Faccio cose, vedo gente
Mi mette già di buon umore pensare a Moretti di prima mattina, chissà com’è, vero? Ma di cinema, se riesco ne parleremo più avanti ci sono un paio di film di cui vorrei raccontarvi le mie impressioni. Oggi parliamo di libri in senso ampio.
Ci sono libri che guardi e poi riponi in libreria, vuoi perché hanno ricette improponibili nel quotidiano, perché non è che uno si metta affà aragoste dal lunedì alla domenica, ci avete mai fatto caso?
Ci sono libri che davvero fanno pentire dei soldi spesi tanto sono distanti dalle esigenze (in ordine sparso) di linea, di soldi, che le aragoste non le regalano 3×2 e, perchè no, anche di tempo. Non sempre ci si può permettere di stare a spignattare quelle 3-4 ore in cucina. Perlomeno, io parlo per me! E quando ho l’occasione la reputo alla stregua di una specie di regalo o fortuna, quindi ci do dentro in preda all’euforia ;-)
Il resto delle volte mi devo basare su preparazioni un po’ più veloci, un po’ più sane o meno peccaminose (se così vogliamo definirle) ed è allora che mi rendo conto che per lo più attingo dai soliti libri salvatutto, com’è il caso di Cakes dolci e salati, un libro che missà dovrò ricomprare tanto l’ho consumato e, anzi, mò mi sono data una calmata, cercando di spaziare un po’, ma c’è stato un periodo che non riuscivo a fare a meno di fare un cake un giorno si e uno no. Li adoro per un sacco di buonissimi motivi, sia i salati che i dolci. I primi, per chi ha giornate un po’ (come dire) intense, sono capaci a salvare la serata. Ci vogliono un 15 minuti di preparazione e nell’oretta tra cottura e raffreddamento, ci si può finalmente rilassare con un libro spaparanzati sul sofà. Cosa volete questi sono i piccoli trucchi di sopravvivenza che bisogna inventarsi per rimanere saldamente aggrappati alla positività della vita, che c’è, eh, sono sicurissima che esista, è che delle volte mi distraggo, ecco!
Cosa fare di un cake salato, mi si chiede talvolta, sopratutto quando non serve per picnic o robe strane tipo ritrovi amicali mangerecci? Bè ecco io per esempio me lo sono messo in forno, nel mentre ho finito un libro che non quietavo finchè non era finito e poi, a cake ancora tiepido, e stando un po’ attenta che bisognerebbe aspettare il raffreddamento, l’ho tagliato a fette e ci ho spalmato su un po’ di philadelphia aromatizzata al rosmarino+pepe, ho unito una bella insalatona e sono stata felice come una pasqua. Appropò, si può dire come una pasqua prima di Pasqua? :-))))
Cake con peperone e cumino
Ingredienti
180 g di farina
3 uova
10 cl di latte parzialmente scremato
10 cl di olio d’oliva
100 g di gruyère grattugiato
1 peperone rosso (ma anche fosse giallo andrebbe bene, eh)
1 cucchiaino di cumino macinato
1 bustina di lievito
sale
pepe
Lavare il peperone e tagliarlo a pezzi, io mi sonoorientata su pezettini-ini-ini. Imburrare e infarinare uno stampo, o foderarlo di carta forno. In una ciotola sbattere leggermente le uova con l’olio, il latte. Aggiungere la farina, il gruyère. Il peperone e il cumino macinato.
Salare e pepare. Mescolare e incorporare delicatamente il lievito. Versare l’impasto nello stampo e infornare subito in forno preriscaldato a 180°C. Fare cuocere 50 minuti. Lasciare raffreddare il cake primadi sfornare.
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