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Dopo quello che è accaduto è normale rimanere come imbambolati dallo choc. Poi quando ho letto questo articolo sono rimasta basita, allora ho cominciato a rubare minuti al sonno per approfondire la questione, per quanto è possibile fare, intendiamoci, e da quello che ho capito uno scienziato, tal Giampaolo Giuliani negli ultimi anni ha messo a punto uno strumento in grado di analizzare un gas (il Radon), e attraverso quest’analisi e ai segnali che lo strumento inviava già da mesi, aveva dato un primo allarme di un probabile sisma. In quest’Italia da barzelletta, anziché valutare le affermazioni di uno che, chiunque sia, è comunque un geofisico, non un braccobaldo qualunque, le autorità competenti, lo hanno denunciato per procurato allarme. Probabilmente siamo così abituati a denigrare, offendere e mortificare le varie categorie professionali, che quando un qualcuno parla in base alla propria professionalità e ai suoi studi, lo si denuncia. E la rabbia monta perché proprio mentre infuriava la polemica sisma_si-sisma_no, Bertolaso era impegnato nell’organizzazione del G8 in Sardegna. Ma quello mica è un problema di Protezione civile, semmai di sicurezza e ordine pubblico, che c’entra Bertolaso?
Adesso dicono che bisogna darsi da fare senza far polemiche. Bè magari perder tempo in polemiche no, ma un bel vaccagare ci sta tutto
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Tag: briciole amare, nessuna ricetta, politica
Scritto da fiordisale martedì, 7 aprile, 2009
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9 grani di sale to “Imprevisti e probabilità”

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martedì, 7 aprile, 2009 alle 12:18
Quando l’emergenza passerà rimarranno solo le domande: si poteva evitare? (magari costruendo le case non dico antisismiche, come in Giappone, ma nemmeno tenute insieme con lo sputo)? si possono evitare disastri futuri, magari buttando giù le case abusive costruite sul Vesuvio o dobbiamo attendere di piangere anche i napoletani? certo, finchè ci sono in giro esempi di virtù come Catania (vedi sito di Report, sulla puntata “I VIcerè) siamo a posto…
martedì, 7 aprile, 2009 alle 13:41
scusa se ti rompo ancora ( divento una specie di martello pneumatico in questi frangenti)
Cibo. Generi di conforto che vanno dai pannolini per i bambini a quelli per le madri. Acqua, omogeneizzati, biscotti. etc
BANCO ALIMENTARE è l’unico in grado di attivare una colletta straordinaria
Per favore mandate una email di sensibilizzazione a
info@bancoalimentare.it
la pagina facebook è
http://www.facebook.com/pages/Fondazione-Banco-Alimentare-Onlus/30613018115?v=wall&viewas=1659305633
Grazie
martedì, 7 aprile, 2009 alle 13:42
ovviamente se vi va l’idea replicatela sui blog o via facebook.
Grazie ancora
martedì, 7 aprile, 2009 alle 13:47
giagina evidenzio, ma non esiste nessun banner? lo faccio?
per l’arci ho visto il form per devolvere, hai altre info? voglio che i miei sforzi vadano a chi ne ha bisogno ADESSO, non per chissà quali altre questioni e senza offesa per alte associazioni (cattoliche o meno) non mi fido di chiunque.
Sto contattando la CGIL per devolvere un’ora in più di lavoro, facendo sganciare anche alle aziende
martedì, 7 aprile, 2009 alle 13:51
Eli ogni domenica Report è un pugno allo stomaco e pensa che i puristi preferiscono non guardarlo, accusandolo di pressapochismo. Quanto siamo difficili a volte.
La cosa che dovrebbe far riflettere è la vista delle immagini di questo scempio e di questi paesi rsi al suolo, magari coi sottotitoli della nuova legge sull’ampliamento delle case.
Silvio si appella al buongusto degli italiani, io no. Visto come hanno votato direi che di buongusto ne hanno davvero poco.
martedì, 7 aprile, 2009 alle 14:07
Gì le altre info cheho sono sul gruppo su facebook.
In verità il Banco Alimentare ha messo solo la possbilità di fargli donazioni.
Sul sito bancoalimentare.it si trova il loro banner.
ma io credo che la gente piuttosto che andare in banca a fare un bonifico o donare online , preferirebbe comprare due chili di pasta e spedirlo.
Ha un altro valore. e fino ad ora non hanno fatto nulla che lasci presagire una colletta straordinaria. Volevo solo incitarli a farla.
martedì, 7 aprile, 2009 alle 14:28
alle tue info aggiungo e rilancio la raccolta ARCI, perchè in quelle condizioni si ha bisogno davvero di tutto, dai pannolini per i bambini all’acqua potabile
martedì, 7 aprile, 2009 alle 15:16
aggiungi quello che vuoi, vuoi che ti faccia amministratore? così lo usi come vuoi
martedì, 7 aprile, 2009 alle 20:08
Noi andiamo sempre in un paesino vicino Avezzano, una zona che è stata pesantemente distrutta dal terremoto di inizio secolo e, dopo anni di abbandono, da pochi anni era stata restaurata, dei paesini che sono dei gioielli, curati, pieno di fiori: vivono di un turismo tranquillo, familiare, amanti del trekking, una versione più vicina delle Dolomiti, e l’inverno ci si va a sciare: noi ci abbiamo passato svariati week end e qualche estate, perchè da Roma sono due ore e mezzo di macchina.
Avezzano è stata colpita dal terremoto, e mi piange il cuore sapere che quel grazioso paese, e tutti quelli intorno, potrebbero non essere più gli stessi, la prossima volta che ci andiamo, così come le persone che ci abitano, che lavorano col turismo e col parco nazionale…che faranno, ora? Credimi, quella zona mi sta molto a cuore proprio perchè la conosco da sempre, sono veramente addolorata…