Israele, per non stare a rovinarci la giornata, sconfinando dalle religioni e parlando di infibulazione . come si noterà, il quadro per le donne ha ben poco del trionfalismo manifestato da questa o quella politica.
Mi sono sinceramente stupita che all’arcivescovo brasiliano sia sfuggito di dimostrare che le leggi della chiesa cattolica siano incontrovertibilmente le leggi di Dio da applicare in terra, e che in particolare Dio abbia mai legiferato in materia d’aborto. Mi sta perdendo colpi il ragazzo, avrebbe potuto riscrivere le leggi mondiali, tutti uniti in un’unica Costitiuzione, che per forza di cose, dovremmo definire divina. Nella foga isterica, il nostro Don Abbondio porporato, si è scordato completamente di occuparsi del carnefice, chessò, anche come gesto di buona volontà sarebbe bastato un richiamo, e invece niente, alchè, ovviamente persino i cattolicissimi brasiliani si sono indignati.
La successiva dichiarazione rilasciata ha lasciato esterefatto mezzo mondo, ovvero che per la chiesa cattolica “l’aborto è più grave della pedofilia”: “Il patrigno ha commesso un delitto gravissimo, ma tale delitto in accordo con il diritto canonico, non è passibile di scomunica automatica. L’aborto è molto più grave.” Questa dichiarazione sgombra il campo ad ogni dubbio, la scelta di assoluzione per il patrigno è stata ponderata e da quello che si sa anche appoggiata dal Vaticano.
Se c’è qualche cattolico in linea, perfavore, mi potrebbe spiegare come mai la chiesa ha scomunicato la parte lesa anziché il carnefice? É una domanda semplice, non nasconde nessun tranello dialettico, giuro. Ho solo bisogno di capire come un normalissimo cattolico riesca a dormire la sera, dopo aver letto questo tipo di notizie. Per quello che mi riguarda sono sinceramente felice di non appartenere all’allegra combriccola, già ci sono i nostri politici che mi riempiono il cuore di sincera vergogna, mi ci mancherebbe accrescerlo con dichiarazioni di fede inopportune.
Come si è potuto notare le infanzie non sono tutte uguali ma l’ottusa, integralista, stupidità si.
Ripenso ai miei nove anni facendo il raccapricciante parallelismo tra la mia vita e quella di questa bambina e mi vengono in mente gli anni dell’infanzia e della prima adolescenza, a quello che pensavo, alla mia ribellione di allora.
Solo qualche anno più tardi, difatti, ho riflettuto sull’ironia della vita, le donne non hanno niente già alla nascita. Non hanno mai un cognome tutto loro: o è quello del padre o quello del marito. Non hanno un corpo tutto loro: c’è sempre qualcuno che lo pretende in prestito d’uso, o se lo prende, o ancora rivendica l’usucapione. Non hanno neanche un walter tutto loro (e per chi segue la Litizzetto sa a cosa alludo): o sono mogli che lo spartiscono con le amanti o viceversa. Non hanno mai una vita tutta loro: ogni volta che, in un impeto di generosità il Braccobaldo di turno le ha detto – fanculo, ti lascio sola con la tua vita da paranoica psicopatica – in meno di 24 ore arrivava qualche altro cretino a privarla della sua preziosa e beata solitudine.
Non è tempo di mimose, non lo è per niente, non fatemele vedere, per favore.
Idealmente regalo ad ogni donna un carciofo, perchè come la vita è buono, ma per goderne bisogna prima togliere le spine.
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in effetti è dura…dormire la notte con tutte le brutture di questo mondo, non vorrei sembrare semplicistica…..credo in Dio fin da bambina, non nelle crociate che si sono sempre fatte (e si continuano a fare) in suo nome non ho risposte, ma tante domande … è triste sentirsi in colpa per essere nati nella parte “più fortunata” del pianeta e aver vissuto un infanzia che a tanti altri è negata …ma chi può fare qualcosa per questo se ne guarda bene …che dire, discorsi mi sembra se ne facciano già abbastanza..mi tengo stretta il carciofo, grazie
io provo a spiegartelo con la lnunga frequentazione che ho avuto con il catechismo. Dunque la Chiesa ragiona così:
Con l’aborto si uccide una vita innocente, una espressione diretta di Dio in quanto senza peccato.
per la vittima e per il carnefice c’è quella bella istituzione divina che è il perdono e l’espiazione.
Fossi la madre di quella bambina spellerei vivo quell’uomo, come si fa coi pomodori, infilzato in una forchetta, immerso in acqua bollente salata e poi pelato, acqua bollente salata e pelato.Poi aspetterei con molta serenità il giudizio divino.
Sale, condivido per la maggior parte quello che dici. Vorrei però dire che, a mia memoria, nella Bibbia magari non si parla di aborto, ma il comandamento “non uccidere” penso valga anche per l’aborto. Ora io sono pro-aborto e anticattolico, ma volevo comunque lanciare questa riflessione.
@Mauro, si ok. E’ una buona spiegazione, ma in quel caso non farlo avrebbe ucciso la bambina. Quello non è uccidere? Non lo dico per me o per te, è proprio un discorso cercando di trovare una logica in questa cosa allucinante. Difatti tralascio proprio il concetto che un feto è un feto e una madre invece è un essere vivente.
Secondo me quello sarebbe omicidio premeditato.
@dada io sono convinta che i veri credenti siano molto più in difficoltà di me a digerire queste cose.
SI tratta di capire cosa li spinge a quest’esercizio. Secondo me rinnegare un porporato o il papa non significa rinnegare la propria fede. Sbaglio?
@giagina oddio messa così è un’istigazione a non uscire mai dall’utero materno. In fondo si godono di un sacco di benefit. Mammamia che mondo, che vicenda tremenda.
Però a parte tutto, se ad essere vittima invece di una bambina fosse stata una donna? Avrebbero scomunicato pure lei? Sarebbe stato giusto?
Oltre il danno pure la beffa?
fior, francamente della scomunica me ne infischio. Spero che quella povera bambina abbia la possibilità di crescere lontana da certe perversioni che nulla hanno a che fare con l’umanità ma con un esercizio di potere che la Chiesa in Brasile sta perdendo, visto il governo in carica.
Come dire la bambina è vittima di un braccio di ferro fra poteri dove, come al solito , due maschi fanno a chi ce l’ha più lungo.
Cara Gì…
mi hai fatta riflettere come d’altronde ogni giorno siamo portati a riflettere xchè, se solo avessimo una “piccola coscienza intelletiva”, dovremmo pensarci su ogni piccola cosa che ci accade da quelle vicine a quelle lontane. Il tuo post mette in ballo molte moltissime questioni:
il mio essere credente (lo sono, lo sono)… il mio vivere la mia fede con coscienza critica, non accettando molte cose che noi “cattolici umani” interpetriamo come volere del Signore. Ma la mia FEDE si traduce in COMPORTAMENTO, TESTIMONIANZA, VITA VISSUTA… e a me questo basta… e credo anche a “Lui”…
il mio essere donna ed il mio essere “fortunata” x come la vivo la mia femminilità…
la MIA esperienza di Aborto ahimè non cercata e sofferta nello stesso identico modo di chi invece quella scelta l’aveva fatta xchè troppo giovane e spaventata (una mia alunna): unite nello stesso gesto biologico, stesso giorno, storie diverse ma stesso dolore…
Un bacio e grazie xchè fai pensare…
Fiore, la questione aborto è da valutarsi, a mio avviso, caso per caso, lasciando alla madre la decisione, fermo restando che la madre sia capace di intendere e di volere (precisazione triste ma doverosa). Ovvio, se il padre è un essere umano decente dovrà dire la sua anche lui. Non bisogna guardare credi o leggi, ma lasciare alla persona la responsabilità delle proprie scelte
Hai ragione, pienamente. Su tutto. Punto. Non posso esprimermi liberamente sul tuo blog perché rispetto i tuoi spazi ed i tuoi lettori (che credo condividano i nostri pensieri) che non voglio in alcun modo offendere.
A breve commenterò anch’io sul mio blog questo fatto tragico e grave perché davvero, NON SE NE PUO’ PIU’.
carissima, non posso rispondere alla tua domanda, perchè sono atea da almeno 15 anni, questa chiesa è sempe stata reazionaria e misogena, ma mi pare che ultimamente stia addirittura peggiorando, con arroganza e impietoso spregio delle idee altrui
Il primo che domani mi regala la mimosa lo picchio, giuro
sono credente, lo sono diventata
ma non credo di essere cattolica
non credo nel clero e nell’infallibilità papale e quindi non riesco a collegare le azioni umane (in questo caso di un arcivescovo) con delle “direttive Divine”
penso tu abbia ragione
ma….
posso però dire che mi ha infastidito un po’ questo titolo?
riguardo alle mimose preferisco lasciar perdere
meglio tonnellate di mimose in meno è un pochino di rispetto in piu
non sbagli…
sono credente, si lo sono.
ma non sono una talebana cattolica.
quelli li scanso come la peste e ultimamente sto scansando come la peste tutto quello che riguarda il clero e compagni.
ed evidentemente sono i compagnia di persone come te capaci di pensare, di far funzionare la testa.
e così mi schiero.
Su Eluana ho una posizione diversa dalla tua ma legata più che al mio (inesistente) moralismo cattolico al mio essere medico.
piuttosto che carciofi ti regalerei un bel mazzo di castraure delle isolette di venezia.
Meno spine.
Grazie per il tuo bellissimo post. Spero non ti dispiaccia che l’ abbia linkato nel mio, per far sentire più forte le nostre voci.
dimenticavo.. grazie per il carciofo, ricambio in modo davvero sentito
carissima Fiordisale,
grazie per questo post … condivido in pieno il tuo punto di vista se ti va vieni a leggere anche il mio … 8 marzo!
buona domenica e un abbraccio forte forte forte
dida
Cara Fiordisale spero di riuscire a rispondere alla tua domanda. La Chiesa è fatta di uomini, e come tali umani ed imperfetti, sono cattolica credente e praticante ma purtroppo penso che i primi che dovrebbero fare reale conversione sono i preti! Spesso in loro ho visto mancare misericordia, comprensione e vera carità. Ti racconto un fatto che credo possa dirla lunga: un giorno mi reco da un frate, e nonostante avessi un appuntamento per potergli parlare, (desideravo fare una confessione)mi ha respinto, con una scusa banale. Piuttosto ringrazia Dio di essere una persona sensibile, capace di discernere, e spera di poter sempre distinguere il bene dal male per aiutare l’uno e schiacciare l’altro. Con simpatia Tiziana
Non sono proprio la persona adatta a rispondere alla tua domanda. E mi unisco a Daria: non se ne può più.
Non entro nel merito perché rischierei di essere molto, molto più cruda e cattiva di quanto sia stata tu. E non voglio creare grane qui da te.
Ma te lo immagini, quello che penso…
non avrei saputo usare meglio le parole
non sono credente e mi da fastidio che si cerchi sempre di imporre agli altri la propria moralità, in qualsiasi caso
mi chiedo – come in molti hanno fatto qui in Portogallo – se siano stati scomunicati anche i trafficanti delle favelas che ammazzano gente tutti i giorni
Questa notizia mi ha lasciata di stucco quando l’avevo letta 2 giorni fa. Lasciando perdere annessi & connessi, questa bimba è stata “stuprata” anche nell’affetto a lei più caro, l’amore incondizionato e naturale che una bimba ha per il proprio padre. Sarebbe da considerare doppio reato!
Ho fatto un piccolo post oggi, ieri proprio non me la sentivo, e ho linkato anche la tua pagina, Gì.
…mi sento “quasi” in colpa ad aver generato così tanti figli maschi…
Queste cose mi fanno infuriare! Io non discuto la fede di nessuno, ma quando questa si accompagna alla completa negazione del buon senso e della giustizia, trovo che la religione sia la più grande piaga dell’umanità. No non è proprio tempo di mimose!
D’accordo su tutto e anche di più.Nella mia cerchia di amiche/i questa banale giornata commerciale non viene nemmeno ricordata;fa parte di tutto il calderone di balle,a volte solo futili,altre gravemente lesive e manipolanti,che ci vengono propinate con tutti i mezzi.E in Italia,ormai,qualunque sia l’argomento,il mezzo,il merito,ci dobbiamo sorbire la sempre “categorica presa di posizione” del papa e dei suoi boys.E’ solo un altro modo per seppellire la gente impedendole di pensare,ma soprattutto SENTIRE liberamente,ma sarebbe ora che ognuno si carichi la responsabilità della propria esistenza,pena la trasformazione in complici.Vorrei dire di più,ma mi servirebbe un blog tutto mio..grazie per l’ospitalità ,baci a tutti i consapevoli…
Al di là di qualsiasi vicenda che può essere felicemente risolta con il buonsenso (ovviamente: interruzione della gravidanza per la madre in pericolo di vita, galera e via la chiave per il “padre”), credo che tu faccia confusione tra Ratzinger e Togliatti: vedi, la fede non è un circolo della FIGC. O forse sei convinta che il problema nasca dal fatto che Gesù Cristo non ha ancora dato i regolamenti di attuazione al Vangelo? La chiesa è una istituzione gestita dagli uomini, criticala quanto vuoi, ma questo titolo così infelice… potevi proprio risparmiartelo!!
Pollice verso.
P.S.
La religione la più grande piaga dell’umanità. Ecco una frase che fa decisamente rimpiangere il trentennio fascista!
La legge di dio, di questo come di tutti gli altri suoi colleghi, l’hanno creata uomini in carne ed ossa… uomini, intesi come soggetti di genere maschile.
La chiesa… bè, da sempre dice alla vittima di sopportare, ed il carnefice di solito se la cava con un paio di avemarie…
ma tu guarda, ieri avevo risposto ma non si è salvato niente vaf…
vabbè ricomincio!
giagina mi piacerebbe essere più ottimista ma secondo me un bambino maltrattato o violentato molto difficilmente avrà una vita perfettamente normale. Secondo me ci sono ombre che non passano mai più
cuochetta ecco per esempio tu appartieni alla folla di persone che frequento (ed amo). Perchè sai discernere, hai una tua testa e la usi, non ti fai infinocchiare o smerciare verità inverosimili. Io faccio affidamento su persone come te per farsì che il mondo e l’Italia non peggiorino.
Mauro hai detto bene lasciare alla persona la responsabilità delle proprie scelte Ecco, da quello che ho capito è proprio quello che non vuole la classe politica della chiesa. Ne ha paura
daria sentiti sempre libera quando vieni qua, anzi appropò, benvenuta
geillis confermo… negli ultimi tempi le posizioni della chiesa sono diventate assurde
manoela il titolo si rifà ad una straordinaria poesia di Prevert, prova a leggerla è deliziosa. La tua scelta mi pare saggia, perchè in realtà a me non infastidisce chi ha un credo (a prescindere dal dio, intendo) mi fa paura e mi danno fastidio gli integralisti, che usano la religione come se fossero allo stadio a fare il tifo per la stracittadina
dada63 magra consolazione
Enza bentornata tesoro, bello il compleanno in gondola eh? Mah sarà che io non sento l’esigenza di avere in tasca nessuna verità… non voglio imporre quello che penso ma nello stesso modo mi faccio delle domande. Cioè se la mia associazione (mi perdonino i cattolici per l’esempio) dicevo se la mia associazione si macchiasse di una-due-tre-enne cadute di stile, e sullo scivoloso tema etico hanno un bel peso, io da associata, non dovrei tenerne conto?
Ingenuamente penso che Dio sia una cosa e chi lo rappresenti in terra tutt’altra e spesso strumentalizza per secondi fini che col Dio in questione non c’entrano niente. Insomma i peggiori nemici di Dio sono proprio chi così indegnamente lo rappresenta in terra, per dire(lo stesso dicasi per altre religioni, la Chiesa non ha l’esclusiva alla stupidità, eh)Su Eluana, più leggo ed ascolto il professor Marino e più mi convinco che ha ragione.
luisa benvenuta, è un onore, ci mancherebbe!
dida ho letto, lì per lì non ho fatto in tempo a commentare, rimedio subito :-)
tiziana ma in quel caso cosa fare per migliorare la situazione?
giovanna secondo me che la chiesa continui a svalutare i propri valori etici (che poi dovrebbero essere valori condivisi tra tutti) è dannoso sia per i cattolici che per tutti gli altri. Perchè avere un interlocutore così opportunista che manipola a piacere libri che per qualcuno hanno un valore vero, o semplicemente gettare discredito su chi esercita la propria fede con la stessa passione e serietà del miglior professionista, non innalzerà certamente il livello di civiltà, anzi, se possibile lo farà sprofondare.
desperate.houseviz no… purtroppo solo e sempre le vittime sono colpite da scomunica.
Cinzia nella mia famiglia, fino all’arrivo di mio figlio, erano nate solo tutte nipotine e cuginette femmine, ad un certo punto ho sperato anche per me tale fortuna. Poi invece nacque lui ed io mi ripromisi di farne un uomo degno… bè mi pare di intravedere le qualità giuste.
fra si credo anche io ce i peggiori nemici dell’umanità siano stati proprio certi rappresentanti della fede.
mab grazie per il tuo pensiero, ti chiederei di venire a scrivere tutto il resto, che viste le premesse mi fa pensare che sarà assai interessante e fuori dalle convenzionate briglie.
giò perdona non ho capito cosa c’entri Togliatti nel contesto, ma anche laddove volessimo prendere in considerazione il parallelismo politico, potrei ricordarti cosa accadde all’interno del PCI dopo i tragici fatti d’Ungheria, perchè vedi ci possono essere fedi, valori etici, affinità elettive, che uniscono, ma ci si può anche accorgere che una delle due parti si sta allontanando dai valori originali. E l’errore, secondo me, sta tutto qua, nell’accettazione bovina di qualunque porcata della chiesa (che non ci racconta la parola di dio, meglio precisare)da parte di una bella fetta di credenti e l’allontanamento del restante.
Insomma se io fossi credente, non so se si è capito, mi sentirei fisicamente male e annichilita un giorno si e un altro pure. Hai letto di quell’altra intervista del prete razzista e fascista? una vergogna, appunto
Ora come ho già detto, avere una chiesa debole, disadorna, disabitata, e lontana dal cuore e dall’animo della gente è negativo per tutti: per i concorrenti di altre religioni (che a conti fatti non sono meglio né peggio), e anche per l’occidentale in genere. Perché nel momento che ci sono tutti questi miscugli di razze e culture avremmo bisogno di preservare una fetta del nostro ceppo culturale.
Che la religione sia l’oppio dei popoli è un triste dato di fatto. Sono secoli che le cose stanno così. Io non confonderei tutto quello che ho scritto con termine “fede”, st’attento, perchè io sono arcisicura che un vero fedele, ovvero colui che si piglia il libro religioso e ne segue i dettami senza l’intermediazione ecclesiastica, in questi tempi bui sta soffrendo più di me, anzi. La cultura religiosa (definiamola così) ha traslato il peso della sua esistenza tra la parla di Dio e chi, in terra, la racconta, magari interpretandola con opportunismo. La gente in realtà non sempre riesce a capire dove finisce Dio e dove comincia la convenienza subdola degli uomini.
Eh elisabetta, bisognere capire perchè la chiesa ce l’ha così tanto con la donna. ma è normale? Una grande, GRANDISSIMA lezione di vita e di fede è quella che ha dato ieri Obama, facendo i dovuti distinguo. Al di là della decisione sono state proprio le sue motivazioni che mi hanno colpito e mi fanno sperare ad un rinsavimento di tutti quanti.
Gì, non è solo la chiesa (intesa come cattolica) ad avercela con la donna… tutte le grandi religioni sono, di fatto, misogine. E’ invidia del pene alla rovescia: la donna detiene il più grande potere, quello di generare vita, e il maschio, non potendo appropriarsene, si rivale nelle maniere più bieche.
Mmmmm, meglio se mi fermo che poi divento rabbiosa (e non mi va di guastarmi il fegato)…
buonanotte, un bacio :)
Anche se in ritardo io l accetto volentieri un carciofo :) condivido la metafora..e poi sono anche buoni :P :)
Direi che il vescovo dovrebbe fare un bel rotolo della bolla di scomunica e poi metterselo in un posto molto delicato. Consiglierei anche di farne diverse fotocopie e di distribuirle a quanti la pensano come lui con la richiesta di eseguire le medesime istruzioni. Hanno accusato noi di essere i talebani laici ma loro sono certamente gli ayatollah medioevali, e nemmeno tanti laici!
Paolo purtroppo che un passo indietro verso il feudalesimo se ci fai caso.
Da un momento all’altro mi aspetto i falò di streghe
[...] tra i due eventi mi ha messo in difficoltà, poi (chissà come) ho scelto l’argomento più ostico, quello su cui nessuno avrebbe voglia di scrivere, né tantomeno leggere, esattamente come [...]