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lunedì 27 aprile

E contrordine sia!

É dallo scorso anno, subito dopo la presentazione dell’ignobile proposta di legge numero 1360, che avrebbe voluto, nelle intenzioni dei firmatari, equiparare i civili e partigiani morti o rimasti invalidi dell’ultima guerra  (per inciso per liberare l’Italia) a tutti i combattenti, facendo esplicito riferimento agli appartenenti della Repubblica di Salò.
Forse non tutti hanno colto la strategia dietro questa manovra che a prima vista sembrerebbe solo un’operazione politica per dare nuovo slancio alle vecchie teorie fasciste (è ancora di moda la parola fascista? bah) Dietro questa proposta, in realtà, si nascondeva la possibilità di estendere anche ai repubblichini di Salò ed ai loro eredi le agevolazioni che fino ad oggi sono state appannaggio di tutte le famiglie vittime di guerra.

É una legge scarna, perché si sa gli articoli, quando si vuole prendere gli altri per fondelli, meno sono e meglio è.

L’articolo 1 istituisce un nuovo ordine onorifico, l’Ordine del Tricolore, comprendente l’unica classe di cavaliere.

L’istituzione dell’Ordine del Tricolore deve essere considerata un atto dovuto, da parte del nostro Paese, verso tutti coloro che, oltre sessanta anni fa, impugnarono le armi e operarono una scelta di schieramento convinti della  bontà della loro lotta per la rinascita della Patria.
Non s’intende proponendo l’istituzione di questo Ordine sacrificare la verità storica di una feroce guerra civile sull’altare della memoria comune, ma riconoscere, con animo oramai pacificato, la pari dignità di una partecipazione al conflitto avvenuta in uno dei momenti più drammatici e difficili da interpretare della storia d’Italia; nello smarrimento generale, anche per omissioni di responsabilità ad ogni livello istituzionale, molti combattenti, giovani o meno giovani, cresciuti nella temperie culturale guerriera e imperiale del ventennio, ritennero onorevole la scelta a difesa del regime, ferito e languente; altri, maturati dalla tragedia in atto o culturalmente consapevoli dello scontro in atto a livello planetario, si schierarono con la parte avversa, liberatrice, pensando di contribuire a una rinascita democratica, non lontana, della loro Patria.
Solo partendo da considerazioni contingenti e realistiche è finalmente possibile quella RIMOZIONE COLLETTIVA DELLA MEMORIA ingrata di uno scontro che fu militare e ideale, oramai lontano, eredità amara di un passato doloroso, consegnato per sempre alla storia patria.

Ma la domanda nascosta è se ad un fascista che andava in giro ad ammazzare i civili gli dobbiamo dare la croce di cavaliere del tricolore, ad un partigiano che quei civili ha difeso, che gli dovremmo dare, un pacco di raiuno?

L’articolo 2 prevede che tale onorificenza sia conferita:
a) a coloro che hanno prestato servizio militare per almeno sei mesi, anche a piu` riprese, in zona di operazioni, nelle
Forze armate italiane durante la guerra 1940-1945 e che siano invalidi; a coloro che hanno fatto parte delle formazioni
armate partigiane o gappiste, regolarmente inquadrate nelle formazioni dipendenti dal Corpo volontari della liberta` , oppure delle formazioni che facevano riferimento alla Repubblica sociale italiana… Quindi è l’equiparazione del partigiano Santiago con il camerata pincopallo?

L’articolo 3 determina le caratteristiche dell’insegna, realizzata in bronzo, del nuovo Ordine e rinvia a un decreto del Ministro della difesa l’indicazione dei dettagli.  (vale anche se al ministero a cui si riferisce non c’è La Russa?)

L’articolo 4 prevede che il Capo dell’Ordine del Tricolore sia il Presidente della Repubblica e che l’Ordine sia retto da un consiglio composto da un tenente generale o da un ufficiale con grado corrispondente, che lo presiede, da due generali e da un ammiraglio in rappresentanza di ciascuna Forza armata, dal presidente dell’Associazione nazionale combattenti della guerra di liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze armate italiane, dal presidente dell’Associazione nazionale combattenti e reduci, dal presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia e dal presidente dell’Istituto storico della Repubblica sociale italiana. Il presidente e i membri del consiglio sono nominati dal Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della difesa.
Il solo pensiero di vedere allo stesso tavolo il presidente dell’ANPI con il presidente dei fascisti di Salò mi fa scompisciare dal ridere.

L’articolo 5 prevede che le onorificenze siano conferite con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della difesa, previa domanda presentata dagli interessati al Ministero della difesa.
lo ripeto, vale anche se a quel ministero non ci sta La Russa?

L’articolo 6 prevede che agli insigniti dell’Ordine del Tricolore sia riconosciuto un assegno vitalizio e che le domande e i documenti necessari per ottenere l’onorificenza siano esenti dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo.
Oh e finalmente siamo arrivati al dunque, volevano i soldi sti qua, altro che ideali

L’articolo 7 prevede l’adeguamento pensionistico degli invalidi e mutilati di guerra per l’alto valore sociale che essi rappresentano.
No mi si consenta, e quale sarebbe st’alto valore sociale?

L’articolo 8 prevede la copertura finanziaria.
Mavvà?!?!?! Maddai, non ci credo. E a chi avrebbe dovuto pigliarli i soldi Tremonti?

L’articolo 9 reca la data di entrata in vigore della legge.
Non mi dite che è una legge retroattiva, dai! (no per fortuna no)

A futura memoria, nonsiamai che tra un paio d’anni, confidando nella nostra memria labile ripresentino sta porcata, conserviamoci il testo integrale del disegno di legge abortito.

Vorrei ringraziare i signori: BARANI, ANGELI, BARBA, BARBIERI, BOCCIARDO, CALDORO, CASTELLANI, CASTIELLO, CATONE, CESARO, CICCIOLI, CORSINI, CRISTALDI, DE ANGELIS, DE CORATO, DE LUCA, DE NICHILO RIZZOLI, DI BIAGIO, DI VIRGILIO, DIMA, DIVELLA, FOGLIARDI, GREGORIO FONTANA, FUCCI, GAROFALO, GIRLANDA, HOLZMANN, LABOCCETTA, LO MONTE, GIULIO MARINI, MAZZONI, RICARDO ANTONIO MERLO, MIGLIORI, NARDUCCI, PETRENGA, ROSSO, SARDELLI, SBAI, VALENTINI, VENTUCCI, VESSA, ZACCHERA, per la loro proposta indecente. E vorrei anche lodare Francesco Storace che, fino a ieri, si sbracciava per difendere la proposta di cui sopra che, come ha spiegato, serviva solo per ricompensare i vecchi e fedeli camerati (quando si dice aver la faccia tosta, eh)

Come ci tengo a ringraziare pure quellolì perchè spera di commutare la festa di liberazione nella festa della libertà, prendendoci tutti quanti per i fondelli. Ma questi quand’è che si occuperanno dei problemi del paese? No, per dire eh

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