Gambe in spalla e pedalare!

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Tempo di gite su per le stradine della riviera, quelle belle, scavate nella roccia che, a tratti, rimangono come sospese sul mare. La Liguria è anche questo insieme di matasse ingarbugliate tramutate in stradine completamente immerse nel verde con davanti panorami mozzafiato. C’è un bel libro della Lagorio che descrive benissimo questo frammento della Liguria. Una volta ricordo che inciampai quasi in una panchina che pareva senza senso, così isolata rispetto al centro abitato, stava sull’Aurelia ed era notte. Mi parve una sistemazione bizzarra e non ci pensai più fino a quando, in maniera del tutto casuale, qualche tempo dopo, capitai esattamente nello stesso punto ma in orario diverso, erano gli istanti che precedono l’imbrunire e la panchina era avvolta in calde tonalità pastello con di fronte null’altro che il mare. Un’immagine da lasciare senza fiato.

Quello che avevo davanti era qualcosa di così immensamente bello che fui costretta a inchiodare la macchina ed andare a sedermi su quella panchina a strapiombo sul mare incendiato dal un cielo di un tenero color albicocca. In quel preciso momento ho capito quanto era stato in gamba il tecnico comunale che aveva imposto la panchina in quel punto preciso, nè 2 metri più avanti né 1 metro indietro. Mi stupisco io per prima di quanta poca attenzione destiniamo alle cose per le quali varrebbe la pena spendere un po’ più del nostro tempo. Uno spicchio di serata davanti ad un tramonto spettacolare è mille volte meglio di qualunque film o reality, basterebbe ricordarsene ;-)

Ahem scusate la divagazione (ma com’è che sono diventata così dispersiva? bah), dicevo Maggio tempo di gite, magari in bici o in lunghe scarpinate su e giù per le scalette scavate nella roccia. Anzi ora che ci penso, per chi non lo avesse mai fatto, ricordo e caldamente suggerisco qualche bella passeggiata, magari quella che da San Rocco di Camogli arriva a Punta Chiappa,

oppure quella che da Camogli va a San Fruttuoso, chi ama i panorami bretoni ne rimarrà incantato per i pigroni c’è sempre la possibilità del traghetto;-)

Per l’occasione ho spolverato la memorabile ricetta del Lonzino speziato di Filippo. Filippo è un mago, un abituè, come me, del blog del Cavoletto. Questa ricetta ce la regalò tempo fa e da allora non si smette di farla, anche perché, col cambio delle stagioni è semplicemente sufficiente variare le spezie in cui si massaggia la carne. Stavolta ho abbandonato le spezie indiane con cui l’ho mangiato st’inverno, ed ho usato un mix più primaverile dimensionando ovviamente il sale e lo zucchero per la salatura in base al peso della carne.

Lonzino speziato di Filippo

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Ingredienti
950 g. di lonza di maiale
395 g. di sale fino
550 g. di zucchero
per il misto di aromi polverizzati ho usato: rosmarino, salvia. alloro, timo, maggiorana, dragoncello, erba cipollina, ortica, aneto, borragine. Ma voi metteteci quelle che avete in casa, qualunque abbinamento va bene, ho già fatto diverse prove.

Mettere la carne in una ciotola con il sale e lo zucchero mescolati per benino, coprire con la pellicola e lasciare in frigo. Ci sono diverse scuole di pensiero a riguardo dei tempi, Filippo indica 2 giorni, altri anche 4 giorni, diciamo che a me è pure capitato di scordarmi e non è successo niente, però direi che 2 giorni sono il tempo ideale per ottenere la giusta morbidezza. Trascorso il tempo indicato prelevare la carne dal frigo e lavarla per benino (in acqua fredda!!!), asciugarla molto, molto bene, dopodiché massaggiarla per qualche minuto nel mix di spezie. Avvolgere nella pellicola e tenere in frigo. É pronta praticamente da subito, io l’ho usata il mattino seguente. Dura grossomodo una settimana quindi conviene usare pezzature dimensionate secondo le esigenze e il vostro uso, cosicché non si rischia di buttare via niente. Ah un’avvertenza quando la tagliate provate a farlo con un coltello lungo senza seghettatura, tagliando fette molto sottili. É più buono di qualunque affettato, costa la metà e non ha conservanti, tenetelo presente ;-)

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24 pensieri riguardo “Gambe in spalla e pedalare!”

    1. monique macciao toscanaccia bella! Allora io l’ho incelofanato il venerdì sera e l’ho tagliato, pronto da mangiare, il sabato mattina. In tutto sta in frigo per una settimana (grossomodo eh) Per questo è essenziale usare pezzi di carne piccoli e poi un altro paio di cose, per far si che rimanga bella in forma conviene legarla, con lo spago tipo arrosti, prima di metterla nel mix sale+zucchero, e usare sempre delle pezzature di carne dimensionate in base a quanta ne userete.
      anzi mò aggiungo l’info nel post :-)

  1. il lonzino l’avevo già visto dal cavoletto..ora sono ancora + tentata..ma ancora maggiore è la voglia di tornare in liguria..quello che mi frena è il caos del fine settimana!

    1. Ciao Giò, bentrovata. Bè io se dovessi andare a levante userei senz’altro il treno, praticamente tutti i luoghi più belli sono serviti bene, basti pensare alle 5 terre. Il lonzino fallo, ti assicuro ch’è un salvagente per i panini delle scorribande (anzi, ci scommettiamo che non ne farai più a meno?)

    1. Mariù mmm fammici pensare un po’ su… bè mettiamola così di sicuro non potrai bruciarlo ahahhahaahah
      piesse
      più facile di così si muore —-> zero fatica e massimi risultati, la mia ricetta perfetta

  2. farei volentieri giri e giretti con te, perdere lo sguardo sulla panchina perfetta, sudare per le scalette, osservare da lontano il traghetto con su i pigri mentre io con il fiatone arranco e ate ti immagino come una gazzella…un bacio

  3. Ciao , sono daccordo , è davvero buono e facile da preparare .Ed anche più economico di altri salumi. Anche io l’ho visto e copiato dal cavoletto . L’ho visto realizzato anche in altri blog e mi piace vedere le varie “interpretazioni”.
    Lo stesso lonzino vestito e fotografato in modi diversi . Domani posto …il mio .
    Grazie per avermi rinfrescato la memoria.
    chiara

  4. Questo lonzino e’ diventato piu’ mitico, anzi, mitologico delle saette di Zeus :D
    Prima o poi lo provero!!

    SOno d’accordo con te sul fatto che certi scenari sono meglio di molti film….nonostante il degrado di molte zone della provincia di Napoli, soprattutto ora, in primavera, all’uscita dal lavoro il tramonto che illumina il monte Somma ripaga davvero della giornata di lavoro chiusa in ufficio :)

    Un abbraccio!

    1. Elvira, Nicole
      assicuro che la fama è veramente meritata, una ricetta facile, straveloce e veramente versatile (prossimamente scoprirete cos’altro mi sono inventata :-)
      Dunque Nicole se l’operazione lonzino scatta stasera, significa che potrai già gustarlo nel we (eh, dì poco!)

      zoe si e ti assicuro che non c’è cosa che mi renda più nervosa che i piccoli impicci o le noie che a volte mi fanno godere i miei luoghi

      toccoetacchi allora vengo a sbirciarlo!

      Mariù ehi non ti scordare di farci sapere com’è andata eh

      Lo mah cosa dici … verrà il giorno? :-)))

  5. Ciao! ho appena scoperto il tuo sito e mi sono già segnata un sacco di ricette!! il lonzino l’avevo visto anche io ma ho paura di fare un macello, conoscendomi tenere una settimana un pezzo di carne in frigo ho paura di ritrovarla con le mosche intorno!!!La tua descrizione sembra davvero facile ed è parecchio tentatrice…mi sa che stasera scatta l’acquisto lonzino!!!

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