Los ricos también lloran
Dal precedente articolo tra gossip, colpi di scena e catastrofi politiche, parrebbe passato un decennio, e invece no, sono solo una manciata di giorni e, sinceramente, non avevo in mente di ritornare sull’argomento. Un po’ perché me ne potesse strafregà di meno e un po’ perché, cinicamente, mi sollazza alquanto il pensiero che «Los ricos también lloran», non è soltanto un titolo di una soap. Però in mezzo a tutto questo devo, fortissimamente devo, una risposta ad una che mi piace proprio, quindi non potevo cavarmela frettolosamente, c’era l’esigenza di un’analisi n’anticchia più articolata, magari motivando per benino le mie scelte. Comincio subito con un bel mani avanti preliminare dicendo (giuringiuretta) che a me la signora Miriam (o Veronica, chiamatela come vi pare) non mi sta antipatica, politicamente mi fa rabbrividire e come donna m’imbarazza, ma non mi sta antipatica. Il suo attuale marito invece si (forse dovrei dettagliarne i motivi?). Detto questo però non mi sento come donna e come cittadino di questo paese di provare empatia per Veronica. Lo ha sposato accecata dall’amore (di convenienza?), c’è stata assieme per lo stesso motivo e solo negli ultimi anni, anni di durissima lotta politica, si è resa conto di stare accanto ad un malato e spero per lei che questo decennio le abbia dato modo di raccogliere (e nascondere) sufficienti elementi che le saranno comodissimi in aula di tribunale, per ottenere la sentenza di divorzio per colpa. Più gli farà male e più ne godrò, questo è un fatto. Ma dal godere delle disavventure di una persona che ritengo da sempre indegna a ricoprire un ruolo pubblico ad appoggiare e schierarmi accanto a chi in questo momento lo sta fronteggiando ma che fino a ieri mangiava nello stesso piatto, ce ne corre. Quella è una vicenda privata, come quando il bullo del quartiere che tiranneggia i suoi vicini, passeggiando pesta un escremento, o inciampa andando a gambe all’aria. Io, fossi in uno dei suoi vicini, ne godrei come una scimmia, ma giammai spalleggerei il sassolino che lo ha fatto inciampare. Ti pare Enza? Senza volermela tirare da seria, che non è proprio il caso, ritengo che questo paese sia in un precarissimo equilibrio sul baratro e non ha proprio il tempo di perdersi in soap o altro. Ste cose facciamole fare giust’appunto, a quelli dell’avvenire e nel contempo cerchiamo di non scordarci, tutti quanti, che pochi mesi fa il Papa (si quello retrogrado e conservatore) parlava ad una platea di politici di valori etici, importanza della famiglia e di rigidità morali. Peccato che la prima fila di quei politici era formata da divorziati. Il che sta a significare che solo il divorzio del popolano è condannabile, non quello del potente. A me pare che siamo tornati indietro all’epoca dei promessi sposi. Ci vorrebbe un Manzoni per consolarci. Politicamente trovo che parlare del divorzio di quellolì sia superfluo, preferisco parlare invece degli altri problemi, ed anzi invito tutti a visionare lo scandalo con cui stanno sotterrando l’Aquila. A me non spiace che quellolì divorzi, o anche si, avessi una figlia femmina avrei timore a farla andare in giro da sola, già era incontenibile da uomo felicemente coniugato, figuriamoci cosa combinerà da arzillo vecchietto single :-))) Da qui ad accettare che facciano carne morta di Veronica, anche valutando le diverse forze in campo, credo che ce ne passi. Se Veronica rimanesse col caricatore scarico, mi farei un mutuo per garantirle l’approvvigionamento adeguato non solo a difendersi contro queste faine, ma anche per attaccare il suo drago e schiantarlo. La verità sincera è che ho trovato dei passi del tuo commento imbarazzanti, perché dalle mie parti, le persone si sposano per amore e proprio in base a questo amore s’impegnano, percorrendo un cammino comune, nella costruzione e nella realizzazione di un percorso di vita. Tutto il resto, tutto quello che hai scritto c’è, esiste, ma esiste solo in un certo tipo di società, e non è la parte migliore. Che poi è la stessa società che fa l’occhietto malizioso al principe candidato, confessando ch’è più bello di Silvio. Questa è la società che ci attornia ma non sta scritto da nessuna parte che mi ci debba mischiare. Tornando a Veronica e messo in chiaro che le faccio tutti gli scongiuri possibili perché esca vittoriosa dalla sua battaglia, perché più sarà limpida la sua vittoria più quellolì ne uscirà male :-) a differenza di te non ritengo mio interesse (e dovere) darle alcuna chance, e sopratutto non credo ch’ella ne abbia bisogno. Ha una mente brillantemente ed opportunisticamente calcolatrice, sa perfettamente, soprattutto per una qualche precedente confidenza col malato, come operare chirurgicamente per fargli più male possibile. E lo farà, ti assicuro che lo farà. Ha tutti gli strumenti per farlo, se avesse voluto (anche) dare una qualche valenza etica o morale al suo intervento, avrebbe dovuto svegliarsi una decina di anni fa. adesso che si accontenti di portare a casa (in una delle sue tante case) la pelliccia. Francamente me ne infischio.
Però non è che si può uscire fuori adesso parlando di «ciarpame senza pudore» perché non lo trovo molto dissimile dalla vicenda di vallettopoli, dove addirittura si arrivò a rasentare la prostituzione di stato. In quel frangente specifico, ad esempio, la Veronica dov’era? Quell’episodio non minò la sua dignità di donna?
Vittorio Feltri, come gli altri ominicchi del suo genere, ha pubblicato quelle foto perché il suo padrone ha dato l’ordine di mollare la muta dei cani, come dice Sofri, oppure semplicemente consideralo uno dei soliti messaggi intimidatori in cui una donna inciampa per la stragrande maggioranza della sua vita. La cosa mi disgusta a prescindere che la preda in questione si chiami Veronica Lario o Manuela Rossi. É questa la grande differenza.
Omarò ora che ci penso, quellolì diventerà un single come me. Questo significa che IO avrò qualcosa in comune con lui? Ah no eh devo trovarmi immediatamente un coniuge, mica posso rischiare di incrociarlo nei circoli per single eh
piesse
ma in tutto questo bailame, si può sapere cosa diamine c’entra Bersani? Non sperare di togliertelo dalle scatole così a buon mercato, figurati, ha fatto il Lodo schifani in 20 giorni, vuoi diure che avrà una qualche difficoltà a fare il lodo Veronica? (Ecco a quel punto non si difenderebbe Veronica Lario ma una semplice donna…. ) Naaa l’unica speranza è che abbia messo da parte un po’ di carte per tenerlo in scacco e, magari, spremerlo come un limone.
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