I l♥ve ananas
Per festeggiare la Primavera senza primavera mi sono inventata questo piatto coi colori giusti per rallegrare un cielo che oramai ha pigliato il vizio di essere plumbeo ad ogni fine settimana.
La verità sincera era che avevo una vaschetta di ricotta e un ananas a rischio mummificazione e nessuna voglia di farci un dolce, mi perdoneranno le amanti del dolce ad ogni costo, ma del resto a ridosso di Pasqua è meglio andarci piano dai!
Ultimamente mi è presa la mania dell’ananas, è più facile che rimanga senza latte piuttosto che senza ananas, sarà che riesco a gestirmi meglio la spesa e quindi la presenza di frutta a tavola anche in un questo tourdeforce lavorativo, sarà che mi piace da morire, ma ne sto mangiando davvero parecchio. In questo ci colpa anche il mio amico ß che mi ha attaccato sto vizio e, almeno di questo, sono ben contenta di essere una viziosa, checcivoletefà I l♥ve ananas!.
Ho cominciato da tempo a mischiare frutta e piatti da portata, da quando ho letto questo libro, e ogni volta rimango stupita dalla bontà . Per ora, al di la di tutti i dolci e i cake e i centrifugati-frullati che ho sperimentato, e sono stati davvero tanti, ho usato la frutta perlopiù in secondi, sia di pesce che di carne. Poi nelle insalate è un must. Anzi per chi si arrovella con le diete dell’ultimo minuto, suggerisco di cominciare ad inserire la frutta nei vari piatti. Diventerà semiautomatico, ad esempio, sostituire un pezzetto di pesce o carne alla piastra con un frutto cotto anch’esso alla piastra, assieme al resto, ed ecco lì che automaticamente le calorie nel piatto si dimezzeranno :-)
Faccio un piccolo inciso, di quelli antipatici: una cosa che ho notato in tantissimi libri è che si riempiono le ricette di frutta trattata, in scatola o essiccata. Okkey vabbene, non faccio la talebana, ma al di là di casi specifici tipo le varie qualità di uvetta, dei datteri e dei fichi, tutti prodotti che servono per produrre dolci specifici, trovo aberrante usare, per esempio, l’ananas, o altra frutta essiccata quando si può avere tranquillamente fresca e tra parentesi a metà prezzo. É una delle pochissime pecche che ho trovato anche in chef che mi piacciono molto e, a meno che la lavorazione e la cottura esigano, pena il fallimento della ricetta stessa, proprio quel dato prodotto, cerco di evitare. Del resto dovrebbe essere proprio nel nostro modo di pensare, o ripensare, al cibo quello di attenerci alla stagionalità di tutti i prodotti. Dico la verità , a me vedere sui banchi del supermercato le fragole a febbraio, specialmente con l’inverno rigido che c’è stato, mi perplime alquanto. Se d’inverno c’è meno frutta, evidentemente ci si industrierà ad usarla al meglio, no? ;-) Tutto questo non ha nulla a che fare con l’ananas, meglio specificarlo, questo è un prodotto di stagione che viene da lontano, ma fa parte di un ampio discorso di import-export, la butade del ministro a dicembre scorso mi ha fatto solo venire voglia di mangiarne di più :-P
Tornando a me fino a ieri avevo usato solo le fragole nei primi piatti, per il resto, chissà mai per quale motivo, non avevo ancora sperimentato altre strade, quindi mi ci sono catapultata con curiosità .
Ingredienti per 2:
1 ananas
250 g di ricotta
1 cucchiaio di cerfoglio essiccato
1 cucchiaino di erba cipollina
1 spicchio d’aglio
1 cipollotto (o 1 cipolla bionda)
sale alle alghe
pepe nero macinato fresco
parmigiano grattugiato
assì, i paccheri! ecco cosa mancava alla lista :-)
Nettare l’ananas e privarlo della zona centrale. Tagliarlo a pezzetti e lasciarne un paio di fette intere perchè nel piatto fa un sacco scena;-). Mettere una pentola antiaderente con un filo d’olio sul fuoco e aggiungere l’aglio e il cipollotto tagliato piccimo picciò. Quando il soffritto è imbiondito unire l’ananas, mantenendo sempre la fiamma alta. Cuocerlo per un cinque minuti abbondanti. Nel frattempo cuocere i paccheri e scolarli al dente, facendo attenzione a non romperli, in questo aiuta molto l’uso di una pentola un po’ più grande.
Mettere la ricotta in una ciottola e lavorarla col cerfoglio e l’erba cipollina con un poco di pepe e salare. Aggiungere un po’ meno di metà dell’ananas, che nel frattempo si sarà cotto, alla ricotta e riempire i paccheri, disponendoli in una pirofila o, ancora meglio, in due pirofile monoporzione. finire disponendo sopra e intorno ai paccheri, l’ananas rimasto e finire con una spolverata di parmigiano. Mettere in forno statico a 170°C per 10 minuti.
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sai che sono d’accordo con te…sulla frutta fresca e sull’insolito accostamento per un primo…ma a pasqua ti fermi? un bacione
Lo … Pasqua? Whats? :-))))
adesso sperimenterò tutte le strade dell frutta nel piatto, l’ho detto no, che sono ciclica? :-)
ovviamente d’accordo sulla frutta secca, (discorso a parte x fichi e uvetta)..il tuo piatto è veramente scenografico, non sono molto pratica di questi accostamenti di sapori..ma perchè non provare?
Giò guarda per essere la prima volta che mi ci industriavo ne sono rimasta davvero stupita, e l’unico modo per scoprirlo è provare-provare-provare!
gi, forse da te mi sarei aspettata qualcosa di diverso rispetto all’ananas e al ministro.
enza ¿
Ehi..ma è originalissima questa ricetta! l’ananas poi dà quel tocco di esotico…davvero molto bella e sembra anche buonissima!!
bacioni
manu e silvia massì dai è un modo un po’ diverso di presentare un primo piatto!
anche io ananas dipendente…. è troppo buona… ma non mi sono mai azzardata di cuocerla…. ma sa che devo provare! Per il discorso della frutta esseccata hai pienamente ragione….!!!
Maya ohhhh finalemnte qualcuno che mi capisce! Se non hai mai provato a mangiare la frutta cotta comincia ad assaggiarla mischiata alle robe grigliate, sulla piastra. magari mettici sopra un po’ di crema aromatizzata all’aceto balsamico, praticamente diventa o può diventare un contorno favoloso. Davvero favoloso.
Io invece Gi non nutro grande amore per l’ananas, ma cotta secondo me deve essere tutta un’altra sotria, ottima occasione per provarla…aspettando la primavera [che speriamo proprio non sia Beckettiana...]
Marilì non lo ami in senso assoluto? Solo a crudo oppure anche in padella o grigliata? Se non hai mai provato fallo, dico davvero perchè merita, ha un gusto stepitoso
Buongiorno cara Gi…piacere di averti avuto da me con le tue parole sempre attente e gentili…grazie e…che dire di questo discorso sulla frutta secca???…. a me piace, certo la utilizzo quando per esempio vedi fragole, non sono in commercio quelle fresche, l’ananas l’adoro e per certi versi non vale la pena di comprarlo disidratato c’é sempre in commercio ma su alcune preparazioni ci stà bene. Come lo zenzero, come il kiwi, usarli in sostituzione no, su questo sono daccordo, vanno usati se necessariamente quella data preparazione li richiede. Il processo di disidratazione aumenta il potere dolcificante della frutta per cui dà al piatto che si vuole preparare la giusta dose di zuccheri senza aggiungerne altri. Cmq…compriamo sempre frutta di stagione su questo non ci sono dubbi ed é proprio quello che faccio.
Mi piace molto il tuo piatto, un’idea davvero originale ed io amo l’originalità …cosi’ come amo i tuoi post, i tuoi racconti che seguo, malgrado il poco tempo dispoibile che ho, a volte di lasciare un segno. t’abbraccio.
ps: devo mandarti una mail nei prossimi giorni ho da chiederti qualche piccolo consiglio. baci
mariluna ancora complimenti e congratulazioni per la nominaton, sono orgogliona di te!
Sulla frutta fresca-disidratata la pensiamo proprio llo stesso modo. Se una ricetta non ha proprio bisogno di quel dato ingrediente, che basterebbe tranquillamente il fresco, perché mettercelo? Apparte che cambia il gusto, si sente solo lo zuccherino, m non riesco davvero a capire la convenienza in termini di gusto.
piesse
quando vuoi tesoro, per te ci sono sempre
Ciao Gì!ma sai che anch’io ho la scimmia dell’ananas ultimamente?Sarà che a Zanzibar era così buona…
Con un primo di pasta mai vista , ma mi fido ciecamente visto che amo ogni singolo ingrediente!
Suvvia,anch’io pereferisco le cose di sragione ma, non facciamo sempre i talebani va’…
Bacione
Saretta maddai pure tu con la scimmia ananesca? ed io che mi sentivo tanto anomala, guarda mi stai tranquillizzando! Mannò nessun integralismo, oltretutto in certe ricette (spesso tradizionali) ci vogliono proprio ingredienti disidratati o trattati (—> vedi uvetta e similari) però ho notato che in molti dolci moderni, ci schiaffano sti ingredienti anche quando da noi non ci sarebbero sti gran problemi a reperirli freschi e di stagione. Magari gli chef di cui parlavo abitano in posti meno fortunati, chessò, e il mio invito era appunto di fare le dovute valutazioni prima di spendere dei soldi in più!
Moooolto interessante, ne sono ghiotta anch’io e questa è da provare!
daria se ami la frutta ed hai voglia di sperimentare, questa ricetta è per te :-)
anche io amo l’ananas…ma non avrei mai pensato di utilizzarlo in un primo!!! ora però sono davvero curiosissima
un bacio
fra
fra uh sarà divertente vedere l’ananas in mille gusti diversi
[...] nulla da inventare, basta veramente pochissimo sia in soldi che in tempo. I paccheri, come ho già scritto, è obbligatorio prenderli di buona qualità , di Gragnano li trovo semplicemente perfetti. É una [...]